Nonsolomamma

tutto questo per dire che

questo blog è nato quasi sei anni fa. è nato perché avevo voglia di scrivere. e di essere letta. perché quasi nessuno scrive per sé: me lo spiegò la mia maestra di scrittura creativa che si rivelò presto una maestra di vita.
è nato per mettermi alla prova in un momento in cui cercavo una direzione ed ero confusa. non ho il dono della fantasia e nemmeno quello di raccontare storie che non vivo.
se fossi stata un ingegnere petrolifero su una piattaforma al largo del mare di barents avrei raccontato cosa succede laggiù. se fossi stata un’ostetrica di emergency avrei parlato di come nascono i bambini in afghanistan. se fossi stata una single gaudente e dissoluta dedita al randagismo sessuale avrei descritto i miei giorni e le mie notti brave.
ero una mamma di due bambini, con un marito part time e un lavoro per cui avevo sentimenti ambivalenti. quella era la mia storia. di quello avrei potuto e saputo scrivere.
nel blog pertanto ci ho messo quello che avevo intorno: i miei figli, mio marito, la mia famiglia, i miei amici, il mio lavoro, la mia vita e la mia visione del mondo.
questo blog mi ha seguita passo passo, nei periodi belli e in quelli brutti, nei cambiamenti epocali e nella calma piatta, nella routine, nella noia, nei guizzi, nei momenti di grazia e in quelli disgraziati.
questo blog è la mia traccia. la traccia che lascerò ai miei figli quando cresceranno. ognuno di noi lascia tracce che gli somigliano. questa è la mia.
questo blog è cresciuto, più di quanto sia cresciuta io in questi anni.
ha portato moltissime cose belle e inattese, molte anche professionali. questo blog, in qualche modo, ha dato una direzione alla mia vita.
tuttavia questo posto è sempre rimasto il mio posto, sganciato e indipendente dai miei percorsi professionali. questo posto è sempre stato casa mia e come tale lo tratto e lo considero: non lo tappezzo di annunci, lo tengo pulito e voglio che mi somigli, sempre, al buio e alla luce, nelle mie paturnie e nelle mie euforie, nella noia e nella vertigine. questo posto non è un prodotto, è casa mia. prodotti sono quelli commerciali e professionali. questo blog appartiene, anche dopo sei anni, al lato ludico e voluttuario della mia esistenza. se così non fosse, al momento non avrei alcun motivo per tenerlo in vita.
ho sempre pensato che i commenti fossero parte integrante e arricchente del blog. ho sempre pensato che, se questo posto è un po’ speciale, lo è grazie ai suoi lettori e in particolare a quelli che si prendono la briga di lasciare un’orma, con i loro commenti.
ho sempre pensato che lo spazio dei commenti fosse un’area libera, di confronto e condivisione, di autogestione e democrazia. se non sono intervenuta spesso, come invece facevo anni fa, è stato solo per mancanza di tempo ed energie, mai per disinteresse. ho assolto le mie latitanze mettendomi in gioco, con l’entusiasmo di un folle kamikaze, in ogni post. lo spazio dei commenti, nonostante a volte lo guardassi solo da dietro uno schermo, spesso mi somigliava e questo mi sembrava un piccolo miracolo della rete. mi somigliava nei toni, nelle persone che lo popolavano, nelle voci che si udivano, anche quelle fuori dal coro. non perché là dentro fossero tutti d’accordo ma perché lì dentro c’era rispetto, un rispetto divertito e avvolgente di cui ero orgogliosa.
adesso questo rispetto non c’è più. l’area dei commenti nelle ultime settimane si è trasformata in un’arena. non mi infastidiscono le critiche, mi disturbano l’aggressività, il livore, l’insulto gratuito, lo sprezzo ossessivo, la rincorsa alla provocazione. mi disturba attraversare un luogo che non mi somiglia e non mi piace, dentro casa mia.
tutto questo per dire che, contrariamente a quanto è successo in questi quasi sei anni, da oggi i commenti aggressivi, livorosi, insultanti, sprezzanti, provocatori potrebbero essere eliminati e segnalati come spam.
perché voglio continuare a riconoscere casa mia e ad amarla.
elasti

372 pensieri riguardo “tutto questo per dire che

  1. sono assolutamente d’accordo con te e mi dava molto fastidio la critica stupida e la reiterazione dell’offesa volgare. anche perchè oltre a te, la proprietaria del blog, l’offesa era anche diretta ai lettori, quasi fossimo dei cretini senza spirito critico!
    così come io adoro Camilleri, lo leggo, e nessuno mi può criticare per le mie scelte letterarie, così amo Elasti, che scrive benissimo e mi apre il suo mondo: la leggo e se l’argomento mi stuzzica, la commento. tutto qui.
    chi non ha interesse, che cambi blog, no? o faccia un giretto in campagna a rilassarsi. (a scurzer in tla arvaia, direbbero i bolognesi).
    grazie, comunque.
    chiara

  2. Come sempre fantastica! Anche perchè io non capisco la questione di fondo se una cosa non ti piace ma per quale cavolo dimotivo la segui? Forse INVIDIA?

