Nonsolomamma

mangiano muffin

questo pomeriggio. ore 16,38.
“pronto, elasti, sono giò, la mamma di lò, l’amico dello hobbit grande. dove sei?”
“ciao giò. sono in ufficio. dimmi”
“volevo dirti che ho preso io lo hobbit all’uscita della scuola perché… ecco, non è venuto nessuno”
“come non è venuto nessuno??? oggi doveva venire lorenza-è-un’emergenza, come tutti i giovedì. anzi no, ho sbagliato, doveva venire annalisa portapazienza che viene il venerdì ma oggi si era scambiata con lorenza-è-un’emergenza che verrà domani e non oggi e quindi… puoi aspettare due minuti che chiamo annalisa portapazienza e verifico, anzi no, aspetta, guardo l’sms che mi ha mandato per comunicarmi che voleva fare scambio… insomma, scusa, giò…”
“tranquilla. controlla. io resto qui. in ogni caso posso portarlo a casa mia, lo hobbit, poi magari lo viene a prendere mister i…”
“no! mister i è in australia e io torno a casa dall’ufficio non prima delle 7,30 stasera… dammi ancora un secondo che non trovo l’sms. oddio suona anche il telefono fisso, anzi no, collega P, puoi rispondere tu?”
“…”
“NOOOOOO!”
“cosa, elasti?”
“sono una maledetta stordita. una cretina totale. annalisa farà scambio il 10 maggio, oggi è solo il 3 maggio… e io ho tre figli abbandonati a loro stessi. adesso vomito. giò! emergenza!”
“dimmi cosa posso fare per te”
“prenditi lo hobbit grande. ora chiamo l’asilo. ma come è possibile??? i due piccoli sarebbero dovuti uscire alle 16 e nessuno mi ha avvertita per dirmi che sono stati abbandonati lì… li avranno portati direttamente ai carabinieri. qualcuno mi ha raccontato che i bambini dimenticati nelle scuole vengono consegnati all’arma. forse è solo una leggenda metropolitana o forse è tutto vero… va be’, giò. grazie mille. ti chiamo dopo ora telefono ai carabinieri, anzi no, prima provo all’asilo”
“ok. ciao. stai tranquilla, però”
“voglio buttarmi giù dalla finestra. ma l’ufficio è al pian terreno e per giunta in vetrina…”

“elasti, ti senti bene? che succede? posso fare qualcosa per te?”
“grazie collega P, potresti teletrasportarti dai miei figli e prelevarli al posto di annalisa, di lorenza e mio… ho abbandonato tre minori sparsi per le scuole di milano nord… e ho la tachicardia e sono sull’orlo di una crisi isterica. ora però scusa, devo telefonare all’asilo degli hobbit medio e piccolo”
“calmati e respira”

“pronto, ehm, sono la mamma dello hobbit di mezzo della classe rossa e dello hobbit piccolo della sezione primavera…”
“buongiorno. gli hobbit sono qui. mangiano muffin”
“mangiano… allora non avete chiamato le forze dell’ordine?”
“no, stanno facendo la merenda. perché?”
“perché, ecco, di solito non fanno la merenda all’asilo. di solito escono alle 4 e oggi, be’, non c’era nessuno a prenderli, per colpa di un disguido, anzi per colpa mia che sono una stordita criminale. e ora io sono in ufficio e… ecco, mi scusi, mi sono parecchio agitata”
“ma gli hobbit li potevano mangiare i muffin per merenda?”
“certo che sì! senta, mi dia una mezz’ora e cerco di organizzare un recupero dei figli…”
“va bene, nel frattempo qui mangiano…”
“fantastico. lasciateli mangiare. viva i muffin della milano ristorazione. grazie”.
ore 16,45.

i suddetti sette minuti sono costati a elastigirl sette anni di vita, oltre che la parte dell’instabile pazza in ufficio, oltre che la consapevolezza di perdere pezzi qua e lì, senza accorgersene, anche quando sono pezzi enormi.

