Nonsolomamma

nel rettilario

accompagnare bambini non propriamente autosufficienti e autonomi al corso di nuoto è una esperienza che mette a dura prova la resistenza fisica, la pazienza e l’autostima.
ore 17,05. gli hobbit consegnano orgogliosamente le loro tessere blu e bianche all’aitante fusto all’ingresso. elastigirl preferirebbe fermarsi a chiacchierare con il suddetto fusto, dotato, oltre che di spalle e addominali statuari, di un acuto senso dell’umorismo. invece entra nello spogliatoio dei maschi. già, perché se sei mamma di maschi ti tocca lo spogliatoio maschile. e non è necessariamente un colpo di fortuna.
nello spogliatoio ci sono 40 gradi centigradi e un gran puzzo di piedi. ma una signora non si scompone mai, si rimbocca le maniche e tira fuori costumi, accappatoi, ciabatte e… ha dimenticato le cuffie. "nessun problema mamma, a me la presta l’edoardo che ne ha due, per mio fratello va benissimo questa che ho trovato per terra".
ore 17,15. inizia la lezione dello hobbit grande. lui corre in vasca felice, lasciando elastigirl e lo hobbit piccolo nello stanzone saturo di virili effluvi.
ore 17,25. lo hobbit piccolo, avvolto in un accappatoio da commendatore, sciabatta verso la vasca dei piccoli e partecipa all’appello della maestra dolores. a bordo vasca ci sono circa 50 gradi centigradi. nessun essere umano adulto e vestito è in grado di sopravvivere in questo rettilario più di 30 secondi.
ore 17,30. inizia anche la lezione dello hobbit piccolo.
ore 17,31-17,59. osservazione antropologica. poiché è vietato stazionare a bordo vasca, elastigirl si accomoda sulle panche all’ingresso e guarda. a volte chiacchiera, spesso suda. la temperatura è intorno ai 35 gradi.
in attesa ci sono mamme ciarliere, mamme che approfittano per fare telefonate di lavoro o per limarsi le unghie. ci sono mamme ansiose, mamme competitive, mamme impeccabili, mamme in ordine e mamme sbrindellate, mamme in tailleur e mamme in tuta da ginnastica. ci sono mamme professioniste e mamme dilettanti, come elastigirl, che si domandano se hanno portato il sapone, lo shampoo e le monetine per il phon. c’è anche qualche papà, in zoccoli e pantaloni arrotolati alla caviglia, che si ostina a fare incursioni a bordo vasca, munito di videocamera, e viene regolarmente respinto.
ore 18,00. fine della lezione dello hobbit grande. essere mamma di maschi regala anche il privilegio di assistere al lancio della bottiglia di bagnoschiuma, al bullismo tra i vapori, al machismo in erba e a tutte le mirabolanti performance dei mini-uomini sotto la doccia. l’umidità è al 98%, la temperatura non è pervenuta.
ore 18,05. lo hobbit grande si asciuga il casco di banane con il phon cantando "un movimento sexy".
ore 18,15. fine della lezione dello hobbit piccolo. doccia. lui ne esce pulito e profumato, elastigirl fradicia e con gli occhiali completamente appannati.
ore 18,30. per aumentare la sua credibilità presso l’aitante fusto all’ingresso, lo hobbit piccolo ritira le tessere con un costume sulla testa, a mo’ di cuffia. il fusto gli dice "tu sei il numero uno. ma qual è tua madre?".

90 pensieri riguardo “nel rettilario

  1. Maschio di 6 anni, femmina di 3, entrambi in piscina contemporaneamente (baby 1 lei, baby 2 lui).
    Ingressi ed uscite sincronizzate, spogliatoio delle femmine  (accesso consentito ai maschi fino ai nove anni non compiuti….poi si dovranno autogestire o farsi accompagnare da un nonno…il padre lo chiamerei fuori).
    Il 6enne  pare colpito da lobotomia improvvisa perchè non fa' niente di quello che sa normalmente fare (spogliarsi, mettersi il costume, la cuffia, il poncho di spugna e poi nel dopo corso asciugarsi etc etc).
    La 3enne che in due secondi è nuda e corre in giro a piedi scalzi per gli spogliatoi tentando di prendersi tutte le verrucche in circolazione ma che nel dopo corso si rifiuta di farsi togliere il costume bagnato "perchè ha freddo".
    Il tutto ovviamente condito da strilli ed urla, dispetti e prese in giro ad una temperatura tropicale (da farsi crescere un palmizio in fronte).