  3. Che bello! Che bello rileggere i commenti delle vecchie amiche senza doverli cercare tra 100000 schifezze di altri. Che bello sapere che ci sono vie di uscita democratiche alla stupidità. Che bello capire che questo costerà molta fatica a Elasti (e forse a chi l’aiuta perchè non è che può stare a leggere i commenti tutto il giorno) ma ha deciso di farlo lo stesso. Che bello leggere che questo bolg ha segnato una strada. Che bello rivedere il primo commento di Zauberei e poi ritrovare Jasminealadin. Speriamo torni anche Dolores. Grazie e ancora che bello!
    Fatalaura

    1. grazie. però no, nessuno mi aiuta qui dentro. smetterebbe di essere un blog personale se succedesse. per questo forse lo vivo tanto di pancia. mi fa ridere a volte ricevere messaggi sulla mail del blog che cominciano con: gentile radazione… 🙂

      1. @ tilly: non “dittatura”, bensi’ autogestione di uno spazio proprio. Forse sarebbe piu’ opportuno esigere la democrazia in altri contesti in cui manca veramente, e per questo ci sono disagi. Questo e’ il blog di Claudia, e se lo gestisce come meglio crede –e come meglio puo’, dato che una famiglia con tre figli non e’ uno scherzo per nessuno; ne so qualcosa io che ho due figli, non ho aiuti, e ci sono sere che fatico anche a sollevare un braccio da tanto sono stanca, altro che leggere commenti ai miei post. Quindi noi lettori possiamo visitare il blog di Elasti, vedere se c’e’ qualcosa di nuovo, commentare se ci piace e anche essere critici se non ci piace, ricordandoci sempre che siamo in visita.

    1. Quoto!
      Avevo smesso di leggere i commenti, perchè questo blog è il mio spazio di calma prima di attaccare con le scartoffie, con l’aria che tirava ultimamente mi venivano ancor più i nervi (e già mi bastano le beghe dell’ufficio, ci manca solo di finire in quelle virtuali…)

    2. pure io… alla fine ho tirato un bel sospiro di sollievo. Mi sarebbe dispiaciuto, dopo tanti anni, perdere un blog così simpatico per colpa di un paranoide livoroso

  4. Finalmente, era ora! Commenti negativi e critiche costruttive hanno senso, creano confronto, insulti ed offese gratuite solo x’ la si pensa diversamente sono solo MALEDUCAZIONE, tipico sempre più, purtroppo, della ns. Bella Italia, che sta degenerando sempre più, in tutti i sensi, dalla politica alla tv, quindi, x’ stupirsi?! Che tristezza, ancora pochi anni e migrerò dove c’è una Vera Civiltà! Pandora.

  5. Sono stra felice!!! fai bene!
    Come alcune persone ho temuto che chiudessi il blog… panico proprio adesso che ho ancora più “bisogno” di te visto che arrivo anche io al terzo Hobbit (la prima è femmina e l’ultimo ancora nn so!!). Siccome nessuno di noi è costretto/a a leggerti, non vedo perché dover commentare negativamente con insulti ecc… se non una cosa non piace besta non guradarla, no????
    Un abbraccio forte Elasti!!!
    (P.s. sono imbranata tecnoligicamente come si rimette la foto???)

  6. dedicata a Claudia

    UN CUORE BORGHESE

    Mi accusarono
    di essere un borghese
    perché scrivevo poesie
    ascoltavo musica classica
    e non lanciavo bombe
    sulle piazze e tra la gente.
    Forse fui davvero borghese
    perché regalavo fiori;
    ma io non ho dimenticato
    le lacrime della mia ragazza
    la prima volta che
    le regalai una rosa rossa.
    Forse sono stato borghese,
    ma quella fu una
    delle poche volte che
    riuscii a donare un sorriso.

  7. Questo blog è lo specchio d’Italia. Alcuni pensano che democrazia significhi essere liberi di fare e dire ciò che si vuole, pur invadendo la libertà altrui. I paesi al Nord Europa sanno invece che democrazia significa autocontrollo per il bene comune. Questo gli italiani devono ancora impararlo. Pulizia,punizioni, ricompense, regole, così come facciamo con i nostri figli, così come hai appena fatto. Questo serve. =)

  8. Sarebbe molto molto bello non dover metettre dei paletti alla gente, lasciare i commenti liberi, non essere “dittatoriale”. Credimi, capisco la tua decisione sofferta, ma è inevitabile.
    Alla fine è casa tua, e mi sembra il minimo che chi ti viene a trovare debba darsi una pulitina alle scarpe sullo zerbino.
    Un bacio!

  9. Saggia decisione. Anche perchè per colpa di alcuni commenti, molti fra noi (è capitato anche a me) rischiavano di farsi travolgere dalle provocazioni e la sensazione non è tra le migliori.
    Il blog è una tua idea e un tuo spazio, è giusto che tu lo difenda.