168 thoughts on “mangiano muffin

  1. Ma ansia per cosa, di preciso? non penso che delle maestre sane di mente avrebbero sbattuto dei bambini fuori dall’asilo, da soli, avrebbero sicuramente avvertito qualcuno prima o poi… ! o.O sennò avresti dovuto TU chiamare i carabinieri!

    1. Non è questione di sanità mentale delle maestre, è che spesso è volentieri non possono (per discorsi legati alla sicurezza etc.) tenere dei bambini oltre l’orario di scuola.

      Floralye

  2. Io sono rimasta senza “recupero” 2 volte in vita mia. La prima ero alla materna. Tutti pensavano che venisse qualcun altro. La mia maestra è rimasta con me finché non hanno chiuso la scuola, poi mi ha caricata in macchina e portata a casa. Era un paese di 6000 anime in cui si conoscevano tutti, era la fine degli anni ’70, si poteva fare. La seconda volta ero in prima elementare (o in seconda), a Roma, doveva venire mio nonno ma è rimasto bloccato nel traffico e ha fatto tardi. Quando sono usciti tutti i bambini i bidelli hanno chiuso i cancelli e io sono rimasta sul marciapiede. Mi sono fatta coraggio e ho percorso i 500 metri che mi separavano da casa (mai mosso un passo da sola a Roma all’epoca), al citofono non mi ha risposto nessuno e mi sono fatta aprire dalla tata di un’amica; alla porta di casa non mi ha risposto nessuno. Sul pianerottolo mi sono fatta la pipì addosso per la tensione, poi sono salita al sesto piano, dalla tata di cui sopra, che mi ha cambiata, rassicurata, rifocillata (anche se ho il dubbio che non fossero muffin, forse pane e nutella?), ha attaccato un biglietto sulla porta di casa mia e aspettato che qualcuno venisse a prendermi. Nel frattempo mio nonno è arrivato a scuola, l’ha trovata chisua e gli è venuto un infarto. Alla fine sono stata recuperata. Mia madre voleva denunciare la scuola per abbandono di minore. Comunque, sono sopravvissuta. Non ho mai avuto gli incubi. Sono cose che succedono. 🙂

  3. No, dico, ma una che sia una che abbia speso 2 righe per Giò, la mamma di Lò, che ha salvato Elasti dal guaio più grosso?

    Perchè non sono le buone e care e comprensive maestre della materna a chiamare i caramba, sono le stressate, schizzate, sfinite maestre delle elementari a chiamare ogni ordine e grado di forza dell’ordine quando gli avanza qualche pargolo mordace.

    Onore e gloria e infinita riconoscenza a tutte le Giò, mamme di Lò che ci salvano il c. alle elementari, quando la prolattina è ormai tornata nei limiti e un atto di solidarietà femminile nasce dalla pura bontà d’animo e non da rigurgiti ormonali impropri.

    Elasti, scalda la pietra ollare e prometti imperitura produzione di pizza per la famiglia di Giò.

  4. Anche noi un paio di volte siamo stati chiamati dall’asilo perchè il coniuge si era dimenticato dei bimbi! Ma loro felicissimi di fare merenda all’asilo, anzi hanno chiesto di poter rimanere qualche altra volta al dopo-asilo!

  5. ma soprattutto, come sta valentinadiolabenedica? tutto bene col marito? ha un hobbittino anche lei? non puoi non dirci mai piu niente!!

    1. valentina sta bene! è contenta, ancora non hobbit ma immagino che prestissimo arriveranno. anche se non lavora più con i bambini ha adottato tutti i bambini vicini di casa

  6. Mio marito ha l’ansia del ritardo. Una cosa folle, eh? Pare sia nata quando mia suocera l’ha dimenticato al doposcuola intorno agli otto anni. Io invece – per un unico ritardo di 20 minuti, peraltro comunicato tempestivamente – sono stata il motivo della nuova regola a scuola di mia figlia: “i bambini non ritirati entro le 17 staranno attenderanno i genitori insieme al personale ausiliario” (le maestre col piffero che volevano fare straordinari non pagati… altro che muffins).

