Nonsolomamma

maschi

stamane. in bicicletta, andando a scuola. elastigirl davanti, lo hobbit grande dietro sul seggiolino. entrambi con il caschetto in testa, entrambi con le ossa umide e congelate al giorno quattro di caldaia rotta.

"mamma, devo raccontarti un fatto"

"racconta"

"quando ci mettiamo in fila, a scuola, dobbiamo darci la mano, a due a due. se mi si avvicina una femmina però io mi metto le mani in tasca e dico che ho freddo"

"…"

"però, quando si avvicina lara, lei mi tira a fuori la mano di tasca con la forza e me la prende"

"però! questa lara…"

"sì. e poi, quando siamo per mano in fila lei, di nascosto, mi fa le carezzine con il pollice"

"accidenti! niente male questa lara…"

"già…"

"ma a te fa piacere che lei ti faccia le carezzine con il pollice?"

"mmmmh"

"vuol dire sì o vuol dire no?"

"vuol dire che un po' faccio il duro e un po' mi fa piacere".

86 pensieri riguardo “maschi

  1. a 6 e 18: qui in provincia, dove abito io, ai bimbi che vanno in bici per conto proprio si fanno indossare oltre al casco anche paragomiti e paraginocchia. Lo fanno tutti, è una buona abitudine, non è considerata una stranezza.
    Antonella

  2. Massì, anche in Germania i ciclisti, grandi e piccoli, indossano il casco, anche se hanno piste ciclabili che in Italia sono pura fantascienza.
    Mamma mia, era una battuta sulle eccentricità milanesi: a Milano si mangia da schifo, il clima è uno schifo, l'inquinamento dell'aria non ne parliamo, se togliessimo anche le eccentricità bizzarre dei milanesi, una cosa dovrebbe venire a fare a milano?

  3. Caspita Elasti, una potenza nelle gambe!!!!!
    Io il mio figlio 6enne non riesco più a portarlo (26 kg per 128 cm) sul seggiolino dietro anche perchè  batte con i suoi piedi (numero 32)  sui miei mentre pedalo con grave destabilizzazione del mezzo e della sottoscritta.
    Ora lui mi segue con la sua bicicletta ma immagino che a Milano sia un po' rischioso…in provincia (sempre di Milano) un po' meno anche se le piste ciclabili sono una barzelletta.

    Bye Sissy

  4. #6 e #18:

    il caschetto è di legge dal codice della strada in vigore dall'estate scorsa.

    Casco in bici e seggiolino sulla moto – obbligo del casco per i ciclisti sotto i 14 anni. Eliminata la norma che toglieva i punti patente per infrazioni commesse in bici. In arrivo un seggiolino apposito da agganciare alla sella per i motociclisti che vogliono  trasportare bambini dai 5 ai 12 anni. No al casco integrale  obbligatorio.

    Perchè in Italia non c'è regola che passi osservata?
    E chiaro non è che piaccia a me mettermi il casco in bici ma è una regola o meglio legge?

  5. Beati voi che potete parlare tranquillamente di queste cose! Io a cena oggi ho raccontato che la mia prof di lettere ha detto a me e al mio best friend che io gli faccio bene in quanto dal sangue freddo e lui un po' impulsivo. NON L'AVESSI MAI DETTO! E giù a dire che ero rossa come un peperone  e che a me piace lui e che stiamo insieme e che (scherzando per fortuna) maredì non posso andare a casa sua a fare la ricerca di storia sui nove mesi dei tedeschi nazisti a Roma!

    Iris_viola_a_macchie_gialle

  6. Mamma mia se fa furore l'hobbit grande! Non mi sembra che sia mai rimasto "single" o senza ammiratrici da quando è nato!
    ps: Iris_viola_a_macchie_gialle sei troppo forte! Adesso vogliamo sentire la versione della tua mamma!!

  7. Letto l'articolo su D di Repubblica…fai cambiare la foto non ti rende per niente giustizia…ti fa apparire non tanto misteriosa quanto un pò….lugubre…Cos'è quella cosa che ti copre? Davo per scontato fosse un computer ma a guardarlo meglio mi pare di no….ma forse non puoi fare niente…come per la traduzione tedesca del tuo libro…SIGH!

    CIAO
    Mogliemammabibliotecariacasalinga

  8. # Giachina82, grazie della parola 😉

    se tua figlia, di 13 anni, inizia a farfugliare e sghignazzare cose senza senso o balbetta e, nel frattempo, ha acceso tutti i led facciali nei toni caldi dal rosa al fucsia al bordo'… tu che pensi?
    "hihihiiiii!!! le piace!!!! " e un po' di sfottorio, col sorriso e non con cattiveria, è quasi normale.. poi la ricerca sui "9 mesi…"  è stata una coincidenza a dir poco esilarante!
    magari ha ragione Iris e sono solo amici però giocare è stato divertentissimo!

