Nonsolomamma

positive thinking

ieri sera, ore 21
“mamma, ci racconti ancora la barzelletta del fantasma formaggino come ieri sera?”
“no, ho troppo sonno. e poi non fa ridere per niente. era solo per mostrarvi quanto erano sceme le barzellette che ci raccontavamo quando ero piccola”
“dai, era bella…”
“no, si dorme ora. buonanotte”
“uffa. buonanotte”
“mamma?”
“…”
“mamma, ma non vai di là, nel tuo letto?”
“…”
“mammaaaa!”
“…”
“si è addormentata?!”
“mi sa di sì”.

ore 2,50
ma quanto si sta scomodi in questo posto? sembra di essere in campeggio, in sei dentro una tenda monoposto. o in automobile. o nell’armadio. oddio cos’è ‘sta cosa dura e pelosa? una testa. la testa dello hobbit di mezzo. mi sono addormentata come una polla nel suo letto. ohi, perché mi fa così male il sedere? ah già, la botta di quando lo hobbit piccolo mi ha tolto la sedia da sotto, all’infamona. possibile che mi faccia ancora così male dopo tutto questo tempo. uhi… sono quasi le tre di notte. nevica ancora? chissenefrega. devo andare nel mio letto. ma… ehi, nel lettone ci sarà mister incredible tornato da londra! niente guepière né piume di struzzo nemmeno oggi… il solito tutone diserotizzante, poveraccio. del resto non è che lui si sforzi più di tanto, con la maglietta gattocomunisti-sempre o da-vicino-nessuno-è-normale…
ops. non c’è. no, il letto è vuoto.
magari è di là sul divano, con le finestre aperte perché altrimenti gli si secca la gola. del resto, quando uno è pazzo, è pazzo.
no. non c’è nemmeno qui.
avrebbe dovuto arrivare a mezzanotte…
twitter. devo controllare su twitter se c’è stato un incid… non fare la cretina! queste cose non si pensano nemmeno. devo controllare su twitter se ci sono gli aeroporti chiusi per neve…
non trovo nulla… solo i tweet di vendommerda che ritwitta i pensieri dei coatti teledipendenti… seguo la gente sbagliata. e pensare che faccio pure la giornalista…
calma, calma, calma e calma.
non è successo niente. sono solo le tre di notte e lui, il padre dei tuoi tre figli piccoli e maschi, non è tornato a casa. ha solo preso un aereo, come fa ogni settimana per ben due volte. e nevica. nevica che dalla finestra c’è solo neve, anzi nene, come dice lo hobbit piccolo. provo a telefonargli… fa il tu-tu inglese. si è dimenticato di nuovo il telefonino a londra. ma porca miseria. perché, perché è così stordito? quando arriva, se arriva, lo massacro…
oh signur. non è ancora arrivato. a qualcuno lo devo dire.
se avvertissi i vicini? secondo me capirebbero. scusate, sì, lo so che ho il tutone diserotizzante e i calzerotti inguardabili di lana. lo so che sono le tre di notte e che avete due bambini piccoli e se si svegliano è un casino. lo so che abbiamo rapporti di ottimo vicinato ma non siamo fratelli. lo so, so tutto. ma, ecco, lui non è ancora tornato e se ci penso intensamente mi viene la tachicardia e anche un po’ da piangere. e a qualcuno dovevo pur dirlo e i vicini di casa a cosa servono?
no, non posso.
click clack click clack
“le murt'”
“amore! sei arrivato!”
“le murt dell’aereo. le murt’ della neve. a verona siamo atterrati. a verona! ti rendi conto??? mannaggiallamiseria”.

67 pensieri riguardo “positive thinking

  1. solo i tweet di vendommerda che ritwitta i pensieri dei coatti teledipendenti… seguo la gente sbagliata

    Fortuna che non mi segui o alla parola teledipendenti la mia coda di paglia avrebbe illuminato a giorno l’intera ValSesia!

    😉

  2. come ti capisco, quando mio marito non risponde a telefono e so che è in macchina per andare o tornare dal lavoro, vorticosamente inizano ad impossessarsi di me i pensieri più traGGici, cerco di trovare le motivazioni plausibili per la sua non risposta a telefono, ma nessuna mi distoglie dai miei oscuri pensieri.
    finalmente mi chiama e io non penso che sia lui, ma sono sempre convinta che sia qualche passante che cerca di contattare la famiglia per avvisare che sia successo qualcosa, appena sento la sua voce invece di rilassarmi sbraito, urlo, impreco pure un pò, lo mando a falanga e solo dopo mi calmo!