    1. Mi dispiace molto leggere commenti come: “le maestre col piffero che volevano fare straordinari non pagati”. Ho una sorella insegnante, che in media 1 volta alla settimana perde l’autobus per aspettare genitori in ritardo (sempre gli stessi). L’autobus successivo passa circa un’ora dopo. Capisci che è difficile accogliere col sorriso i genitori ritardatari….e accogliere col sorriso la tua battuta!

  7. E’ successo anche a me, mi hanno telefonato da scuola, dopo circa un’ora di attesa. Da allora ho una sveglia nel telefonino e segno nell’agenda chi prende i figli se non sono io. E’ dura anche se uno ha i superpoteri come te o conosce la magia come me! Comunque mia figlia ha pietito per anni per andare con il pulmino (alla faccia della mamma che si sbatte per prenderla a scuola) e sono sicura che gli hobbit hanno chiesto di restare a vita al doposcuola.
    Fatalaura

  8. Lo so che non cambia il tuo stato d’animo e l’ansia che hai provato ma ricorda che un saggio giornalista e politico (Guglielmo Zucconi) un giorno disse: “I figli crescono nonostante i genitori”; io penso che i nostri figli stanno crescendo proprio bene, con delle mamme che saranno anche stordite ma non gli fanno mancare l’autostima!
    Un abbraccio

  9. cara Elasti,
    è successo a tutti!
    pure a me, con Lorenzo al post scuola (era la prima o seconda elementare) e la maestra che mi ha chiamato e mi ha fatto prendere esattamente lo stesso colpo al cuore. i classici dieci anni di vita persi in un attimo, confusione totale, paura di non arrivare comunque in tempo prima dei servizi sociali (questo me lo sono solo immaginata, ma certi padri separati incavolati non aspettano altro, per sottolineare che sei una madre indegna!).
    forse facciamo troppo, abbiamo troppo da pensare, intorno ci sono pochi che condividano con noi la responsabilità quotidiana (io ero già separata da parecchio)…
    comunque, come dicono gli spagnoli, “no hay mal que por bien no venga” (non c’è male che non porti bene, da noi “non tutti i mali vengono per nuocere”): il muffin extra orario era squisito!
    besos solidarios
    chiara

  10. che spasso quando racconti queste cose, elasti!!!
    cmq non ti preoccupare, capita… è capitato anche a me un paio di volte, quando ero piccolo, che mi si sono “dimenticati” da qualche parte…
    :p

  11. Pensa che quando ero credo in terza elementare un pomeriggio mia madre non poteva venire a prendermi e aveva chiesto ai vicini di casa i cui figli venivano a scuola con me di farle il favore di portarmi a casa. Peccato che a me non lo aveva detto nessuno. Quindi uscita dalla scuola il nonno dei miei vicini, che io conoscevo e che a volte accompagnava anche me coi nipoti, viene a prenderli e insiste ovviamente per portare a casa anche me, ma io insisto ancora di più che mia mamma non vuole che io vada con estranei, a meno che non mi abbia avvisata prima e quindi sicuramente verrà lei a prendermi…e questo nonno, che non voleva essere preso per rapitore/pedofilo, credo io col senno di poi, mi lascia lì…all’epoca i cellulari non esistevano…la mamma di una mia compagna dopo mezzora di compagnia nell’attesa speranzosa che arrivasse mia madre, mi convince ad andare a casa sua e che da lì avremmo chiamato la mamma…mia madre nel frattempo viene chiamata dal nonno dei vicini che la avvisava che mi aveva lasciata lì…e niente, immaginate il panico nella voce di mia madre al telefono con la mamma della mia compagna…però sono cresciuta senza traumi, e del resto voi mamme lavoratrici avete così tante cose a cui pensare che ogni tanto qualcuna può sfuggire…vi ammiro tanto mammetuttofare!

  12. eh mi è già capitato 2 volte di chiamare in portineria la scuola materna del mio grande per chiedere al custode di intrattenere il figlioletto che tanto mamma e papà stavano arrivando…di corsa e pure di chiamare un’altra mamma perchè non ce la facevo al rientro pullmann da una gita…panico panico puro.

