Nonsolomamma

susanna mi vuol bene

andando all'asilo.

"a-u-t-o… auto! z'è sclitto auto!"

"bravo! lo hai detto alla maestra susanna che hai imparato a leggere?"

"no. pelò susanna mi vuole molto bene"

"certo che ti vuole bene"

"e anche le altle maestle e le commesse"

"sì, e anche tu vuoi bene a loro, no?"

"natulale".

arrivati all'asilo.

"zao susanna. io so lezzele. ho impalato da solo. velo che tu mi vuoi bene?"

"certo hobbit piccolo che ti voglio bene. ti voglio bene se sai leggere e se non sai leggere, se sei felice e se sei triste. ti voglio bene anche quando fai il monello. ti voglio bene sempre".

lui tace e gongola con lo sguardo perso, fintamente assorto nei suoi pensieri. elastigirl, che si commuove anche leggendo le istruzioni del telefonino, scoppierebbe in singhiozzi e inviterebbe a cena susanna, il fidanzato di susanna, la famiglia di susanna, cane compreso, e tutti gli amici del liceo di susanna, ma si trattiene e si limita a tirare su con il naso. a bassa voce però.

"sai, elasti? lo hobbit piccolo è un bambino molto intelligente"

"ehm, cof cof, sniff, sì. però ha anche un'indole anarco-insurrezionalista che bisogna arginare, talvolta reprimere selvaggiamente…"

"be', considera che è nella delicata fase della costruzione del sè. è un momento difficile per un bambino: deve capire chi è. tanto è vero che passa molto tempo a disegnare e a costruire case. e le sue case, mi dice, hanno sempre un salotto enorme… che significa che lui sa di avere bisogno di molto spazio…".

susanna ha, insieme a un'altra educatrice, una classe di 28 bambini, eterogenea per età. 28 bambini sono moltissimi e tra tre e cinque anni ci passa un mondo intero.
susanna riesce a voler bene a ognuno di loro, per le sue luci e le sue ombre, a trovare il tempo e i modi per dirlo, a valorizzarli e a rassicurarli. riesce a osservarli, a riflettere con loro e su di loro, ad entrare nei loro disegni e a farsi aprire le loro case.
elastigirl non capirà mai perché sulle susanne, sulla loro professionalità, sulla loro passione e sulla loro dedizione non si investano risorse, energie ed entusiasmi pubblici. né perché le susanne vengano lasciate sempre più sole.

118 pensieri riguardo “susanna mi vuol bene

  1. la mia susanna si chiama alessandra, il caso ha voluto che crescesse tutti e 4 i miei figli, e non finiro' mai di ringraziarla. purtroppo c'e' ancora qualcuno che non ha capito l'importante ruolo delle susanne, e anche di tutte le maestre delle elementari.
    debs

  2. noi stesse "susanne" della scuola ce lo domandiamo…un pò rassegnate…
    grazie per la solidarietà…ogni tanto fa bene sapere che c'è qualcuno che se lo domanda oltre a noi insegnanti….

    una maestra della scuola primaria

  3. Oh, qualcuno lo ha capito benissimo, questo ruolo. E ha deciso che, se si spendono meno soldi pubblici perché tutti possano avere delle Susanne, lui e i suoi amici avranno molti più soldi per potersi accaparrare tutte le Susanne rimaste e destinarle in esclusiva ai loro figli e a chi potrà pagargliele. E i figli degli altri, senza Susanne, verranno su che sarà molto più facile fargli sembrare giusto tutto questo.

    Bostoniano, che si sente sempre più in sintonia con Mr. Incredible…

  4. Le Susanne dei miei figli sono state splendide, tant'e che ancora a distanza di anni i miei ragazzi ormai quasi maggiorenni vanno ancora a trovarle. Hanno lasciato un segno per la passione, la capacità e la pazienza, per le feste di fine anno, quelle di Natale, per la capacità di accoglienza di bambini stranieri. 
    Donne speciali e non riconosciute dalle istituzioni.

