Nonsolomamma

welcome back

alle 7,05 di stamane atterrava a milano, dopo un volo sydney-abu dhabi-abu dhabi-malpensa.
alle 8,45 armeggiava invano, confuso ma euforico, alla serratura dell’elasti-casa.
alle 9,00 dichiarava che stava benissimo, che era sveglio come un grillo, nonostante 24 ore insonni di volo, e che era pronto a cambiare il pannolino pieno di cacca dello hobbit piccolo.
alle 9,30 distribuiva regali (3 magliette, un boomerang – ribattezzato bungalalà dallo hobbit piccolo -, un piccolo canguro semovente benché fortunatamente inanimato e un paio di fantastiche pantofole di pecora per elasti).
alle 10,00 ascoltava shpalman perché elio e le storie tese sono la nuova ossessione dello hobbit di mezzo dopo marce scozzesi, canzoni di lotta sindacale americane, rino gaetano e la colonna sonora di kill bill, e le ossessioni vanno condivise.
alle 10,30 faceva una doccia, dopo ripetute elasti-sollecitazioni (“ma non sono sporco. profumo!” “lascia giudicare a chi è privo di jet lag se profumi. e poi ti prometto che dopo la doccia sarai un uomo felice” “mo’. che donna pallosa”)
alle 11,30 cadeva addormentato nel mezzo di una partita a tombola degli animali con i tre hobbit.
alle 13,00 ricompariva barcollante in cucina per mangiare polpette al sugo.
alle 14,30 rifiutava il caffè e si accasciava nuovamente sul divano, biascicando di svegliarlo dopo 10 minuti.
alle 16,30 esclamava “ho dormito cinque minuti” e chiedeva dove fosse l’armamentario dell’artigiano birraio casalingo.
alle 17,00 sanificava gli attrezzi, metteva a bollire pentoloni di acqua e avviava la produzione della australian lager (“adesso? tu sei completamente pazzo!” “ma no dai, è il giorno perfetto, fuori sta anche piovendo…”) e raccontava a elastigirl le prodezze australiane (“è andata benissimo, ho lavorato tantissimo e un tizio simpatico mi ha detto che aprono una posizione all’università di sydney” “perché non valutare un pendolarismo milano-sydney?”)
alle 19,00 concludeva la prima fase della produzione e preparava il bagno agli hobbit esclamando “penso a tutto io!”
alle 20,30, dopo avere cenato, guardando l’appassionante giulietta e gnomeo, collassava, riverso tra gli hobbit.
adesso gli hobbit dormono e lui è ancora lì, davanti ai titoli di coda di giulietta e gnomeo.

83 pensieri riguardo “welcome back

  1. L’idea del pendolarismo milano-sydney mi mette i brividi… è la volta che andate tutti a sydney. Ma non ti ci vedo. Chissà come sarebbero contenti i nonni… 🙂

      1. Ecco. Ecco. Lo sapevo, mollerai Milano e vi trasferite tra i canguri. Gli Hobbit parleranno ai nonni solo in inglese e barese, tu ti metterai a produrre coperte patchwork e ci spammerai di tutorial, sarete felici e sempre scalzi, insomma ‘na palla… 🙂

  2. Da fan sfegatata degli elio e le storie tese non posso che apprezzare questa nuova ossessione musicale dell’hobbit di mezzo (anche se devo ammettere che c’è il pericolo che impari tante nuove parolacce) 😀

    1. I miei hanno iniziato con “Mi piaccion le sbarbine”, direi che Elio e.l.e.s.t. rientrino ancora nella sezione Lullabies.

      È bello sentire l’ odore di casa dopo l’ atterraggio, ancora di più schiantare sul divano.