  13. Beh…io invece sono troppo ansiosa per dimenticami i figli e infatti non mi è mai capitato. In compenso ho dimenticato mia mamma dall’estetista. Aveva da poco subito un intervento agli occhi ed era mezza cecata. Io l’ho portata a fare la pedicure e poi ho fatto tutta una serie di commissioni e me la sono scordata! Sono tornata a casa tranquillissima e mia figlia mi dice: Guarda che hanno chiamato al centro estetico e sono andata io a prendere la nonna, siamo venute a casa a piedi pian pianino, le ho tenuto la mano. Non vi potete immaginare i sensi di colpa. Mia mamma è sempre stata disponibile ad aiutare quando avevo i bambini piccoli e non mi aveva mai chiesto nulla. L’unica volta che mi ha chiesto un favore me la sono scordata!!!

  14. parola d’ordine: condivisione!
    episodio 1- anni fa, in occasione del cambio da ora solare a ora legale o viceversa, non mi ricordo di spostare l’ora nè del cellulare nè dell’auto, terzogenito di 15 mesi al nido, squilla il telefono: “ehm, sono l’educatrice di F…. è successo qualcosa ?” colpo al cuore nello scoprire che ero in ritardo di 1 ORA !!!
    episodio 2- che mi vede solo spettatrice – i nonni di un compagno di musica di F. lo recuperano per due volte consecutive in ritardo e, nonostante sia l’insegnante di musica sia la sottoscritta cerchino di consolarlo giustificando i nonni con la difficoltà di parcheggio etc, il ragazzino piange e si dispera e la volta successiva la mamma deve partecipare anche lei alla lezione per rassicurarlo che non verrà abbandonato! e sto parlando di una bravissima madre di tre figli, molto organizzata e sicuramente supportata da almeno 3 nonni nel suo compito, non di una famiglia di scellerati …
    massima solidarietà a noi tutte mamme acrobate e un ringraziamento a quelle mamme, che nonostante le acrobazie quotidiane, conservano la sensibilità e si occupano dei figli degli altri, se è il caso!
    antonella-quadri-mamma

  15. Il giorno della prima riunione al nido del mio bimbo entrai e vidi un piccoletto con la testa appoggiata sulle ginocchia della maestra… chiesi cosa avesse fatto e la maestra rispose semplicemente “è l’ultimo”… sono passati più di due anni, mio figlio adesso è alla materna ma il mio incubo è quello di lasciarlo “per ultimo”.. non ho nessun aiuto e se mio marito è al lavoro e il mio capo mi chiede qualcosa allo scoccare dell’orario di uscita la prima immagine che mi appare è quella del bimbo con la testa appoggiata in grembo alla maestra. Finora ce l’ho sempre fatta…ma le maestre mi riconoscono dalla camminata: “lei è quella che corre” mi dicono… dura non “inciampare” mai in qualche dimenticanza (io non sbaglio solo perchè il 99% delle volte vado io e l’1% bombardo di sms mio marito perchè si ricordi di andare). Solidarietà Elasti

    1. se ti può consolare, il mio Budino è il primo ad entrare (7:10) e l’ultimo ad uscire (19:15) dal nido: del resto se una deve lavorare, deve lavorare..

      1. purtroppo è il destino di chi non ha aiuti…immagino quanto debba essere duro! alla fine nella sfotuna almeno i miei capi mi lasciano uscire in orario “… tanto poi una volta che arrivi a casa mica ci molli… mentre tuo figlio gioca tu finisci il lavoro” vaglielo a spiegare che appena arrivo a casa mio figlio si mette in modalità “cozza” e non mi abbandona fino all’ora della nanna…quindi il lavoro viene terminato perlopiù di notte!!! ma mi rendo conto che poterlo fare è comunque una fortuna!