  5. che bello quando le susanne spendono un po' di tempo a spiegarci l'universo dei nostri bimbi… la nostra maestra Paola ci ha aiutato tantissimo in questo anno e mezzo di nido. le sinergie funzionano molto meglio e i bimbi sono troppo importanti per trascurare le loro fasi di crescita. care susanne, dialogate con noi genitori, ogni volta che si può o che è necessario!!! e grazie di occuparvi così bene dei nostri piccoli Tesori

    la streghetta

  6. Le Susanne vengono lasciate sempre più sole perchè viviamo in una società che non crede che si debba investire su i futuri leader già dalla tenerissima età.

    Le Susanne vengono lasciate sempre più sole perchè la società, tutta e tutte, pensano che sia meglio "spendere oggi quello che potresti spendere anche domani, perchè domani non ci saremo per spendere altri soldi"

    Evviva le Susanne!

  7. Elasti, tu su questa situazione hai uno spazio di manovra più ampio del nostro: tu puoi parlarne e portare all'attenzione questa cosa.

    Tu non hai idea di quanta gente ti legga, qui e su D repubblica.

    Parlane, i tuoi articoli mi colpirono anni fa proprio perchè mettevano in luce anche le difficoltà delle donne, nel lavoro e nella vita.

    Non è molto, ma sicuramente la sensibilizzazione è il primo passo verso l'azione.
    Sei inoltre credibile perchè sono cose concrete quelle di cui parli, e tu per prima le tocchi con mano.

    E credimi se te lo dico, perchè io ho 24 anni e non ho figli, non lavoro ma studio, eppure riesci sempre a portare alla mia attenzione questioni che apparentemente non dovrebbero ancora interessarmi, eppure ne parlo con i miei amici ed insieme affrontiamo gli argomenti con maggiore interesse ed entusiasmo.

    Come vedi, anche quando uno crede di essere impotente, inconsapevolmente qualcosa si muove!

    E poi lo dici in modo piacevole, a volte commovente, ma sempre divertente!

    Fede

  8. Già, le Susanne vengono lasciate sempre più sole…perchè secondo qualcuno così dovrebbe essere.
    Ma oggi ho letto che "Marystar" è stata condannata a ripristinare le ore di sostegno tolte ad un sacco di bambini e ragazzi, e a pagare, anche finanziariamente, per aver fatto questo schifo: questo come cittadina, e come madre di una ragazza con ore di sostegno, mi rincuora! Forza, che ce la facciamo a non far fare a questo genio della lampada (fulminata) tutte le porcate che vuole, o che le ordinano di fare!

    Floralye

  9. Perche' c'e' qualcuno che ha votato berlusconi, il quale e' stato capace di mettere i ministri a casaccio, infischiandosene del valore di Pubblica Istruzione, Beni Culturali, eccetera. Nessun governo ha mai nominato un ministro della Pubblica Istruzione che "ne sapesse" di scuola, ma nessuno (a parte la moratti che ha trasformato lo studente in cliente, i debiti in cambiali perpetue fino alla maturita', un commercio insomma) e' mai stato macellaio come la gelmini. Se non altro Fioroni ha operato con onesta' per ridare alla scuola e agli insegnanti un minimo di dignita'. Ma e' durato poco. E le susanne sono sole. tanto la figlia di madame gelmini andra' in una scuola materna privata.
    un abbraccio post-carnevalesco a te e ai tuoi cuccioli
    kati ~ ivrea

  10. Fefo, sei nel paese che ha il miglior sistema scolastico del mondo… beato te! (certo avrà un costo).

    é grandiosa Susanna e tutte le persone che fanno il proprio lavoro con passione.

  11. Ragazzi la colpa è anche nostra. Alla fine siamo noi che ci lasciamo circondare da questo circo ambulante di politici, starlette e cabarettisti.
    Alla fine siamo noi che passiamo le serate a lasciarci lobotomizzare il cervello con questi programmi demenziali di cultura medievale.

    Dovremmo imparare a farci rappresentare meglio.
    Meglio.
    Significherà pur qualcosa che 30 anni fa in Italia non si navigava nell'oro e c'era Tizio, Caio e Sempronio… e dopo 30 anni si sta anche peggio e ci sono Tizio, Caio, Sempronio, il figlio di Tizio, di Caio e di Sempronio… più qualche velina, qualche letterina….

