Nonsolomamma

nove

a te,
che balli snodato, canti stonato, reintepreti i film che ti piacciono, fai le voci delle persone che incontri e nella recita di fine anno sarai peter pan,
che non leggi nessun libro e per questo un po’ ci disperiamo ma in compenso sai leggere nel pensiero,
che capisci la lingua di tuo fratello piccolo, che ti accorgi di ogni dettaglio e cogli le parole dette e quelle non dette,
che hai una memoria da elefante e ci inchiodi implacabile al nostro passato, ai nostri inciampi, alle nostre promesse di cinque anni fa, alle nostre incaute dichiarazioni di cui avevamo perso memoria,
che accudisci e proteggi e mi insegni una tenerezza virile che mi incanta,
che osservi sornione e sarcastico e mi sembri un grande,
che hai spalle, mani e piedi di ragazzino e guardandoti non mi capacito,
che sei proprio bello e lo so che non conta, che le cose importanti sono altre, che non bisogna nemmeno dirtelo troppo, ma nella vita certo non fa male,
che sei impaziente, irrequieto e a volte ombroso,
e nei tuoi difetti mi riconosco spesso ben più che nei tuoi pregi,
che – e questo è un talento – ti ammali a comando quando non vuoi andare a scuola e ancora non ho capito come tu faccia,
che sei solido ed equilibrato ma non voglio che, in questa famiglia di pazzi, diventi la tua condanna,
che riconosco nello specchio, che vorrei portare a fare un viaggio da soli, che vorrei prendere per mano e perderci nelle nostre chiacchiere, che capisco e mi capisci,
che compi nove anni oggi e sei un bambino grande, il primo, quello che mi mostra la strada, che mi insegna ad essere quel che sono, che mi ha convinta a questa pazzia.
auguri, bel ragazzo.
la mamma

ps domani compie gli anni elasti e poi la finiamo con questa fiaccante maratona di compleanni.

181 thoughts on “nove

  1. No, non ci credo, 3 arieti in famiglia! Ma come fate? Io ne ho uno e mi sembra di impazzire da quarant’anni… O mi sono beccata il piu’ folle padre di tutti?

  2. buon compleanno! Spero di regalarti una bambina del nome che più ti piace. Sono in ospedale da ieri x partorire emma. Ho rotto le acque ma non ne vuole sapere di uscire. E la sindrome di pollyanna mi fa pensare: stare in ospedale x niente è una scocciatura ma se stessi male sarebbe peggio!

    1. L’unico elemento che trovo ripetitivo è la grande, e poco comune, capacità di elasti di tradurre in parole i sentimenti e le sensazioni che una mamma prova nei confronti dei figli; parole che restituiscono, a noi che leggiamo, un ritratto essenziale, ironico e mai banale delle persone e dei fatti di cui scrive.
      Magari riuscissi ad essere io così ripetitiva….

    2. … ma alle serve adoranti non bastano mai, ne vanno addirittura pazze!
      Secondo me se li copiano e li rifilano ad amici e parenti in occasione dei vari genetliaci spacciandoli come loro 🙂 🙂

      1. domanda 57, mi sono fatta un’idea e rischio e la dico: quelli che piangono SONO TROLL e hanno trovato un modo inattaccabile per disturbare il blog, si prostano tra le lacrime. I post emozionano e sono ben scritti ma sono lontanissimi (grazie a dio) da questo lacrimare in bilico tra l’estasi e il dolore, che è quanto risulta poi così irritante. Il pianto delle commentatrici rende i post quello che non sono affatto né oggettivamente né (credo) nell’intento della nostra scrittrice: melensi e retorici e confezionati a peso al fine di essere immessi sul mercato. Ignorare i troll è un imperativo categorico, quindi ogni volta che si incontrano lacrime e sangue conviene sorvolare per non perdere il gusto della lettura, perchè non cadano ombre vagamente impudiche sulle parole limpide di Elasti. (sono rponta a essere lapidata, ma oggi mi sono svegliata piena di coraggio)

      2. Interessante teoria, quindi le troll sarebbero quelle pazze che vanno in deliquio e piangono o la tipa che in sala travaglio vuole dedicare il nome di sua figlia a questo blog, se ho capito bene… e non gente tipo cheppalle o le tizie di Venezia…. ci può stare.