  16. Uhm, in ufficio un giorno Barbarella e il giorno dopo una pazza… segnali di una riapproprazione del corpo e degli spazi?
    Alessandra

  17. Ecco… A me è capitato più di una volta invece di essere la giò della situazione…
    E comunque, sarà che a Roma ci sono nata e vissuta per 30 anni mentre a Sydney ci sono stata solo per 5 giorni, che proprio non avrei avuto dubbi su dove passare il ponte di maggio… Magari dopo aver organizzato i turni delle Babysitter ;))
    Solidarietà

  18. Oh, Elasti, per fortuna che esisti con i tuoi casini, soprattutto in una giornata come oggi in cui ho i nervi a pezzi ‘solo’ perchè lunedì rientro a lavorare dopo la facoltativa, il mio piccolo ha 9 mesi e oggi ha avuto un gran febbrone, io ho pianto davanti a due maestre d’asilo tremando al pensiero di essere totalmente inadeguata a incastrare la mia vita con questi nuovi tasselli… Per ora mi accontenterei di una ValentinaPortapazienza anche per me e di una mamma di Lò, dovrebbero includerle nella retta del nido 🙂 buonanotte!

  19. Quando avevo 6-7 anni…i miei mi hanno scordato a scuola dalle suore, sai il gioco “Vai tu, no va il nonno, no va la zia…”. No, non c’è andato nessuno!!! Dovevano venire alle 16 invece…alle 20 “ho chiamato” a casa e son venuti a prendermi…son sopravvissuto benissimo!!!

    Succede…alla fine siamo tutti umani!

  20. Vedi Elasti per il mondo vagano negli asili tanti bambini momentaneamente in attesa…leggendo tutti i commenti e pensando alle mie di dimenticanze mi chiedo che cavolo di vita siamo costretti a condurre e dove ci portera’!Ma possibile che non si riesca piu’ a creare un mondo a misura di uomo?Va beh stasera sono troppo cinica…ciao a tutti vado a vedere se ho dimenticato la bimba sul wc…

  21. sai claudia, io purtroppo non ho questo “problema” (e vorrei averlo, tra padri e madri non credo ci sia differenza, almeno in questo) e quindi parlo “ex cathedra”, ma dire che “fai pena” mi sembra eccessivo. io parlerei di comprensione, non di compassione. probabilmente avrai modo di ovviare alla raccolta degli hobbit (bella come espressione, me la segno) in altri modi; se non lo fai a mio parere dimostra soltanto quanto amore hai per i tuoi figli – escluso il cioccolato che è sempre al primo posto giustamente. conosco mamme e papà che non si comporterebbero come te. ciao, amadé

  22. Tranquilla é successo a tutte…anche il mio dentista,il pediatra e la maestra mi hanno messo nella lista nera delle mamme che si perdono i figli e che ogni tanto si “perdono” e basta!!!

  23. io non sono mamma non ho figli…ma sono stata se non ricordo male “dimenticata” una volta o due alla materna..ma è un ricordo lontano lontano e quasi gradevole e voglio bene alla mia mamma uguale…GIUSTO PER RASSICURARVI

      1. Già… una scena a cui penso spesso, chissà perché, soprattutto quando rischio di far cadere per esempio un anello nel gabinetto…!
        🙂

  24. Questo è troppo angosciante, in autogrill no!!! La mia famiglia al completo una volta ha mollato mia sorella (la più piccola di noi ma comunque già abbastanza grandina da non perdersi d’animo) su una banchina della metropolitana di Parigi: siamo saliti tutti al volo tranne lei… Fortuna che lì le metro passano ogni tre minuti e ci siamo rivisti alla fermata successiva! Però mia madre e mio padre hanno avuto qualche minuto di puro panico!

  25. Mai successo in 3 anni e spero non succeda mai…io ci rimetto gli ultimi anni di vita che mi sono rimasti dopo che è caduta giù dalle scale a 1 anno e 363 giorni di vita.
    Grazie a Dio ho un babbo che mi recupera la nipote costi quel che costi, quando c’è lui io mi disconnetto dal resto del mondo e sto tranquilla. Non mi fido molto invece delle capacità organizzative del mio compagno e di mia madre.
    Per giorni dopo le vicende dell’anno scorso chiamavo chi aveva in gestione mia figlia in quel momento x controllare.
    Ti capisco e ringrazio insieme a te la mamma di Giò che ti ha aiutata. Spero di trovare una mamma di Giò anch’io nel momento del bisogno.

