Nonsolomamma

come fai sbagli

le scuole materne pubbliche, a milano, prevedono l'insegnamento della religione cattolica.
ai suoi tempi lo hobbit grande fu esonerato perché elastigirl e mister incredible, oltre a non essere credenti, sono convinti che tre anni sono un'età acerba per molte cose, tra cui l'ora di religione.
lo hobbit grande, esonerato a tre anni, a cinque chiese di poter partecipare alle lezioni di religione perché si sentiva escluso e diverso. elastigirl e mister incredible lo accontentarono perché ritengono che le battaglie ideologiche non si conducano a spese della serenità dei figli.
lo hobbit di mezzo, dopo l'esperienza del fratello maggiore, da quando ha tre anni, frequenta l'ora di religione.

domenica mattina. in bagno.

"mamma, io non voglio più fare relizone alla scuola materna"

"come mai?"

"perché a me le storie che racconta la maestra di relizone non mi piazzono e non mi interessano. e poi voi avevate detto che, se volevo, potevo non farla"

"è vero. ma tu ci avevi spiegato che eri contento di farla perché tutti i tuoi amici la fanno e che, se ti avessimo esonerato, ti saresti sentito solo"

"mi ero sbagliato. io ora voglio esonerarmi. quelle storie non mi piazzono per niente e non le voglio sentire"

"sei sicuro? ci hai pensato bene?"

"sì"

"guarda che, una volta che hai deciso e sei esonerato, non puoi cambiare di nuovo idea. lo sai questo?"

"lo so"

"allora va bene. chiederemo l'esonero da religione se sei così convinto"

"…"

"non vuoi pensarci ancora qualche giorno?"

"no. ho detto che non voglio più fare relizone. io a zesù e ai santi non zi credo"

"…"

"e poi…"

"poi?"

"poi perché mi fai tutte queste domande? non sono nemmeno battezzato. lo so che non zi credete nemmeno voi. non z'è bisogno di parlarne tanto".

132 pensieri riguardo “come fai sbagli

  1. Ho fatto la scelta di frequenza pur non credendo, x la mia grande , che quest anno ha iniziato la materna, perchè ricordo come mi sentivo io a nn fare religione, molto diversa ed esclusa..spero che sia un bene o in caso lei abbia le idee chiare come il tuo, tra un po!
    Ti leggo ogni sera, sei fantastica! Aglaia

  2. anche a roma c'è il dramma materna, anche lei non è battezzata. qui per ora abbiamo risolto la faccenda con il "mondo finto" (lì dentro c'è anche babbo natale, per dire), ma ha solo 3 anni, vedremo.
    tutta la mia ammirata invidia per avere superato brillantemente il dilemma "no ma li escludi/sì ma li confondi", che poi forse è solo nostro.

    ehm… solo per curiosità: ma lo hobbit grande adesso che fa? continua a essere "incluso" o s'è stufato pure lui?

    un abbraccio
    mgm

  3. Omfg… Religione a 3 anni?
    Mi viene in mente un motivetto…
    “I’m a Roman Catholic,
    And have been since before I was born,
    And the one thing they say about Catholics is:
    They’ll take you as soon as you’re warm.”

    Il tuo hobbit amerà questa canzone, un giorno…

  4. sono cresciuta in una famiglia atea come poche, con mio padre abbonato al giornale dell'Unione Atei Agnostici e Razionalisti e persino sbattezzato (lo so che sembrerà strano ma ha fatto anche questa) e mi hanno sempre iscritto all'ora di religione… adesso che ho 20 anni e che assieme ci scherziamo su, posso dire che non mi dispiace esserci andata pur non credendo. ho imparato qualcosa… che mi serva per capire un affresco, un giornale, una battuta, un passo di dante… secondo me il trucco è trovare una chiave interessante in ogni cosa e non soltanto nella religione. perchè qualsiasi pezzo di cultura ti torna utile 🙂 

     

    jessica

  5. Io sono stata esonerata dall'ora di religione in tutte le classi per volere dei miei genitori. All'epoca ne ho sofferto un po', a causa della discriminazione di cui sono stata fatta oggetto da parte di alcuni insegnanti e delle difficoltà accampate dalla scuola nel riuscire a trovare attività alternative da farmi svolgere.