  3. Innanzitutto mi consoli in quanto io e mio marito siamo nella fase elio forza ever e in macchina col nano (1 anno) cantiamo magnifici testi… Cara la mia Australia!! Noi ci siamo stati in viaggio di nozze. Bellissima e meravigliosa ma rimanere in Italia:troppo verde,troppa gente felice,troppa efficienza. Noi italiani non resisteremmo un mese.
    Lucia

  4. e in questa sera in cui la juve ha vinto il campionato, loro dormono.
    qui il mio lui romano, nonché romanista nelle viscere, è allibito dalle blande strombazzate di clacson che saltuariamente giungono all’orecchio… se fosse roma, sparerebbero i bengala dalle finestre, stapperebbero damigiane… città a ferro e fuoco!!!

  5. a me di solito serve una settimana per riprendermi dal jet-lag quando vado dall’Italia all’australia. Nel percorso al contrario, invece, mi bastano un paio di giorni. L’idea del pendolarismo Sydney-Milano non è malaccio, solo che poi non rimane niente dello stipendio 😛 E poi guarda, per quanto ami questo posto, è dura abituarsi ai ragnoni che circolano qui. Roba che adesso ho capito perchè nel salento siamo ossessionati dal morso della tarantola 😦

  6. Sto ancora sorridendo dopo la lettura! Nonostante l’alzata di sopracciglio che mi è venuta spontanea leggendo dell’idea di pendolarismo Milano-Sidney.

  7. aiuto arriva spalman che tutti vi spalmerà….!!!!!
    capolavoro assoluto. ti consiglio anche caparezza “cacca nello spazio” vedrai il successone. “voi siete artisti, fate i cerchi nel grano, noi cacca nello spazio” . poi è pure pugliese e non può mancare nel repertorio. sono sicura che tu ma soprattutto mister i apprezzerete. fai sapere, ci tengo

    1. ..in che senso è “troppo forte”? Ti puoi spiegare meglio? (non sono un troll, voglio solo capire, come darei aehm diciamo 50 euro per comprendere la gioia e l’incredulità di essere “prima”, di poter non già commentare per prima ma di scrivere “primaaa”. Si vince qualcosa? E’ una specie di pappappero?? Farò il bonifico a chi mi fornirà una spiegazione soddisfacente)

      1. laura ….occhio che l’ultima che ha contestato le santissime adoratrici di Elasti è stata svergognata pubblicamente e bannata…..non è uno spazio libero, qua è diverso che neglia altri blog. io per esempio leggo ogni tanto ma non commento più.

      2. Scusa la domanda, ma il bonifico di preciso di quale importo sarebbe??
        Così, solo per sapere, NON perchè io sia interessata ehehehe

        Michela

      3. La gioia del primo commento è dovuta alla possibilità di ostentare il grado di fedeltà nei confronti del blogger in questione.
        E io, piuttosto: ho vinto qualcosa ?

      4. lasciare a casa l’acidità. grazie. proseguire a non commentare, grazie. cercare “spazi liberi” da infestare di cattiverie gratuite ed inutili, grazie. nessuno ti obbliga a leggere, non ti sprecare a farlo, grazie

  8. ahahah sempre mitico mr.i.!
    elasti, dici che è sempre per i sensi di colpa che cerca di fare tutto il possibile nonostante la spossatezza fisica?

    ps: era serio quando parlava di un “pendolarismo milano-sydney”? …per caso l’hai ucciso?
    :p

    pps: …ma cos’è giulietta e gnomeo??

  9. ma sì prendete tutti quanti e via…. si vive una sola volta, no?
    la terra rossa, i canguri, i koala la barriera corallina… e poi sydney è molto bellina….. se potessi lo farei almeno per qualche anno…

  10. Ok, allora non è solo l’inglesaccio che quando rientra dai viaggi tenta disperatamente di rendersi utile con tentativi patetici che finiscono inevitabilmente nell’addrmentamento subitaneo!
    via, mal comune…

  11. I viaggi lunghi fanno malissimo ai mariti itineranti, sempre detto.
    Il mio è tornato dalla Polonia con fregole da pasticcere: per tutto il fine settimana ha preparato torte alla ricotta e mandorle, creme alla vaniglia e meringhe che nessuno ha mangiato.
    Quindi ho dovuto sacrificarmi io.
    …burp

  12. E ben rientrato a Mister I, direi che tra tutte, quella che lo fa risalire di posizione è il cambio di pannolino all’impronta.