    EVVIVA LE SUSANNE!!!!!!!!

    Un abbraccio. Max Dejavù!

  12. Non si capisce proprio. Dovrebbero essere le persone più "stimate" e meglio retribuite, quelle più seguite e supportate, perché crescono i cittadini di domani. Non so…meno male che ci mettono, nonostante tutto, tanta passione e dedizione. E' commovente.

  13. Ti darei un bacio in fronte.
    A te e anche alla Susanna. A te per aver saputo descrivere così bene le speranze e le emozioni di molte mamme alle prese con i figli "abbandonati" in una scuola che va a scatafascio, alla Susanna per l'umanità e la sensibilità che riversa in un lavoro importantissimo e delicato…..
    La nostra Susanna sta per andare in pensione, ma ha il sorriso, l'entusiasmo e l'energia di una ventenne….grazie a Dio…

    LadeaKalì

  14. no, non mi piace la vena politica e anche un pò polemica di questo post.
    i commenti, alcuni, sono gli stessi che fanno tutti, al bar, in salotto con gli amici, la battutina fra colleghi.

    le "Susanne" devo essere insegnanti, è il loro lavoro, hanno sulle spalle una grande responsabilità. 
    Chi svolge il lavoro di insegnante (asilo, materna, elementari, ecc..) ed è mosso dalle migliori intenzioni in Italia è visto come un evento raro, perchè?

    E' un dono avere una maestra meravigliosa che riesce a capire e tirar fuori il lato migliore di ogni bambino.
    Ma non c'entra lo Stato, il governo, è un espressione personale di una grande passione a monte.
    Ed è giusto che sia così.
    Ed è giusto esserne contenti, orgogliosi.
    Ma è anche un "dovere" di una maestra, perchè è il suo lavoro, scelto liberamente. 
    Trovo invece più triste l'insegnante che urla, che giudica, che si sente ormai padrona di un posto di lavoro.
    Perchè ne ho incontrate così, poco responsabili, che facevano settimane di assenza, che mancavano nei momenti strategici.

    Insomma la responsabilità personale, prima di tutto, in qualunque lavoro, anche se si è dipendenti statali. Evento straordinario in Italia.

  15. Io non ho voluto essere Susanna perchè non mi sentivo all'altezza di un compito così enorme, ma a casa mia ce ne sono ben 3.
    Lasciate sole al loro destino, precario quasi tutti i giorni, tra mille difficoltà, supportato da una grande passione che se no, ma chi te lo fa fare?
    Che vergogna.
    Se non si ristabilisce un po' di ordine, un po' di dignità per chi lavora onestamente in questo paese finiamo tutti tanto male.

  16. Grande post, molto bello e molto commovente.
    Concordo in pieno!

    Bisogna investire in chi ci aiuta a costruire il nostro futuro

    Cecilia

  17. questo vuole essere un ringraziamento pubblico alle mastre del nido della mia cipolla: Giulia, Elena e Cristina.
    Tre fantastiche ragazze che hanno fatto si che tanti esseri minuscoli crescessero felici tra un gioco con la neve, un ballo sui tavolini (fatto dalle maestre mentre i bimbi battevano il tempo), una favola ed una coccola. Mai stanche, o forse si, stanche, ma sempre prodighe di abbracci e dolcezze.
    Oltre ad aver cresciuto i nostri figli hanno sopportato noi genitori .. e questa forse era la parte + difficile.
    L'insegnamento lo si ha nel cuore, e questa non è una cosa scontata, neanche nella civilissima e organizzatissima (dal punto di vista degli asili) Reggio Emilia.
    Purtroppo non tutti gli insegnanti sono così .. ed in seguito ne abbiamo avuto riprova ..
    Grazie ancora "TATE"
    Bibi

  18. Io non sono una Susanna ma lavoro come educatrice a scuola. Quando ho letto per la prima volta il testo della riforma mi sono messa a piangere. Per fortuna i miei figli hanno potuto godere degli ultimi sprazzi di scuola di qualità; ho pianto per quei poveri bambini con famiglie problematiche o con genitori immigrati troppo impegnati a sopravvivere e culturalmente distanti dalla concezione di scuola che abbiamo noi. Per questi bambini le ore di compresenza erano importanti, davvero consentivano di colmare, almeno in parte, il divario con il resto della classe. Adesso si sopravvive e chi è meno fortunato resta indietro. Consiglio a tutte di leggere "Lettera a una professoressa" di Don Milani, mi sa che è ancora attualissimo.Elena