    I compagni invece erano propio quelli meno turbati dalla faccenda, e se mi guardavano "strano" era solo dopo (e in conseguenza) dell'atteggiamento degli adulti.

    Oggi posso dire che aver subito quelle piccole discriminazioni mi è servito: a capire come ci si sente ad essere minoranza, e quindi a rispettare chi si trova nella stessa situazione; ad imparare a resistere alle pressioni psicologiche quando si è convinti di essere nel proprio diritto (e io sapevo di esserlo, se l'opzione esisteva voleva dire che potevo sceglierla!), a gustare un po' di sano anticonformismo in un'età in cui il conformismo è la regola. Credo che questo abbia contribuito a rendermi quella che sono oggi e ne ringrazio i miei genitori.

    Non ero una bambina coraggiosa né anticonformista, eppure ne sono uscita bene. I tuoi hobbit sono molto più bravi di come ero io, ne usciranno bene in ogni caso.

    Io quindi cambierei il titolo del tuo post da "come fai sbagli" a "come fai andrà bene".

    Un abbraccio, Elasti
    Laura

  6. Ciao, sarebbe carino avere un file sonoro per sentire la voce del meraviglioso hobbit di mezzo !! 
    un abbraccio dall`isola verde

     eli da cork

  7. Io sono cresciuta su con preghiere serali e abbonamenti all'eco si san gabriele… mi ricordo alle elementari che in classe c'era una bambina che non seguiva l'ora di religione e  noi la consideravamo diversa perchè non riuscivamo a capire perchè lei non doveva ascoltare quello che si faceva,  tra l'altro molto era educativo e sempre con una morale dietro….io penso che l'idea di essere credente o meno moltdo dipende da quello che con il tempo tu riesci a far tuo o a capire quello che ti hanno insegnato. insomma ora che ho una mia testa, per me la religione rimane un punto molto x…sono credente???? non non lo so…non del tutto…ho idee mie ma    molto lontano da essere cattolica:)  so solo che le persone che hanno  molta fede che sono vicine  a me hanno una forza in piu'….Comunque il tuo hobbit è stupefacente e soprattutto molto molto deciso!
    Buona giornata cara Elasti!!!!
    Sharon&G

  8. Che coincidenza! Io sto avendo con mia figlia il problema che hai avuto tu con il grande… Esonerata da quando aveva tre anni ora, a cinque e mezzo, ha una smodata passione per Gesù e per Maria, guarda con interesse tutte le donne velate per la strada (suore o mussulmane lei dice che sono "le donne di Gesù"). Io, oltre a domandarmi dove abbia appreso le vaghe e surreali informazioni che ha, cerco di spiegare e chiarire quel che posso. In biblioteca ha voluto prendere in prestito un libro con la vita di Gesù illustrata. Per ora però dice che vuole continuare a non fare religione anche per non lasciare solo l'altro bambino che come lei è esonerato (segno che l'esclusione pesa, e come…).
    Ottimo titolo il tuo post: come fai sbagli!
    ps: per caso qualcuna conosce qualche libro che senza indottrinare possa aiutarmi a parlare a mia figlia di spiritualità?
    Federica

  9. l'hobbbit di mezzo santo subito!!! 😀 
    Innanzitutto volevo dirti che il tuo blog mi piace tantissimo, l'ho letto tutto dall'inizio perche' quando qualcosa mi piace sono cosi': ossessiva. Ma l'ho letto soprattutto perche' ho sempre pensato che i figli fossero una croce o un accidente, insomma qualcosa che una persona non puo' davvero desiderare razionalmente. Pero' i tuoi tre hobbit mi sembrano degli esemplari degni di attenzione, e suscitano qualche riflessione, del tipo, " ma forse avere figli non e' solo una punizione e un martirio, quindi forse un giorno, un giorno lontano, potrei considerare di farne uno pure io". (un giorno lontano… ho trent'anni, magari anche prima della pensione). Insomma, gli hobbit hanno un po' cambiato il mio approccio alla maternita', da "e' meglio morire, anche di una lunga agonia dolorosa" a "ok, possiamo pensarci". Purtroppo sia io che mio marito siamo accademici, e al momento ci troviamo in Australia, chissa' cosa succedera' dopo. Pero' se mai trovassimo un lavoro a tempo indeterminato….. chissa'.
    Per quello che riguarda la religione, io l'ho sempre odiata a scuola. Mi sono sbattezzata qualche anno fa e vivo da atea felice in un mondo di atei felici. I  miei, atei anche loro, mi battezzarono per tenere contenti i nonni, ma poi non hanno mai incoraggiato la mia religiosita'. Ecco, quando penso a un possibile figlio futuro dico sempre " se decidesse di diventare prete o suora credo che morirei dal dolore". Direi che il magnifico hobbit di mezzo non da' segno di cedere alle lusinghe della religione, puoi dirmire sonni tranquilli!