  10. Sono d’accordo, ma come fai a “scegliere” quali commenti pubblicare e quali no? Il fatto che Chepalle! non abbia già scritto mi fa pensare che tu abbia inibito certi mittenti, ma non me ne intendo gran ché di informatica.
    Comunque credo sia stata un’altra esperienza che fa parte del pacchetto blog. Piano piano si comincia a conoscere lo strumento, a perfezionare la tecnica e a prendere della decisioni che potevano sembrare impensabili.
    Buon proseguimento
    Ilaria

      1. Secondo me se sarai semplicemente critica non verrai cancellata… non credo affatto che qui avranno asilo solo persone adoranti.

  11. Per quanto a qualcuno possa sembrare strano, io seguo il blog dall’inizio.
    E ho sempre letto gli articoli su “D” di Repubblica.
    E mi sono comprata perfino il primo libro (anzi, me l’ha regalato mio marito perchè mi sapeva entusiasta di questa nuova “scrittrice” simpatica e lieve).

    Mi piacevano da pazzi i primi post, erano spontanei, semplici, non costruiti… Sembravano cuccioli che muovevano i primi passi.
    Trovavo incantevole questa “scrittrice” così brava a dipingere con le parole, con le quali realizzava vivaci quadretti di mille colori.
    Non sopportavo i commenti insignificanti, adoranti e adulatori (che ci sono stati da subito), ma purtroppo – come dico sempre – attorno ad un cane da pastore si raduna inevitabilmente un gregge di pecore e portavo pazienza.

    Poi la faccenda ha cominciato a prendere una piega fastidiosa:
    sono cominciati i giochetti (tipo quello dei nomignoli, che all’inizio non esisteva, e soprattutto i test tappabuchi, quando non ha niente da raccontare ma per non lasciare vuoto il blog e fidelizzare le commentatrici le invita a consigliarle libri, film, programmi televisivi, o a raccontare di loro), la scrittura si è fatta meno immediata e molto più accurata, limata, ricercata, gli episodi e gli aneddoti raccontati sono diventati sempre più inverosimili e l’atteggiamento dell’autrice sempre più costruito.

    Nel frattempo, infatti, non c’era più solo il blog… sono arrivati i libri e le relative presentazioni, lo spazio su “D” e ora pure la trasmissione TV.
    Ecco, “Elasti” era ormai diventata un personaggio.
    Il personaggio della madre-moglie-lavoratrice perennemente sull’orlo della crisi di nervi per eccesso di multitasking e sovraccarico di fatica ma ugualmente ottimista, fiduciosa, ben disposta verso il mondo, capace di riconoscere in ogni persona lati positivi, interessanti, divertenti.
    Non era più la donna con cui mi divertiva identificarmi: era diventata qualcuno che non aveva più nulla in comune con me (e neanche con le altre commentatrici del suo blog, incapaci però di riconoscerlo).

    Ha cominciato a irritarmi il tono sempre più lamentoso dei post: ma come – mi dicevo – questa ha soldi, aiuti di ogni genere, il part-time… ed è sempre esaurita, stanca morta, stravolta dalla fatica, solo per aver fatto forse META’ delle cose che le donne normali fanno ogni santo giorno che dio manda in terra.
    E le commentatrici, invece di cominciare ad avvertire un po’ di sana diffidenza, continuavano ad entusiasmarsi, ad incensarla, a ricoprirla di lodi e ammirazione, a dichiararle perfino un affetto che è insano provare per qualcuno che non si conosce veramente!

    E ho pensato che forse si poteva ritornare tutti con i piedi per terra, ridimensionare il fenomeno, mettere in discussione il mito.
    Credevo di poterlo fare, visto che alla costruzione di questo mito avevo partecipato anch’io.
    E perchè io a questo blog CI TENGO. Davvero. E vorrei che uscisse dalla palude di melassa, che i post tornassero ad essere realistici, che l’autrice tornasse persona e smettesse di essere personaggio.
    Ho usato toni ironici e sicuramente sarcastici, sapendo che in tanti si sarebbero offesi (non è mai bello quando ti mostrano la verità che non vuoi vedere).
    Sono stata accusata di essere invidiosa, cattiva, malata, infelice, disfunzionale, irrisolta… Solo per aver detto quello che pensavo.
    Diverse persone si sono dette d’accordo con me, e ho pensato che forse c’era qualche speranza.
    Speranza di restituire un minimo di sano realismo che sostituisse l’invasamente generale.

    Ma ora leggo che i commenti critici saranno cancellati, che la “padrona di casa” ospiterà soltanto chi è d’accordo con lei e intende dimostrarle stima e ammirazione incondizionata.
    Ha ragione: può gestire casa sua come preferisce, ci mancherebbe.
    Ma… che delusione!

    (chissà, forse anche questo mio commento verrà censurato, o al limite ignorato perchè la parola d’ordine è “non rispondete ai troll”, e qui c’è chi confonde una persona disincantata e sincera con un disturbatore patologico)

    1. questo commento è una critica e come tale non verrà cancellato perché non sono le critiche a disturbarmi, l’ho già scritto. questo commento ha un tono rispettoso e per questo va benissimo. quel che non va bene è la mancanza di rispetto e la provocazione gratuita che da qui in avanti saranno censurati.

