Nonsolomamma

come fai sbagli

le scuole materne pubbliche, a milano, prevedono l'insegnamento della religione cattolica.
ai suoi tempi lo hobbit grande fu esonerato perché elastigirl e mister incredible, oltre a non essere credenti, sono convinti che tre anni sono un'età acerba per molte cose, tra cui l'ora di religione.
lo hobbit grande, esonerato a tre anni, a cinque chiese di poter partecipare alle lezioni di religione perché si sentiva escluso e diverso. elastigirl e mister incredible lo accontentarono perché ritengono che le battaglie ideologiche non si conducano a spese della serenità dei figli.
lo hobbit di mezzo, dopo l'esperienza del fratello maggiore, da quando ha tre anni, frequenta l'ora di religione.

domenica mattina. in bagno.

"mamma, io non voglio più fare relizone alla scuola materna"

"come mai?"

"perché a me le storie che racconta la maestra di relizone non mi piazzono e non mi interessano. e poi voi avevate detto che, se volevo, potevo non farla"

"è vero. ma tu ci avevi spiegato che eri contento di farla perché tutti i tuoi amici la fanno e che, se ti avessimo esonerato, ti saresti sentito solo"

"mi ero sbagliato. io ora voglio esonerarmi. quelle storie non mi piazzono per niente e non le voglio sentire"

"sei sicuro? ci hai pensato bene?"

"sì"

"guarda che, una volta che hai deciso e sei esonerato, non puoi cambiare di nuovo idea. lo sai questo?"

"lo so"

"allora va bene. chiederemo l'esonero da religione se sei così convinto"

"…"

"non vuoi pensarci ancora qualche giorno?"

"no. ho detto che non voglio più fare relizone. io a zesù e ai santi non zi credo"

"…"

"e poi…"

"poi?"

"poi perché mi fai tutte queste domande? non sono nemmeno battezzato. lo so che non zi credete nemmeno voi. non z'è bisogno di parlarne tanto".

132 pensieri riguardo “come fai sbagli

  1. dopo la prima figlia con esperienza disastrosa di catechismo il secondo non l'ha fatto così come la comunione e cresima si è rifiutato dicendo a chi chiedeva di essere ateo con lo stupore di tutti come se avesse detto di essere nazista.
    poi ora alle medie potendo esonerarsi non l'ha fatto segue la lezione prende  10 l'insegnante è brava simpatica insomma quello che fanno è interessante
    quindi assecondiamo le sue scelte poi da adulto vedrà lui perchè ci si sentiva ipocriti a fare delle scelte non sentite solo per non avere pensieri per fare quello che fanno gli altri
    vedremo con la terza figlia 😉
    sono sempre più convinta che la spiritualità sia una cosa diversa dall'ora di religione e sopratutto una scelta/ricerca personale
    Cris

  2. Leggendo il tuo post e i commenti che ne sono seguiti a me, credente, venivano in mente queste parole di Don Milani, prete anti-convenzionale che non può non piacere anche a chi non crede:
    "Essere religioso ed essere cristiano è una fortuna, non un obbligo. Mi può dispiacere che tu (la cugina Elena sposata con il solo rito civile) non abbia questa fortuna, non però che tu compia un atto in armonia con quello che pensi."
    E' questo che io e mio marito speriamo di trasmettere anche ai nostri 4 figli, cercando di viverlo con loro , guidandoli e non lasciando loro la totale libertà di scelta (che mi fa sempre un po' rabbrividire…)

    B. (non ho mai commentato, ma da almeno 3 anni mi regali un momento di sorriso e levità mattutino..)

  3. fare "scegliere" ai bambini così piccoli non è proprio il caso. Non li facciamo scegliere se andare dal dottore, al supermercato, al nido, a scuola….
    leggendo tutti i commenti si vede che è un tema che tocca un nervo scoperto di molti.
    Secondo me dobbiamo ricordarci che l'insegnamento della religione non è il catechismo. E neanche il catechismo (questo sì per i battezzati ed i cre3denti) fa sì che si abbia fede. La fede è un dono che si può avere oppure no, sarà una scelta consapevole da grandi, sarà soggetta a critiche anche feroci nell'adolescenza. Di che cosa abbiamo paura? Di qualche racconto? Cappuccetto Rosso sì, la Befana sì , Babbo Natale sì e la nascita di Gesù no?
    Ma l'informazione e la conoscenza, quelle devono essere per tutti, secondo me, non ci dovrebbe nemmeno essere l'esonero, che senso ha?
    Come si può vivere – in italia – senza conoscere Gesù, Mosè, Noè ….
    Diventa tutto incomprensibile, una chiesa gotica o romanica, i Promessi Sposi, La divina commedia, il Caravaggio, il Beato Angelico, i quadri di Leonardo da Vinci, la musica di Bach,… misteriose rappresentazioni di misteriosi soggetti.

    Davvero pensiamo che un insegnante di lettere al Liceo si metta a spiegare la religione cattolica prima di affrontare Dante? Non ne avrebbe nemmeno il tempo.

    E poi a me fanno tanta tristezza le feste di Natale alla scuola materna dove le maestre devono trovare soggetti di recite e canzoni che evitino qualunque accenno a Gesù. Finisce a "neve, pupazzi di neve, stelline, orsetti…."

    A tutti gli "atei" che hanno scritto chiedo: non avrete mica paura che i bambini  credano automaticamente che Gesù sia il figlio di Dio, il Salvatore solo se ascoltano il racconto delle parabole e dei miracoli?

    Dimostrate una fede più forte di tantissimi credenti se pensate che sia così pericoloso sentirne parlare da doverlo evitare nei bambini di 3 anni!

    A Elasti: come mamma cercherei di capire cosa lo ha infastidito e spaventato per magari spiegargli meglio o rassicurarlo.