        Effettivamente mi sembra molto più normale una come chepalle che non una che in sala travaglio si collega a questo blog. O una che piange leggendo gli auguri di Elasti (peraltro ripetitivi, come dissi più sopra).

        Sì, ci può stare.

    1. Volevo dire a Laura che l’apprezzo molto e la stimo.
      E che ringrazio dio e a tutti i suoi serafini per avermi dato compagnia in questa landa desolata di femmine nevrasteniche, lagnose e soprattutto inutili.

      1. impariamo a scivere in italiano, magari…
        renderesti più comprensibile ciò che scrivi: op personalmente te ne sarei grata!

        cit: E che ringrazio dio e a tutti i suoi serafini per ecc ecc

    2. Anche io chiedo un aiuto a capire perchè dopo avere letto il post ti leggi tutti i commenti. Ognuno di noi dice quello che ritiene più opportuno, ci deve essere per forza qualcuno che giudica se la risposta è pertinente ? Lori

  3. Ti seguo sempre e non commento quasi mai, ma oggi non ho resistito, perchè mi sono quasi commossa!! Forse gli auguri più belli che io abbia mai letto qui per i tuoi bimbi!!!!
    Maura.
    P.S. Tantissimi auguri anche te, elasti!!!!!!

  4. Cara Elasti, hai scritto parole che sento mie. grazie
    Il mio ragazzino ha dieci anni, due cifre… E’ anche mio lo struggimento di vederlo farsi ragazzino… Le spalle larghe, le mani improvvisamente grandi.. magro, nodoso. Eppure ancora così piccolo. Al mattino mi piomba in braccio, dopo la colazione e cerca di farsi piccolo, in silenzio si fa coccolare, fa “il pieno” per tutta la giornata, poi si alza, butta indietro i capelli e mi dice “dai mamma andiamo che se no arrivo tardi”. Io un viaggio sola con lui l’ho fatto, una vacanza con lunghissimo ritorno in treno dalla Francia. E’ stato un momento delizioso: si è preso cura di me, mi aiutava con valigie ecc (è fortissimo, è un atleta ginnasta!), organizzava spuntini, giochi di parole, commentava il paesaggio e i passeggeri, faceva fotografie.. insomma un vero compagno di viaggio.
    p.s. Anche lui è bello, se fosse un animale sarebbe un capriolo…
    c

      1. Mi hai fatto ben sperare che mi restino ancora almeno 4 anni di coccole!I momenti del dopo colazione in cui mi si arrotola in braccio come un gatto un po’ troppo cresciuto sono i migliori della mia giornata!

  5. Uffa, Claudia, ma la pianti di farmi piangere!?:°(
    Vabbè, gli auguri ve li faccio lo stesso!Buon multicompleanno, ma domani ripasso per infierire anche io!Baci all’hobbit grande, sempre che non gli facciano troppo schifo..;-)

    1. urca, se avessi letto un poco più su non avrei parlato di lacrime. Comunque, non è che mi sdraio sulla tastiera a singhiozzare, commuovermi però, mi commuovo, che ci posso fare? Saranno gli ormoni, sarò psicolabile, ma non sono un troll.

      1. infinitamente meglio troll e rompipalle che psicolabile.
        Uno può sempre scegliere di smettere di essere troll e rompipalle, ma se non va da un medico può smettere di essere psicolabile.
        Amore, sei ridicola 🙂

      2. Cheppalle, “ridicola” detto da te può essere solo un complimento :)!Dalle malattie mentali spesso si guarisce, da una forma di meschinità congenita con tratti di “nonc’houncazzodafarevediamoseriescoafareimbufalireunpo’digente” tipo la tua, non se ne viene fuori.E con questo ti saluto caramente e ti auguro di trovare altri lidi dove trolleggiare, trallallerotrallallà. Buona vita, e questo è sincero.

      3. …cara Cheppalle, sei tu che sei ridicola.
        Ti auguro di incontrare uno psicolabile vero…vorrei vedere se avessi ancora voglia di fare la spiritosa. Cretina che non sei altro…

      4. Un consiglio a tutte quelle che rispondo a chepalle: “mai discutere con un’idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l’eperienza!”