    2. Se io (ma capisco che non siamo tutte uguali) avessi scritto un commento così lungo con il dubbio che potrebbe essere cancellato, mi sarei sparata (come mi ha gentilmente consigliato un anonimo nel post precedente).
      Il tono del tuo commento adesso è decisamente diverso dai precedenti. Si puo’ non essere d’accordo con cio’ che dici ma rispetto la tua opinione. E’ quando si perde il rispetto che non va bene.

    3. Seguo da tempo il blog ma non commento mai.
      Ho letto i post precedenti ed i relativi commenti…mi spiace si sia arrivati a tanto ma, credo, nessuno rimarrebbe impassibile sentendosi (se stesso ed i commentatori) preso a pesci in faccia da persone che si, possono avere una loro opinione anche negativa, ma che la esprimono con commenti di disprezzo e che mettono in ridicolo chi non condivide le loro idee.A me questa sembra inciviltà.
      Buona vita a tutti

    4. Questa si chiama solo INVIDIA , non è critica, non è commento, non è nulla di nulla! E’ l’invidia verso qualcuno con cui ci si identifica ma che se poi diventa famoso si trasforma in nemico da abbattere!
      Chi fa dei coomenti affettuosi non si può Tout court definire gregge perchè ciascuno di noi che commenta ha il dovere di farlo con cortesia e gentilezza nei confronti di chi ci fa pertecipi della sua vita nel bene e nel male , nelle piccole e nelle grandi cose.
      Elasti semplicemente è una donna normalissima che ha il dono di saper scrivere e trasmettere emozioni.
      Fermarsi ed emozionarsi è una grazia … nulla di più ed è già tanto. Quindi solo grazie e niente cattiverie.
      Condivido in pieno la decisione di Elasti…. lo sporco va buttato fuori casa non nscosto sotto lo zerbino!

      1. Ammetto di essere d’accordo con Cheppalle. seguo il blog da molto tempo e sono concorde sul fatto che si è persa la spensieratezza degli esordi.
        Le offese gratuite (per cosa? per un blog? per un personaggio di fantasia? mah) sono arrivate sia da chi contesta questo o quello, sia da quelle aficionados dell’elasti-pensiero.
        Non so se la “censura” sia una buona idea perché mi da l’idea del “non dirmi quello che non voglio sentirmi dire”.
        e’ un blog, non una casa. Se fosse una casa ci faresti entrare solo chi vuoi tu, chi inviti tu.
        Mettila come una “mostra d’arte” a cui qualcuno partecipa: le opere possono piacere e possono non piacere. Possono essere artistiche o croste commerciali.
        Hai paura dei vari Sgarbi che ti gridano in testa “capra-capra-capra?” allora lascia perdere, mettilo privato e chi s’è visto s’è visto.
        hai paura di non vendere più libri? Pace mio dio, vivi cmq serena con la tua famiglia e tutto il resto. (I sequel (a parte rocky 1 e 2) han sempre deluso tutti.)
        Censura il commento se vuoi.

      2. anche io sono d’accordo con cheppalle, parola per parola. seguo il blog da un po’ e mi sono letta tutto indietro dall’inizio e davvero era un’altra cosa.
        perdita di spontaneità, costruzione dei post per motivi editoriali (si dai facciamo lo stesso lavoro e lo sappiamo bene come si costruisce una notizia, come si attira l’attenzione del lettore), ma fin qui va bene. quello che alle volte irrita molto – me ed altri – è la periodica lamentosità e come dice cheppalle il “personaggio della madre-moglie-lavoratrice perennemente sull’orlo della crisi di nervi per eccesso di multitasking e sovraccarico di fatica ma ugualmente ottimista, fiduciosa, ben disposta verso il mondo, capace di riconoscere in ogni persona lati positivi, interessanti, divertenti”. sempre citando cheppalle “Ha cominciato a irritarmi il tono sempre più lamentoso dei post: ma come – mi dicevo – questa ha soldi, aiuti di ogni genere, il part-time… ed è sempre esaurita, stanca morta, stravolta dalla fatica, solo per aver fatto forse META’ delle cose che le donne normali fanno ogni santo giorno che dio manda in terra”. aggiungo ha un contratto giornalistico -avete idea dei minimi? – con una grande agenzia e c’ha pure la Casagit che io darei via mia madre per un anno di Casagit e di che si lamenta?!?!
        ho continuato a leggere – tanto per rispondere a quelle che si stanno fiondando su di me lancia in resta con la solita obiezione – perché mi piace come scrive e trovo che, scrivendo anche io di professione, leggere altri aiuti a crescere.
        ma la cosa che è veramente, veramente irritante sono i commenti delle adoratrici senza se e senza ma. che inoltre se fai una riflessione contraria al verbo qui esposto ti saltano alla giugulare acusandoti magari di invidia.
        comunque anche oggi siamo a 202 e please non mi dite che non conta nulla.
        e sono d’accordo anche con Cuffykuffs se questa è casa tua restringi l’accesso solo agli ospiti. semplice e facile.