    Daniela

  4. Io sono nata cattolica, sono stata battezzata e sono andata all'asilo dalle suore… Questo non ha assolutamente inciso sul mio credo, mi ricordo di più le parti di gioco e "studio" (avevano il metodo montessori) che di quelle in cui si pregava. A scuola ho sempre fatto religione ma fino alle scuole medie non ho mai compreso il vero senso di ciò che veniva detto: immagazinavo e basta.
    Adesso a 21 anni sono l'unica atea in una famiglia (ed intendo anche nonni, zii, cugini) di cattolici ed ho intenzione di sbattezzarmi…
    Le ore di religione mi hanno fatto solo che bene: con queste ho imparato a ragionare, a farmi domande, a trovare le (mie personalissime) risposte…
    Allo hobbit avete lasciato la facoltà di scegliere e lui, secondo le sue piccole e limitate esperienze, ha fatto le sue scelte 

  5. Cara Daniela, e tu vorresti farmi credere che l'ora di religione sia un'ora di pura "cultura cattolica" propedeutica alla comprensione del patrimonio artistico e letterario italiano/occidentale? Ah ah.
    Non lo è.
    E non si capisce per quale motivo nella scuola italiana LAICA debbano insegnare ai bimbi chi sarebbe Gesù e non a leggere uno spartito.
    Per favore. Sai di cosa ho paura io? Della gente come te, che non ammette una visione diversa del mondo.
    E mi raccomando, non facciamogli scegliere niente a questi bambini perchè sono "solo" bambini.
    Per favore.

  6. "sbattezzarsi" ?

    Ma se uno non crede che gli importa?

    E' come dire "ho visto un film, non mi è piaciuto, faccio finta di non averlo visto" Non si può. Quello che è fatto è fatto. E' stato battezzato, è un evento storico.

    Ma se uno non crede non è successo nulla con la cerimonia del battesimo, quindi non c'è niente da "togliere".

    Questi atei hanno più fede di moltissimi credenti.

    Daniela

  7. @57 Daniela: è vero, un po' ti do ragione. In effetti, dal momento che non credo, non me ne importa nulla se sono battezzata oppure no.
    Però è con il battesimo che si entra a far parte del mondo cattolico (intendo: se la chiesa deve sapere quanti cattolici ci sono, conta quanti sono i battezzati), e io non voglio fare parte del mondo cattolico, non voglio essere un numero da contare.
    Poi, non è giusto dire "quel che è fatto è fatto" perché non sono stata consultata per essere battezzata…

    Sabina (anche # 55)

  8. Non sono ancora riuscita a leggere tutti i commenti – sono cattolica praticante e mi spiace che la maggioranza quasi si "vanti" di essere atea – ti adoro Elasti, ed amo molto anche i tuoi hobbit – rispetto il credo religioso di tutti ma che tristezza questi attacchi alla religione ! a volte certe commenti mostrano una rabbia di fondo che non ha ragione di essere su un blog come il tuo – blog che continuerò a seguire da vicino perché, e qui mi ripeto, mi piacete talmente tanto che non potrei farne a men – ciao

  9. 58
    ti quoto in pieno.
    neanche io – sbattezzata – voglio essere contata come cattolica.
    ad esempio quando la chiesa interviene su temi come aborto, testamento biologico, ecc non voglio che parli in mio nome.

  10. Pensando al catechismo mi riconosco nell'hobbit piccolo e anche nel grande… non mi convinceva molto quello che dicevano le maestre… ma mi sarebbero mancati molto i compagni. Comunque le ore di religione scolastiche sono sempre state serene… al liceo anche istruttive: la prof faceva lezione raramente e solo per parlarci di esorcismi, possessioni e messaggi subliminali

  11. Sono una credente con una educazione super cattolica e praticante ora un po' in crisi di fede e con un compagno ateo e sbattezzato. 
    Spesso mi chiedo cosa farò/faremo quando avremo figli, se battezzarli o meno, se educarli nella fede o meno, tenendo anche conto che il mio compagno ed io abbiamo posizioni molto diverse anche se ognuno capisce perfettamente la posizione dell'altro. 
    Io credo vorrei educare dei figli ai valori del vangelo e alla spiritualità, ma vorrei anche risparmiargli tutta la pesantezza della educazione che ho ricevuto io e permettergli di  fare loro una scelta consapevole e serena. Mi è piaciuto molto il commento n 32  e il commento n 20 e anch'io preferirei forse l'ora di educazione alla pace o alla solidarietà piuttosto che l'ora di religione (ma dipende sempre dall'insegnante). 
    Sofia

  12. Lo sbattezzo è un gesto di grande responsabilità civile, non si fa per motivi religiosi (anche se, devo dire, a me piace l'idea in sè di essere sbattezzata e scomunicata). 
    Il motivo per cui lo sbattezzo è un gesto di responsabilità politica è dato dal fatto che ogni volta che in questo paese bisogna fare una legge su cui la chiesa cattolica ha un'opinione al riguardo, si ripiomba nel medioevo. Eutanasia? NO Suicidio assistito? neppure. Fecodazione assistita? A condizioni assurde (e infatti sappiamo come è andata a finire). Coppie di fatto? Zero. Coppie omosessuali? Scordatevele. Io vivo in Australia, dove le coppie gay possono adottare dei figli o ricorrere alla matenità surrogata. In quel paese di bigotti da cui vengo di queste cose non si può neppure parlare. E sapete perchè? Perchè i cattolici sono la presunta maggioranza. Allora se tutte le persone che come me non sono cattoliche, o non vogliono che la chiesa metta bocca nella vita privata delle persone, si sbattezzassero,  non potrebbero più usare il numero di battezzati per ricattare quella classe politica di cialtroni che ci ritroviamo. 
    Trovo comunque barbaro sottoporre un bambino a un riuale a cui non può acconsentire di partecipare (battesimo) e poi indottrinarlo con ore di religione e catechismo e sessioni di messe e ACR. 
    Lasciateli in pace, in fondo sono i vostri figli!