    Nelle docce un turbinio di gente fra mamme e piccoli nuotatori in ebra che vanno nell'ordine: insaponati con il bagnoschiuma e risciacquati, insaponati di shampoo per ben due volte e talvolta anche un passaggio di balsamo.
    Considerato che:
    – il 90% dei fruitori dei corsi è nello spogliatoio femminile
    -che le docce sono irrangiungibili alle mamme vestite (pena il bagnarsi tutte) e che quindi il risciacquo dal sapone sarebbe una loro totale reponsabilità (che non sanno gestire)
    -che il bagno lo hanno già fatto il giorno prima
    si opta per un rapido risciacquo dal cloro ed il lavaggio viene rimadato una volta a casa.

    Ma l'asciugatura dei capelli non la si può sfangare e mentre il 6enne  ci mette 2 secondi (taglio alla marines) con la 3 enne a furia di mamma no, mamma batta (=basta)  mamma mi fai male, mamma cotta (=scotta) mi alleno alla santità.

    Alle 18.15 siamo fuori, loro solo fisicamente io anche di testa.

    Oggi è giovedì….oggi mi aspetta tutto questo

    Sissi

  2. per accedere allo spogliatoio della piscina che frequentano i miei tre nani bisogna rigorosamente indossare sovrascarpe azzurre modello ospedale. io sono uscita a tal punto distrutta e devastata dal caldo, l'umidità e il fetore del sopracitato spogliatoio che ho completamente dimenticato di togliere le suddette sovrascarpe, tenendole ai piedi per tutta la durata della spesa alla standa. e la mia femminuccia grande, di solito implacabile nel notare qualunque cosa non vada nel mio "look" ha fatto bellamente finta di nulla. ancora mi vergogno.
    Aurora

  3. # 52

    sono sissi del #:
    E' successo anche a me di uscire con le sovrascarpe ai piedi….terribile.
    Ora ho optato per le ciabatte (anche perchè oltre al 20ino per i phon vogliono 20 C anche per le sovrescarpe). Con le ciabatte in pieno inverno non esci…te ne accorgi dal "freschino" che fa fuori (escursione termica di 50 °C)

  4. i tuoi figli sono due miti, non è mica scontato che siano così fuori di testa a quell'età…mio cugino ha 7 anni ed è un musone allucinante! io inizierò acquaticità con mia figlia di 17 mesi ad aprile: ovviamente dovrò entrare in vasca con lei e mi chiedo: come faremo poi a docciarci in 2? io poi odio le piscine…cosa non si fa per i figli!

    Francesca

  5. giusto ieri il papi ha fatto per la prima volta l'indimenticabile esperienza di portare a nuoti i due nani gemelli treeni….ah ah ah!
    mammaditre

  6. Oddio, non oso immaginare come possano diventare i capelli con una temperatura ed umidita' del genere.
    😀

  7. mammamia elasti, che ricordi dell'orrido girone dantesco!
    io ci portavo mia figlia, e mettevo il piccolo di pochi mesi nello zaino sulle spalle, quello che si usa x le gite in montagna (nn imitarmi, è un'idea pessima)
    un giorno il piccolo si è appenso con le mani ad un'asta e me lo sono sentito sgusciare fuori dallo zaino…da infarto
    quando ha imparato a camminare sei è chiuso dentro un armadietto e abbiamo dovuto far intervenire l'addetto della piscina….insomma mia figlia ha imparato presto a lavarsi e asciugarsi da sola, era davvero una mission impossible!

