Nonsolomamma

tutta colpa del meridionale

“uh signur benedètt! sembra che stia passando un treno qui denter”
“dentro dove?”
“qui denter! nel tuo torace. senti qui che roba!”
“cof cof cof”
“uh mamma, elasti. mi fai paura”
“eh, lo so, dottore. son due mesi che vado avanti a tossire”
“brava tusa! quanto tempo volevi aspettare ancora prima di venire a farti vedere? fammi sentire i linfonodi al collo… oh mamma mia. sei cunscià da trà via, tì!”
“già…”
“l’è tutta colpa de quel lì… il meridionale che hai sposato. l’è minga terùn el tu spus?”
“mio marito? ehm, sì, è barese”
“appunto. tutta colpa sua se stai così”
“però non mi ha contagiata. lui sta benissimo”
“ma certo! è così che funziona con i meridionali! loro stan sempre bene! uah uah uah!”
“dottore, per piacere! va bene che è leghista, che va a celebrare il giuramento di pontida e a fare i riti tribali con i suoi amici, però si ricordi che io sono sua paziente da prima e che se avessi saputo…”
“ti sto prendendo in giro, elasti. lo sai che, da quando ci sono quei tre piccoli padani dei vostri figli, anche tuo marito ha un posto nel mio cuore”
“adesso non esageriamo”
“già, non esageriamo. comunque tè ti prendi l’antibiotico e ti fai pure l’aerosol”
“posso andare in bicicletta?”
“va a ciapà i ratt, elasti!”.

71 thoughts on “tutta colpa del meridionale

  1. “va a ciapà i ratt, elasti!”????? con te e la tua ironia perfino i leghisti sembrano meritare un posto su questa terra… magari anche solo sotto il telone del circo…
    No comment per i 2 post precedenti: hanno già detto le precedenti commentatrici anche i miei pensieri!!!
    Con te e la tua ironia perfino noi baresi sembriamo meritare un posto su questa terra…………..

    1. @rabb-it
      Che Fefo stesse facendo ironia mi era chiarissimo!
      Che sia più facile credere che esista la terra di mezzo rispetto alla padania, pure!
      Solo, non riesco ad evitare di cogliere qualsiasi occasione per far notare come la padania sia la regione che non c’e e di conseguenza non ci dovrebbero essere i padani! O no?
      Ricordo che già alle elementari la maestra ci parlava della pianura padana, che andava dal piemonte al veneto, bagnata dal fiume Po e dai suoi affluenti di destra e di sinistra….. di padania, sui libri di geografia non c’è traccia e pochi mesi fa lo disse pure la società geografica d’Italia!
      Comunque ti assicuro che so ancora riconoscere l’ironia!

  2. scusa la mia ignoranza ma io sono Toscana anzi maremmana nell’anima…cosa vuol dire va a ciapà i ratt???? niente bici immagino…forza elasti arriverà la primavera anche a Pontida!!!

    1. Letteralmente vuol dire “vai ad acchiappare i ratti” ossia vai a perdere tempo da qualche altra parte. In alternativa si può dire “Va scuà l mar (cun la furchèta)”
      /Fefo, che alle figlie italo-svedesi ed alla moglie vichinga insegna anche queste cose nonché a dire “cadrega” (sedia) e che a Natale ha offerto agli svedesi il panetùn 🙂

      1. da noi, sul lago si dice “vai a pettinare le bambole”..
        che non so scrivere in dialetto perchè per par condicio ho deciso di non impararne nessuno..

  3. anch’io! anch’io! che vuol dire “va a ciapà i ratt”?

    PS: quando da più pulzella mi trovarono una grossa cisti ovarica chiesi: “ma..posso andare al campo scout?”

  4. OMG, che mi trovo ad essere d’accordo con un leghista… (è la prima volta che mi succede in vita mia): Elasti, “accanna” la bici e prendi i mezzi, finché non ti passa sta brutta tosse!
    baci(lli)

    brix

  5. Devo dire che la logica (e la battuta, se ho ben capito) del tuo medico mi ha fatto morire dal ridere (soprattutto in dialetto), mi sono immaginata la faccia che hai fatto. Forse perchè sono all’estero e non vivo più certe cose sulla mia pelle tutti i giorni.
    Mi mancano questi medici che ti sgridano perchè non sei andata da loro prima.
    In effetti in bici a Milano con l’inquinamento che c’è… forse non è il massimo. Fossi altrove magari sarebbe diverso!
    Buona guarigione!