  3. Elasti più ti leggo e più ti adoro…da dove partire? Dal sempreverde fantasma formaggino? Sempre in auge,intramontabile…da te che ti addormentato nel letto hobbit…proiezione di un mio prossimo futuro o di un mio ben noto presente in quanto già adesso mentre addormento il nano novemesenne( quasi) devo stare attenta a non franargli addosso mentre mi addormento prima di lui…le paturnie per il Lui di casa,quelloalto più di un metro ,quando ritarda dal suo lavoro sempre tranquillo ma che lo costringe a portare un’arma nel caso improbabile che il gatto della vicina gli si aizzi contro,lui che non uccide neanche le zanzare in casa…e io immagino scenari apocalittici che neanche i grandi drammaturghi….Elasti oramai fai parte della mia vita perché della tua ironia io non ne posso più fare a meno…E ricorda Think Positive!!

  4. Il fantasma formaggino!!!! E oggi leggiamo entrambe vendommerda e andiamo in ansia per i ritardi dei mariti….leggerti è un po’ come respirare aria di casa!

  5. Gulp ! La barzelletta del fantasma Formaggino ? Pure cretina a quanto pare, solo io non la sapevo e racconto da due anni la fiaba del fantasma Formaggino che mi sono inventato per divertire i miei nipotini.
    I nomi certo non sono di proprietà, pure il mio scopro che anni fa era usato in una trasmissione radiofonica o che altro.
    Sono rimasto male.
    Oggi però mettendo a posto l’album delle figurine dei piccoli, ne ho visto una con la tua figura cara Elasti, c’era pure un Mr Incredibile, devo ammettere che la mia ignoranza è colossale. Pazienza vorrà dire che avrò ancora molto da imparare.
    Il fornitore ufficiale di caramelle Cola Fritz ai tuoi simpatici hobbit.
    PS Il micro è veramente bravo a imitare la segrateria telefonica

  6. Sempre a disposizione per queste crisi che conosco così bene.
    La vicina di casa (perché il vicino andrebbe svegliato a cannonate…)

  7. Fiuuuuuuuu mi ha ricordato quando il mio Mr I era a Gerusalemme x lavoro, la mia prima pupa aveva quattro mesi, piangeva fino alle tre per le coliche e io, sola in dicembre, lo cercavo al tel e lui nn rispondeva…nn mi aveva lasciato il tel dell albergo, io mi stavo facendo film su attentati, bombe, kamikaze e lui…dormiva esausto senza sentire nulla!!!! Da allora sempre numero hotel e stanza subito! Forzaaaaaaaa sei mitica!

  8. anche il mio papà, a suo modo, è un MrIncredible. oggi ci ha messo solo 17 ore per attraversare l’Italia da Trieste al salento. E siccome a lui Schwarznegger gli fa un baffo, domani affronta gli elementi e va a fare il turno in ospedale. A potenza. E si, nevica anche lì.
    Miss Kinney (che finché non va via la bora ha deciso di vivere barricata in camera sua)

  9. Sticazzi. Io forse mi ingoiavo mezzo tavor. E poi, ma solo allora, cominciavo col Positive Thinking….

    mimì-ma-da-Verona-è-tornato-in-TAXI-affrontando-l’argomento-liberalizzazione-e-cazzi-e-mazzi?

  10. Difficile pensare positivo la notte. Qualsiasi pensiero si trasforma in zavorra che ti fa sprondare, la mattina tutto si rischiara e c’è sempre una soluzione.So bene che indicare situazioni future che ancora non abbiamo sperimentato non serve, ma io ci provo, immaginati fra diversi anni a telefonare ai figli che non rispondono perchè………ci sono sempre svariati perchè incomprensibili a noi genitori. Si pensa a me non può capitare, poi un giorno capita ed è ansia. Lori

  11. Per fortuna è andato tutto a posto prima di perdere il controllo… certo che la notte è proprio il regno dei pensieri “sciolti” e quando si comincia a fantasticare (nel bene e nel male) sulle possibilità è difficile recuperare serenità e sonno.
    Ma adesso è a casa e la neve è migliore se tutta la famiglia è controllabile.
    Buona giornata.
    Da noi (Carnia) dicono che nevicherà domani.
    Prevede un fine settimana di letture, the sorseggiati fra le chiacchiere, calzettoni inguardabili e alternanza di misi sulle ginocchia.