  13. Io e mio marito siamo atei, ci siamo sposati in comune. Non abbiamo fatto battezzare mio figlio (ora ha 9 anni) e alla materna l'abbiamo esonerato da religione. Alle elementari invece l'abbiamo iscritto, perchè i bimbi sono pochi e lui era l'unico che conosceva nessuno e non volevo farlo sentire ancora più isolato. E poi viviamo in un paese a maggioranza cristiana e cattolica e i simboli della religione, i personaggi, le storie non sono solo all'interno della religione stessa, ma permeano tutta la cultura e la storia dell'occidente. Per farla breve, ritenevamo fosse utile per lui sapere di cosa si parla nella Bibbia, chi è Gesù ecc. Detto questo, noi ci comportiamo da atei, nel senso che la religione non entra in alcun modo nella nostra vita, quindi per mio figlio è naturale dire che Dio non esiste, ma credere comunque nel rispetto verso il prossimo, verso il mondo e la natura. Insomma credere in un'etica cheè la nostra e non prevede santi o madonne. Lui dice tranquillamente alla maestra di religione che Dio non esiste e ne discutono e lui dice di credere nella Natura e che quando moriremo ci trasforemo in qualcosa'altro (giuro, ci crede da quando aveva quattro anni). In prima ha fatto notare al maestro di religione che era impossibile che il mondo fosse stato creato in sette giorni, perchè invece c'era stato il Big Bang eccetera. Prende tutti nove e dieci di religione. La comunione e il catechismo non ha neppure chiesto di farli, sa che l'hanno fatta tutti, ma non gliene importa un bel nulla. L'importante è scegliere e non avere complessi di inferiorità del tipo "io non credo ma invidio chi ha la fede…" Che stupidaggini sono? Io sono fiera di non credere in Dio e di avere un'etica del tutto laica. E questo cerco di insegnare a mio figlio: spero che sappia in futuro essere giusto e coraggioso senza bisogno di un dio qualunque che l'aiuti.

  14. Ai bambini non si devono porre troppe domande, gli hai chiesto una volta se era sicuro, ti ha risposto di si, bon…fallo esonerare…non è che si perda poi molto.
    Hai fatto bene a dargli la possibilità di partecipare, per non sentirsi escluso ma ora che ha fatto la sua scelta accettala senza porti troppe domande.
    I bambini a quell'età non sono mica scemi, capiscono benissimo se in famiglia si è praticanti o meno…mai portato in chiesa, mai sottoposto alle preghierine serali…beh, ha assorbito quello che sente in casa.
    Anche io comunque mi sono posta lo stesso problema per le mie. Le ho fatte entrambe battezzare, perchè voglio che da grandi decidano loro se andare o meno a catechismo. Per fortuna la loro scuola materna è comunale quindi non c'è l'ora di religione. Però alle elementari la grande dovrebbe cominciare già a frequentare un'ora a settimana (per 6 anni!!!!) di catechismo presso la nostra parrocchia.
    Credo che la iscriverò, per non farla sentire diversa dagli altri…e anche per cultura sua personale. Ma se un giorno mi verrà a dire che non vuole più andarci non insisterò di certo a portarla…tanto casomai farà sempre in tempo in futuro a cambiare idea.

    Alex

  15. Per il commento 64 e altri:

    portare i figli a manifestare in piazza sì e a messa no?

    Dall'acredine del tuo discorso se fossi una non credente, pur di non essere così, finirei per credere anche a Vanna Marchi.

    Chicca      

  16. Credo anch'io che la cosa più importante adesso sia capire cosa lo ha turbato…Io sono cattolica, ammetto non molto praticante, i miei bambini vanno dalle suore, una scelta di cuore e di testa, che economicamente pesa anche un po' ma della quale finora non mi sono pentita. Non fanno l'ora di religione fino ai 4 anni. Gesù è presentato come un amico fra loro, una presenza positiva, un compagno di giochi.Spiegare il bene ad un bimbo è semplice, si turbano, ovviamente, al tema della morte…il crocifisso gli fa paura ed io evito di farglielo vedere. Non credo sia necessario nè opportuno che facciano i conti con tanta crudeltà a 5 anni. 

  17. La religione è una cosa irrazionale e dannosa, dove sarebbe la similitudine con le manifestazioni in piazza? Un conto è insegnare ai propri figli che tutti hanno gli stessi diritti, un altro è insegnare che c'è un essere superiore che si diverte a mandare disgrazie sulla terra e che siccome è pazzo, ha deciso che essere gay è peccato e che se fai sesso prima del matrimonio gli angeli tentano il suicidio o non so quale altra baggianata vi faccia piacere credere. 
    C'è la verità e ci sono le scemenze. Ecco, le scemenze è meglio non insegnarle a scuola. (quella del commento 64).
    PS: spiegami la differenza fra wanna marchi e il prete della tua chiesa , che mi sfugge.

  18. Ehi 56, perchè non ti firmi? Neanche il nome di battesimo?
    Non pensare che io sia una persona che non accetta le idee diverse.
    Anzi, proprio perchè credo non ho nessuna paura delle idee altrui e mi fa molto piacere conoscerele.

    Qui a Milano, nelle scuole materne comunali si fa religione (a casa vediamo a fine anno qualche disegno sull'arca di noè, la colomba della pace, il figliol prodigo…). A me piacerebbe molto che si inserissero le feste delle altre culture per rispetto della multiculturalità, non che dovessimo rinunciare alle nostre tradizioni.
    Sarebbe bellissimo festeggiare anche il Capodanno Cinese con i dragoni di carta, la fioritura dei peschi dei giapponesi, la festa ebraica delle capanne, la festa celtica di halloween e così via. Mi piacerebbe che Natale fosse la festa della nascita di Gesù, che è personaggio storico esistito realmente e che ha cambiato la storia dell'occidente.
    Chiunque esso sia stato, un profeta (come pensano i musulmani), un rivoluzionario, un folle, un illuso. Se poi una persona crede o no che sia il figlio di Dio è un'altra cosa, ma il Natale ricorda comunque la nascita di Gesù.