    Un saluto a tutti!

  10. Eh sì ognuno ha il suo carattere! Caspita che idee chiare e che coerenza comunque già così giovane! Complimenti.

    Qui nella protestante Svizzera il problema per il momento a noi non si pone, poi vedremo, comunque anch'io mi dico che dopo una certa età è tutta cultura.

    Poi mi ricordo con terrore per il futuro, quanto io fossi assolutamente religiosissima da piccola (e pure un po' più grandicella), e quanto abbia tentato di 'riconvertire' il mio papà… mamma mia!
    Giul

  11. a me sembra che non si sia "sbagliato" proprio nulla. Entrambi hanno avuto la libera' di decidere. Fantastico.

    (gesu' pero' religione a 3 anni….)

  12. Elasti, io sono un ex utente splinder: tra blogger si dice che il 24 novembre Dada dismetterà i blog splinder che non funzioneranno dunque più e il materiale verrà perso. Pare che la redazione si renda irreperibile ormai da settimane ma già dalla scorsa estate non è più possibile iscriversi al servizio. Io ho già provveduto a migrare i miei contenuti ma adesso passo parola! EJ

  13. Anch'io ho scelto di esonerare entrambi i figli per gli stessi tuoi motivi. ad ogni inizio di anno scolastico chiedevo loro conferma sulla scelta e durante l'anno sondavo se si sentivano soli o isolati, ed erano sempre sereni e convinti della scelta fatta insieme (hanno comunque sempre avuto uno o due compagni esonerati come loro).

    E quest'anno la grande notizia: hanno una maestra tutta loro che insegna l'ora alternativa. la grande dopo tre anni di esonero alle elementari e il piccolo appena entrato in prima (nella scuola materna, nonostante l'esonero, non era ancora contemplata). Alla fine la scuola si è resa conto che non si poteva continuare a spostare gli esonerati da una classe all'altra con disagio di tutti i coinvolti e quest'anno hanno trovato i fondi (!) per un'insegnante in più.
    studiano temi come la pace nel mondo, la solidarietà, il rispetto fra i popoli, ecc. Concetti piuttosto importanti ma ovviamente resi accessibili alla loro età.
    Ma la cosa più bella è vedere l'entusiasmo con cui entrambi i miei figli seguono queste materie e il piacere che provano a sapere che hanno una materia da studiare tutta loro in alternativa alla religione.
    Mi sembra un buon segnale da parte della scuola sul rispetto di chi è diversamente "credente".
    Carol

  14. Anch'io non ho mai partecipato all'ora di religione, abitando in un piccolo paese, solo qualche anno fa, non passava certo inosservato.
    Anche i miei hanno avuto molti, moltissimi dubbi.
    Poi ho trovato questo pezzo, di Italo Calvino, riuguardo al fatto di essere stato esonerato dall'insegnamento della religione cattolica.
    Ed è un po' ciò che penso io, farlo leggere ai miei genitori è stato il modo di ringraziarli della loro scelta coraggiosa

    "Non credo che questo mi abbia nuociuto. Ci si abitua ad avere ostinazione nelle proprie abitudini, a trovarsi isolati per motivi giusti, a sopportare il disagio che ne deriva, a trovare la linea giusta per mantenere posizioni che non sono condivise dai più. Ma soprattutto sono cresciuto tollerante verso le opinioni altrui, particolarmente nel campo religioso. E nello stesso tempo sono rimasto completamente privo di quel gusto dell'anticlericalismo così frequene in chi è cresciuto in mezzo ai preti."