  6. Ma li mort… del medico, non si possono chiamare “tre picoli padani” i tuoi tre figli! e poi il “terùn” lavora a Londra, da dove la Lombardia è profondiiiisssssiiiimo Sud!

    1. Chi sei per tifare in modo così smaccato per il Mr I. ?
      In effetti Mr I. lavora a Londra ma è azzardato dire che Milano è profondo sud. Qualcosa del nord gli sarà piaciuto visto che ha impalmato Elasti. I loro tre figli saranno il melting pot di queste due culture e auguro loro di prendere il meglio da entrambe. Lori

  7. Ma allora è vero! non è una mia impressione che i meridionali non si ammalano!
    Ho due microcuccioli terroni che (a Milano) sono gli unici bimbi dell’asilo che non si beccano mai niente di niente.Le altre mamme mi guardano di soppiatto e la pediatra sospetta che li faccia curare privatamente considerato che non la chiamo mai.
    Allora è il propio il sangue terrone…

  8. Per un po’ la bicicletta io l’eviterei!!
    Mio marito padano da quando ha smesso di andare a lavorare a Milano in scooter si ammala molto meno… per la serie vantaggi e svantaggi di avere lo studio attaccato a casa!!
    §^_^§

  9. ho appena saputo che mio marito girerà per il mondo per i prossimi tre mesi.. una settimana in germania a febbraio, due settimane in cina e giappone a marzo e una settimana ad aprile, forse in ighilterra… però mi ha detto… nulla di certo!
    e io dovrei tranquillizzarmi??
    con una bimba di 10 mesi e una di quasi tre anni… entrambe poco inclini al sonno notturno… il pensiero mi fa rabbrividire! come fai elistigirl???

  10. uno dei motivi per ciu me ne sono andata da milano. a voi milanesi fara’ anceh ridere chiamare la gente terun, ma e’ un insulto ed e’ fastidiosissimo.

    1. Qualunque termine può essere usato con toni ed intenzioni diverse ed assume subito un altro aspetto… conosco un tipo che ha chiamato la propria pizzeria “Dal terrone” giocando con autoironia e girando così a proprio favore questa definizione che tu trovi così intollerabile. Mentre conosco alcune signore che dicono con tono garbatissimo quanto supponente e carico di sottintesi “pesanti”: è del sud…

  11. Certo due mesi sono tanti… Forse non andavi dal medico proprio per non incontrare un leghista?
    Attenta che gira l’influenza; febbre a 40° e tanti dolori alle ossa. Tremenda, ve lo giuro x esperienza diretta e in diretta!

  12. Ma come fa un medico, che si presume sia persona inteligente e colta, ad essere leghista?! 😮 ! Sarà che me li immagino tutti come il Bossi, sempre a medio alzato e a parlare solo in un dialetto incomprensibile e di una ignoranza crassa che si bea di se stessa! (sulla 7 spesso quando parla Bossi mettono i sottotitoli!)
    Abbracci stretti da CristinaDiRoma (anche se oggi col tempo che fa sembra di essere nel “profondo nord”! (Tenete conto che ho una nuora e un nipotino della proivincia di Brescia – che parlano italiano prefetto ma con accento profondamente nordico e che per una romana, figlia di poeta romanesco è un po’……imbarazzante!
    CDR

  13. sei brava però a accettare un medico leghista… sembra quasi una caricatura del leghista tipo. Io farei fatica, o forse non mi curerebbe in quanto non lombarda (la padania non esiste e ancor meno le tradizioni celtiche… che sono stati invasori venuti dal nord europa semmai!)

  14. Non so se sono peggio quelli che usano la parola terrone sapendo che i meridionali la ritengono offensiva(a ragione)… o chi si dice imbarazzato per l’accento nordico dei propri parenti… bella lotta eh!