  26. Una mia amica e suo marito hanno caricato tutta la macchina, la figlia tre-enne, sono saliti n macchina e sono partiti. Qualche minuto dopo la bambina ha chiesto dove fosse il fratellino.
    Era stato lasciato dove era la macchina, nel suo bel passeggino…
    si erano dimenticati di caricarlo!

  27. il peggio del peggio secondo me è quando una suocera con cui hai già un pessimo rapporto, ti chiede di andare a prendere le tue due figlie (cercando di crearti sensi di colpa perchè non gliele fai mai vedere, anche se non è vero, ma quel giorno le gira così…) alla materna e all’elementare.
    Ne prende una e dimentica l’altra, ti chiama la scuola, corri trafelata, e te la ritrovi in casa dopo due secondi (mentre ancora tremi per una serie di emozioni insalubri) che ti fa una scena madre da tragedia greca …e ti accusa pure di non essere stata chiara tu…

    dimenticarli ci sta, è umano perdersi ogni tanto (anche per la suocera che si è offerta da sola per il giro scuole…) ma beccarsi pure il cazziatone… come la mettiamo? :o)

    1. memole, io non ho fatto NESSUNA polemica. potrei anche essere d’accordo con elasti.
      ma non farmi passare per scema:
      pensieri hobbit
      5 marzo 2012
      “fa bene, lorenzo. chi crede in dio e nelle preghiere fa bene a pregare in questi casi”
      “buonanotte”
      “mamma…”
      “dimmi”
      “tu ci credi alle preghiere?”
      “non proprio. però credo che le preghiere possano fare stare meglio chi le dice. e non è poco”
      “tu preghi?”
      “no, ma tu, se vuoi, se ti senti, puoi farlo”
      e poi
      come fai sbagli
      13 novembre 2011
      le scuole materne pubbliche, a milano, prevedono l’insegnamento della religione cattolica.
      ai suoi tempi lo hobbit grande fu esonerato perché elastigirl e mister incredible, oltre a non essere credenti, sono convinti che tre anni sono un’età acerba per molte cose, tra cui l’ora di religione.

      “no. ho detto che non voglio più fare relizone. io a zesù e ai santi non zi credo”
      “poi perché mi fai tutte queste domande? non sono nemmeno battezzato. lo so che non zi credete nemmeno voi. non z’è bisogno di parlarne tanto”.

      1. Tu hai capito fischi per fiaschi qui Michela:

        “Da oggi in poi gli hobbit pregheranno per non vedere nessuno all’uscita per fare di nuovo merenda all’asilo con gustosi muffin di Milano Ristorazioni. ”

        Il commento di MatteoG non era certo riferito alla religione e il tuo successivo commento era completamente fuori contesto. E’ questo che intendevo dirti.

      2. allora non ho capito una cosa: se “gli hobbit pregheranno” non è riferito alla religione, chi pregano? a chi indirizzano le preghiere? alla milano ristorazioni? al sindaco pisapia? alla fatina dei muffin turchini? se preghi è ovvio che è religione.

      3. Abbiamo anche mozart come difensore d’ufficio. Vabbè, va, facciamo finta che m’avete convinta

      4. Quindi @michela se ti dico “Ti prego di non fare inutili polemiche” ti sto dando della divinità?

      5. @paola paola sei forte!
        vedi, non amo le polemiche, specie su questi argomenti; ognuno è libero di credere chi vuole, o di non credere. michela è una persona intelligente (e mi fa piacere le piaccia mozart), e saprà senz’altro che nella nostra lingua, se metti una parola in un certo contesto, puoi dargli un significato anziché un altro; sta al lettore interpretare, no? secondo me ha costruito un grattacielo senza fondamenta; anch’io ho detto “prego che non ti succeda niente”, ma non mi rivolgevo a un’entità superiore. un “modo di dire”, appunto. ciao paola, scusa se ho scritto troppo (e sarebbe interessante anche il parere di claudia)

