Nonsolomamma

un po’ scemi

“come ti piacerebbe festeggiare il tuo compleanno, hobbit grande?”
“non so, con i miei amici…”
“io avrei un’idea. però è una cosa un po’ da grandi e non so se siete pronti…”
“certo che siamo pronti”
“e cosa ne sai se non ti ho ancora detto qual è l’idea?”
“dimmela allora”
“pensavo che sabato prossimo potresti fare una festa insieme al tuo amico paolo, quello che ha il 39 di scarpe, ora forse anche il 40, e la sorella gemella più fantastica che abbia mai conosciuto. anche lui compie 9 anni in aprile, mi pare…”
“va bene, se paolo vuole…”
“pensavo che potremmo fare qualcosa qui, a casa nostra, verso sera, come fanno i ragazzi grandi, con qualche vostro amico. giocate un po’, poi mangiate la pizza tutti insieme, poi vi vedete un film che scegliamo prima e poi paolo potrebbe fermarsi qui a dormire. come ti sembra?”
“bello! va bene. facciamo una specie di pigiama party qui”
“ottimo. allora parlane con paolo, decidete chi invitare e organizziamo. mi raccomando, non dovete essere troppi perché altrimenti siete tutti schiacciati”.

elastigirl, dopo questa proposta un po’ ardita, si aspettava un elenco di invitati rigorosamente maschi per una festa tra virili misogini, all’insegna di testosterone e sfrenato machismo. elastigirl, vittima dei suoi pregiudizi di genere, aveva messo in conto tutto, aveva ponderato le possibili conseguenze di un’iniziativa garibaldina e aveva deciso che ne valeva la pena.

“ecco mamma. paolo e io abbiamo preparato la lista. vedi se va bene”
“ma… è lunghissima!”
“quattordici mamma! siamo quattordici. quindici se contiamo anche lo hobbit di mezzo”
“ma non ci state!”
“ma sì! ci stringiamo! e poi… non possiamo invitare carlotta senza invitare monica e sabina. e valentina? non potevamo non dirglielo! ma se c’è lei deve esserci anche antonella… e giulia? giulia deve esserci per forza alla nostra festa!”
“carlotta, monica, sabina… valentina? giulia???”
“sì, perché?”
“finiscono tutte per A. non sono maschi selvaggi e scatenati!”
“no, allora? mica abbiamo solo amici maschi noi…”
“no, niente! certo, hai ragione. fammi leggere tutti i nomi… ok. fantastico. va benissimo”
“ma siamo 14, più due sedici…”
“e che problema c’è?”

dieci bambine, quattro bambini. uno hobbit di mezzo e uno piccolo che non conta.
elastigirl non ci poteva credere. e nemmeno la mamma e il papà di paolo. e nemmeno mister incredible che ha esclamato, senza neppure darsi il tempo di calcolarlo perché gli economisti marxisti baresi hanno un rapporto privilegiato e amicale con i numeri, che il 71,4% dei partecipanti alla festa, esclusi i fratelli hobbit, sono femmine.
e tutto questo stupore li ha fatti sentire un po’ scemi.

150 thoughts on “un po’ scemi

  1. Quando leggo i tuoi post di donna che ha “elargito” 3 figli maschi alla vita, mi viene quasi voglia (ma quasi quasi eh) di farne altri, tutti maschi…poi penso che è un delirio, non a tutte riesce bene la cosa:)

  2. Ciao elasti, leggevo con piacere il tuo blog e i commenti, ma con i troll diventa davvero fastidioso. Io penserei seriamente alla moderazione, tanto non sono persone che intervengono per confrontarsi ma solo per rendere spiacevole la lettura a tutti gli altri.
    (leggere che ci sono genitori convinti che le femmine per nascita siano più inclini a giocare con le bambole e i maschi a fare attività sportive è di una tristezza, siamo ancora così indietro? )

    1. In questo blog vedo ben poche persone che si confrontano e tante che fanno complimenti e leccano il cosiddetto a elasti (per non parlare di quelli che esultano nello scrivere il primo commento al post!!!). Allora a che serve la moderazione?
      E poi non avete notato che Elasti non risponde mai? Evidentemente non gliene frega niente dei vostri complimenti (manco vi conosce…), ma di sicuro le fa piacere vedere che il numero dei commenti cresce quando interviene cheppalle. Perchè fermarla?

  3. Mi fa sorriderissimo (opporcapuzzetta, un verbo al superlativo! Corriamo a consultare che se ne pensa all’accademia dell’orzo bimbo!!) il fatto che da qualche tempo l’amica Cheppalle si sia praticamente appropriata del blog. Ne è diventata l’incontrastata padrona di casa, attenta a rispondere cortesemente ai commenti, uno per uno, con l’entusiasmo dei blogger principianti. E ci si impegna talmente a contrastare i suoi attacchi, consultando fior (elisione, troncamento, incisione, resezione o circoncisione?) di fonti autorevoli pur di farla capitolare, da non accorgersi del fatto che probabilmente, viste le inclinazioni molto maschie del figlio maschio, anche lei si sarebbe stupita se alla propria festa ( o merenda, o vieniafareicompitiepoitisvelocheèilmiocompleannomaiononfesteggioperchélamiamammaèunatipachenonamamettersiinmostra) di compleanno avrebbe invitato tutte quelle bambine.
    Lo capisco, mettersi lì a lavorare per averne uno proprio di blog, è una faticaccia e qui è tutto apparecchiato. Io verrei a leggerti, Cheppa. Dai, facci un’ pensierino! Sì, un’. Oggi mi gira così.

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