  15. in classe devono aver raccontato qualcosa di pesante o assurdo per una reazione così categorica! 
    lo hobbit di mezzo mostra molto equilibrio. bravissimo.

    chiara

  16. A me questo post, per la prima volta, ha messo tristezza….penso che la spiritualità non si liquidi così a cinque anni…e commentare poi che ha le idee chiare su un tema così mi sa proprio di "fanatismo"…direi piuttosto che invece della religione cattolica dovrebbero insegnare storia delle religioni o un tema che faccia conoscere le varie "culture spirituali" dei popoli

    Mogliemammabibliotecariacasalinga

  17. Non condivido la chiusura del commento n. 15. Ma forse solo perché sono credente e praticante. Se miei figli decidessero di percorrere certe strade, non credo mi opporrei, se venisse da una loro piena convinzione.
    E' comunque interessante il grado di maturità degli hobbit e la vostra scelta di accontentarli comunque.
    Roberta

  18. elasti io ti adoro. e l'hobbit di mezzo assomiglia moltissimo al mio di mezzo più mezzo (i miei sono in 4 e lui è il 3, 5 anni come il tuo).
    sto leggendo "sposati e sii sottomessa" e questa Costanza piena di fede e di certezze su chi sbaglia e chi fa bene mi mette l'angoscia.
    per fortuna ci sei tu, ci siete voi. con i miei stessi dubbi ed i miei stessi sbagli.
    grazie.
    sempre e comunque. di metterti così a nudo e disponibile ai commenti altrui su fatti anche così personali.
    ti ammiro moltissimo
    elisa

  19. Non ho ancora avuto tempo di leggere i post precedenti
    I nostri figli, 7 e 1, non sono battezzati, tuttavia la grande non e’ mai stata esonerata dall’ora di religione alla materna e tanto meno adesso che, per una serie di motivi, va in una scuol elementare cattolica… Il problema si porra’ l’anno prossimo quando inizierà il catechismo un previsione della comunione… Penso che faremo decidere a lei e credo che prevarrà il fattore “le mie compagne lo fanno, vorrei farlo anch’io” oltre al fatto che lei e’ sempre stata entusiasta dei racconti sulla vita di Gesù etc etc
    A questo punto ci toccherà anche battezzarla
    Sono consapevole che il problema e’ stato principalmente la scelta di una scuola privata e quindi di stampo cattolico, ma per come e’ messa la scuola pubblica in Italia e in particolare nella città in cui viviamo sarebbe stato un bagno di sangue
    Si che molti di voi non la penseranno così ma la scuola privata (tra l’altro non di quelle costosissime) ci dava maggiori garanzie

  20. Io amo questo MEDIO…
    Da credente convinta dopo un'infanzia e un'adolescenza da ribelle, ho fatto la catechista per molti anni e mi davo l'impegno di insegnare ai ragazzi ad essere CRITICI (nel senso positivo del termine) anche nei confronti della Fede. Che, del resto, solo così può diventare matura e svincolarsi da un'idea edulcorata che non le giova.
    Ovvio che questa posizione non piacesse… ma io ho educato anche miei figli così e ne rimango convinta.
    Del resto anche i miei figli hanno vissuto con me tutta la fase di riavvicinamento post-ribellione iniziata con la conoscenza di un  Sacerdote/uomo degno di stima e hanno cominciato a frequentare la chiesa solo dopo una richiesta esplicita del maggiore.
    In questo periodo siamo ad una nuova fase di riflessione, come è inevitabile per chi non vuole abdicare al diritto di ragionare.
    Un abbraccio, Licia/Kaishe

  21. Anche il mio bimbo che adesso ha sei anni e va in prima è esonerato dall'ora di religione. Lo era anche all'asilo e lo sarà finchè vorrà. Non lo abbiamo neppure battezzato per coerenza e libertà. Però è davvero difficile convivere con una società che SUPINAMENTE si adegua e che ti fa essere minoranza! Mio figlio è L'UNICO bambino in tutto l'Istituto comprensivo a non fare religione e nell'ora in questione sta con l'insegnante prevalente a far disegni. Adesso che è entrato in vigorie l'orario scolastico definitivo, grazie all' impegno proprio della sua insegnante prevalente che ha richiesto che l'ora di religione fosse l'ultima del giorno, posso andare a prenderlo prima da scuola. 
    cax