    2. cara paola, ti prego di notare che, come ho già detto a memole, NON ho fatto nessuna polemica, e che potrei anche essere d’accordo con l’idea di elasti.
      ti prego anche di non arrabbiarti se ti dico che questo tuo commento non c’entra niente, è un voler avere ragione a tutti i costi.
      se preghi me, se io prego te, è abbastanza evidente e ovvio che non ci riferiamo a divinità (almeno per quanto mi riguarda, te non so, potresti anche essere una dea).
      Ti prego allora di spiegarmi quello che ho già scritto, ma che forse non hai letto: se “gli hobbit pregheranno” non è riferito alla religione, chi pregano? a chi indirizzano le preghiere? alla milano ristorazioni? al sindaco pisapia? alla fatina dei muffin turchini? a elasti che vada a prenderli sempre in ritardo?
      Mi puoi aiutare a capire meglio? Ti prego! 🙂

      1. Questa polemica mi entusiasma!
        Voglio dire la mia!
        Io credo che la questione inerisca l’annoso problema della sintassi usata da una minoranza calata in una maggioranza culturale. La minoranza si distrae e prende i termini per una loro funzione che hanno senza acquistare tutto il pacchetto, anche se in senso strettamente logico dovrebbe. Ma la lingua funziona proprio così. Io per esempio non sono cattolica, non battezzata, famiglia di altra religione, e però ogni tanto esclamo Cristo!. Agli atei succede di dire persino che pregano pensando al fatto che si usa pregare come reazione a una subitanea invasione di sfiga. Dicono di pregare perchè osservano che la maggioranza credente prega ecco, o meglio ancora dice di farlo così per sfogo. Mutuano un costume, poi certo tecnicamente sono un po’ impreparati sul complemento oggetto ma insomma è facile che un ateo parli di preghiere – come del resto di bestemmie, anche se l’ateismo sotto un profilo logico lo vieterebbe.

        Grazie – era un po’ che non avevo il mio momento sborone:)

    3. Sbaglierò, ma la polemica l’ha creata Memole. Michela se vogliamo ha fatto una puntualizzazione superflua o non tanto pertinente… che poteva essere ignorata, se non si fosse voluto POLEMIZZARE A TUTTI I COSTI. Vi annoiate, in un clima sereno?

      1. No, sinceramente non mi annoio, anzi per una volta leggevo i commenti anzichè solo i post.
        Devo essere per forza una persona annoiata per poter commentare???
        Semplicemente Michela non ha capito che quello di MatteoG era un modo di dire.
        Lei ha puntualizzato il commento di MatteoG, io il suo.
        Amen. Ah no, scusate, sono atea, non posso dire Amen.

  28. tra tante cose, purtroppo capita anche di dimenticarsi di organizzare i bimbi, eheh 🙂
    io resto basita invece dal nido: NESSUNO VIENE A PRENDERE AL SOLITO ORARIO I TUOI FIGLI E NON TI AVVISANO???? ok, fossero 10min, ma da qnt capisco qui è passato ben più tempo! bah..

  29. Post particolarmente divertente e “vero”. Ma confesso un pizzico di invidia: non ho niente da organizzare, a prendere le mie figlie ci vado sempre e soltanto io! Niente aiuto dai nonni, niente soldi per la baby sitter, e le povere creature rimangono all’asilo fino alle 5 e mezza, perché prima (nonostante salti tutti i giorni il pranzo) non ce la faccio!!!

      1. Grazie, ma io invece mi sento sempre in colpa: mia figlia più grande, di 4 anni, mi chiede sempre perché lei non va mai via presto dall’asilo invece di rimanere sempre l’ultima ad aspettare la mamma…

      2. non devi sentirti in colpa, agata; penso che a 4 anni i bambini capiscano molte cose… tu dille, con tutta la dolcezza che puoi, le cose come stanno, non devi inventarti niente; i bambini sono migliori di noi, non devo certo dirtelo io. un augurio affettuoso

    1. da oggi mi sento meno sola… anche io salto tutti i giorni il pranzo… o meglio: con la destradigito al pc, con la sinistra mangio quel che riesco! non è che sia propriamente vita… ma almeno per qualche ora al giorno vedo crescere mio figlio

