Nonsolomamma

non se ne è nemmeno accorta

ha mangiato tre cornetti a colazione sentendosi un po’ in colpa ma non troppo, ha fatto la spesa settimanale con lo hobbit piccolo che, dentro il carrello, si sentiva signore e padrone del supermercato, è andata in cantina a prendere gli scatoloni di vestiti 0-3 mesi e 3-6 mesi per una lontana cugina con il pancione e ha passato in rassegna un microguardaroba di terza mano con un po’ di struggimento ma senza alcun rimpianto. ha pranzato con la lontana cugina con il pancione che le ha raccontato di una zia che viaggia da sola in macchina per la lombardia a 94 anni e che tiene le redini di una famiglia matriarcale e indomita, mentre gli hobbit impazzavano e mister incredible svuotava e riempiva compulsivamente la lavastoviglie. ha rimesso in sesto le biciclette degli hobbit e ha tolto le rotelle a quella dello hobbit di mezzo. “il papà sì che è bravo a insegnarmi ed è esperto di bici. mica come te”, ha detto lui, dopo mezz’oa di tentativi fallimentari di imparare l’equilibrio su due ruote. “scusa, ma chi, tra me e il papà, usa la bicicletta tutti i giorni più volte al giorno?”. “tu, ma il papà è molto meglio di te”.
ha preparato la pizza per una serata pizza e birra (quella manufatta da mister incredible) con amici con bambini, arrivati mentre lei era sotto la doccia, mister incredible era in mutande e gli hobbit allo stato brado.
dopo la cena e un dopocena di chiacchiere e di schiamazzi hobbit e non solo, è svenuta, contenta ma devastata.
si è svegliata e ha pensato con nostalgia ai peccaminosi cornetti del giorno prima. poi ha salutato tutti e ha affrontato, per la sesta domenica consecutiva, il suo impegno semi-lavorativo-mondano, domandandosi se non è stato un azzardo firmare un foglio in cui regala dodici domeniche della sua vita a qualcun altro, in cambio di trucco e parrucco e una socialità potenzialmente sterminata. ha partecipato a una riunione fiume in cui si è posta parecchie domande e non si è data nemmeno una risposta. si è fatta contagiare dall’ansia televisiva dei minuti che passano, del tempo che non basta, del “nero” che poi vuol dire pubblicità.
verso sera è tornata a casa, dopo avere visto una nutria e due oche che nuotavano nel naviglio della martesana. contagiata dall’entusiasmo di un cuoco genovese, ha preparato una farinata senza avere la più pallida idea di come fare. ovviamente è venuta una immonda porcheria che nemmeno l’indulgente hobbit piccolo ha avuto l’ardire di assaggiare.
poi basta.
il weekend è passato.
ed elastigirl non se ne è nemmeno accorta.

124 thoughts on “non se ne è nemmeno accorta

  1. scusate ma devono per forza esserci questi commenti ad ogni post ?
    chi dice brava è un povero cieco votato alla dea Elasti, chi critica
    è invidioso o non ha niente di meglio da fare.
    scusate tutti ma cosa vi aspettate da questo blog? se il contenuto, lo stile, la blogger non corrispondono alle vostre aspettative fatene a meno; forse scrivete agli attori o ai cantanti quando non vi piace la loro interpretazione ? forse gli scrivete ogni volta che invece hanno cantato o recitato bene ?
    A me questo blog piace, è scritto bene, ho visto dal vivo l’autrice e non mi sembra né falsa, né ipocrita o egocentrica. Non ci trovo nulla di male se il blog l’ha portata ad una certa notorietà indipendentemente dal fatto che qualcun altro avrebbe fatto scelte diverse.
    leggo spesso altri blog, alcuni dopo un po’ mi stancano e semplicemente smetto di leggerli.

    Manu

    1. Condivido in pieno Manu. Manu anche io! Elasti è divertente, leggera, frizzante, ironica ed autoironica, nonchè intelligente. Chi la ama la legga, chi non la ama, arrivederci. Qual’è il problema?

  2. Gentile Manu, io ho trovato semplicemente illuminante il commento di laura delle 8.09 di oggi.
    Ha stigmatizzato l’odiosa piaggeria – cioè la tendenza all’adulazione, alla lusinga, all’ossequio, se vogliamo al vero lecchinaggio – delle lettrici, le quali accusano rabbiosamente di invidia chi si permette di non conformarsi alla generale servile cortigianeria sollevando un appunto o un’osservazione fuori dal coro.
    Elasti è molto simpatica e si legge volentieri e forse basterebbe fermarsi ai suoi post, saltando a piè pari i commenti delle lettrici, nel 99% dei casi inutili e noiosamente servili.
    Certo che mi sarebbe piaciuta di più se non si fosse data alla fuga davanti alle legittime osservazioni di Mira: chi rifiuta il confronto con chi in qualche modo la critica mi delude sempre.