      1. Ma no, povera, è nullafacente (non nullatenente, attenzione!) e povera, qui ha un palco tutto per sé e addiruttura qualche anima buona che si prende la briga, tra le 1’000 cose da fare, di risponderle! E’ che noi, donnette, siamo tanto comprensive e buone 😉
        😉

  6. Oddio, una famiglia in cui tre componenti su cinque sono del segno dell’ariete non dev’essere affatto facile da gestire!!! :-))
    Auguri a tutti, hobbit e super-mamma!

  7. Elasti ma anche tu sei stata un po’ seriale nei concepimenti 🙂 2 su 3 in aprile, e pure te in aprile..che bello! Noi qui ci siamo appassionati all’inverno, invece. Buon compleanno all’hobbit Grande per ieri e buon compleanno a te, mitica, per oggi!

  8. Tanti auguri, a tutti voi arietini dell’elastifamiglia! Seguo il blog da tanto tempo, senza mai commentare perché il ruolo da spettatrice silente mi appartiene molto di più. Ma il compleanno mi è sembrata l’occasione giusta per dirti grazie di tutti i sorrisi che mi hai (avete?) regalato in questi anni. Un grande abbraccio e ancora tantissimi auguri!

  9. Auguri passati allo hobbit grande e tanti auguri a te, Elasti!
    Quando vi ho conosciuto (avevo solo 15 allora, quando uscì il primo Elasti libro ç_ç ) lo hobbit grande aveva solo quattro anni ed era “gaudente e seduttore”, amava le donne, il cioccolato e il signore degli anelli, forse in quest’ordine o forse no… io me ne innamorai perdutamente. E, a distanza di anni, nonostante la disarmante simpatia dell’hobbit più medio del mondo, io non me ne sono ancora disinnamorata.
    -Ale

  10. Arrivo in ritardissimo!
    AUGURI al piccolo grande HG e, visto che siamo già al 17,
    AUGURI anche a te cara Elasti!!!

  11. Care donnette, vi saluto.
    E’ appena suonato il gong con cui la governante mi avverte che è pronto il pranzo, che naturalmente qualcuno ha cucinato per me e che gusterò insieme ai miei due bambini che qualcun altro è andato a prendere a scuola.
    Essendo ricca, posso tranquillamente essere pure nullafacente.
    Alla faccia vostra 🙂

    Spero che domani ci sia qualcosa di più interessante da commentare.
    Ma purtroppo la vedo dura 😦

    1. Mumble mumble: donnette perché lavoriamo e cuciniamo e andiamo a prendere i nostri figli a scuola?
      Sai com’è c’è chi pensa che si educhi con l’esempio ma soprattutto conosco bambini (tanti bambini) che preferirebbero imparare le equazioni di ottavo grado piuttosto che essere portati a casa dall’autista e trovare una governante che ti apre la porta di casa con un gong. Tra l’altro non si deve essere per forza dei paperoni per avere cio’ che hai (ma chissà perché più scrivi cara cheppalle! e più vien fuori quello che NON hai e che ahimé non trovi in nessuna boutique). A volte è questione di scelte: a un gong (che voglio sperare sia stata solo una tua licenza poetica) si preferisce la calma e la serenità ma perché no, anche il sano casino di una famiglia unita. E ci sono donne (lo so che per te è difficile crederlo ma è così, te lo giuro) che fanno CONSAPEVOLMENTE i salti mortali per andar a prendere i figli a scuola. Te lo dico perché se per donnette intendi quelli lì, mi sa che io e te non facciamo parte dello stesso club. Buon riposino (non dirmi che la governante non ti ha preparato il letto e un bel bagno caldo dopo il pranzo perché fossi in te la licenzierei subito!) 🙂

      1. chicca presumo che “chepalle” fosse ironica…
        ma dai, non ha tutti i torti, magari è un po’ ripetitiva (un consiglio chepalle se vuoi rimanere l’elemento di rottura varia un po’, daresti segno di fantasia, ironia e cervello) ma mi trova perfettamente d’accordo, ma cosa vuol dire prodigarsi in 70 a fare gli auguri, lecchinaggi e lacrime a una persona che neanche si conosce.
        avete l’impressione di conoscere elasti?
        beh! sbagliate di grosso, prova ne è che non risponde praticamente mai… non ha risposto neanche a lettrici che le mettevano il cuore in mano e le raccontavano piccole/grandi disgrazie.
        non ha risposto a chi le chiedeva come stesse il padre perchè non sono fatti loro, non ha risposto su come stesse il fratello della maestra o su che fine abbia fatto artù, questi NON SONO FATTI VOSTRI!!!
        e questo vi deve far capire che lei non è vostra amica e tanto meno lo siete per lei e lasciatemi dire: GIUSTAMENTE!
        Prendete questo blog per quello che è e non per momenti anche della vostra vita!
        chepalle, continua a spezzare la monotonia mi raccomando non scadere anche tu nella sterile offesa, hai avuto l’acume di demolire ‘ste piangine non mi diventare noiosa e senza argomenti come loro.