  8. Dopo tanti anni ricordo i pomeriggi in piscina con i miei figli (che non ci volevano assolutamente andare!) come un'esperienza devastante. Avevo accantonato tutto in  un angolino della mente e il tuo post me l'ha fatto rivivere!
    A proposito: il fusto all'ingresso voleva dire che hai l'aspetto così giovane e sbarazzino da sembrare la sorella maggiore dei tuoi figli? Era  un complimento?
    Antonella

  9. Credi di averle passate tutte in piscina ???

    aspetta di andarci con i nipoti e tu stazionare nel rettilario con le … CALDANE!!! se non svampi… ci manca poco!

  10. un anno di piscina… 2 figli, femmina 7 anni e maschio 6 anni… e io a far la spola tra uno spogliatoio e l'altro!!! e la cuffia e le ciabatte e l'accappatoio e lo shampoo di uno nella borsa dell'altro… a circa metà anno ho scoperto uno spogliatoio x i disabili, non c'era la doccia ma il bagno sì, li prelevavo a fine corso e li chiudevo insieme lì dentro e la doccia a casa!  solo così sono sopravvissuta, ma ancora oggi ho gli incubi! 

  11. Bello questo post , hai trovato il primo vero argomento che ci mette tutte d'accordo, a quanto pare l'incubo della piscina è un momento di sofferenza collettiva trasversale, indipendente dallo stato socio-politico-economico-gografico-famigliare!!!!

  12. Io volevo portare Stella in piscina quando aveva 3 mesi,ma il pediatra
    mi consigliò di iniziare sui 2 anni,perchè tanti sono i benefici del nuoto
    tanti i pericoli di funghi e infezioni che con un sistema immunitario non
    ancora ben sviluppato possono creare parecchi guai.Io amo molto lo
    sport quindi mi piacerebbe far approcciare Stella con questo mondo
    il prima possibile…e visto la sua indole non proprio da principessa credo
    potrebbe piacerle come alla mamma il karate e la box.
    Elasti mi fai morire..la tua ironia non ha limiti….
    brava continua cosi…
    baci

  13. Ma perchè bisogna per forza portarli a imparare a nuotare in piscina?   E ci sono anche le mamme che si gelano il didietro ai bordi delle piste di atletica o pattinaggio. Le mamme milanesi sono masochiste! Non si potrebbe instradarli verso il violino, basta togliere la giacca e aprire la custodia…
    Ohmamma

  14. per #65.
    diciamo che imparare a nuotare , nella vita, può tornare decisamente utile.
    diciamo che avere un figlio che sa nuotare ti toglie parcchie ansie, quando sei al mare, quando costeggi un fiume, quando passeggi sulla sponda di un lago. e considerando che l'italia è una penisola ben irrigata…
    diciamo che il nuoto è uno sport completo e innocuo, che possono praticare anche donne incinte e cardiopatici, e di conseguenza contribuisce a uno sviluppo armonico del fisico dei bambini senza controindicazioni di alcun tipo.
    ecco perchè, probabilmente portiamo i nostri figli in piscina.
    suonare il violino certo è bello, ma forse non è così utile nella vita.

  15. Nonostante abbia collezionato 5 + 4 anni di piscina in totale con i due mostri non mi sono mai pentita. Nuotano come pesci fin da piccoli, quando li portavamo d'estate al mare noi giravamo col pattino e loro dietro a nuoto di spiaggia in spiaggia, neanche le grotte facevano paura. Penso che il nuoto sia una attività propedeutica a qualsiasi sport, da far praticare a tutti i bimbi già dai primi anni di vita, e poi in caso abbandonare quando si è autonomi per fare altro.

  16. Scusate ma solo io faccio fatica a portare mia figlia di quattro anni e mezzo in piscina nel vero senso della parola? Nel senso che trascorro i giorni antecedenti a cercare di convincerla, che è importante, che poi si diverte ecc. e non vi dico la mattina… una fatica anche a livello psicologico (mi chiedo: ma farò bene ad insistere o sarebbe meglio lasciar perdere?) Io non ho imparato da bambina e ora sono una frana!

    Ma tutti i vostri bambini ci vanno volentieri?

    Fosse solo il problema pratico sarei contenta!

    gae

    P.S. Questo blog è carinissimo!