    5. “…il tono sempre più lamentoso dei post: ma come – mi dicevo – questa ha soldi, aiuti di ogni genere, il part-time… ed è sempre esaurita, stanca morta, stravolta dalla fatica, solo per aver fatto forse META’ delle cose che le donne normali fanno ogni santo giorno che dio manda in terra” … probabilmente tu non conosci quella fatica che Elasti, io ad altre donne sentiamo quotidianamente. E’ la descrizione di un mondo che tu vivi in senso letterario e che noi invece cogliamo in una fraterna condivisione del periodo che stiamo attraversando.
      La visione di Elasti che ci strappa un sorriso ogni giorno è impagabile e ci aiuta ad andare avanti malgrado le avversità …e i prodotti della tua mente…
      GRAZIE ELASTI.
      Per poco temevo che avresti chiuso il blog…

      1. Vorrei rispondere e MarinaM. sono andata sul tuo blog che non conoscevo ho letto il tuo ultimo post e tutti numerosi commenti. scrivi bene ed i tuoi lettori mi sembrano persone civili che scambiano informazioni e pareri in merito al post, alcuni ti fanno i complimenti. Dato che a me l’argomento non interessa non vado oltre nella lettura e non tornerò a visitarlo. Ma cosa diresti se mi mettessi a scrivere una raffica di insulti dicendo ai tuoi lettori che sono dei poveri stolti che seguono la vita di persone indiscutibilmente privilegiate sperando di incontrarli o fantasticando su improbabili matrimoni con la propria prole ? lasceresti che qualcuno insulti così i tuoi lettori affezionati ? ti lasceresti insultare se ti dicessi che con tutti gli argomenti del mondo perdi tempo dietro al gossip e a raccontare la vita di gente che non ha mai lavorato in vita sua (altro che minimi !)?
        non ci metteresti un freno?
        questo blog è della signora De Lillo, è proprio suo, lo paga lei il dominio e io la ringrazio del fatto che lo fa senza cercare di vendermi nulla e senza pubblicità, per cui se
        vuole che il suo spazio rimanga pulito da imporperi e maleducazione credo sia suo diritto farlo.

    6. Ma ti pare normale rompere l’anima al mondo per le tue paturnie personali?

      Se non ti va bene che Elasti sia un personaggio, libri, tv etc devi infastidire gli astanti?

      Non è che sei malata, sei infantile.
      Le disgrazie del mondo sono altre rispetto al fatto che non puoi identificarti più con Elasti, sopravviverai.

      1. No no: ho finito e non avessi l’aggiornamento automatico della pagina non avrei visto manco il tuo commento, Cuffykuffs.

        Il mio è più che altro un commento stupito/allibito, ma ti prego: elenca pure quali sono secondo te i canoni da applicare alla censura con dovizia di particolari e anzi segnala ogni intervento che ti pare inappropriato, io tornerò al prossimo post su un altro argomento.

    7. non ha detto che avrebbe cancellato le critiche ma gli insulti e le cattiverie… leggi meglio!!!
      cmq se l’autrice, come “personaggio” non ti piace più perché la segui?? mi pare che sia libera di scrivere e raccontare le cose come e quando vuole è la SUA vita, non la nostra!!

    8. No. Questo blog anche se è di un personaggio pubblico, non è TUO e non è MIO. Nessuno di noi ha il diritto di dire alla sua “proprietaria” che cosa e come scriverlo.

    9. A mio modestissimo parere, QUESTO è il tipo di commento critico costruttivo che non dovrebbe essere cancellato, ma penso ammetterai tu stessa che nulla ha a ché fare coi commenti che avevi lasciato al post precedente 🙂

      1. Cuffykuffs…
        Molto, molto intelligente il tuo commento, che condivido in pieno e mi permetto di riportare: “e’ un blog, non una casa. Se fosse una casa ci faresti entrare solo chi vuoi tu, chi inviti tu. Mettila come una “mostra d’arte” a cui qualcuno partecipa: le opere possono piacere e possono non piacere. Possono essere artistiche o croste commerciali.
        Hai paura dei vari Sgarbi che ti gridano in testa “capra-capra-capra?” allora lascia perdere, mettilo privato e chi s’è visto s’è visto.”

