Nonsolomamma

tu dove lo metti?

senza non puoi entrare, non puoi uscire, non puoi andare a fare pipì e nemmeno a lavarti i denti. senza non sali in ascensore e non raggiungi la macchinetta del ginseng. senza le signorine ti guardano male. senza sei tagliato fuori. senza sei uno sfigato. anzi, senza non sei. senza puoi passare ore a battere i palmi contro una porta di vetro trasparente ma insonorizzata e nessuno si accorgerà di te. senza puoi anche tornartene da dove sei venuto.
e allora ognuno si organizza come può.
A se lo è legato al collo come il collare del cane di sua sorella che si chiamava mucca anche se era maschio.
G lo mette nel portafoglio e quando va in bagno, con tutti i soldi e i documenti, precisa: “non è che non mi fidi di voi, eh. ma senza…”.
C lo attacca alla cintura dei pantaloni, come il fodero di una pistola.
N lo appende alla cravatta e se lo vede sartorialist lo fotografa subito in mondovisione da milano.
M lo usa come ciondolo e se lo vede sartorialist si gira dall’altra parte e piange un po’.
R lo tiene nella tasca dei pantaloni e quando li mette a lavare è un dramma.
S lo infila dietro l’orecchio come faceva con la matita enzo, il fruttivendolo quindicenne sotto casa che turbava elastigirl e le sue fantasie adolescenti tanti anni fa.
T dice che sono tutti dei penosi coatti e dovrebbero ribellarsi a questa schiavitù ma non ha voluto rivelare dove lo nasconde.
da quando l’elasti-ufficio è in vetrina, il badge, personale e in un unico esemplare numerato, è diventato il solo oggetto veramente indispensabile alla sopravvivenza dei dipendenti e forse dell’azienda stessa. con conseguenze, almeno esteticamente, devastanti.

76 thoughts on “tu dove lo metti?

  1. argh… io quando lo avevo, sì anche gli operai avevano il badge… quando avevano ancora una fabbrica dove andare a lavorare però… ecco sì dicevo scusa la divagazione… lo tenevo nel portafoglio e quindi in borsa. Più o meno come quasi tutte le mie colleghe e mi sa anche i colleghi, ok loro solo nel portafoglio senza la borsa. Credo.

    Però in bagno potevo andarci anche senza.
    E non avevo ascensori da prendere.

    sigh!

  2. Propongo una taschina all’uncinetto da appendere al collo tipo collana. Se mi dai le misure te la faccio. Va bene verde pisello? Dispongo anche di altri colori. 🙂

    1. lo lascia sul tavoloin bella mostra e lo prende se deve uscire, tenendolo in mano perché l’idea di portarselo addosso la tuba un po’. e infatti ogni tanto se lo dimentica e resta fuori.

  3. Ecco esatto… Elasti, tu dove hai il badge dove tutta la tua vita professionale è attaccata e senza ti senti persa?!
    No anche io c’è l’ho… ma io sono una delle signorine che ti guarda storta se non lo tiri fuori!

  4. ah non dirlo a me…io vivo in florida e gli americani in certe aziende sono fissati con la sicurezza mi tocca usare il badge praticamente per aprire ogni porta…è un incubo…

  5. A chi lo dici!!!
    Io senza nemmeno posso mangiare o prendermi un caffè che la mensa la paghiamo con quello!

    Ma mi rifiuto di portarlo al collo modello “guinzaglino” !!!

    —Alex

  6. Ah il badge.. me lo ricordo. Anni fa improvvisamente la Ditta sostituì la vecchia scheda marroncina con cui si doveva timbrare nella macchinetta oraria con quel tesserino di plastica, con inciso nome e minifotografia. Lo perdevo sempre, ero la disperazione dell’Ufficio del Personale, ero proprio uno sfigato si vede. Alla fine sono riuscito in qualche modo ad esserne esentato, sono andato in pensione undici anni fa e nei cassetti quando cerco disperatamente qualcosa che non riesco a trovare, riemergono a galla, come rottami di un naufragio i vecchi badge, ormai inutili.
    Sarà anche per questo che ho continui incubi in cui ritorno al lavoro da pensionato, vampirizzato e senza stipendio, ma ossessivamente munito dei miei inutili tesserini

  7. Dai Elasti tranquilla, stando agli ultimi sviluppi hollywoodiani, presto avremo tutti un chip sottocutaneo con codice fiscale tessera sanitaria patente libretto carta d’identità foto ricordo della scuola elementare menù preferito al mc donald e ultime radiografie e ecografie in formato variabile secondo le necessità. Ci resterà solo da dire “bene grazie” e solo se ce lo chiedono con vero interesse 😉

  8. Io lo porto appeso al cordino portabadge, insieme alla chiavetta del caffè e alla chiave dell’armadietto, infilato nella tasca del camice 🙂 e senza non posso neanche andare a mangiare…
    (Mi ero delurkata secolo fa in occasione del post in cui chiedevi libri da leggere perché HP era taaaaanto tranquillo, poi non ho più commentato ma ho sempre continuato a leggere)

  9. Quei 20 secondi terribili, interminabili in cui scavi nella borsa la mattina appena sveglia… E non lo trovi, e infili anche la testa nella borsa ma non lo trovi… Ed e’ il panico…

  10. Io dopo anni di ricerche spasmodiche la mattina davanti alla timbratrice lo tengo in macchina e me lo metto al collo prima di scendere.. E’ in buona compagnia insieme alla chiave del caffè, un pupazzetto, una moto morbida regalo delle patatine, una immagine che cambia a seconda di come la guardi che rappresenta shrek e un piccolo winnie, ovvio tutti regali dei miei figli….