  17. Santo cielo! che fatica! e io per l momento ho portato per circa 3 anni solo il più grande! che da 2 anni si rifuta di tornare() perchè secondo lui ormai sapeva nuotare e cmq non lo facevano più giocare. QUELLO DI 4 anni quando l'autunno scorso gliel'ho proposto ha risposto un categorico NO! e io, naturalmente, non ho insistito…. lo farà più avanti, c'è tempo….
    Cmq, tutto questo per dire che, come qualcun'altro che ha scritto, anch'io sono uscita con i copri-scarpe dalla piscina e non solo… ho guidato fino a casa e me ne sono accorta sono quando è arrivato il momento di mettere le ciabatte!
    fate vobis….E.

  18. elasti consolati, io porto in piscina i primi due nani di 3 e 5 anni con la terza nana di 16 mesi al seguito!

  19. da noi (Bologna), però,  il genere dell'accompagnatore decide il genere dello spogliatoio: ovvero, mamme e zie accompagnanti vanno comunque nello spogliatoio femminile anche se accompagnano un maschietto, e viceversa per padri ecc
    Mi pare più giusto no?

  20. ho fatto un erorre, ho regalato a mia cugina di 5 anni un corso di nuoto per natale non sapendo che mia zia cambiava turno in quel periodo e quindi sarei stata io a portarla.
    entrata al asilo alle 15.40  pre prenderla, convicerla che già tardi, prendere parole dalla nonna della sua compagna perche mettevo troppa fretta a mia cugina a mersi le scarpe da sola invece lei veste la sua di tutto punto.  15.47 prendere l'altra bimba di 20 mesi al nido che per fortuna e nello stesso edificio litigare con la bimba piccola xchè non vuole andare via. 15.58 caricare e legate tutti in macchina operazione che si sfolge con moltre proteste e contine richieste. 16.05 arrivo alla piscina comunale infilare le cibatte a tutti (anche alla piccola se non entra in spogliatoio) e inizio vestizione. 16.15 arriva l'istruttore e si porta la bimba grande e io mi prendo la bimba piccola e si va fuori non si puo entrare in piscina. si puo vedere solo da fuori e la bimba piccola vuole vedere sua sorella dalla finestra prima di andare a giocare con la cassetta di plastica nel atrio. 17.00 dinuovo in spogliatio che nei 45 minuti passati si è riempito come non so cosa (Gli adulti devono portare i bimbi nel loro spogliatoi e visto che solo soprattuto mamma che acconpagnano) doccia lei e io mi lavo con gli schizzi mentre cerco di lavare i capelli alla grande e tenere asciutta la piccola. 17.15 cercare di ascigare i capelli lunghi alla grande con i fhon a gettoni che non funzionano bene. 17.40 siamo fuorri e riccomincia la scenette per risalire in macchina.  Le bimbe si divertono un mondo e io arrivo a casa  dopo aver riportate sfinita.            

  21. stessa esperienza per me ogni martedì e venerdì alle 17:40.
    n1 ha 8 anni ed è quasi completamente autonomo e autosufficiente.
    n2 ha 4 anni ed ha bisogno di un aiutino. in più le ultime due volte ho portato con noi anche n3 che ha 13 mesi e che scorazza nello spogliatoio giulivo mentre i fratelli fanno la doccia…
    Ah, la nostra piscina ha dotato lo spogliatoio femminile di un area dedicata ai bimbi maschi accompagnati dalle mamme! sai alle 17:40 c'è anche l'allenamento degli adolescenti che fanno agonistica e che non amano la presenza di donne, seppur mamme, nel loro spogliatoio…

  22. che meravigliosi ricordi mi hai portato alla memoria…
    anche io ho subito lo stesso percorso con il giovanotto di casa..
    monetine, cuffia messa di traverso, costumino incastrato in mezzo alle chiappette…
    solo che il mio signorino aveva preso un'abitudine per la quale, ne son convinta, allo sporting club, ancora ricordano di questo puffetto balndanzoso che si rifiutava di fare pipì in vasca.. si avvicinava al finnico mister e gli diceva: scussi, io devo antare al pagno..
    poi usciva dalla piscina, trotterellava con le ciabbattine, faceva la pipì e tornava.. almeno 3 volte in un'ora..