    Lisa mamma di IrisDarioViola

  9. il mio più grande (10) segue rigorosamente la sezione del mio blog dedicata al 'mondo piccolo' dove riporto i loro (e non solo loro) commenti
    celebri e divertenti.
    non potrei MAI riportare le confessioni amorose.
    andrebbe da un avvocatino e reclamerebbe la privacy
    titta

  10. alla tenerà età di 5 anni in montagna correvo dietro ad Andrea per riempirlo di baci. lui (molto più grande di me) scappava a gambe levate. ma una volta cadde. ricordo ancora con sollazzo, goduria e compiacimento l'istante in cui gli balzai addosso e lo ricoprii di baci!! poi beh.. le cose cambiano ma devo ammettere che l'indole profonda non è cambiata e ho sempre dichiarato apertamente i miei sentimenti all'altra metà del cielo. 

    @ 29 sei lo stesso anonimo del 45 vero?
    pena, squallore e viltà…

    StellAnto

  11. Dolores, perché dici che Milano non ha nulla? mi sa che non ci sei mai stata! Milano ha fascino e bellezza nascoste visibili a chi sa osservare. Ha cortili di palazzi storici che sono giardini lussureggianti dove puoi vedere fenicotteri rosa! Ha terrazzi che sono giardini pensili unici al mondo e che affascinano molti europei. A saper guardare ha la sua storia scritta nelle sue strade,  dalla cerchia dei Navigli, alle chiuse di Leonardo, alle mura spagnole, alla dominazione autriaca e ai "grands boulevard" stile Hausmann parigini. Ha quartieri che sembrano paesini di borghi storici, scorci mozzafiato. Milano come i milanesi vanno scoperti, non sono persone che esibiscono ricchezze, possedimenti, sono persone riservate, discrete, e così la loro città.
    Inoltre si mangia bene, e ci sono piatti tipici, il più noto è il risotto alla milanese giallo come il sole, e dal profumo inebriante!
    Se avesse piste ciclabili sarebbe una città perfetta per la bici, sostanzialmente piana, raccolta, in poco tempo la percorri. E' una città viva, dove malgrado tutto ci sono spettacoli unici a teatro, e ha il migliore teatro lirico del mondo (La Scala). Proprio un mio amico australiano appassionato, che ha frequentato i teatri di NY, Londra, Parigi, mi diceva l'altro giorno che quelli della Scala sono una spanna sopra gli altri. Conserva (anche se troppo poche) sale cinematrografiche in barba agli orrendi multisala che puzzano di hamburger, patatine e pop corn. E' una città per intenditori, tutto sommato a misura d'uomo, perché raccolta, dinamica e sempre in movimento, dove i suoi abitanti la sera escono e li trovi a teatro, al cinema, ai concerti, alle mostre (sarebbe bello se certi musei restassero aperti alcuni giorni fino alle 24.00, sono certa che sarebbero pieni!).

  12. Brava StellAnto! mi era sfuggita l'evidente e "imbarazzante" somiglianza degli anonimi 29 e 45! Bello il tuo commento: "pena, squallore e viltà" !
    chissà che gusto ci trova?

  13. caro/cara 29 e 45 c'è una cosa che mi sorprende  tantissimo dei tuoi commenti ed è che tu ti sottolinei come fosse una colpa grave il fatto che Elasti costruisca i suoi post in modo da rendere interessante la lettura. Se Elasti dovesse fare un resoconto fedele della sua giornata e della sua vita, senza inserirci un po' di mordente (anche con l'aiuto della fantasia)  i suoi post sarebbero di una noia mortale. Elasti è una scrittrice e si comporta di conseguenza, prendendo spunto dalla realtà (come del resto fanno tutti gli scrittori) ma modellandola per regalare ai suoi lettori momenti di piacevolissima lettura. L'accusa che tu le muovi non ha dunque ragione di essere perchè equivale ad accusare un muratore di usare i mattoni e un benzinaio la pompa della benzina. Oltretutto la fantasia, che pure uno scrittore a pieno diritto può utilizzare, quale strumento del mestiere senza per questo essere giudicato un millantatore, serve sì ma limitatamente, perchè ti posso garantire che tre bambini di spunti  ne danno eccome: è chiaro che chi sa scrivere, come Elasti, li sa anche sfruttare al meglio. A differenza di StellAnto e della commentatrice 76 io non penso che la provocazione del commentatore 29-45 sia espressione di viltà e di squallore, ma solo di una rara e sorprendente ingenuità, unita alla non conoscenza del mestiere di scrittore, da cui deriva un pizzico di invidia per il successo di questo blog. 
    http://www.nonnasidiventa.blogspot.com/