     

    AfrikaansAlbanianArabicBelarusianBulgarianCatalanChineseCroatianCzechDanishDetect languageDutchEnglishEstonianFilipinoFinnishFrenchGalicianGermanGreekHaitian Creole ALPHAHebrewHindiHungarianIcelandicIndonesianIrishItalianJapaneseKoreanLatvianLithuanianMacedonianMalayMalteseNorwegianPersianPolishPortugueseRomanianRussianSerbianSlovakSlovenianSpanishSwahiliSwedishThaiTurkishUkrainianVietnameseWelshYiddish⇄AfrikaansAlbanianArabicBelarusianBulgarianCatalanChineseCroatianCzechDanishDutchEnglishEstonianFilipinoFinnishFrenchGalicianGermanGreekHaitian Creole ALPHAHebrewHindiHungarianIcelandicIndonesianIrishItalianJapaneseKoreanLatvianLithuanianMacedonianMalayMalteseNorwegianPersianPolishPortugueseRomanianRussianSerbianSlovakSlovenianSpanishSwahiliSwedishThaiTurkishUkrainianVietnameseWelshYiddish

    Detect language » Hungarian

     

  19. Anch'io lascio un messaggio per le educatrici di mio figlio: Maria, Isabella, Ilaria, Roberta 1 e Roberta 2 (ma non so chi è la uno e chi la due), Elena e Lucilla. Tutte fantastiche, tutte molto tenere, tutte che danno alle mamme la tranquillità di sapere che il proprio piccolino sarà coccolato e aiutato a crescere.
    Grazie!
    Eugenia

  20. @ilmaredentro:

    la faziosa sei tu, mi dispiace…
    Elasti non ha scritto che Susanna è un essere straordinario e dovremmo essere tutti grati a lei e a tutte le altre Susanne del mondo.
    Elasti ha scritto che bisognerebbe investire sulle persone che come Susanna ci mettono l'anima nel loro lavoro per far sì che le Susanne siano nelle migliori condizioni per lavorare. Per esempio, se invece che un rapporto insegnanti/bambini 1 a 28 ci fosse un rapporto 1 a 15, le straordinarie  Susanne sarebbero nelle condizioni di essere ancor più straordinarie ed avrebbero la possibilità di avere effetti miracolosi sui nostri figli.
    Invece succede proprio quello che ha descritto Bostoniano con la sua inarrivabile (a me che sono logorroica) sintesi.

    clara

    ps fazioso: se per esempio avessero fatto l'election day, quanti soldi avrebbero risparmiato da poter investire nella scuola??? E quanti giorni di scuola persi in meno per gli studenti dei plessi che sono sede di seggi elettorali?

  21. Un grandissimo grazie alle Susanne, alle Silvane, Graziane, Barbare e a tutte quelle che passano con i nostri figli attimi preziosi, li guardano crescere insieme a noi e, a volte, più di noi. E poi, trovano anche il tempo per far crescere noi mamme, a raccontarci quello fanno le nostre piccole pesti e ci rassicurano tutti i giorni.

    Grazie a te Elasti, che ci dai modo di ridere di noi stesse e dei nostri figli.

    Rosa

  22. Non ci vedo la vena polemico-politica, semplicemente la constatazione che a fare bene e con passione il proprio lavoro in genere si viene penalizzati, e non solo nela scuola pubblica ma anche nelle multinazionali.

    Il fatto che uno scelga con passione e liberamente di fare la maestra, non significa che sceglie per il precariato a vita. Chi lavora va riconosciuto e rispettato, non che a ogni giro di giostra tagli e mannaie fatte non per risanare e rendere pi`¨efficiente, ma per la mossa, che sia far felici gli azionisti o gli elettori populisti.

    Questo, tirato proprio per i capelli, potrebbe avere attinenza con quanto scritto da Elasti qui sopra, SE CE L' AVESSE scritto. Ma lei ha scritto dell' altro.