      2. Per la nina:
        allora, molto più semplicemente, varrebbe la pena limitarsi a leggere il blog, senza commentare e soprattutto senza leggere i commenti..

        a me cheppalle, quelle altre di Venezia ecc farebbero anche abbastanza ridere, se non fossero noiose e ripetitive..

    2. e il sabato e la domenica (con gli uffici chiusi) non scrivi perchè sei in gita sullo yatch o nella tua baita di Cortina (a proposito, come è andata con la Finanza?) o nella suite del Quisisana di Capri?
      Abbracci stretti cara/o sfigata/o

  12. Che palle, grazie!!
    io seguo questo blog dall’inizio perchè mi piace ( e molto) come scrive Elasti. Man mano che diventava famosa, la Nostra ha smesso di scrivere di se e di argomenti nonsolomamma (per motivi che non è difficile immaginare) e di conseguenza sono scappati i commentatori iniziali, ve lo assicuro intelligenti, ironici, godibilissimi.
    Sono di conseguenza aumentati i contatti delle solomamme (e solopapà) e via via i post sono diventati più generici e l’aria nei commenti è quel che è (spesso soffocante di melassa).
    Alla luce di questo benvenga chepalle che almeno mi fa fare 4 risate ( e vi assicuro che si diverte, e molto, anche Elasti)
    besos

    1. Effettivamente non hai tutti i torti, hai sapientemente riepilogato la storia del blog. Cheppalle lo vivacizza, e all’autrice non dispiace, lasciatela fare che almeno ci fa divertire.

    2. Ma di qui passiamo perchè ci scrive la de Lillo , chi se ne frega degli ex commentatori intelligentissimi, chi se ne frega dei cervelli in fuga.

  13. siete tutte ridicole, delle miserabili leccaculo che credono di potersi sentire di essere “amiche” di una snob cinica e calcolatrice che le sta usando ormai da 5 anni per acquistare sempre maggiore notorietà
    per fortuna qui dentro si possono leggere anche i commenti di cheppalle! e di poche altre in grado di pensare con la propria testa
    l’unico problema è che presto le due-tre intelligenti si stancheranno, nauseate dal quotidiano diluvio zuccheroso, e lasceranno campo libero alle servili adulatrici che potranno continuare nella loro patetica commedia
    puah

  14. claudia de lillo è fasulla e ipocrita
    ve lo dice una che la conosce dai tempi delle superiori
    quando, se non facevi parte della ristretta élite delle sue amiche di buona famiglia altoborghese, non ti cagava neanche di striscio
    brutta, è sempre stata brutta
    e quindi piena di complessi
    ma i suoi avevano i soldi, facevano parte del giro che contava
    e quindi veniva invitata, cercata, considerata
    (e presa molto in giro dietro le spalle)
    ora si riscatta, adorata da schiere di povere mentecatte con il qi di un bigodino

    1. Fossi in te mi preoccuperei del tuo qi, non siamo qui per un concorso di associato. Non ci siamo mai vantati di essere ex normalisti, datti una calmata ed espira.
      Dalle superiori sono passati almeno 23 anni spero che tu abbia fatto qualcosa di meglio che conservare tanta bile.