    Per chi vuole "sbattezzarsi": davvero i parroci tolgono i battezzati dai registri? io non l'ho mai sentito. E davvero la Chiesa quando parla fa la conta del numero di battezzati presenti sui registri? Non mi pare proprio. Parlerebbe ugualmente anche se i cristiani fossero pochissimi.

    Vi saluti che ora ho da fare.
    Daniela

  19. mio figlio all'ultimo anno di materna alla nostra domanda (in verità era retorica perchè non pensavamo ad una risposta negativa visto che non aveva mai espresso nessun tipo di disagio) se volesse o meno fare religione ci ha risposto con un secco NO, quando gli abbiamo chiesto perchè ci ha detto "PERCHE' CI FANNO COLORARE TROPPO!!!"
    devo proprio avere un figlio tonto se invece non mi ha fatto un discorso sull'ateismo e sull'oppio dei popoli!

    mon amì

  20.  per 71 Certo che hanno i registri e contano i cattolici, come credi che si faccia a calcolare quanti italiani sono cattolici altrimenti? mi stupisce il fatto che sappiate cosi poco sulla vostra stessa religione….

  21. 73.
    I registri dei battesimi sono libroni cartacei.
    Non sono informatizzati e i parroci stessi non sanno quanti sono vivi di quelli scritti in quei libroni, che si sono trasferiti di casa.  Bisognerebbe poi sommare tutte le parrocchie (20.000?). I numeri che si danno sono delle semplici  stime.

  22. "Ehi #56" ?
    Ma come ti permetti? Mi sembra che l'acredine sia tutta tua.
    Innanzitutto mi ero già firmata al commento #50, in secondo luogo impara a usare internet così magari ti accorgi che cliccando sul loghino della casetta di fianco a "utente" ti compare il blog della persona che commenta.
    In terzo luogo, grazie per il solito sproloquio sul "ah sì, a me piacerebbe che si desse spazio anche alle altre culture bla bla bla". Ok.

    Io sono cresciuta da cattolica, sono atea, e personalmente rispetto ogni credo di ogni singolo essere umano. Però sai cosa? Quando m'imbatto in gente come te, mi viene una tristezza che la metà basta.

    Ciao Daniela. E naturalmente, Buon Natale.

  23. Mia figlia ogni tanto, tornata dalla scuola materna mi chiede cosa sia la crocefissione.
    Deve averlo sentito da qualche compagno, perchè le sue maestre hanno sempre tenuto molto a dirci che non avrebbero mai parlato di religione con i bambini, un pò credo per indole loro e soprattutto perchè nella sua classe ci sono bambini di altri credo (infatti l'ora di religione non c'è). Anche a Natale fanno venire un signore vestito da Babbo Natale e non hanno mai nominato Gesù Bambino.
    Ma fra bimbi ovviamente si parla.
    A quella domanda ho risposto in modo molto soft…dicendo che un uomo molto buono di nome Gesù è stato legato, da persone cattive, a una croce. Ho omesso che sia morto e che abbia sofferto. Alla domanda "ma poi l'hanno slegato?" ho risposto che poi lui è stato bene e che ha continuato a essere una brava persona.
    Credo che se decidessimo di iscriverla a catechismo (e credo che lo faremo) per me sarà dura rispondere poi ai suoi vari perchè…

    Alex

  24. Sono stata battezzata. Alla materna ho fatto religione e sapete che vi dico? Ho ricordi orribili dalla mia mente di bambina piccola: uno strano cartone animato che parlava della pecorella smarrita e una maestra che sotto Natale mi aveva URLATO in faccia perchè non avevo capito  che dovevo disegnare i tre re magi.
    Alle elementari ho avuto una maestra simpatica e dolce.
    Ho fatto catechismo fino alla prima comunione. Fino ad allora andavo a messa ogni domenica e a catechismo ogn sabato. Poi ho iniziato a reputarmi credente ma non praticante.
    Per tutti e tre gli anni delle medie ho fatto religione. Durante la terza media mi sono avvicinata al buddhismo di Nichiren Daishonin (non ricordo se si scrive così XD) per poi ritirarmi e diventare atea. Il professore di religione della terza media mi adorava perchè nonostante non credessi in niente studiavo ed ero brava (la più brava, dato che nessuno studiava).
    Ora frequento il primo anno delle scuole superiori al Liceo Classico e non seguo più l'ora di religione.
    Ormai sempre più ragazzi sono esonerati da religione: a chi non va di studiare, chi è di un'altra religione.
    Cara Daniela, non è vero che i ragazzi che non fanno religione non sanno chi sono Gesù, Mosè e Noè, e lo sai perchè??? Noè si studia in epica, Mosè in storia e Gesù pure.
    La mia scelta di atea si basa su un sacco di cose: Perchè se una donna che rimane incinta e non può tenere il bambino non può abortire?, Perchè è peccato fare la fecondazione assistita?, Cosa c'è di strano nell'usare i preservativi?, Perchè ognuno non può amare chi vuole? Che male c'è se uno è gay?! Mica è uno schifoso lebbroso e non ha fatto niente di male nè a Dio nè ai Santi.
    Inoltre Dio è rappresentato come un essere buono e misericordioso… e allora perchè ce l'ha tanto con i gay? Che gli hanno fatto di male? E poi se una famiglia non riesce più a vedere un figlio in coma, è sua la decisione se staccare la spina o no.
    Ho finito ciao ciao.

    Iris_viola_a_macchie_gialle     http://diariodifamiglia.splinder.com/

  25. Elasti, fino a quaggiu', oltre il commento 70 non arriverai mai, lo so…. Volevo solo dirti che dalla mia esperienza credo non lo puoi piu' esonerare. Una volta scelta religione non puoi tornare indietro. Invece viceversa si'. Almeno alle elementari.