    Ha scritto del valore profondo di una professione che molti vedono come secondaria, poco interessante, senza grandi carriere o tornaconti economici e già questo oggi basterebbe per indicare come sfigate le persone che lo scelgono, ricordandoci invece quanta importanza per il futuro del nostro paese abbiano le scelte fatte a monte sulla scuola.

    Altrimenti fra un po' più che uno school drop-out figlio di uno che non ha mai fatto un giorno di lavoro onesto e retribuito in vita sua sarà la sola alternativa che abbiamo a governarci. E ringraziamo dio che non sia il trota, per ora, a fare il ministro alla PI.

    Mammamsterdam che ne approfitta per ringraziare santa Anouk nostra

  23. @ilmaredentrome.. guarda che la politica centra sempre eccome! se avessimo governanti seri forse io potrei avere la sicurezza di un lavoro -sto studiando per diventare insegnante di lettere- e i miei figli la certezza di andare in una scuola dignitosa…
    sarà banale ma, insieme alla sanità l'istruzione è la cosa più importante di tutte, e vedere la cultura considerata INUTILE dai più mi fa tanto male…però mi sembra che un po' la gente si stia svegliando, continuiamo così!
    Teresa

  24. E' ovvio che lo spirito e la voglia di insegnare, la passione di vivere i propri alunni non dipenda dalla politica ma da un sentimento interiore. Un desiderio, un istinto naturale di voler trasmettere ai piccoli pargoletti i valori, le passioni.

    Tuttavia, la politica oggi, non aiuta certo questi lavoratori, a svolgere il loro compito nel modo più agevole possibile.
    Sappiamo tutti che se lavoriamo in situazioni di disagio, si lavora male e non si rende al meglio.
    Nel caso degli insegnanti poi, chi ne paga le conseguenze maggiori sono i piccoli nanuncoli.

    Il problema dell'assenteismo, le malattie fasulle sono "disgrazie" della società italiana, che andrebbero combattute in ogni settore. Partirei dai nostri politicanti per finire con il dipendente statale meno retribuito… Ma questa è una questione di coscenza se non di Educazione Civica, quella stessa Educazione Civica che è stata eliminata dal programma scolastico.

    MAX DEJAVU'

  25. Condivido post e commenti, ma vorrei fare una disquisizione simil-politica.

    Ma chi è che ha votato Berlusconi? Io, alloora votai Pd, e mi chiedo se c'eravamo solo io e Franceschini. Possibile che tutte le insegnanti abbiano votato sinistra? E gli studenti? E i dipendenti pubblici? Impossibile, credo che queste tre categorie da sole ricoprano il 60% della popolazione italiana:

    Allora, alle insegnanti che giustamente si lamentano, vorrei però ricordare che gli strumenti democratici ci sono, e non votare destra perché 'ci sono troppi stranieri' o perché 'basta con questi comunisti che bloccano il libero mercato'. Chi ha votato Berlusconi (tanti, ma proprio tanti) se lo tenga: in fondo, non fa niente che non ci si aspettasse.
    Gli altri prendano coscienza.
    E la sinistra, da parte sua, veda di svegliarsi un po', o alle prossime elezioni saremmo allo stesso livello.

    ps: sapete che mentre tagliavano fondi all'università hanno aumentano i contributi alla scuola privata? Avete sentito Bersani o D'Alema tuonare contro questa scelta? No? No, perché anche i loro figli vanno alla scuola privata, e molte sono cattoliche, e i voti dei cattolici servano. Più che prendermela con Berlusconi, io mi incavolo con questi qui.

  26. Ma non è solo un problema di fondi, è anche il sistema che andrebbe riformato.
    Esempio:mia figlia ha una maestra fissa e una a rotazione. L’anno scorso arriva un’insegnante proprio brava, che segue i bambini per 6 mesi. Noi genitori scriviamo lettere al provedditorato perchè via sia continuità didattica, perchè venga confermata anche l’anno successivo .
    Ma, purtroppo, risulta solo seconda in graduatoria e viene assegnata, quasi per beffa, ad una scuola vicinissima alla nostra. Da noi ne arriva un’altra che, capo 2 mesi, va in maternità. Solo per quest’anno, i bambini hanno visto 4 maestre diverse.
    In totale, in tre anni di materna, ne saranno passate circa una ventina. Vi par possibile?Che rapporto volete si crei tra bambino – maestra, in questo modo?
    deb

  27. Non mi piace polemizzare, per cui mi astengo da qualsiasi commento similpolitico (ma la penso tanto tanto come il commento  33: va bene criticare Mr. B. ma gli altri perché non si fanno sentire?!)