        Sorvolo sull’aggettivo “infantile” a me rivolto da tale mezzatazza, al quale rispondo con “mezzacalza” (se non è stato cancellato il suo, guai se lo sarà il mio!) 🙂

    10. cheppalle, ce l’hai un blog ?
      ecco, spero di sì, che tu abbia un altro luogo in cui imperversare, magari potresti anche tu, con l’andare del tempo, crescerti dei discepoli che si entusiasmino per quello che scrivi e che ti riempiano di lodi…
      penso tu sappia che come tu sei libera di leggere i post di Elasti o di chiunque altro e ritenerli delle mistificazioni, così Claudia è libera di imprimere lo stile che vuole a quello che scrive, senza dover rendere conto a noi !
      Eviterò di esprimere il mio entusiasmo acritico nei confronti di questa decisione della nostra amata blogger
      ;-)) ma un pò di pulizia anche a me fa piacere.
      ciao da Antonella-quadri-mamma

    11. anch’io, come te, sono una lettrice di nonsolomamma da parecchio, e anch’io come te non sono tantissimo propensa ai commenti: ne avrò scritti 10 in tutto e letti davvero pochi..mi perdo i pezzi di storie delle lettrici per mesi, e non ne sento la mancanza…casualmente ho letto di questi commenti “surreali” che tu e altre lettrici avete lasciato…
      li ritengo surreali non per il pensiero, ma per il modo, assolutamente fuori ogni logica: non sono una paladina dell’Elasti-giustizia, ma non trovo giustificazione alla maleducazione.
      Ti piace il blog: lo segui.punto.
      Non ti piace più: non lo segui più.punto.
      Vorresti che Elasti sapesse cosa pensi dei suoi “cambiamenti”: le mandi un messaggio privato.punto.
      Lo vuoi far sapere a tutte: benvenga, ma con educazione e senza polemica.
      ELasti non scrive quanto è buona, brava e Santa Maria Goretti: questo lo pensano le lettrici.
      Elasti scrive degli affari suoi, per cui è normale che sia il mondo visto da lei: io poi credo che lei nella vita abbia tutti i motivi per essere stanca, perchè io ho solo un figlio e un marito part-time (perchè fa i turni) che però fa le pulizie in casa e una suocera che mi stira, ma con questo mi sento in piena libertà di dire spesso che sono stanca, perchè sono stanca!
      Il tuo commento di oggi è lecito, ci hai spiegato il blog secondo te…tutto il resto, come dice Califano..è noia, o in questo caso è fastidioso!

    12. ciao a tutti. credo sia il primo commento che lascio, anche se seguo il blog da un paio d’anni. leggo i commenti sporadicamente e mi ero perso l’avvento di chepalle (che mi sembra abbia sempre dimostrato molta intelligenza anche nei commenti più rabbiosi) o dell’altra persona che ha cambiato nick nel post precedente…
      devo dire che il tono di questo commento mi sembra sia particolarmente intelligente, nel senso che è trovo sia un discorso con un capo ed una coda che ripercorre le idee e le impressioni avute.
      se posso permettermi, chepalle, ho avuto le stesse impressioni, ma trovando sempre estremamente piacevole la lettura (riconoscendomi, da padre di UNA SOLA bimba di tre anni, in parecchie delle vicissitudini narrate) e interpretando i cambiamenti nella scrittura e nel modo di raccontare, come dei cambiamenti della persona che li scrive. tuti cresciamo, chepalle; tutti cambiamo, anche senza crescere, a volte in meglio, altre in peggio.
      mi viene da pensare che la cosa che ti da più fastidio, chepalle, non sia il cambiamento di Elasti e del suo modo di raccontare la vita, quanto della piccolezza di alcune commentatrici, comprese alcune che hanno replicato a questo tuo prima di me. per questo non ci puoi fare nulla, soprattutto quando qualcuno ti accusa di “vivere” della luce riflessa di Elasti rompendo le scatole con i tuoi commenti, in particolare quando questo stesso qualcuno è palese che fa lo stesso di cui ti accusa, ma in maniera opposta, idolatrando la scrittrice.
      sono un po’ di corsa, non ho tempo di rileggere quello che ho scritto, spero non siano troppe cavolate. voglio però finire con un consiglio personale e spero tu non lo prenda come un invito a sparire. se quello che vedi qua non è di tuo gradimento, non ti fa divertire, ti annoia o ti infastidisce, buttati su altri blog: io stesso ne seguo alcuni diversissimi fra loro ed ho abbandonato un “clone” di questo perché lo trovavo banale e noioso.
      saluti a tutti/e e buon proseguiomento.

      giancarlo

    13. ..se avessi commentato anche le altre volte così, nessuno ti avrebbe dato della “malata” o simili. Ti saresti presa il rispetto delle voci fuori dal coro. Perché anche quelle meritano rispetto. Non è andata così. Ed evidentemente perché usavi toni ed espressioni diverse..e molto velenose che certo non favorivano alcuna comunicazione..