  23. Come ti capisco! Io sono nove anni che mi becco 40 gradi 2 volte la settimana ma poi la soddisfazione di vederli sfrecciare in acqua è tantissima! Figurati che il mio più grande, di 10 anni, adesso fa pallanuoto cosi lu mer e ve con lui mar e gio con il piccolo, che goduria e per fortuna ci si fa l'occhio con i fusti degli insegnanti! ciao un bacio da una mamma lessata, altro che sauna!

  24. ho scoperto questo blog da poco, e pur avendo 22 anni e non essendo mamma…beh, lo trovo davvero cool! mi fa piegare in due dalle risate, ma anche commuovere (come nel post "ehi tu")…complimenti, elastimamma!

  25. hai un aspetto così giovane che il fusto non ti ha preso per la mamma, ma per la 20 e spensierata baby sitter.
    Va bene così? 🙂
    Baci

  26. quando pubblicasti il post che parlava del freddo da sopportare a bordo campo mentre i figli giocano a rugby d'inverno, te lo dissi che avrei fatto volentieri a cambio con te, pur di non sottopormi alla tortura della piscina!!!! Che invece di rettilario, io ho soprannominato girone infernale.
    Dopo tre anni di spogliatoio delle donne (ho un maschio e una femmina, e fino allo scorso anno entravo anch'io in vasca) dove la temperatura supera i 100 gradi grazie ai phon che asciugano senza sosta i capelli delle nuotatrici, tutte raperonzolo in erba, quest'anno ho deviato in quello dei maschi: a parte gli episodi di bullismo sotto le docce e l'esibizionismo di minuscoli attributi, è tutta un'altra cosa.
    Però è una grande soddisfazione vedere un nano di quattro anni nuotare nell'acqua alta disinvolto (proprio ieri me lo hanno promosso di corsia)!!
    Solidarietà a tutte le mamme che portano i figli in piscina, soprattutto se si tratta di piscine comunali fatiscenti come la mia (e senza fusti all'entrata, sigh, ma smilzi impiegati comunali).
    Carol

    PS
    Io con i copriscarpe modello ospedale puntualmente ci guido fino a casa…

  27. dalle mie parti hanno fatto corsi di mamme in contemporanea con quelli per i bimbi così le mamme fanno sport invece di aspettare senza fare niente

  28. Cavolo è uguale al corso della nana, per fortuna però io vado nello spogliatoio delle femmine 😉

    lucia

  29. Per fortuna che hanno orari sfalzati i corsi di nuoto… pensa se li dovevi docciare in contemporanea ^__^

    Nella mi palestra/piscina hanno gli spogliatoi family.

  30. I miei vanno col papi dalle 17.40 alle 18.40 e io mi presento giusto giusto per il momento in cui escono dalla vasca. Almeno mi becco solo metà della sauna

    ciao
    cris

  31. elasti hai gli occhiali?!? 

    comunque, vi racconto questa
    mio marito, a Tokyo per lavoro, va in piscina a nuotare. Tralascio il fatto che la piscina "pubblica" di Tokyo è qualcosa di fantasmagorico, una piscina olimpionica bellissima il cui ingresso per il nuoto libero costa il corrispettivo di ben 5 Euro (ma Tokyo non era una delle città più care del mondo? secondo me il primato spetta a Milano…)
    nello spogliatoio, rigorosamente maschile senza eccezione evidentemente neanche per le mamme, trova due bambini dell'età dei tuoi due hobbit, che DA SOLI entrano, si spogliano, ripongono i vestiti nell'armadietto, si preparano e poi naturalmente dopo si fanno da soli doccia e tutto il resto…

    dove sbagliamo noi mamme italiane???
    annabi

  32. anche io condivido l'entusiasmante esperienza. E punterei l'attenzione sulla categorie delle mamme (e papà) competitivi: quelli che il bimbo è in acqua disperato e la loro unica preoccupazione è girarsi verso gli altri genitori  per rassicurare "è la prima volta, non ha mai fatto così, lui adora nuotare!!"
    ciao!
    ele

  33. Eheheh, tutto come da copione anche per me, solo che da noi la regola prevede che sia il sesso dell'accompagantore a determinare lo spogliatoio…quindi mi tocca quello femminile (già), che è decisamente sovraffollato.