    E porto a esempio l'organizzazione scolastica a livello di scuola materna qui in CH.
    Nella nostra scuola materna c'è UNA maestra per 25 bambini. Classe eterogenea.
    E la signora maestra, età sotto i trenta, è rispettata da tutti e soprattutto amata da tutti i bambini.
    Quando mi capita di ringraziarla perché mi sembra che il suo lavoro sia talvolta eccezionale (vedi festa di Natale, costumi di Carnevale, cd alle famiglie, etc.) lei mi guarda come fossi un'aliena e mi dice che non la devo ringraziare perché fa parte del suo lavoro, per lei è normale far così.

    Chicca

         
       
       

  28. leggo il tuo post e mi intristisco
    perchè sto lottando contro delle nonsusanne…..
    la prossima volta che ti incontro ai giardini ti chiedo della scuola dello hobbit piccolo

    chiara
    la pazza della piscina

  29. Anche io Elasti, mi commuovo anche a leggere le istruzioni del telefonino, se solo in minima parte riguardano mio figlio.
    Mi commuovo quando nel camerino del negozio, mi chiama principessa perchè mi provo un vestito lungo e mi dice TI ADORO e scappa via.
    Mi commuovo ancor di più quando al nido le dade mi dicono che gioca con tutti e mi fanno l'analisi di tutto quel che fa, anche delle sue marachelle, dei litigi e dei pizzichi che si scambia con gli altri bimbi. Dicono che c'è sempre un motivo e che nulla è cattivo come sembra…. E io mi commuovo per queste donne che si dedicano anima e corpo ai figli altrui, ne hanno per le mani 22 in 3 (al nido) e tra chi piange, chi piagnucola, chi strilla e chi ha il moccio al naso, loro mantengono uno stile e non si scompongono mai. Ma come fanno che io sbrocco a volte, con uno solo??
    Mi mancheranno tantissimo le mie 3 dade del nido, l'anno prossimo quando saremo con 2 "Susanne" per oltre 20 bimbi tra 3 e 5 anni….. Ma spero davvero che anche queste "Susanne" sapranno farci con gli scatenati bimbi che si ritroveranno tra le mani…. E abbiamo il tempo e la voglia di dedicarsi alla comprensione e alla valorizzazione di ognuno di loro.

  30. E' un pò di tempo che non scrivo.. un pò perchè sono stata in maternità e da casa il collegamento è quasi impossibile..ora che sono tornata al lavoro mi prendo sempre quei 5 minuti per leggere i post di Elasti e spesso anche tutti i commenti.Oggi ho deciso di commentare perchè proprio ieri ho quasi litigato con la maestra del mio nano grande che va alla materna. Anche lì sono in due  ( una al mattino e una al pomeriggio con un pò di compresenza) per 25 bambini. capisco che sono tanti ma mi capita abbastanza spesso di trovarlo in condizioni pietose: il musetto sporco di di sugo, moccolo al naso oramai secco, scarpe messe al contrario mutandine sporche perchè non è stato pulito bene.
    Insomma… ci sono le Susanne ( per fortuna) ma ci sono anche le Francesche che lavorano un tanto al chilo. Ma quando si tratta di bambini ( specialmente il mio) un pò mi incxxxo!!!
    Scusate lo sfogo…
    Baci
    CICCIA

  31. a quello del 33:
    perchè a me risulta il contrario? perchè a me risulta che alle private abbiano (che poi è Tremonti) diminuito e procrastinato i contributi ( che andrebbero invece aumentati in quanto investimento lucroso per lo stato)?
    mistero.