  14. sono l'anonima del commento 76… non capisco perché sono anonima: è già qualche giorno che mi sono registrata e commento come Soleenuvole! perché sono un utente anonimo???
    Aiuto!!! cosa devo fare??? Dove sono finita? Dov'è la mia faccetta di Piperita Patty???
    provo a smanettare un po' per ritrovarmi…

  15. boh!?? ho provato a entrare e l'ho fatto senza problemi. ora riprovo a commentare e non sono più utente anonimo, ma cos'era successo per me rimane un mistero!

  16. premetto subito che è un OT ma essendo profondamente provinciale e con vasta esperienza sul tema mi permetto di dire la mia sulla questione del vivere a Milano. E mi scuso per la banalità.
    Ogni medaglia ha il suo roverscio. Vivo ad Ancona (il comune attaccato a dire il vero, ma in pratica è tutt’uno), ho il mare a 200 metri da casa, un bel territorio alle spalle e una vita mediamente tranquilla. Ma conosco bene Milano per averci la mia migliore amica. Certo lei abita a due passi dalla Sinagoga e non in periferia, quindi della città ho una immagine privilegiata, però a Milano c’è tanto ma tanto di tutto che io qua nemmeno mi sogno. Dalla Scala, ai concerti del Conservatorio, da tutti i corsi possibili e immaginabili a Sephora, da negozi per tutti i gusti e le tasche al fatto che per andare ovunque non ti devi sbattere per arrivare carico come un cammello ad un qualunque aeroporto dove si vola (qua c’è l’aeroporto, ma nei mega saloni ci fanno i concerti jazz tanto per dire…). Certo d’estate a Milano si squagliano di caldo e io vado a Portonovo a fare il bagno nell’acqua cristallina della baia, ma d’inverno se vado ad uno dei rari spettacoli (lirica, sono appassionata) mi devo attrezzare con cena post a casa perché i ristoranti del centro alle 22 chiudono la cucina e ciccia.
    Ecco insomma come diceva Guccini “la grazia e il tedio a morte del vivere in provincia”. Quindi ognuno ha le sue palle.
    saluti a tutti e buona domenica
    MarinaM
    ps certo io sto qua per scelta e mi sento per questo privilegiata, stare per costrizione in un posto che non si ama quella si che è una galera

  17. n. 77,  Psssst! Jasmin, non so perche' ma ho come l'impressione che Dolores viva a Milano : da quasi dodici anni, ahimé ahimé, una terrona esiliata in polentonia 

    n. 75: 

    Dolores, perché dici che Milano non ha nulla? era una battuta, ho equiparato i milanesi agli inglesi: anche la Gran Bretagna ha moltissime cosa interessanti da vedere, ma l'attrazione maggiore sono forse proprio gli inglesi: da Savile Row, alle cabine del telefono rosse, ai cab neri, alla guida sul lato sbagliato della strada, a quello che combina la Royal Family, alle loro centomila eccentricità.

    Milano come i milanesi vanno scoperti, non troppo che sennò prendono freddo e diventano nervosi

    non sono persone che esibiscono ricchezze, possedimenti, mah, sicura sicura? Guarda che un personaggio tipico milanese è proprio il 'ganassa' o 'bauscia', di cui c'è attualmente in giro un esponente molto noto

    e ha il migliore teatro lirico del mondo (La Scala). no, forse il più famoso. il miglior teatro d'Italia per l'acustica è il Regio di Parma

    E' una città per intenditori, tutto sommato a misura d'uomo, ma mica tanto. diciamo che è a misura di milanese

  18. Cara Lisa mamma di IrisDarioViola me la vedo benissimo la scena: Iris che racconta e voi che la prendete in giro senza pietà!  Però Iris mica l'ha scritto che balbettava mentre raccontava! Allora qui il flirt c'è!!!

  19.  a 55:

    ma guarda che è vero il contrario!
    Il nuovo codice entato in vigore la scorsa estate sancisce che il casco per i ciclisti non è obbligatorio (lo so' che in rete si dice il contario ma era una proposta che di fatto non è passata); come non è obbilgatorio mettere alcun seggiolino omologato sulle moto per trasportare i bambini (che devono avere 5 anni compiuti ed essere in grado di appoggiare i piedi sui supporti della moto).
    Personalmente il caschetto ai pupi ciclisti lo metto per sicurezza e non mi serve una legge che mi costringa a farlo.

    Ciao
    ss

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