    Mio marito non credente, io cristiana con passato scout e ora simpatie piu' per i Valdesi che per la Chiesa cattolica. Alice, alla materna, sarebbe stata la sola ad essere esonerata. La lascio alle lezioni di religione, che saranno mai per dei bimbi di tre anni… All'inizio disegnano stelle e fiorellini e va bene. Poi scopro che Alice e i suoi amichetti il mercoledi' sbuffano perche' la maestra e' odiosa. Un giorno mi chiede se e' vero che le mucche le fa Dio…. Finisce la materna e la esonero alle elementari, anche se e' l'unica della classe. In seconda e' lei che mi chiede di seguire le lezioni, la maestra sembra una brava persona, compilo una dichiarazione et voila' adesso fa religione. Ma mi hanno detto chiaro che non si puo' piu' tornare indietro.

    Comunque l'ora alternativa non c'e' mai stata. Il fratellino, Daniele, sempre esonerato: alla materna disegnava con la sua maestra, adesso alle elementari continua a disegnare con la sua maestra. Pero' gli va benone e almeno sono in 5 a non fare religione.

    Forse a Milano, con il rito Ambrosiano e un passato di cardinal Martini saranno piu' elastici, te lo auguro.

    Comunque, detto tra noi, religione cattolica alla materna, per bimbi di tre anni…. E della prima elementare ne vogliamo parlare? 2 ore di religione e solo 1 di inglese…

    Infine (ehila' come sono logorroica oggi) grazie a tutte per i commenti (Jessica del 9 sei una grande!) che mi fanno riflettere un po' e una piccola nota sullo sbattezzo: amici si sono sbattezzati e non hanno battezzato i  5 figli per non perpetuare il mito del nostro Paese cattolico al 90% (perche' pare si calcolino i cattolici in base alla percentuale di battesimi).
    Un abbraccio a tutti, credenti e non

    laPaola

  26. Che tristezza…
    $non credo" dev'essere un'affermazione da fare a ragion veduta e questo non è ovviamente possibile a quell'età, è evidente che l'hobbit medio (che peraltro adoro e strovo straordinariamente perspicace e divertente, sia chiaro) sta solo scimmiottandovi.
    Non so come chi ha commentato possa davvero pensare che è un bimbo con le idee chiare: ma stiamo scherzando?
    Marina, che di non credere l'ha saputo dopo aver parecchio visto, sentito letto e vissuto

  27. Cara Elasti,
    in genere non lascio commenti,mi limito a leggere i tuoi post… .Se l'hobbit ha deciso così,bene,evidentemente ha le sue ragioni che noi non conosciamo ma che tu come mamma potrai scoprire parlandone con lui.L'insegnamento della religione cattolica a scuola vi è come ci sono altre materie,quindi serve ad ampliare le proprie conoscenze culturali. La fede non si insegna a scuola e ti dirò di più non lo si fa neppure a catechismo.La fede scaturisce da un incontro con una persona che si chiama Gesù. Chi lo ha già incontrato ci può dire come incontrarlo a nostra volta,tutto qua.Mi dispiace che ci siano persone che facciano pesare queste cose.Seguire o non seguire un insegnamento.Ognuno deve poter fare ciò che ritiene giusto,naturalmente per i bambini spesso decidono gli adulti,però è bene educarli ad avere una mentalità logica e critica verso il mondo che li circonda,perchè hanno un cervello e possono usarlo anche loro e spesso ci riescono meglio degli adulti!Non conosco i sentimenti di chi non ha fatto religione a scuola,poichè ho sempre seguito,anche se quell'ora era lo spazio che ci prendevamo per parlare dei nostri dubbi e problemi,cosa che non sempre riuscivamo a fare con altri insegnanti,preoccupati solo dello svolgimento del programma.Dell'ora di religione alla materna ricordo solo alcuni disegni,uguali agli altri lavori che facevamo con le altre maestre.Buona vita a tutta la tua famiglia
    Alessandra

  28. Non ho assolute certezze da esprimere, nè in un senso nè nell'altro, e non invidio chi le possiede.
    Non potrei mai definirmi atea perchè mi è impossibile pensare che ci sia il nulla sotteso alla mia esistenza, all'esistenza di chi amo, all'esistenza del mondo intero.Mi riesce impossibile pensare che la luce che brilla negli occhi dei miei figli, il loro entusiasmo, l'amore che ci unisce, in una manciata d'anni più o meno lunga, siano destinati a dissolversi in un pugno di cenere. Mi riesce impossibile pensare che coloro ai quali ho già detto "addio" e che continuo ad amare, nn siano altro che terra nella terra.
    Penso che persino la bellezza di un fiore, nella sua esistenza così fugace, non vada sprecata.
    Che dietro la materia vi sia un palpito di Infinito, di Intangibile, che la nostra mente nn può afferrare, ed il cuore può appena intuire.
    Mi piacerebbe che i miei figli imparassero ad amare questa Bellezza, la ricchezza dell'Amore che si dona, al di là di tonache, kippah,turbanti  o atee certezze.
    Vorrei che imparassero l'umiltà dell'ascolto.E poi scegliessero.
    In libertà e gioia.

    Patty

  29. Bel post davvero, ma soprattutto, interessantissimi i commenti. Me li sono letti tutti e, a parte qualche eccezione, in ognuno ho trovato almeno una piccola parte di verità. Anche in quelli che maggiormente si discostano dalle mie idee, perchè si riflette molto di più di fronte al proprio personale rovescio della medaglia, se presentato con garbo e rispetto. E alcuni interventi sono davvero, davvero brillanti. I miei complimenti stavolta vanno, oltre alla padrona di casa, soprattutto alle commentatrici che dimostrano (sempre con rare se pur fastidiose eccezioni) la qualità del blog e dei cervelli delle sue frequentatrici.
    Annina (orgogliosa di far parte del gruppo)

  30. quanta acredine verso chi pensa che sia un bene  mandare un figlio all'ora di religione,
    se c'è un insegnante che non insegna bene matematica non per questo non si manderanno più i proprii figli all'ora di matematica e poi sinceramente sembra che  qualsiasi cosa negativa succeda sia colpa della religione cattolica , dalla fame nel mondo alla ruttura della centrale atomica in giappone, all aids   al fatto che ci sono buche nell'asfalto, alla salerno reggio calabria che non finisce più…….mi sembrano ragionamenti banali e  un pò mediocri perchè  secondo me la scelta per tutto è sempre e solo nostra e se si crede in  una Persona  fra Altre che ha portato messaggi di giustizia  di pace e di perdono  e si fa conoscere questa Persona ai nostri figli ecco secondo me non ci può fare che bene
    germana