    Per far diventare "obbligatoria" la passione per l'insegnamento quando questo è il proprio lavoro, stanno lavorando (guardate tutto il lavoro di Israel, p.e, diverso da un Abramoval e forse meno applicabile ma più corretto, più realista). Peccato che ci siano i sindacati di traverso, che si oppongono a qualunque tipo di valutazione degli insegnanti.

    La susanna in questione ha sicuramente fatto , magari di tasca sua, corsi per l'interpretazione dei disegni dei bambini, tra poco ne farà uno sulla psicomotricità, sull'integrazione degli extracomunitari, e sull'uso della plastilina come sostitutivo dello stucco nella tappatura dei buchi, ma tutto questo sicuramente non perchè la pagheranno di più, ma per il piacere di fare bene le cose che si fanno: una cultura del lavoro che si sta perdendo.

    Intanto si può sempre cominciare con il dirglielo (spesso non se lo aspettano nemmeno) che è bravissima e poi si può scriverlo ai suoi capi.
    Se sono intelligenti cominceranno (nel giro di 10 anni) a pretendere che tutti gli altri siano così, attivandosi perchè lo diventino. Fosse anche per sembrare migliori loro (i capi) ma a noi interessa l'esito di questa corsa al miglioramento.

    un bacio appassionato alle Susanne d'Italia (pubbliche e no)

  32. Forse perchè accogliamo, in nome di un becero buonismo autolesionista buono soltato a raccattare voti, decine di migliaia di bisognosi (alcuni) e approfittatori (altri) che, senza risorse proprie, esauriscono le nostre.
    F.

  33. Ho due "Susanne" alla scuola dell'Infanzia e due "Susanne" a quella primaria, ma ho anche provato tante nonsusanne alla scuola dell'Infanzia quando la frequentava l'attuale ottenne.
    Il sistema premiante, in Italia, è da sempre stato utlizzato più in un'ottica nepotista che di vero premio per chi merita il posto di lavoro (che è un diritto sancito dalla Costituzione ma, aggiungo io, è un diritto per chi abbia voglia di lavorare).
    Mi piace che tu, Elasti, cerchi comunque un dialogo con le maestre dei tuoi figli e che ti renda conto che certi atteggiamenti dello HP debbano essere, come dire, indirizzati, prima che diventi il vero autoritario capofamiglia.
    Fefo, anche da me, in paese, la scuola pubblica ha 28 bambini per 2 maestre ma mica in co-presenza tutto il giorno! solo dalle 10 alle 13. E non si paga la retta ma i buoni pasto, pari a 4,25 euro a bambino per ogni giorno di presenza. Merenda pomeridiana a mio carico, merenda mattutina vietata.
    Roberta

  34. Mi sono dimenticata di dire che la scuola d'infanzia del nostro comune
    (in Svizzera) ha la mensa ed è gratuita, anche se so che non per tutti i comuni è così. C'è anche una maestra di sostegno per i bambini con difficoltà una volta la settimana. Niente inglese ma educazione civica.    
    Per il resto confermo: UNA maestra per 25 bambini.
    Chicca
          

  35. cara elasti,anche io sono una delle tante "susanne" precarie, messe all'angolo perchè saremmo troppe, o non ci sarebbero i fondi per investire sulla scuola, per ridurre ogni aspetto dell'educazione a fronte di tanti sprechi e paradossi del nostro tanto beneamato paese….
    I bambini sono considerati massi di pecore da richiudere in quantità abnormi in strutture con una sola susanna che non potrà mai avere un rapporto individuale con le esigenze di ogni piccolo e qualcuno rimarrà per forza, senza dolcezza, rassicurazioni e guida alla scoperta del sè, come il tuo piccolo hobbit….che tristezza essere consapevoli dell'importanza della scuola e vedere sottovalutarne i suoi importanti operatori, ma per fortuna ci sono le "susanne" che lo fanno col cuore e per il sorriso di tutti gli hobbit!
    ciao!!!!

  36. Anonima 42 ha fatto un'osservazione intelligente e triste: spesso, al lavoro già impegnativo, bistrattato e supersottovalutato di queste susanne, si aggiunge il giogo di una manica di genitori delle peggio categorie.

    Le susanne sono eroine, ma proprio davvero.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.