  12. Io lascio la luce accesa all’ingresso perchè i mostri la spengano al ritorno. Faccio un sonno leggero e spezzato finchè la luce filtra e quando si spegne mi rigiro, mi stiro e finalmente dormo sodo. Ci si fa il callo, alla fine.

    1. Anche io facevo così con mia madre quando uscivo! Luce accesa in ingresso e porta dela sua stanza aperta. Quando rientravo spegnevo la luce e chiudevo la porta. Se lei nel frattempo apriva un’occhio poteva dare uno sguardo, controllare l’ora e, eventualmente, gli attacchi di panico. Ma in effetti si addormentava sempre e tirava fino al mattino!!!

  13. Elasti, non sai quanta empatia per il tuo post. Ma anche per i tuoi libri va. Ci sono molte, moltissime cose cheabbiamo in comune, dal marito lontano (ironia, il mio però è proprio British), i risvegli a scacchiera, una Towanda e una zia matta (seria però), la maestra Dominatrix da un lato e il paradiso in terra nell’altra scuola… Meno male che hai saputo mettere nero su bianco tutta una serie di paturnie e situazioni ridicole, è stato molto terapeutico leggere il tuo primo libro. Acquisterei anche il secondo, ma ho paura che poi mi possa venire voglia di fare il terzo figlio, e mi devo ancora riprendere dalla seconda (ecco si, in questo siamo diverse, io ho la femmina, ma non so dirti se sia meglio o peggio, almeno per ora). vado, che la collega R ha portato la colazione, uno dei pochi momenti di lussuria pura rimasti nella mia vita.

  14. Sto ancora ridendo per il mitico “fantasma formaggino”, che ha funestato anche la mia infanzia! Io però ho perso l’occasione di passare questa “perla di saggezza” perchè i miei figli, a turno, credendo di farmi una sorpresona, l’hanno raccontata a me!!!
    Il difficile è stato fare la faccia sorpresa e dire che la conoscevo già… ma a distanza di tempo!
    Capisco benissimo l’ansia da “attesa di persona cara che dovrebbe già essere qui e non è ancora arrivata dopo x tempo…” In questi casi, soprattutto se ti dicono un’ora e arrivano in ritardo di x ore, e non hanno avvertito, la mia prima immediata reazione è da tigre con i denti a sciabola, per poi crollare nel sollievo da “cessato allarme”…

    Floralye

  15. Ma allora non sono sola! A ipotizzare scenari apocalittici se il marito ritarda, e, galoppando con la fantasia, immaginarmi drammaticamente sciolta in lacrime il giorno del suo funerale
    (a pensarci bene forse gli allungo la vita)
    Comunque lo scorso anno, quando Firenze era ricoperta di neve, ed alle 21 lui non era tornato ne era raggiungibile telefonicamente (sapevo che era uscito da lavoro alle due del pomeriggio), ho superato me stessa. Ho angosciato talmente suo fratello che il poveretto è partito a piedi, in mezzo alla tormenta, per riscontrarlo (ovvero andargli incontro, cercarlo).
    Ed eccolo arrivare, tranquillo e bello come il sole.
    “Luca, ma stai bene?”
    “Certo, perchè?”
    “Non rispondevi al cellulare, non sapevo cosa pensare, non avevi le catene…”
    “C’era traffico”
    “Aspetta, devo avvertire tuo fratello… Marco! Luca è tornato, sta bene!”
    Risposta del cognato: “Ma porca di una pupazza, sono arrivato a piedi a Campi Bisenzio! Ora torno a casa!”
    Il cognato è rientrato in casa, semi-assiderato, due ore dopo.