    Il medico che parla il dialetto… bhe se è con una paziente di vecchia data che lo capisce non vedo perché no… certo se lo usasse normalmente con tutti i pazienti e pretendesse che tutti lo capissero allora sarebbe… scegliete voi la definizione adatta;-) , ma penso che Elasti in quel caso avrebbe cambiato medico da un pezzo! Idea mia eh… non è un suggerimento.
    Mi ricordo ancora una storiella che mi raccontava mia madre, molti anni fa era tornata al paese natale con mio fratello piccolino e incontrato un compaesano, il dottore del paese, si sono salutati e hanno chiacchierato, in dialetto.
    Lo ha presentato a mio fratello dicendo questo è il dottore che ha fatto nascere la mamma e mio fratello tutto compito: “Ma mamma… che dottore è se parla dialetto?”

    Però lui aveva 4 o 5 anni eh.

    1. Rabb-it, il mio “imbarazzo” era una battuta! Adoro mio nipote e mia nuora, ma sentirre parlare con accento bresciano il pronipote di un poeta romanesco, beh mi sembra buffo! E comunque, stavo facendo ironia!

      1. Beh Paola, il romano più che un vero e proprio dialetto + una cadenza nel parlare, (e non confondiamo il dialetto con quello che noi romani chiamiamo il “borgataro” ossia la lingua strana chge si parla nelle borgate e che nulla ha a che vedere con il dialetto. Le parole diverse completamente dalla lingua italiana sono poche e comunque di facile accezione all’interno della frase: ad esempio “pila” o “piletta” per dire pentola o pentonlino. Il vero dialetto romano lo puoi senbtire nei film di Scola recitati da Manfredi o in teatro la recitazione di Proietti. E mi sembra che sia abbastamza facile da capire, da Palermo ad Aosta! 😉
        CristinaDiRoma

  15. AH AGGIUNGO…IO SON DI MILANO E LO VORREI PROPRIO UN DOTTORE COSI’…..E NE HO DI AMICI “TERUNI”…TANTISSIMIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII……………… 🙂

  16. Mi dispiace deludere quanti pensano che il sangue terrone abbia il vaccino anti-influenzale incorporato. Io sono ancora più terrona del marito di Elasti (io sono del sud della Puglia, Gallipoli) e sono sempre malata. Mio marito, di Varese, non si becca l’influenza neppure a tossirgli in faccia!

  17. aaaaaaaargh hai cambiato blog e feed ecco perchè oggi mi era venuto il dubbio che non scrivessi più. e ora? ho arretrati da leggere per mesi!! ora che mi sono sfogata sto meglio 😀 pardon l’off topic.

  18. se il sangue pugliese immunizza allora lo hobbit grande finge sempre quando sta male… oppure oltre alla somiglianza fisica ha preso da te anche gli anticorpi?

  19. Anche il mio medico mi parla in milanese perchè sa che lo capisco. Con i miei figli usa l’italiano, e a me dispiace perchè il milanese è bello e “sa di casa”. Quanto al termine “terrone” io chiamo così mia mamma da sempre e lei mi chiama “polentina”. L’offesa sta nelle intenzioni e nei toni, non nella parola.

    1. Sono d’accordo che l’offesa sta nel tono e nelle intenzioni e non nel termine, ma per iscritto il tono non si sente e le intenzioni… quante volte vengono fraintese.

      Ad esempio se domandi se dovresti o meno fare una cosa e ti rispondono: fa come vuoi.
      Pare semplice no? Fai quello che vuoi.
      Se la senti dire si capisce se la persona intendeva dire: fai quello che diavolo ti pare(ergo versione incavolata: non me ne importa niente, arrangiati e non scocciare)
      O fai come credi meglio. (versione comprensiva del dilemma: devi decidere tu, non voglio influenzarti)
      Come fare a sapere quale delle due ipotesi era quella giusta? (La seconda! Lo so. 😉

      Però mentre lo scrivo mi rendo conto che… anche a sentirla dire non è detto che si capisca. Forse. e sono anche andata totalmente fuori tema!
      La solita casinista!