    Sull’idea della tratta Milano-Sidney buttata là, mi sorgono spontanei 2 pensieri:
    1. il prezzo, inteso molto rudemente come quantità di sghei. O glielo passerebbe l’Uni australiana? E ogni quanto? Mensile?
    2. la salute: il tempo passa per tutti, compreso Mister I che sta iniziando la sua avventura di over-quaranta. Per quanto di ferro possa essere è pur sempre un maschietto, categoria notoriamente più cagionevole di noi femminucce che sopportiamo di tutto di più.

    A meno che tu non stia valutando con interesse l’idea di una vita matrimoniale a distanza, diradando di molto la presenza fisica. Magari il vestitino da Barbarella ha fatto colpo su qualche maschio più domestico……?

  13. In Australia ci sono insetti grossi come ippopotami e ragni grossi come elefanti. Boicottalo, tu che non sopporti i bruchi un po’ grossi e le iguane di dimensioni iguanesche!

  14. Moltobenone/Michela, l’ho detto: 50 euro a chi mi spiegherà (in modo soddisfacente) la ragione per la quale alcune esultano, grate, garrule e incredule, se riescono a scrivere per prime “primaaa”. Raddoppio se qualcuno mi aiuterà a capire perché le gesta di Mr.I spingono a giudicare quest’uomo perbene, che fornisce prestazioni coniugali di medio standard qualitativo un mito, una forza della natura, un essere straordinario. Ripeto: non sono un troll, il blog mi piace molto (altrimenti mica lo leggerei, non sono di stampo maso) il post di oggi è molto carino, ma vi prego cosa c’è di mitico in quello che ha fatto mr I.? Forse è un mio limite, forse mi sfugge, per questo chiedo aiuto (e pago!)…

    1. laura, è il marito di elasti e come tale va venerato, non ti porre troppi perchè, potrebbe trasparire un minimo di intelligenza o -peggio ancora non sia mai- di senso critico e nel giro di pochi post saresti cacciata a calci in culo dalle adoratrici del blog

    2. azzardo?
      azzardo.
      la penna felice di cui è dotata elasti (e su questo tutti d’accordo, no?) rende piacevole e particolarmente divertente ciò che, normalmente, potrebbe ai più risultare grottesco. pertanto Mister I, che a casa mia si chiama inglesaccio e viene molto poco venerato poveretto, visto attraverso le elasti descrizioni potrebbe apparire (potrebbe) mitico.
      il gusto di scrivere “primaaaa” è un po’ come dicevi tu, il pappapero di fanciullesca memoria, quindi magari si, un indulgere nelle memorie dell’infanzia. o se si preferisce, il compiacersi di una piccolezza. dà fastidio? ad alcuni si, a quanto pare, sebbene io non ne veda il motivo (della serie: ti fa felice fare sta farsetta? va bene, non è illegale e non lede nessuno).
      non so se le mie spiegazioni siano esaustive o meno, ci ho provato.
      guarda, dato che il CAAF mi ha appena detto che pago poco di IMU (viva i figli a carico!) te le lascio gratis ste risposte. i 50 investili diversamente: pizza e birra con un amico/a, buone letture, cinema, vedi tu.
      però, gio, basta con questa storia dell’idiozia collettiva, avete veramente rotto!! oppure vorresti avere tu la facoltà di scegliere i post da pubblicare?
      o meglio ancora non devo chiamarti gio?????
      ma sto vivi e lascia vivere proprio è un concetto così difficile da metabolizzare?