    Gianna

    1. ah! ah! ah! anch’io passo direttamente dal ritardo alla scelta dell’abito per il funerale!
      e mio marito da della pazza a me!dovrei fargli notare che non ha fra le lenzuola un raro esemplare!
      EVVIVAAAAAA! NON SONO L’UNICA PAZZA! NON SONO L’UNICA PAZZA!!!
      Jo

  16. Io la barzelletta del fantasma formaggino non la conoscevo. Ho cercato su wikipedia, e vi consiglio di leggere la voce perché fa ridere!
    (Almeno, a me ha fatto ridere).

  17. Anch’io dormivo con la finestra un pelo aperta ai tempi dei riscaldamenti centralizzati all’università! Si sa infatti che dormire con il caldo non fa bene alle vie respiratorie!!! Oggi che ho casa mia, non accendo nulla così evito il problema alla radice!! 🙂

  18. Oddio mi hai fatto morire dal ridere!!!
    Ma davvero tuo marito dorme con le finestre aperte perchè sennò gli si secca la gola???Anche con questo freddo? No io vi ADORO!Sia lui per la sua originalità sia te che gli dai del pazzo in ” scioltezza” …. beh.. alla fine tutto è bene quel che finiesce bene!:-)

  19. Diciamolo una volta per tutte: la barzelletta del fantasma formaggino NON fa ridere! Al proposito peró visto che nevica e in molti saranno bloccati e in Panciolle consiglierei una ricerca su tu-tubo della canzone di Elio e le storie tese su suddetta barzelletta. L’apice massimo della gloria di questa barzelletta sopravvalutata! Saluti nevosi

  20. a me è capitata la stessa cosa… il mio ragazzo (e convivente) fa il cornista ed era a Zagabria a fare un’audizione, doveva atterrare a Bologna….Non l’ho sentito per due ore finchè non mi ha chiamata dicendo “ah, sono atterrato a Venezia, poi arrivo a Torino, speriamo ci sia un treno” (e io intanto leggevo sull’ansa cose tipo “gelo assassino sui balcani”) eheh (su twitter sono @polid0ri, visto che non sono più una lettrice silenziosa?)

  21. L’sms appena atterrato sarebbe il minimo sindacale, ma visto che il tuo lui fa parte dell’odiosa truppa maschile che non ci pensa alle paturnie delle proprie donne ti consiglio vivamente di affidarti alla tecnologia: solo 3 lettere GPS.

    Non costa molto, ce ne sono di tutti i tipi e per tutte le tasche ed esigenze. Ho fornito il mio maritone di orologio con GPS annesso 2 anni fa, dopo che rimase bloccato in aeroporto causa nube vulcanica e il telefono era inservibile.Adesso se accendo l’aggeggio so dov’è, e so pure se la funzione cardiaca è regolare.

    Informati, è un buon investimento, col tempo le paturnie aumentano.

    PS: ovviamente occorre un marito collaborativo. Il mio subisce di buon grado, in fin dei conti si tratta solo di un orologio un po’ grosso, anche considerando che alti livelli di paturnie da angoscia-sulla-sua-sorte si traducono in “alcuni” giorni in bianco. E non mi riferisco alla neve.

      1. Cioé, magari ne hai ben d’onde, io non lo so, ma mi sembra un po’ angosciante per lui, ecco.

      2. A ognuno le sue angosce cara P.

        Il punto è che la tecnologia c’è e aiuta. Vi sembra strano oggi che ognuno si porti dietro il telefono? No, è normale. Per i nostri genitori sarebbe stata un’esagerazione impensabile.

        Il localizzatore GPS l’abbiamo comprato dopo la grande paura che presi per la nube, il maritone non sopportò l’incapacità di contattarmi per farmi stare tranquilla. Quando un coniuge viaggia, se c’è un certo tipo di rapporto, non si sopporta di non dare notizie.
        Lui lo mette e lo accende solo per i viaggi fuori città, io, se voglio, lo seguo sul pc. Embè?
        E’ già di serie su alcune auto, fra 20 anni sarà normalissimo, e mi vengono in mente decine di casi tragici in cui sarebbe stato un salvavita.

        Ripeto, a ognuno il suo, in tutti i sensi.

        PS: le rare volte che parto io il maritone mi passa lo scatolino al polso senza battere ciglio, senza trovarlo esagerato.