  15. Leggo da molto, con piacere perchè i racconti di Elasti sono accattivanti e lo stile è piacevole e fresco. E’ insomma una bella lettura e come tale la prendo e l’apprezzo. Per i temi trattati – coinvolgenti, sia per la capacità dell’autrice di renderli al meglio sia perchè comuni a tutte/i (o quasi) le frequentatrici del blog – capisco che alcuni possano aver sviluppato, con il tempo, una sorta di attaccamento affettivo e il senso d appartenenza al “fruppo” e in questi termini commentino. capisco anche che altri possano trovarsi in disaccordo, con Elasti stessa o – soprattutto, da quello che mi sembra – con le sue commentatrici e manifestino pertanto le loro critiche (puntadispillo, dove sei??). Quello che non capisco è l’offesa, la contumelia, l’attacco gratuito e personale, che ritrovo a volte – non sempre – in chepalle, come pure in alcune che le rispondono. Soprattutto – ed è questa la ragione per cui scrivo – mi hanno veramente infastidito i messaggi n.ri 75/77 di TSopertutte, in cui non c’è la critica al blog e ad Elasti in quanto sua autrice, ma un attacco malevolo, maleducato, livoroso nei confronti della persona Claudia De Lillo, addirittura andando a rimestare fra pretesi ricordi di comune adolescenza (mi chiedo da quanto dati tanto astio) e chiudendo con una vera e propria maldicenza sulle sue presunte disavventure sentimentali e matrimoniali; il tutto – come è ovvio – trincerati dietro la cortina dell’anonimato. Questi tre commenti mi sembrano veramente vergognosi.

  16. Mi scuso per gli errori di battitura; quanto al riferimento all’anonimato dei commenti 75-77, sono stata imprecisa: intendevo che – verosimilmente – si tratta di una persona che conosce Claudia De Lillo e che utilizza la via comoda (francamente, anche un po’ vigliacca) per insultarla con la “copertura” del messaggio nel blog.

  17. Scusate,ma continuo a non capire perchè chi si annoi alegge anche i commenti e non si accontenta del blog tanto per distrarsi un po’…E’ come guardare dall’alto in basso chi legge Kinsella o Modignani o altra chick-lit e non solo libroni di saggi/economia e alta cultura. C’è posto per tutto nella vita i momenti leggeri e quelli più seri!!

  18. Ho una ventina di anni in meno di te e, leggendo i tuoi commenti, ho potuto pensare solo che, se alla tua età si riesce ad essere così banalmente maldicenti, non devi essere andata molto oltre la mentalità che forse poteva essere diffusa al liceo, è talmente triste la maldicenza “per ripicca” che sembra quasi incredibile superato lo sviluppo cognitivo! (qui non si valuta se sia vero o meno tutto quello che hai detto, ai fini del blog “elasti” può aver avuto un passato adolescenziale da bulla o da santa, credo importi poco! Della sua attuale vita personale, in tutti i suoi aspetti, non credo competa a te o a me discutere.)
    Ci tengo a spiegarti che il mio scopo non è affatto quello di difendere Elasti, nè Claudia De Lillo, ma semplicemente di invitarti a riflettere su cosa ti spinge a diffondere presunte informazioni private su persone che, al massimo, sono state rilevanti vent’anni fa per te!

    Micaela

  19. …come il mio primo, uguale uguale… E ora sono qui, sola col marito che parte ora da potenza x tornare a roma, a fare la prima visita di controllo x il terzo hobbit… ( detto ‘ il segmento’ dal grande!!!)

  20. sono arrivata qui perchè ti ho vista sul la7 mentre ero in Italia e mi è piaciuto il tuo piglio.
    devo dire che mai mi sarei aspettata di trovare tanto fermento.
    confesso che chepalle mi ha strappato più di un sorriso.
    che in mezzo a tante lacrime…
    trovo più in sintonia lei con il tuo stile ironico e pungente che i commenti adulanti.

    1. Mah… SOLO UN INVITO ALLA RIFLESSIONE, che ame personalmente fa avere un sano distacco dalla “blogsfera”…
      Qui ognuno può essere chiunque…
      Io posso dire di chiamarmi Maria o Antonio, ma nessuno saprà chi sono realmente. Posso scrivere quello che penso davvero oppure commentare di proposito fuori dal coro, solo per il gusto di vedere cosa ne viene fuori…
      Posso scrivere cattiverie ed offese gratuite, falsi pettegolezzi, o fare la leccapiedi adulante… Ma non sai mai qual è il confine fra realtà e finzione.
      TAKE IT EASY, e non vi scaldate così tanto… ne vale la pena??

  21. Cara Nonsolomamma,
    ti seguo da molto ma scrivo solo ora perché sei riuscita a farmi piangere da sola in studio davanti a pc.
    Un abbraccio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...