Nonsolomamma

un po' stanchino

“ti ricordi forrest gump? quando corre, corre, corre per tre anni, senza mai fermarsi. eh? te lo ricordi?”
“sì. e allora?”
“ti ricordi che nessuno sa perché forrest gump corra come un pazzo né dove stia andando?”
“sì, e allora?”
“ti ricordi che lui a un certo punto, improvvisamente, smette di correre e tutti si fermano dietro di lui, muti, aspettando una dichiarazione epocale che ribalterà le loro esistenze. te lo ricordi?”
“sì, e allora?”
“ti ricordi cosa dice forrest, dopo tre anni passati a correre in silenzio, soltanto ‘perché avevo voglia di correre’. eh? te lo ricordi cosa dice?”
“no. non me lo ricordo cosa dice”
“come non te lo ricordi? è una frase storica”
“non me la ricordo. cosa dice forrest gump quando si ferma dopo tre anni che corre?”
“dice ‘sono un po’ stanchino'”
“ah, sì. ora me lo ricordo”
“non è geniale?”
“…”
“va be’. chiedimi come mi sento in questo momento”
“come ti senti in questo momento?”
“un po’ stanchina”
“e quindi?”
“quindi niente. non sono mica forrest gump”
“ma hai già attaccato le 35 bottiglie della mia birra in fermentazione nello sgabuzzino?”
“no, non ho attaccato le bottiglie della tua sbobba odorosa di malto. perché?”
“no, nulla. chiedevo così”.

40 thoughts on “un po' stanchino

  1. Ma il tenere meticolosamente, quasi maniacalmente, un blog è un po’ come quella corsa?
    Come reagirebbero tutti i lettori se la corsa finisse? 😉

    Per fortuna i figli e la vita forniscono ispirazioni nuove ogni giorno, e così uno si stanca meno…

    1. ma no. la meticolosità e la maniacalità del blog fanno parte delle sane e ludiche nevrosi. senza contare che è una droga. le corse sono altre.
      sai che il mio vicino del piano di sopra domani si trasferisce a vivere in svezia per lavoro? appena trova casa lo raggiungono moglie e due figlie. e gli italiani lassù aumentano…

  2. ciao Elasti, ti ho visto dalla Raznovich domenica … mi sei piaciuta tanto e soprattutto volevo ringraziarti per la chiusa 🙂
    firmato: una non mamma che ti segue sempre 🙂

  3. direi che hai tutta la nostra comprensione. Cmq anche a me è sempre sembrata geniale quella frase dopo i tre anni di corsa!
    ti abbraccio

  4. Ovvia giù. E attaccagli ste bottiglie…
    Tanto, fra stanchina e stanchina con 35 bottiglie attaccate troppa differenza non c’è. E poi oh vuoi mettere la soddisfazione di guardarsi, stanchina, 35 bottiglie penzoloni… e magari rilassano, se le fai dondolare un pochino!

    mimì

    1. secondo me Mr.I più che “attaccare le bottiglie” pensava ad Elasti attaccata alle bottiglie e che le sue elucubrazioni fossero conseguenza di quello…

  5. Beh, cominciare a dirlo ad alta voce è il primo passo per faticare ancora un po’ per crearti i presupposti di un po’ di riposo. Sono orgogliosa di te, anche senza birra (che poi se hai bisogno di un sommelier che ve ne faccia una degustazione tecnica und descrizione figa da mettere in etichetta, sai dove trovarmi), adesso supera la salita, che anche il microhobbit comincia a crescere.

  6. Condivido la stanchezza, solo che io non l’ho espressa in modo tanto pacato. Forrest Gump rende l’idea molto meglio del mio delirante post su fb. Elasti, sei sempre più il mio mito

  7. Ho visto Forrest Gump 5550 volte e so a memoria la colonna sonora…mi sembra di ricordare che nella versione originale dica solo:
    “I’m tired!”. Peccato, si guadagna in tenerezza con la parola “stanchino”.

    1. mi sono chiesta, mentre scrivevo il post, cosa dicesse lui nella versione originale. poi ieri sera ero troppo stanca per andare a controllare. però sì, per una volta la versione doppiata è molto più efficace.

  8. … Un po’ stanchina a rapporto! E nella corsa della vita non è nemmeno permesso fermarsi a riposare… al massimo si puo’ rallentare un po’…. a volte!

  9. Anche io ieri ho detto al Papà che avevo la schiena distrutta dalla giornata col panzone, e lui “ma hai tolto tutte le cose dalla sedia? e dal tavolo?” Dove ho sbagliato nel formulare il messaggio? dove?

  10. Nano con febbre a 39° da 3 giorni, attaccato alla mia gamba come un koala mentre tento di telelavorare, marito contagiato anche lui. Presente nel club “Un po’ stanchina”

  11. Dal 2006, anno della pensione, mi sento più “stanchina” di quando andavo a lavorare! Sarà perchè gli anni aumentano? O perchè lo stare a casa mi stressa parecchio? O perchè il lavoro della casa, come diceva una mia amica, è faticoso, monotono, sempre uguale, si nota soltanto se NON lo fai, e aggiungo io per far rabbia a mio marito, è facile, è talmente facile che piò farlo PERSINO un uomo!
    Comunque sia, età, tipo di lavoro, noia o quel che volete, sono membro onorario del club delle “stanchine”!

  12. un parziale ravvedimento di Mr I, in zona cesarini direi.

    Detto ogni tanto và bene, ma a casa mia sembra essere la scusa per non fare (bagno all’unenne, compiti all’ottenne, pulizia cucina, ecc) e a volte è una gara a chi lo dice prima.
    Perdo sempre

    Gurzo

  13. ciao, mio marito è a casa con la febbre e sta curando la nostra treenne anche lei influenzata.
    Oggi la cinquenne è rientrata alla materna.
    Io sono in ufficio con un mega raffreddore, forse la febbre, stamattina lo studio era una ghiacciaia, sono andata a pranzo da mia mamma e non volevo più rientrare in ufficio! ciliegina sulla torta sono al quarto mese e non posso imbottirmi di medicine.
    Faccio parte del club ?

  14. Ci hai impiegato pure un bel po’ a rendergli chiaro il tuo stato psicofisico stanchino, per non dire morta distrutta, e lui ti ha chiesto se avevi fatto quell’altra cosa lì! Non va, organizza immediatamente una ripartizione equa dei compiti. Si parla tanto di equità… equitizza Incredible! -.-“

  15. Non sono sicura di aver capito bene, ma chiedendoti se avevi attaccato le bottiglie intendeva dire se per caso te le stavi scolando?
    O si riferiva ad una parte della lavorazione della birra?
    uhm… vado a rileggere.

  16. Stanchina… Ecco così mi sento io, giornata di oggi: risveglio alle cinque del quattrenne che mi dice che ha mal di pancia e quando vado a prenderlo mi rendo conto che emana lo stesso calore di una stufa a pieno regime, la babysitter che mi teneva la piccola duenne latitante, due nani a casa malati, marito in trasferta, babysitter nuova in prova la mattina, bimbi lasciati alla signora che mi fa le faccende per 4 ore, volata in ufficio, fatto il non telefattibile, ritorno a casa, gita dalla pediatra sotto la pioggia, ritorno a casa, solita routine serale, e finire lavoro telefattibile. E goduria, mi é arrivato il ciclo. Sono in po’ stanchina, sì, credo che tornerò a casa, dei miei (anche solo per una notte di sonno piena).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...