  31. Come tante (non tutte) anche io mi unisco ai commenti sull'argomento scottante (la religione cattolica), più che sul post in sè. Su quello ho poco da dire, non lo trovo molto sorprendente. Il primogenito ha scoperto un mondo completamente nuovo per lui e ne è rimasto affascinato, il secondo sia per il gusto innato di distinguersi che abbiamo tutti noi secondi (non sempre consapevole, ma esiste, a mio parere), semplicemente non ne è stato interessato. Il terzo vedremo. In loro vedo la meraviglia che si può vedere in ogni bambino nel constatare che non sono semplicemente bambolotti, ma nemmeno questa genialità, quest'intelligenza unica e speciale che sembrerebbe appartenere solo agli hobbit… o a chi fa scelte "di moda". Perchè non venitemi a dire che ora disconoscere la religione cattolica non è una moda. 
    Mi fa molto ridere che le stesse persone che si scagliano ferocemente contro la religione cattolica (le sue oppressioni, il suo impedire di ragionare autonomamente, le ingerenze politiche, e così via) siano poi quelle che si preoccupano di tutelare al massimo le altre religioni in ogni loro aspetto, difendendo a spada tratta la libertà altrui di manifestare il proprio credo. E ne vanno anche fieri!

    Invece di fare tanti proclami e fare di un ideale una bandiera, non sarebbe male essere un pochino più pragmatici. E per pragmatici intendo che non tutti gli insegnanti di religione sono uguali, non tutti i catechisti sono uguali e non tutte le parrocchie sono uguali. 

    Gli islamici non sono tutti estremisti. Quella è solo la fascia che ha più visibilità perchè fa più paura. Perchè allora invece tutti i cattolici sono dei pecoroni coi paraocchi che spengono il cervello e sono incapaci di pensare con la propria testa? Esistono senz'altro cattolici del genere. Ma ne esistono anche altri (e ad ogni livello… da persone comuni ad appartenenti al clero) che con molto meno clamore si limitano a vivere la propria vita aderendo ai valori cristiani, senza cercare slogan e verità assolute, ma tenendo a mente che il messaggio più importante di Cristo è l'amore verso il prossimo. 

    Non sono madre. Sono cattolica, praticante e catechista. Ai miei bambini dico che essere cristiani non è "meglio". E' solo un'opportunità, un aiuto che può essere colto o ignorato, ma la decisione finale è solo loro. Non si può obbligare nessuno a credere (o non credere) in qualcosa. E l'unico modo di insegnare la fede è viverla, con le azioni, con l'esempio. Solo in quel modo si può far scaturire un minimo di interesse. 

    Io non posso essere FIERA di essere cattolica. Posso esserne grata. Che è diverso. La fierezza indica una posizione di supremazia rispetto agli altri, che non ho e non devo neanche pensare di possedere. Che ne posso sapere di cosa si anima negli altri? Posso invece esserne grata perchè nei momenti di confusione ho dei punti saldi a cui posso fare riferimento e possono aiutarmi nelle scelte della vita. 

    Approfitto di questo spazio per rispondere a Iris, del commento 78, anche se non so se leggerà mai. 

    "Perchè se una donna che rimane incinta e non può tenere il bambino non può abortire? "
     

    Perchè la vita in ogni sua forma è sacra. Perchè ogni decisione ha le sue conseguenze e in quel momento quella donna sta decidendo della vita di un'altra persona – suo figlio per giunta- diritto che non dovrebbe essere di nessun essere umano. Poi si può disquisire di quanto questa scelta sia dolorosa, e di quanto non necessariamente la donna che la compie sia un essere orribile e insensibile, ma di fatto la realtà è esclusivamente quella: nessuno può decidere della vita di un altro. Come fare allora? Basterebbe semplicemente che la società in cui viviamo fosse adeguata a sostenere quei casi in cui sia insostenibile la maternità. Bisognerebbe lottare per questo, perchè ci sia un supporto (economico, psicologico, pratico!) per ogni situazione. Chi non vuole diventare madre può darlo in adozione. Non è una scelta facile, non dico il contrario, ma esistono svariati modi per evitare la gravidanza, basterebbe anche un minimo di responsabilità in più. E anche di morigeratezza nel vivere la sessualità, ma qui andiamo troppo oltre. Volevo solo mettere l'accento sul fatto che spesso ci si concentra sulla soluzione più facile e immediata, anzichè su quella più giusta. E' giusto davvero giocare con la vita? [detto questo, sono più che consapevole che esistono condizioni tragiche e che ATTUALMENTE l'aborto in certe circostanze sia l'unica soluzione, e infatti sono fermamente convinta che la possibilità di abortire DEBBA esistere! Quella legge è essenziale. Quello che sarebbe auspicabile è creare una realtà in cui le donne non siano più portate a considerarlo come possibilità] 

    Perchè è peccato fare la fecondazione assistita?,

    Perchè essere genitori non è un diritto, è un dono. Purtroppo a molti questo non piace. Credo che per me sarebbe altamente traumatico scoprire di non poter aver figli, ma non vorrei arrivare a considerare la fecondazione assistita (parli di quella interna alla coppia vero? La eterologa non la considero nemmeno). In questo caso parlo più da scienziata che da cattolica. A mio avviso se una coppia non è biologicamente portata a concepire un figlio (per le più svariate ragioni) c'è un motivo. Sono dell'idea che la natura vada compresa e rispettata. Talvolta è solo un periodo, in altri casi è definitivo, ma non trovo il desiderio di genitorialità una motivazione sufficiente, perchè in questo caso si riduce a mero egoismo. Se abbiamo così tanto amore da donare, ci sono tanti (bambini e non) che lo meriterebbero. E' una scelta difficile, che di certo non deve essere un ripiego.