    14. Non lo so, Cheppalle! Capisco le tue motivazioni.
      Pero’ a me Elasti non sembra esagerata fino al punto di sembrare finta. Eppure io sono (a detta di quelli che mi conoscono) ipercritica ed esigente verso tutti… ed anche totalmente diversa da Elasti (sono molto piu’ simile a suo marito, xex, ed ogni volta che commento il resto delle commentatrici si accanisce su di me e – si – mi insulta :D)
      Elasti e’ (anche) una scrittrice, quindi non ci propina una cronaca ma ci scrive un pezzo: e’ normale! Come e’ normale che il suo stile evolva man mano che scrive, pubblica, fa altre esperienze.
      Ed e’ vero che ha una certa disponibilita’ economica, ma questo non le impedisce di provare ansia da prestazioni o sensi di colpa come tutte… E non toglie valore ai suoi racconti: non ci sta raccontando “La piccola fiammiferaia” ma magari “Anche i ricchi piangono”, ma e’ sempre un racconto e puo’ essere piacevole.
      Infine non credo che tutte si identifichino morbosamente in lei fino a provare per lei sentimenti fuori luogo verso qualcuno che non conosci. Io provo spesso trasporto e gratitudine per scrittori o compositori o artisti se la loro opera mi dona un’emozione, e non occorre che siano Foscolo o Bach o Leonardo. Inoltre credo che molta gente legga Elasti come me: per distrarsi in un momento particolarmente incasinato, per, come ho gia’ scritto, tirarsi un po’ su di morale a vedere che altri ce la fanno fra mille casini o che di mille casini non proprio tutti sono capitati a te, o per sentire qualche bella notizia quando tutto e’ andato male…
      Per me per ora Elasti si mantiene credibile e godibile ed il suo pubblico abbastanza nella norma. Forse fai bene a sorvegliarla e a sorvegliarci e a “bacchettarci” se rischiamo la deriva. E’ anche vero che la parola scritta e’ sempre di difficile interpretazione financo fra persone che si conoscono bene e io sto imparando a mie spese che l’ironia e’ veramente molto pericolosa e spesso poco comunicativamente efficace…

      1. scusate, in molti commenti si parla delle possibilita’ economiche e del reddito di elasti e consorte come se questi fossero elementi di “privilegio”, e non (almeno in parte!) frutto delle loro capacita’, come se fossero elementi dei quali uno si deve scusare per farsi accettare. vabbe’ che la meritocrazia non e’ perfetta, ma almeno un po’ sara’ pur merito loro??

  12. Scrivo anche io sul web, in più posti. Nel mio blog, faccio decluttering, in quello del giornale non posso. Loro lasciano tutto. Lasciano passare i commenti più stupidi, quelli più cattivi, i più livorosi, in nome della democrazia. Alla fine, resta a me l’amaro di aver visto sminuire il mio lavoro di giornalista, senza poter guardare in faccia chi mi ha insultato, così gratuitamente e ferocemente, a loro un cospicuo numero di click (che fa traffico).
    Ho scritto molto del fenomeno (anche nel mio libro), ma almeno qui in Italia c’è poca voglia di riconoscere rispetto a chi esprime un’opinione (garbatamente e argomentando) o racconta, utilizzando il web.
    In definitiva sono pienamente d’accordo con te, elasti.

  13. Aggiungo che, quando un post mi piace, lo dico e non faccio commenti negativi.
    Per esempio, quello sul regalo di compleanno nascosto nella borsa verso cui il marito della De Lillo cercava di attirarla a suon di sms, l’ho trovato adorabile e l’ho scritto, senza aggiungere altro.

  14. Comunque credo che oggi non sia la giornata giusta per commentare.
    Assisteremo alla sfilata di chi “rende omaggio” e plaude alla decisione della De Lillo di censurare i commenti sgraditi.
    Niente di interessante, quindi.
    Alla prossima.

    1. ma guarda, mi eri piaciuta tanto nella tua tirata precedente e adesso torni ad essere… inqualificabile!
      non è il fatto di essere o non essere d’accordo con elasti in discussione, è il tono dei commenti!!!!
      una critica ben articolata è costruttiva, anzi anche piacevole, è bello sapere che non tutti siamo uguali e non tutti la pensiamo allo stesso modo, sicuramente anche claudia la pensa così, infatti il tuo lunghissimo commento non è stato cancellato… sono gli insulti e la maleducazione che non possono essere tollerati!!! ROCS

      1. lo scopo di cheppalle resta quello di diventare la protagonista del blog, perlomeno dello spazio commenti. Credo sia un modo per avere visibilità anche questo. L’intelligenza è un dono che bisogna saper usare, altrimenti diventa un’arma a doppio taglio
        roberta

  15. Purtroppo gli sciocchi non si possono eliminare, ma i loro commenti sì! =))
    BravaElasti, per la tua decisione e per il tuo bellissimo blog che vogliamo leggere ancora per moltissimi anni!!!

  16. Finalmente!!! Avevo smesso di leggere i post perchè ultimamente mi sembrava di vedere le trasmissioni della DeFilippi in tv!

  17. In Bambi c’è un insegnamento bellissimo che mamma coniglia dà a Tamburino: “Se non si può dire una cosa carina è meglio stare in silenzio”. Perchè commentare per criticare? Il blog è un diario personale che io definirei coraggioso, perchè espone ad una platea tanto vasta da essere pericolosa perchè composta anche da persone poco equilibrate.

      1. La frase corretta sarebbe “Un bel tacer non fu mai scritto”…
        Ma non stiamo a sottilizzare se no… zac, censura 🙂

    1. “Perchè commentare per criticare?” Secondo me perché un blog è una cosa pubblica ed i commenti sono fatti per riflettere sugli argomenti proposti, quindi anche per criticare, no?..Poi ovvio che criticare ed insultare sono due cose ben diverse, ma questo è un altro discorso.