    1. GPS…LOL

      Quarantatre… confessa:
      Sei la moglie segreta di Neal Caffrey*.
      Altro che orologio, cavigliera di controllo, fuori dalle due miglia sono guai per il consorte.
      😀

      *NON dell’attore proprio del personaggio, prima che sorgano malintesi.

      1. Ho risposto qua sopra Rabbit, cmq mio marito nei panni di un agente segreto non ce lo vedo, nel senso che non c’entrerebbe…… .D

  22. Ciao, sai che cosa mi piace di più dei tuoi post ? In questi 5 anni in cui ti seguo, mi sento sempre più “normale”…con le mie gioie dei miei 2 monellacci, che hanno l’età dei tuoi, nelle risate quando si comportano più o meno allo stesso modo; le stesse preoccupazioni…compresa la “r” del mitico HM, che ricorda tanto il mio Simo, lo stesso senso di colpa per il cioccolato, che…quando ci vuole, ci vuole ;le stesse angosce per i genitori che , ahimè, invecchiano e cominciano a frequentare il rione degli ospedali, le stesse paure quando qualcuno non risponde al telefono (mio marito probabilmente è allergico al cellulare, e non risponde quasi mai). Grazie, perchè metti per iscritto oltre alle tue gioie, anche le preoccupazioni, perchè tante volte anche gli amici più cari, non riescono a “spogliarsi” così come fai tu nel tuo blog. E’ una ventata di “normalità” che tante volte aiuta anche a superare le cose, che magari da soli sembrano molto più grandi di quanto lo siano realmente.
    …E adesso basta ! …
    Adesso si possono sfogare tutte quelle che pensano che esista un fans club Elasti !

  23. Consolati Elasti e preparati! dopo 42 anni di matrimonio l’angoscia è sempre quella!! e sì che il mio Mr I. non era sempre in viaggio. Anche adesso, sereni pensionati, se ritarda mi agito, gli telefono, mi arrabbio perché si dimentica regolarmente il telefono a casa, ci litigo non appena torna ma dentro di me penso “è a casa!” – ma si vivrà male!!!!!

  24. ciao elasti,mia figlia di 13 anni nel pieno momento dei libri sui vampiri
    ha scoperto i tuoi (miei) libri e si sta spattaccando dal ridere a leggerti.
    E tutte le sere insieme ci leggiamo il tuo blog!!!!!
    Insomma, ho perso anche questo momento di privacy,pero’ e’ bellissimo condividere con lei anche questo!!
    Quando ne scrivi un’altro,lei sta finendo il 2°
    Ciao luisa & chiara

  25. ma lo sai che ogni post mi piace più dell’altro? è un amore in crescendo!
    io vendomerda l’ho eliminato dopo 2 giorni, in pratica avevo solo lui sulla schermata del pc.
    segui me, giuro che sono simpatica :))

  26. Ciao elasti,ti leggo sempre ma non ho mai commentato e adoro i tuoi post…
    Avrei bisogno di un aiuto da parte tua e dei tuoi numerosi commentatori/trici..con la chiusura di splinder ho perso alcuni blog che seguivo,ad esempio quello di closer e vitadastrega,qualcuno mi potrebbe dare i nuovi link.
    Grazie

  27. mamma mia come vivete male…se fossi nei vostri mariti mi sentirei soffocare da tutta quest’ansia. e si sa, quando ci si sente soffocare…ma pensate ad altro! dormite! e che diamine

  28. E tu gli fai pure pubblicità a quello lì. Io di merda ce lo ricoprirei, altro che vende. Sfoghino a parte, ti si è chiuso il buchetto del culo dalla paura eh?! Va be’ che con tutto quello che è venuto giù dal cielo ieri, qualche ritardo ci sta. Sai che a L’Aquila ha fatto un metro esatto di neve? Un metro Elasti!

  29. povera! chissa’ come ti sarai sentita senza nessuno a cui raccontare le tue paure. quando capita a me (spesso) ci sto da cani. la solitudine è una cosa pesante.
    per fortuna tu non sei sola. hai tanta gente che ti vuole bene. i tuoi genitori e tuoi suoceri i tuoi cognati.
    ciao

  30. mio marito arriva alle 19.30
    se sono le 19.35 e non è ancora arrivato sento le sirene dell’ambulanza e mi immagino la strage nella circonvallazione!
    ….sopravviverò a 2 figli maschi?

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