  11. io peggio : ho un badge sul quale c’è nome, cognome e codice fiscale.. è un documento, se lo perdo devo fare anche la denuncia ai carabinieri..

  12. menamale lo uso solo per entrare e uscire dal lavoro ma ogni volta che cambio borsetta puntualmente lo dimentico e ogni volta è panico davanti alla macchinetta …

  13. Noi come badge abbiamo il nostro dito indice…riconoscimento delle impronte digitali! E non lavoro alla NASA ma solo in uno studio legale, eh!!!

  14. Come sempre…..
    Post carino e simpatico, commenti noiosi insignificanti e soprattutto inutili.
    Ma si può sapere perchè avete sempre quest’ansia di dire la vostra? A chi volete che importi dove tenete e per cosa usate il badge?!

    Maria Antonietta da Venezia

    1. Cos’è successo cara la nostra “Maria Antonietta da Venezia”, lo yogurt che hai mangiato a colazione era andato a male??
      Ti posso consigliare un ottimo rimedio contro l’ACIDITA’… -.-

    2. Maria Antonietta da venezia mira, informaci, quale tipo di commento gradiresti ad un post NON TUO? Perché se facciamo i complimenti per la scrittura c’è qualcuno che si lamenta, se ci entusiasmiamo per gli hobbit troppo forti c’è qualcuno che si lamenta, se avviamo un banale scambio di esperienze ed impressioni sull’ARGOMENTO del post c’è qualcuno che si lamenta, se ci troviamo d’accordo c’è qualcuno che si lamenta, se non siamo d’accordo c’è qualcuno che si lamenta, e questo QUALCUNO non è Elasti, proprietaria del blog, ma sempre qualcuno che si è stancato di leggere i commenti altrui, allora fai bene a non avere un blog tuo commentabile, ma fai malissimo a leggere i nostri commenti. Lascia il tuo commento sul post, e lascia l’imposizione di limiti ai commenti al proprietario del blog.

      1. Mi sa che Mira è proprio una “troll”… 😀
        Facciamo male noi a dare peso ai suoi di commenti inutili.

      2. Una inutile, sbrodolosa minestra quando le uniche parole giuste le hai dette tra la quinta e la sesta riga: BANALE SCAMBIO DI ESPERIENZE.

        Non capisco, comunque, perchè non si possa sollevare la minima osservazione che subito si viene aggrediti…
        Codona di paglia? 🙂

        Maria Antonietta (Mira) da Venezia

      3. Mira allora dobbiamo deciderci: o TUTTI siamo autorizzati a sollevare banali osservazioni, o “minime” se preferisci, o non lo è nessuno: se puoi farlo tu, possiamo farlo anche noi, se noi non possiamo, non puoi nemmeno tu.
        Siamo qui per chiacchierare, non mi pare sia la sede per sfoggiare sapere, se non siamo nelle tue corde, non leggerci.

  15. il bello di lavorare in uno studio di 10 persone è che per entrare in ufficio basta una sola chiave… non abbiamo nemmeno la chiavetta del caffè, quando compriamo le cialde per la macchinetta dividiamo la spesa come buoni fratellini!

  16. io col badge ci ho convissuto fino a un anno fa:
    ho lavorato per anni nel settore congressuale (tour leader, tecnicamente, baby sitter dei medici in vacanza-congresso in partica e non me ne vogliano gli appartenenti alla categoria).
    dovevo averlo SEMPRE in vista ogni volta che uscivo dalla camera dell’hotel, per essere identificata nel bene o nel male.
    a volte, a fine evento, quando rientravo a casa dopo una settimana di assenza mia madre diceva: “Almeno a cena puoi toglierlo”
    poi ho cambiato strada: ora lavoro in un ufficio stampa, siamo piccolini e pochi, quindi niente badge e apriamo il cancello del parcheggio con l’apricancello. Ma quando andiamo alle fiere di settore allora si che sono dolori: se non lo abbiamo al collo (e non è mai piccolo mannaggiallamiseria) non si entra. e magari il cliente è dentro che ti aspetta 🙂
    comunque la parte più fastidiosa è che poi tutti sanno chi sei e come ti chiami, e all’epoca di FB e social vari non è che sia proprio bellissimo….
    buona giornata!