     Cosa c'è di strano nell'usare i preservativi?

    Personalmente, niente di strano nè di peccaminoso. Anzi trovo che la Chiesa sia inutilmente rigida su questo (quando poi approva il metodo "naturale" per evitare una gravidanza, tra coniugi). L'unico problema è che il preservativo, forse più di tutti gli altri metodi anticoncezionali, possa favorire una sessualità promiscua. Ma è un pensiero errato, se vuoi far capire l'importanza del sesso come atto d'amore e non di mero utilizzo dell'altra persona come strumento di piacere, non è certo su questo che ti devi concentrare. Non escludo che la Chiesa possa cambiare posizione relativamente presto su questo argomento. E, personalmente, ad averne un opinione diversa non mi sento nè in colpa nè miscredente. Non è certo nè un dogma nè un fondamento del cattolicesimo.

    Perchè ognuno non può amare chi vuole?

    Approfitto di questo spazio per rispondere a Iris, del commento 78, anche se non so se leggerà mai. 

    Che male c'è se uno è gay?! Mica è uno schifoso lebbroso e non ha fatto niente di male nè a Dio nè ai Santi. Inoltre Dio è rappresentato come un essere buono e misericordioso… e allora perchè ce l'ha tanto con i gay? Che gli hanno fatto di male?

    Veramente neanche uno "schifoso lebbroso" ha fatto niente di male, in quanto semplicemente malato. Sull'omosessualità ci sarebbe da scrivere un trattato, comunque il rifiuto del matrimonio gay sì è una delle cose che non potranno mai cambiare, per natura della Chiesa. Semplicemente perchè ogni sacramento si basa sul Vangelo. E nel Vangelo è scritto che l'uomo lascerà la sua famiglia e si unirà alla donna e i due saranno una carne sola e un'anima sola. Non c'è …

  32. … commento troppo lungo, ne manca una parte… Continuo dal commento 86

    Perchè ognuno non può amare chi vuole? 
    Che male c'è se uno è gay?! Mica è uno schifoso lebbroso e non ha fatto niente di male nè a Dio nè ai Santi. Inoltre Dio è rappresentato come un essere buono e misericordioso… e allora perchè ce l'ha tanto con i gay? Che gli hanno fatto di male?

    Veramente neanche uno "schifoso lebbroso" ha fatto niente di male, in quanto semplicemente malato. Sull'omosessualità ci sarebbe da scrivere un trattato, comunque il rifiuto del matrimonio gay sì è una delle cose che non potranno mai cambiare, per natura della Chiesa. Semplicemente perchè ogni sacramento si basa sul Vangelo. E nel Vangelo è scritto che l'uomo lascerà la sua famiglia e si unirà alla donna e i due saranno una carne sola e un'anima sola. Non c'è possibilità di cambiamento per quanto riguarda il sacramento del Matrimonio. Diverso è invece il discorso sul rispetto dell'amore omosessuale in una coppia stabile (in chi salta di palo in frasca invece mi pare scontato il perchè non ci possa essere approvazione, omo o etero che sia…), ma ritengo che al momento il tema dell'omosessualità sia ancora in larga misura nebuloso e ci sia ancora molto da conoscere.  Mi sento solo di puntualizzare nuovamente come non tutte le parrocchie siano uguali. Ho personalmente avuto esperienza di un amico omosessuale nel gruppo della mia parrocchia mai emarginato o criticato per questo. 

     E poi se una famiglia non riesce più a vedere un figlio in coma, è sua la decisione se staccare la spina o no.

    Siamo di nuovo al concetto di sacralità della vita. Se una persona ha l'elettroencefalogramma piatto, non si riprende, non ha cicli circadiani nè risponde ad altri parametri viene dichiarata morta e viene tranquillamente staccata la spina dei macchinari a cui era collegata. Si fa, si è fatto e si farà sempre, con la benedizione della Chiesa. Quella non è eutanasia. Quello è concludere l'accanimento terapeutico.

    Diverso è invece il caso in cui il paziente non è cosciente ma ha funzioni perfettamente funzionanti. Si sa ancora troppo poco del coma. Non si può comprendere come e perchè alcuni si risveglino dopo anni e altri invece arrivino alla morte. Non si può sapere se provano dolore, se percepiscono il mondo accanto a loro (anche se ho letto che si stanno facendo numerosi studi in merito e sembra che invece la percezione ci sia, ma è presto per dare certezze). Avreste voi il coraggio di uccidere (perchè di questo, secondo la legge attuale italiana, il giuramento di Ippocrate dei medici e la religione cattolica, si tratta) una persona in quelle condizioni? Trovereste giusto "obbligare" un'altra persona (il medico) a farlo?

    Tante cose vengono affrontate superficialmente. Tante cose hanno così tante sfaccettature che è difficile venirne fuori perchè sembrano tutte giuste allo stesso modo, tutte ugualmente importanti. Forse si pensa che le scelte non dovrebbero essere dolorose, non so. Sarebbe bello, ma purtroppo non è così, non può essere così. Ad alcune cose, la risposta si può trovare solo se ci si aggrappa a quelli che per noi sono i valori fondamentali, ma dobbiamo capire quali sono questi valori. E soprattutto bisogna averne almeno alcuni. (e non sto parlando di valori cattolici – benchè moltissimi siano a tutti gli effetti condivisi con persone che con la religione non vogliono assolutamente avere nulla a che fare). 

    Ilaria (non quella del commento 43)

     

    ps: forse alcuni di voi non l'hanno considerato, ma l'ateismo è un atto di fede esattamente come il credo. Penso sarebbe più adeguato (o per lo meno più coerente) dichiararsi agnostici piuttosto che negare con assoluta certezza l'esistenza di un essere superiore. 