  20. A volte non capisco certi commenti. Secondo me non trascendono dallo spirito del blog. Perché attaccare subito il “leghista”, perché farne una questione nord/ sud. Lalla 37, sono d’accordissimo con te.
    Elasti, curati e lascia perdere la bicicletta per un po’

  21. Mi stupiscono sempre le persone che accusano i leghisti, tutti i leghisti, di essere dei razzisti che vivono di pregiudizi. E non è un pregiudizio dire che tutti i leghisti sono ignoranti, brutti sporchi e cattivi? O che un medico non può essere leghisti? Hanno forse tutti il forcone in mano e l’eloquio di Borghezio? O forse un medico non deve parlare dialetto? Solo i dialetti toscani o campani o pugliesi vanno bene perché fanno simpatia e gli altri no? Mio padre è medico, ha esercitato 40 anni in ospedale: con i colleghi parlava ovviamente italiano (o inglese ai congressi), però con alcuni pazienti, per metterli a loro agio, parlava il ben più simpatico dialetto bergamasco.
    Ah, e io non voto Lega. Però conosco delle brave persone che lo fanno. Alcune addiritture sono laureate, e usano le posate a tavola…

    1. adoro tutti i dialetti, soprattutto forse perchè figlia di un poeta dialettale! Alcuni li capisco benino, altri mi sembrano lingue straniere, ma mi piacciono comunque! Non so se tutti i leghisti siano ignoranti, so che lo sono o lo sembrano i loro leader, quindi mi sembra strano credere nelle idee propugnate da tali persone! Ma, il mondo è bello perchè è vario e io credo nella libertà, quindi anche nella libertà di essere e propugnare idee leghiste.

      1. Non nipote, ma figlia di un poeta romano che ebbe molti riconoscimenti in vita (vari premi a concorsi di poesia romanesca, e primo premio a poeta romano dell’anno 1960). Collaborava a varie riviste e giornali specializzati:Rugantino, Romanità, Lazio ieri ed oggi, ecc.Non è noto ai “non addetti”, ma, e non per spirito di famiglia, era veramente bravo! Si chiamava Attilio Cerutti

    2. scusa anonimo, non l’avevo capito che era una domanda retorica! Forse sono un po’ stupida, ma iI miei, tanti anni fa, mi insegnarono che domandare era lecito, ma rispondere era obbligatorio! Non capisco perchè, coperto dall’anonimato, tu ti senta in diritto di essere così sardonico!
      Comunque sia, ti auguro una buona giornata!
      CristinaDiRoma

  22. Poco fa stavo appunto guardando il film “Benvenuti al sud” e quel va a ciapà i ratt lo dicono anche nel film!
    Questo post in dialetto milanese è davvero esilarante, non ne posso più dal ridere!
    Curati e non inforcare la bicicletta!

  23. Mah, oddio, i terun che non si ammalano mai è un po’ una leggenda metropolitana…solo io ho passato i primi tre anni di vita a prendere antibiotici un giorno sì e due no? U_U
    Miss Kinney (che da quando vive al nord, effettivamente, sfida il gelo a mezze maniche e non si ammala praticamente MAI)

  24. Sarà Elastì ma a Milano vedo che ci si ammala più spesso per inquinamento (vedi l’ultima neve chimica di qualche giorno fa) e freddo ( che per fortuna c’ha graziato quest’anno) che per virus e batteri veri e propri. I bambini avranno sicuramente “la pell du ciucc'” ( e un barese questa cosa la capisce) ma sarà semplicemente costituzione! Io sono 5 anni che vivo a Milano e mi ammalo per ogni genere di cosa presa sui mezzi pubblici, e il mio compagno palermitano ha la tosse e il raffreddore da tre mesi!!! A noi il “sangue meridionale” fa evidentemente cilecca! 😛

  25. Se vogliamo usare la parola “terrone” , in milanese usiamola bene.
    Ecco un piccolo vocabolario, con le declinazioni corrette:

    Il terrone (singolare maschile) = el terun
    la terrona (singolare femminile) = la terona
    i terroni (plurale maschile) = i teruni
    le terrone (plurale femminile) = i teron

    😉

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