  17. Viva la libera professione, acc. dove cav&%@ stanno le chiavi, e il caricatore del telefonino: Vicinaaaaaaaaa? mi sono chiusa fuori e mi presti il caricatelefono di figlia grande pliiiz? Ah, il lavoro da casa, che servitù.

  18. avevo capito che parlavi del badge, perchè è una bella scocciatura anche per me eheheh

    …ma questa vecchia storia del fruttivendolo?

  19. il badge e i buoni pasto sono il sogno proibito di tutti i cococo/pro/mu/bu, interinali, precari e chi più ne ha più ne metta… e il mio, naturalmente!

      1. pappappero pappappà!
        e basta, non vedete che provoca? se vi piace continuate a commentarla ma se vi da fastidio “come dite” lasciatela perdere.
        ma ho la vaga impressione che anche una come mira “serva”!

  20. io ce l’ho attaccato assieme alla chiave dell’armadietto, così se lo perdo faccio l’en plein! 😉 cmq il dramma è quando non porti con te quello che apre la porta sul retro…. se ti si chiude la porta devi attraversare mezzo garage, la mensa, salire le scale x trovarsi nella cucina del ristorante, il ristorante, la hall dell’albergo e reinserirti nella beauty farm dalla porta principale, che i colleghi ti guardano smarriti e ti dicono: “ma non eri già entrata un’ora fa? credevo fossi di sotto!” infatti… un km per tornare al posto di prima…

  21. Il mio ha stampata una fotina orribile aziendale di 15 anni fa. Quando mio figlio e’ venuto per la prima volta in ufficio, ha squadrato l’oggetto e poi ha chiesto chi fosse quella signora brutta che dovevo mostrare per entrare in ufficio..

    1. E’ più o meno lo stesso commento che hanno fatto i miei, figli. Per fortuna hanno aggiunto subito dopo: “Mamma, tu sei più bella” (dal vivo, presumo)…

      Floralye

  22. Io lavoro in UK, fa un po’ tu.
    Senza io non apro neppure la porta del bagno.
    E va portato in bella vista con foto, nome, cognome, logo della societa’ e colore diverso a seconda che tu sia dipendente, consulente, cliente o cittadino USA.
    Non mi chiedete perhe’ ma il badge dei cittadini USA e’ rosso, quello di tutti glia ltri e’ blu.

  23. A me sta tanto simpatico il badge.
    Dà un ruolo. Una posizione. Un posto.Aiuta l’autostima il badge.
    O no!?

    mimì-che-cerca-di-venire-bene-nella-foto-pro-badge-più-che-in-qualunque-altra-quella-del-matrimonio.compresa?-insomma, via-diciamo-uguale!

  24. In borsa, nel cassetto, sulla scrivania, nella tasca posteriore dei jeans se sono in jeans, appiccicato ad una tasca o a una piega della gonna, quando devo andare dal boss. Ma solo se me lo ricordo. L’importante è che sia visibile la fotografia, così si sa che è il mio!
    Roberta

  25. Noi ne abbiamo 2: uno per le varie porte e l’altro per timbrare. Il primo lo porto sempre alla cintura, altrimenti passerei il mio tempo a cercare o il badge, o di attirare l’attenzione per farmi aprire.

  26. 40 commenti.
    40 donnette che si affannano a raccontare che anche loro, come la loro eroina, possiedono e usano il badge (cos’è? uno status-symbol?).
    40 sproloqui che, a parte chi li ha scritti, nessun altro ha letto.
    tanto quello che conta è poter dire “sto giocando anch’io, evviva!”.
    patetiche.

    1. Per me invece, che commento poco, ma solo perche’ ho l’ansia di dover dire cose intelligenti, piace molto leggere queste chiacchere. Le trovo una bella fotografia, di tante belle persone. Che riescono a essere libere e se stesse su ogni argomento, dai piu’ futili ai piu’ seri. Per me e’ una bella palestra, per ragionare di piu’ e imparare a arrivare a capire quale sia il mio vero pensiero, senza condizionamenti.

    2. J.J. a dire il vero si rispondeva alla domanda del titolo.
      OH… dici che non chiedeva a noi?
      Mannaggia… che stordita sono.
      Pazienza… ho giocato e mi sono divertita.
      Mi contento di poco io. Forse.
      😀

  27. Anche noi ne abbiamo 2: uno per timbrare(nuovo e con foto) e che poi dobbiamo tenere appeso, l’altro per aprire lo spogliatoio sotterraneo(vecchio e anonimo)…. In molti fanno caos e al collo tengono una fotocopia!

  28. Io lo usavo per per aprire porte pagare mensa ecc poi ho cambiato lavoro e adesso quello nuovo sere solo per timbrare entrate e uscite e sta nel cassetto in compenso ho un mazzo di chiavi degno di San Pietro! Preferivo il badge con cordino per il collo rigorosamente fornito dall’azienda e verde Lombardia

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