    3. guarda – omonima – mi è capitato l’altra sera: stavo “spippolando” in rete quando sono andata a vedere se c’era un nuovo post. quando ho aperto è ho visto il fumetto col n.o di commenti vuoti ho pensato si fosse bloccato il PC, allora ho aggiornato, ancora vuoto, clicco sopra…vuoto. mi sono stupita così ho commentato ed effettivamente ero prima (ho resistito e non l’ho scritto) e mi è sembrato di essere bambina e fare le mie impronte sulla neve fresca prima degli altri.
      perciò sì, è alla stregua di un pappappero (pappappaa) infantile, direi che è un bel modo di sorridere con poco.

      allora? sono miei? guarda che applico l’IVA (rigorosamente al 21%)!

  15. Dovevo leggere più attentamente, é vero, l’importo lo avevi già scritto e le risposte non le conosco però possiamo fare ugualmente al rialzo, tipo 65 euro? 🙂

    MoltoBenone/Michela

    P.S.: ora faccio il giro di tutti i post vecchi e vecchissimi e scrivo ULTIMA!!!

  16. Funziona proprio così! Anche nella nostra famiglia, quando il papà torna da Montreal (perchè è canadese e lavora là) ci sono le stesse scene!
    A volte basta poco per sentirsi meno sole… 🙂

  17. A ogni modo.
    Mia sorella, tredici anni fa, si è trasferita in Nuova Zelanda (che non è Australia, ma si trova pur sempre nell’altra pagina dell’atlante). Là ha trovato lavoro, marito, fatto dei figli.
    Beh, è un gran bel vivere.
    Un gran bel vivere, Elasti.
    Se mi venisse offerta un’opportunità di questo tipo, ci penserei molto seriamente.

    1. anche se dovessi sradicare la famiglia, non crearla lì?
      non so Rossella, io ho qualche riserva.
      è sempre stato un mio sogno quello di viaggiare, poi ho conosciuto l’inglesaccio, che per il lavoro del padre ha sempre viaggiato, e la vita splendida che sognavo, attraverso i suoi occhi non mi è sembrata più tanto splendida. lui si lamenta del fatto che non ha le amicizie di una vita, quelle con cui hai condiviso le prime cadute in bici, il primo tiro di sigaretta e le prime pene d’amore; non ha avuto un posto dove sentrsi a casa finché non ha messo su famiglia perché per lui “casa” cambiava ogni tre anni; gli piace l’idea che i nostri figli crescano in un paese piccolo perché non ha mai vissuto la dimensione in cui tutti si conoscono.
      e la zingara che è in me ha iniziato a rifletterci un po’ su: se fosse capitato tre anni fa, sarei partita anche al nono mese di gravidanza, ma ora che i tappetti sono qui, che hanno le loro amicizie e i loro punti di riferimento, le mie certezze vacillano.

      1. Sto facendo la frocia col sedere altrui, Letizia:
        quando venne l’occasione di trasferirmi in Polonia, 10 anni fa, non ebbi il coraggio di farlo. E’ una scelta che adesso rimpiango, ma le motivazione erano le stesse del tuo compagno: ai figli preferivo dare radici piuttosto che ali, dal momento che io stessa ero stata più volte sradicata da scuole e città, quando ero piccola.
        Ho quindi radici ai miei figli, ma allo stesso tempo li ho privati di un tale patrimonio di ricchezze, esperienze e conoscenze che non riesco a quantificare.
        Mi rendo conto che è argomento che merita maggiore riflessione.

      2. 🙂
        Tilly, inglesaccio è “l’affettuoso nomignolo” affibbiato alla mia dolce metà che è per metà italiano e per metà inglese, ma sulla carta ha solo il passaporto britannico, quindi per la legge è suddito di Sua Maestà!
        L’ “accio” è venuto fuori dopo una serata di chiacchiere e vinello con gli amici (tra cui due inglesacci) in cui si arrivò alla conclusione che gli inglesi, illo tempore, avrebbero anche potuto anche farsi una manciata di fatti loro, anziché andare in giro a piantar bandierine per mezzo mondo.