  3. ho riletto i commenti di Mira, il succo del discorso mi sembra essere: perchè ti senti tanto figa? hai fatto 4 cose quando al mondo c’è chi ne fa 100. Cosa dovrebbe rispondere Elasti? se ha fatto quello e si è sentita stanca mica ci può fare niente, quello voleva raccontare e quello ha fatto.
    Io domenica ho fatto un cappellino a maglia, e mi sono sentita molto soddisfatta e anche molto brava per essere il primo tentativo, se mio marito vedendolo mi avesse detto: “chi ti credi di essere ? pensa alle cinesi che cuciono giorno e notte per pochi euro!” probabilmente dopo un primo momento di sconcerto mi sarebbe partito un bel vaffa..

    Manu

    1. anche io mi sentivo fighissima della mie 40 vasche perché anche una mia collega super in forma e sportivissima ne fa 40 ….poi ho scoperto che lei va nella piscina da 50 metri , io in quella da 25….sob!

  4. Sul tema “non se ne è nemmeno accorta”…non so voi ma i miei week end sono caratterizzati dal badare non più a tre piccole creature belle ma terrificanti allo stesso tempo, ma bensì a 4!!!!! E’ deprimente aspettare il sabato per poi sperare che il lunedì arrivi in un baleno così almeno il marito torna al lavoro!!!! Passerà mai questo momento???? 🙂

  5. Non intervengo mai su questo blog, perchè per me è una lettura piacevole, divertente e talvolta edificante, non sempre ho qualcosa da dire. Ultimamente su diversi blog che seguo, di vario argomento, si scatenano critiche di persone che presumono di aver capito tutto della blogger in questione, manco fossero psicologi in grado di sondare ogni piega dell’animo umano. È pur vero che il blog nasce come ‘diario’ personale, e qui Elasti sfoga spesso pensieri, frustrazioni, paure e opinioni, ma chi vi da la sicurezza di sparare a zero in questo modo?
    Io non condivido ogni intervento di Elasti, ma probabilmente perché siamo persone diverse, con diversi modi di vivere e prendere la vita, talvolta, e Elasti NON è una mia cara amica, ma una persona di cui io so pochissimo, e con la quale, se mai desiderassi un confronto, partirei in punta di piedi, e non presupponendo già di aver capito tutto!
    Infine, mi rivolgo a Mira, se i temi di questo blog non la aggradano e non li condivide, ne apra uno lei che parli di quanto è naturale essere mamma, di quanto è bello dividersi tra casa figli e lavoro (se c’erano donne che lo facevano senza lamentarsi nn significa che fossero donne felici o soddisfatte) dormendo poche ore per notte, e di quanto proprio non ha nessunissima voglia di ritagliarsi uno spazietto tutto suo, che siano tre cornetti o un bagno rilassante. Poi però, se visto il successo che senz’altro otterrà visto il suo puntuale eloquio e la sua sicurezza, se la chiamano in tv, mi perdonerà se avrò altro da fare.

    1. Cara Federica, spiace deluderla ma io personalmente non ho alcun interesse ad apparire in televisione (fingendo che mi costi una fatica immane, e le tachicardie, e la colite spastica…), nè ritengo la mia vita così interessante da imporla all’universo mondo attraverso un blog.
      Anzi, le dirò… la mia vita non è per niente diversa da quella della signora De Lillo, che invece si sente tanto straordinaria e speciale ed è ritenuta un meraviglioso quanto inarrivabile modello dalle sue lettrici-serve 🙂
      Legga pure quello che vuole, commenti se ne ha voglia, dica quello che pensa… e permetta a me di fare altrettanto. Se non è di troppo disturbo, naturalmente.

  6. Cara Elastic o Claudia! grazie al programma televisivo …penso sia Mamma Mia che Domenica ti ho conosciuto e sei grandiosa!! certo complice il fatto che sono nel loop della maternitàprimofiglioMASCHIO ma mi piaci un sacco e soprattutto dai una reale panoramica di quello che mi aspetterà nel bene e nel male certo ma sempre con ironia. Grazie!!!ciao ciao e buon lavoro!
    Valeria da Torino

  7. Laura, l’accento sull’apostrofo ridondante è una finezza che avresti fatto bene a trascurare. Qua non siamo alla fiera del Manzoni, e lungi dall’essere al club degli amici della Crusca Letteraria. Devi accendere un cero in chiesa e pregare per queste persone, recarti a Fatima per loro, e affidarle alla Madonna, nella speranza che si avvedano degli errori sintattici e semantici. In particolare, si potrebbe istituire una novena per promuovere un certo senso critico a proposito della prosopopea lancinante che pervade molti animi ignari dell’elasticità, ivi tradita per un senso an-elastico che risulta nondimeno irrilevante per il mondo intero

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