  22. …già la materna non è scuola dell'obbligo, se poi mettono delle incompetenti a fare l'ora di religione (sono d'accordo che non ha senso, perchè rischia di essere catechismo mentre le due cose devono essere diverse) si fanno più danni che altro (come per la matematica: la probabilità di trovare una maestra che sia appassionata è sufficientemente bassa da giustificare lo scetticismo verso numeri e logica di tanti adulti).
    Mentre scoprire che così tanti sono orgogliosi di non aver partecipato alle lezioni di religione a scuola è parecchio indicativo anche del periodo ideologico che stiamo passando. E il problema sta nel fatto di esserne orgogliosi (se è una reazione anticonformista è infantile).

    A questo punto potrei solo augurarmi che HM entri in seminario  a 23 anni (certi "brutti" incontri si fanno più facilmente in università! eh eh)

    Gurzolo

  23. Io invece ho il dilemma contrario. Sono cattolica, credente, ma non vorrei chiudere a mio figlio la possibilità di vivere la propria spiritualità nel modo che più gli piaccia quando sarà adulto. Per questo mi è sembrata fantastica la scelta di quella scuola menzionata da Carol (commento n. 20). Penso che anche se cattolica, avrei preferito mandarlo a fare le lezioni alternative che quelle di religione. Sono convinta che le tradizioni religiose di qualunque tipo si insegnano a casa – con l'esempio e senza ipocresie – e non nella scuola pubblica che deve essere aperta a tutti.

  24. Lui nonpoteva che essere ateo!…. Il mio grande ha cominciato alla sua età ad andare in giro a dire che Dio non esiste…contando che viviamo in un piccolo paese dove TUTTI vanno in chiese a spesso l’effetto è stato spassoso. Lui adesso ovviamente è esonerato e non solo non si sente escluso ma ne va piuttosto fiero ( anche se da quando ha saputo che molti suoi compagni riceveranno regali mirabolanti per la comunione la sua non fede un pò vacilla!)

  25. Provo una vera invidia per le certezze di molti genitori, prima tra tutte quella che sia non dico giusto ma NORMALE  far decidere a un bambino di età compresa tra i 3 e i 6 anni (!) se essere o non essere esonerato dall'ora di religione…Ma su che base una povera creatura così piccola può scegliere?Naturalmente provo anche stupore per chi non battezza i figli ma poi li manda in una scuola cattolica "per una serie di motivi". Bella ipocrisia questa!   Non credo comuque che avere notizie su un uomo chiamato Gesù o conoscere le sue regole – che sono poi quelle della convivenza civile, che si trovano tali e quali nel diritto naturale – possa produrre  tanto danno a un bambino. Personalmente non sono praticante (cattolica sì, per forza di cose, è questa la nostra religione, un po' cattolici volenti o nolenti lo siamo tutti) ma non mi pareva così folle che i miei bambini sapessero dell'esistenza della religione cattolica e dei suoi dettami. Mi sarebbe sembrato più triste e fuori luogo (in quanto forzatura ideologica) che rimanessero in corridoio durante l'ora di religione. Ho letto di recente che il più bel regalo che si possa fare a un bambino è quello di non dargli troppo potere decisionale (per quello c'è tempo) ma di permettergli di fare il bambino. Ho solo espresso un'opinione personale, senza pretese di verità assoluta, giusto perchè a volte un contraddittorio può ravvivare la discussione. Grazie Elasti per lo spunto 🙂 
    laura

  26. io – non credente e sbattezzata – ho iscritto il mio quasi 3enne a una scuola parificata di ispirazione cattolica (con buona pace di laura del commento 34) semplicemente perché per la scuola pubblica non abbiamo abbastanza punti e per la privata non abbiamo abbastanza soldi.
    venerdì ho scoperto che prima del pasto tutti i bimbi fanno il segno della croce. il mio piccolo non capendo bene di che si tratta, bofonchia delle cose incomprensibili su padre, figlio, spirito santo… e invece di amen….CANE!
    la blasfemia deve essere un talento innato.

  27. Non capisco perchè molti dei commenti sembrano assumere che far fare l'ora di religione non possa nuocere mentre non farla possa essere pericoloso. E' un'assunzione del tutto infondata. Ci sono fior di studi che mostrano che la religione fa male, e fa male soprattutto ai bambini. Quando si tratta di bambini bisognerebbe fidarsi meno del proprio istinto e molto più degli studi scientifici seri, quelli pubblicati sui giornali scientifici internazionali tanto per intenderci. 