  34. quanti ricordi! io e mia sorella siamo andate in piscina dai 4 ai 14 anni… ma solo mio padre ci diceva in tono perentorio "niente phon perchè fa venire il raffreddore"? ora ho 30 anni, continuo a non usarlo e presto avrò una cervicale acuta!

  35. @ Annabi # 83

    Da ragazza ho lavorato come ragazza alla pari in Francia, tenevo due bambini di 2 e 5 anni. Il primo giorno, la loro mamma mi ha chiesto di accompagnare il più grande al mare. "Come ci arrivo?" faccio io. "Ti mostra la strada lui" risponde lei. Mi ha prestato la sua mountain bike, mentre il bambino sulla sua bicicletta mi precede e corriamo insieme per un paio di chilometri circa, in una normale strada di città, con incroci, automobili, ecc.

    Allora l'ho trovato eccezionale. Oggi, non riesco a immaginare me stessa mentre faccio una cosa simile! Sarei terrorizzata che mia figlia finisse sotto un'auto. Forse non avrei nemmeno tanto torto, considerato come guidiamo noi Però in genere, mi sembra che in Italia si confonda l'affetto con l'ansia, e quindi non stiamo mai a vedere se i nostri figli in realtà possono farcela da soli.

  36. #38   mi spiace .. 😦

    Io ho provato con la mia a portarla a tre mesi. Le prime due volte ok, la terza, nonostante il caldo soffocante e l'acqua della piscinetta da poterci cuocere le uova, dopo 10 minuti lei aveva le labbra viola per il freddo … per cui mi hanno detto : aspetti ancora qualche settimana.Ma poi è venuta l'estate e i corsi sono finiti e a settembre , lo confesso, la mia pigrizia ha avuto il sopravvento ( e poi, dovendo entrare in acqua con la bimba insieme a mamme giovani ultrapalestrate e toniche, io con i mei quaranta suonati, il mio quintale di peso…. diciamocelo proprio a mio agio non mi sentivo eh ?  )
    Pensavo di ricominciare prima o poi .., ma a leggere i vostri commenti passa un po' la voglia ! ( senza contare che lavorando tutta settimana le finestre di tempo utile sono solo il sabato mattina – LA SPESA ! – e la domenica mattina – MA NON SI DORME MAI ? )
     

  37. all'uscita della scuola, con i tempi stretti, un attacco di iperglicemia in arrivo, la borsa pronta con te caldo, e la testa piena della commissioni da sbrigare, cose da organizzare, cene da preparare:
    "mamma, non voglio andare in piscina oggi"
    "ma perche? dai che ti diverti, e impari a nuotare come un razzo. andiamo sempre al corso di nuoto il lunedi dopo la scuola."
    "ma non voglio"
    "e perche ? dammi una ragione"
    "non voglio"
    "ma guarda che dovresti essere felice di fare un corso di nuoto e poter imparare a nuotare"
    "non voglio"
    "guarda che la mamma ti ha iscritto a questo corso ed è una bella cosa…"
    "non voglio" [la testardaggine di un bambino di tre anni mi stupisce ogni volta di nuovo]
    "lo so perche non vuoi, vuoi stare a casa con il fratello malato e guardare la tv. ma oggi niente tv. niente sport, niente tv. [come ti vengono in mente questi ricatti inadatti a bambini testardi di 3 anni, pedagogicamente deplorabili… ???]
    "non voglio"
    "va bene, andiamo a casa, ma la mamma è un po arrabbiata adesso piccolo, non va bene cosi" [perche si arriva ad essere cosi esasperate a dire cose che poi si sa non si dovrebbero dire ?]
    e si procede ad andare a casa. dove non si guarda la tv.
    la sera prima di andare a letto: "mamma, domani va bene, domani possiamo andare in piscina".

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