  33. Io vorrei solo che non si confondesse la fede con la condivisione di certe scelte politiche dettate o ispirate dai vertici chiesa cattolica: no all'aborto, no all'eutanasia, no al divorzio, no alla fecondazione assistita, no alle coppie di fatto, no all'omosessualità.
    Dalla lettura di certi commenti sembra che chi abbia fede debba condividere inevitabilmente anche queste posizioni.
    Ma non è affatto così, si può credere in Dio e allo stesso tempo non condividere neanche lontanamente tutta questa chiusura.

    Livia

  34. Per tanti commenti qui sopra….non vorrei disincantarvi troppo eh, ma veramente…. in realtà…. cristianesimo e cattolicesimo non sono mica la stessa cosa.

    Si può essere cristiani, credere in Gesù, negli angeli, e anche negli spiriti guida, nella madre terra, in un Dio che ci ha creati, in un progetto divino e recitare i mantra buddisti tutto insieme senza essere folli ma semplicemente avere una forte fortissima spiritualità.

    Namasté.

  35. si torna al vecchio problema: perchè a scuola, nella scuola pubblica, si deve insegnare religione, ma solo cattolica, con docenti approvati dalla Curia e messi in ruolo senza concorsi?
    perchè mio figlio, 15 anni, che non si avvale dell'ora di religione, deve avere un'ora di meno settimanale dei suoi compagni, visto che la scuola non offre alternative?
    perchè i credenti, che pure io rispetto, non capiscono quanto la chiesa cattolica entri nelle vite dei cittadini su questioni come aborto, coppie gay, eutanasia? e quindi non rispettano la libertà dell'individuo, dei cittadini?
    perchè si ripete allo sfinimento che abbiamo basi comuni cattoliche, storia ecc…e se a me piacesse pensare che basi comuni sono anche gli dei romani o l'Illuminismo? e che l'Inquisizione non è proprio qualcosa di cui andare fieri?
    chiara

  36. non ho letto tutti i commenti, comunque..
    da insegnante di religione (o IRC se volete) mi stupisco che a 5 anni si parli ai bambini di delle vite dei santi! Io ai bimbi di prima e seconda elementare parlo dell'importanza di stare insieme, di essere amici, di essere gentili e fare pace quando si litiga, tutto il programma ruota intorno a questo! In prima partendo dalla propria identità personale (chi sono io, cosa mi piace, esplorazione delle emozioni..) e in seconda introducendo la convivenza con gli altri.
    Fino alla quarta i santi non si nominano proprio (a parte San Francesco, che comunque è quello più alla loro portata) tantomeno si affrontano alla scuola per l'infanzia!! O.O

    Ora mi spiego perchè tanti bambini arrivano in quinta elementare senza conoscere neanche la regola d'oro!!

    IN TEORIA l'insegnamento della religione cattolica a scuola dovrebbe essere a metà tra educazione civica e storia della chiesa, ma NON CATECHISMO!! (anche se è un insegnamento confessionale e questo, se volete, è un controsenso..)

  37. scusate, non mi sono firmata,

    #93 Maestra Francesca

    ps nel frattempo ho letto altri commenti: calmatevi, tanto tra qualche anno si dovranno seguire le normative europee e probabilmente si insegnaranno LE RELIGIONI a scuola, non perchè siamo tutti pazzi, ma perchè la dimensione spirituale è una parte importantissima dell'essere umano e per "dimensione spirituale" intendo anche le motivazioni di chi è ateo e comunque crede in certi valori comuni a tutti (vedi regola d'oro), questi ultimi secondo me hanno una ricchezza spirituale in qualche modo superiore, perchè non fondano le loro convinzioni su dogmi imposti o proposti dall'esterno, ma trovano la fondazione delle loro convinzioni sul valore dell'uomo in sè. Anche il cristianesimo in teoria è così, ma per arrivare alle stesse conclusioni passa per Gesù Cristo, Dio fatto uomo, insomma, umanesimo e cristianesimo non sono affatto distanti, anzi!

    Al di là di questo ognuno deve avere il diritto di essere esonerato dall'ora di religione, perchè l'Italia è uno Stato laico e lo stesso Stato deve garantire l'ora di alternativa, questo lo dice la Legge. 

  38. Che dire: penso che queste parole spieghino tutto quello che pensiamo…

    Non ce ne voglia che crede ma " Non Dio ma qualcuno che per noi l'ha inventato ci costringe a sognare in un giardino incantato"

    I Discepoli

  39. Quoto i commenti 54, 83 e 87.

    Da credente trovo in tutte le cose belle che scrive Elasti di sé e della sua famiglia la mano di Dio.

    Sono certa che Dio stia cercando ognuna di noi, anche quelle che si dicono atee.
    Basta farsi trovare.

    ww

  40. WOW! Argomento scottante!
    Bè, io devo dire di aver avuto un gran culo da piccola: l'unica esonerata dall'ora di religione (perchè per i miei genitori la scuola deve insegnare ben altro e lasciare la religione al catechismo del sabato pomeriggio) in un piccolissimo paesino di campagna, ero la più invidiata della scuola!! La mia maestra di allora che rimaneva con me, mi ha insegnato a suonare la chitarra, dipingere sul vetro e giocare a scacchi, ero felicissima!
    Ora non sono credente, ma non trovo neanche giusto condizionare mio figlio con le mie scelte e sopratutto mi sono resa conto che non mi sarei mai messa a parlargli di religione, Gesù e compagni bella, anche solo per il fatto che io per prima ne so poco, quindi ho un pò delegato alla scuola queste nozioni.  Adesso però mi torna a casa dalla materna e recita le preghiere, e so benissimo che non posso che fare un mea culpa.
    D.

  41. Marina, spero tanto che ti rispondano. Anch'io sono curiosa di sapere se le mamme atee e sbattezzate sono coerenti con le loro idee e quindi non festeggiano il natale, nè lo fanno festeggiare ai loro bambini in quanto è uan festa religiosa che celebra la nascita di Gesù. Ah, anche Babbo natale fa parte del carrozzone: è un santo pure lui. Niente Natale dunque per i figli degli atei?
    laura

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