        @Rossella: la frocia col culo degli altri è bellissimo!! hai ragione, l’argomento richiede riflessioni approfondite, ma mi fa piacere confrontarmi con chi si è posto gli stessi quesiti. e l’immagine delle radici vs le ali rende davvero l’idea. talmente tanto che quasi quasi mi fai pensare di aver sbagliato… ma cercherò di rimediare con altri strumenti (tipo vacanze studio dalla zia in California quando l’età lo consentirà!)

  18. @ laura
    @ gio
    @ molto benone

    leggo da anni questo blog ma credo di aver commentato si e no 3 volte…
    la gioia di scrivere prima non la capisco fino in fondo…ma posso capire i complimenti a mr.i.
    guardandomi attorno noto che l’uomo medio è abbastanza pietoso. egoista quel che basta, lontano da pappe, pannolini ecc.. sfuggente davanti alla divisione dei compiti domestici e ben poco incline a sgravare la propria compagna dalle incombenze familiari/domestiche.
    Mr. I pare merce rara..un uomo che, pur lavorando all’estero, quando c’è, c’è davvero. non solo fisicamente. ma a 360°, per aiutare la moglie, per passare tempo di qualita con i figli, per vivere una serena vita familiare.
    credo che chi posti un commento per adularlo, lo faccia in virtu del fatto che un uomo cosi non è facile da trovare..ed è bello sapere che qualcuna ce l’ha fatta…
    ps: da quando leggo questo blog, c’è stato un solo caso di persona bannata e francamente credo che il comportamento del soggetto andasse oltre al “non adulare” chi scrive o la sua famiglia. si trattava di insulti gratuiti e meschini. a prescindere dal blog e dai racconti di Elasti.

  19. La mia ricerca di 5 elementare, per gli esami, era sull’Australia.
    Il telefilm da cui ho preso il mio nickname ha avuto il centesimo episodio girato a Sydney, era l’anno delle Olimpiadi là.
    In Australia hanno proliferato per bene proprio i conigli.
    Ci vado io, non voi!
    OH.

    😉

  20. Comunque gira e rigira vedo che cambiano i nomi ma non gli schemi…. In due o tre fanno un commento fuori dal coro e….Zac! Subito bacchettate! Ah ah ah muoio dal ridere! Ma come siete messe? Ma siete vere?

  21. vabbè, ma è normale. se tu sul blog di (aggiungere nome di cantante a scelta) andassi a scrivere che le sue canzoni fanno schifo, come pensi reagirebbero i suoi fans?

  22. Il ‘gusto’ di scrivere Primaaa è dovuto al fatto – secondo me – che ogni volta che si legge un post ci sono già dei commenti, ed essere ‘prime’ a commentare non è dunque facilissimo. E’ cominciata come un’espressione di stupore, qualche tempo fa, da parte di chi scriveva e non credeva di essere prima. Poi è diventato mano a mano come un trionfo…
    (io al bonifico non dico di no).
    🙂 🙂

  23. Se vai a Sydney, ti metto in contatto con il mio amico Tony M. Suo nonno era italiano, ma lui non spiaccica una parola. Nonostante questo, ha 3 deliziose bambine (blink blink) che ha chiamato con nomi rigorosamente italiani (Lucia, Emilia e Sofia). E poi con il Doc vengo a trovarvi tutti quanti perche’ ora che vivo a 1000 Querce, sono piu’ vicina a Sydney che a Milano ^o^

  24. @LaurettaG come potrei dimenticare l’unica “amichetta” che ha voluto giocare con me a cuscinate?? ne porto ancora i segni…delle piume ovviamente:-) Grazie!!

    MoltoBenone/Michela

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