  28. Appunto mamma, del che stiamo a questionà ?  😀  😀  😀

    Il Pippo per ora ci va, e ci va contento all'ora di religione.
    Io e suo babbo ci siamo prima informati di cosa si tratta e poi abbiamo deciso che , come scrive #34,  avere notizie su un uomo chiamato Gesù o conoscere le sue regole non faccia per niente male, ne a quattro anni ne a quaranta. Anzi.
    Poi la Chiesa è 'nartra storia, e quello lo capirà quando è più grande, prima del quaranta.

    Mimì

  29. Non ho letto tutti i commenti dunque non so se qualcuno ha già dato testimonanza della relatà che vivo,cmq, qui in Canton Ticino, CH, non è prevista l'ora di religione alla scuola materna pubblica.
    Se è per quello non fanno neppure la lingua inglese.
    Danno molto spazio pero' all'educazione civica e stradale (vedi sti bimbi muniti di paletta a dirigere il traffico che mi fan una tenerezza). 
    Ma da credente praticante porto i miei bambini (5 e 2 anni) a messa ogni domenica: la bimba di due fa ancora un po' fatica ad ascoltare per tutta la durata della messa, il grande di 5 canta e prentende di leggere tutto (ma non sa ancora leggere). Insomma piano piano si stanno abituando a stare composti e a non disturbare. Certo è che non posso fare a meno di invidiare una famiglia con 4 bimbi che si siede sempre in prima fila: i bambini che hanno un'età dai sei mesi ai 7 anni sono tutti bravissimi e silenziosi. Non proprio come i miei. Sigh.

    Chicca 

           

       

         

  30. 34 e 36
    che noia!
    guarda che era per sorridere: ho raccontato un piccolo episodio di un bimbo che inconsapevolmente dice qualcosa di improprio e per questo – ovviamente secondo me – di parecchio buffo.
    l'anonima 35

  31. Invece ogni anno lui può decidere. ma ome te la metti con l'hobbit grande e la sfilza di comunioni che faranno i suoi compagni? chiede di falra?

    Ilaria

  32. Viola 3 anni e mezzo, frequenta casualmente, poichè non c'era posto in altre scuole, una paritaria. noi non credenti, lei non battezzata.preghierina pre-nanna all'asilo, autogestione a casa. l'altro giorno mi ha detto che cristo è il suo amico immaginario… LOL

  33. il problema che ha sollevato lo hobbit medio me lo sto ponendo anche io da un pò di tempo. ma che storie raccontano queste maestre di religione? il mio nano la frequenta dal primo anno, ma mai e dico mai, mi ha raccontato qualcosa che c'entrasse effettivamente con la religione. Neppure a Natale e a Pasqua. Piuttosto che apprenda insegnamenti distorti stiamo valutando l'ipotesi di non iscriverlo più.
    http://www.mammamedico.it

  34. Sono raccapricciata dall'ora di religione a tre anni. Tuttavia posso dire con certezza che queste non sono grandezze su cui la scuola riesce a fare molto. Non si è credenti perchè te lo dice la scuola o al contrario perchè non te lo dice. In compenso bisogna vedere come se la vivono i piccoli la questione dell'esonero. In classe mia eravamo in tre, e fu divertente. Non ebbi sensazioni di discriminazione da nessuno. Credo che riguardasse però anche il tipo di scuola.
    Poi non so anni successivi l'ho fatta religione, tanto ero bella che vaccinata.

  35. #34 ma perchè un bambino non avrebbe facoltà di scelta? Anche loro hanno un'esperienza, seppur limitata, e una visione del mondo, seppur a noi grandi incomprensibile, e su questa base sviluppano impulsi e istanze che vanno se non altro presi in considerazione.
    Io ho fatto il primo anno di materna cattolica con le suore e ho implorato mia madre di spostarmi in una pubblica perchè ne ero angosciata, Avevo 3 anni, lei mi ha ascoltata. E io gliene sono tuttora grata.

    Brava Elasti, e grandissimo Hobbit 😉

    antiniska

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