  18. Grande Elasti!!! Anche perchè sono assolutamente per la libertà di pensiero e parola, ma non di insulto. Se non ti piace una cosa o un blog vai a leggerti altro e nn rompere le scatole con seghe mentali piene di livore e odio immotivato.
    Mahhh strana la gente però…

  19. Davvero la cosa più importante è sentirsi a casa.
    bentornata a casa elasti,

    e come ha detto qualcuno, quando si entra in casa di qualcuno ci si pulisce i piedi si dice permesso e poi buongiorno. Lo insegnano a mio figlio all’asilo, e io lo faccio con lui, anche se non sono una ammiratrice (vestale) delle insegnanti.
    Lo faccio quando enmtro nell’ufficio di quella belva del mio capo…
    E’ solo una questione di buona educazione.
    Mia nonna diceva che c’è sempre un modo per diaprrovare educatamente, altrimenti passi sempre e comunque dalla parte del torto.
    Evviva gli zerbini nuovi fuori dalla porta!

  20. brava..sono contenta..mi chiedevo ieri..in pausa dal lavoro e ..dal tuo blog…quando e quanto ci avresti impiegato x dire o fare qualcosa in merito a quello ke succede qui da un po,, ho anke pensato ke alla fine ti saresti scocciata talmente da dire “ok è stato bellissimo, arrivederci e grazie..tt sto pollaio..basta cosi”….nn ho letto i commenti..ma credo ke siamo tutte d’accordo..è la cosa giusta..e non x’ nn si vogliono sentire le voci fuori dal coro..ma x’ quelle voci, oltre ke offensive e maleducate e livorose, sono sterili, vuote…nn aumentano nè diminuiscono niente dentro…nn so se mi sn spiegata..scusami…
    cmq….grazie..sei sempre un momento “diverso” nella giornata.

  21. Io approvo la tua decisione.
    Anzi, ad essere sincera, ho esclamato “meno male, era ora!”
    Non mi piacevano…come non piacevano a te. Infatti mi aspettavo da te una cosa del genere, perchè per quanto una persona possa essere tollerante, arriva al punto di dire basta!
    Brava Elasti!

  22. Mah…io i commenti non li leggo mai, mi piace, mi rilassa, mi fa divertire e mi fa sentire meno imbranata leggere te….questo per dire: forse chi scrive commenti aggressivi forse non ha nessuno con cui arrabbiarsi nella vita reale…poveracci!

  23. Non ho quasi mai lasciato commenti, non x’ non mi piacesse quello che leggevo, anzi, ma x’ qui c’è troppa gente, sei circondata di gente spesso che ti osanna e io non pensavo neanche di venire letta, visto che i miei commenti non sono arguti o intelligenti. Ma adesso che so che ti fa piacere, lo farò sempre 😉
    Per i commenti arroganti: beh c’è sempre gente che cerca di attirare su di sé l’attenzione. Se vuoi cancellarli fai bene, ma non valgono il tempo di un pensiero, lo dice chi ha un blog da + di sei anni 😀

  24. Seguo con piacere questo blog e sorrido nel potere condividere il fatto che le difficoltà e la fatica che i miei adorabili nani hanno portato nella mia vita fa parte del ruolo di mamma. Contrariamente a ciò che purtroppo si vede in giro, il mondo delle mamme (al nido, al parco) è sempre un mondo educato, rispettoso e di grande solidarietà nelle fatiche comuni, pertanto i toni di “CHEPPALLE” (QUELLE CHE L’ANONIMA CONTESTATRICE FA A NOI ALTRE LETTRICI!) erano degni di certa TV spazzatura. Se anche si vuole dissentire dai contenuti del blog ci sono modi sicuramente più educati, oltre al fatto che, se proprio non si vuole fare parte di quello che viene definito “gregge”, basta pascolare altrove e lasciare a noi uno spazio (anche educolcorato che sia) per sorridere delle fatiche quotidiane che Elasti riesce a narrare con tanta leggerezza.

  25. Concordo con la tua decisione. Il rispetto innanzitutto, poi ci può e deve stare anche il dissenso e la critica…

    Floralye

  26. devo dire che ho fatto “scorri veloce” perchè avevo paura, dall’incipit, che volessi chiudere il blog.
    poi ho avuto “solo” paura che chiudessi i commenti.
    Invece, fai soltanto quel che è lecito, giusto e doveroso fare… tener pulita casa tua, acciocchè sia accogliente, sempre e comunque, ma soprattutto per te

  27. Non commento praticamente mai (forse davvero mai) ma ti leggo sempre. Gli haters e i troll meritano solo il ban e l’eliminazione dei commenti. Non bisogna permettere alle persone maleducate ed aggressive di rovinare gli spazi altrui. Anche perchè più spazio trovano e peggio diventano!

  28. Brava Elasti. Grazieper tutti i tuoi post ed articoli che mi fanno sentire normale. Ci sei alla fiera del libro? un abbraccio forte

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