      1. ciao tiz (tiziana?)… sono un ex papà, e il problema che hai tu non l’ho più e vorrei averlo credimi. per anni anch’io in ufficio, per altri motivi, ho fatto la stessa vita che fai tu, e mi sono rovinato lo stomaco. ti prego non fare la stessa fine: è vero, tuo figlio è più importante, ma sei stai male tu sta male anche lui, e poi chi lo coccola? in bocca al lupo per tutto, t’auguro tutto il bene possibile. cerca di non sentirti sola, ok?

      2. Tiz, Agata vediamo il lato positivo, sarete in ottima forma:-)
        Con sincera ammirazione,
        Michela

      3. grazie per la solidarietà papageno … il problema è che non ho alternative…il lavoro certo non lo posso lasciare e già pago un asilo privato che mi tiene il bambino anche sotto natale, ponti etc… non posso pagare anche una persona che lo vada a prendere…. e parenti disponibili non ne ho ….mi dico che almeno mi godo il bimbo ma a volte è faticoso… tra l’altro spesso sembra che il resto del mondo abbia nonni zii cani gatti … e solo io no…perciò ho solidarizzato con Agata.. perchè sapere che c’è qualcun’altro che ce la fa mi da forza!

      4. @papageno: a parte i miei problemi mi sembra che la tua situazione sia di gran lungo peggio della mia…ma spero di sbagliarmi

  30. Credo la peggiore di averla fatta io: l’ho “abbandonata” sotto casa a 3 anni. Io e mio marito dovevamo portare una macchina dal meccanico, tu prendi la panda, tu prendi la lancia y, bene ci vediamo dal meccanico…corri che è tardi, bene io scappo vadoo !! allora vado anche io corro…ma dal meccanico ci guardiamo dai due finestrini…maaa Alice non era con te?? no era con te!!! Non vi dico quante infrazioni abbiamo fatto ritornando (eravamo anche a 10 km! e allora non c’erano i cellulari) e che ansia!! per fortuna era passata sotto casa una mamma di una amichetta e l’aveva accudita… che paura quella volta!

  31. Ma come fa il piccolo ad andare alla sezione primavera? Anche il mio è di dicembre 2009 ed il comune di Milano mi ha detto fosse impossibile, che in pratica solo bimbi nati da gennaio a settembre hanno la possibilità di fare primavera…

  32. a proposito di fare acqua .. io questa mattina non ho proprio pensato che le gite scolastiche possano partire prima delle 8 e sono dovuta correre dietro al pullman con tanto di bambina piangente nel sedile posteriore. Raggiunto il pullman mi sono dovuta prostrare, con tanto di cenere sul capo, davanti alla direttrice .. tutto è bene quello che finisce bene

  33. Elasti capita a tutte – i bambini sopravvivono bene 🙂
    Da bambina (anni 7 credo) io sono stata lasciata in piscina dall’altra parte della città.
    Sono andata in segreteria e ho chiesto, impassibile: “Posso fare una telefonata personale?” La tizia, basita. “Pronto mamma? Il nonno non è venuto a prendermi. A questo punto, la mia proposta è: chiedo in prestito i soldi del biglietto del tram e ci vediamo a casa”. 😀

  34. Ma lo sai che quello di sbagliare i recuperi o dimenticare uno dei miei tre e’ il mio incubo ricorrente???
    Sogno di essere al lavoro, di aver sbagliato a leggere l’ora o di pensare che qualcun altro debba andare a prenderli e di rendermi conto che ormai e’ tardissimo, ben oltre anche i limiti del post-scuola… l’ansia mi prende, non trovo le chiavi della macchina, non ricordo dove ho posteggiato l’auto, l’auto non parte, qualsiasi altra possibile sfiga si abbatte su di me ed io mi sveglio in prenda al batticuore ed ai sensi di colpa…

  35. cosa vuoi che sia… i miei genitori (quando ero ancora figlia unica, cioè prima del mio terzo compleanno) si sono dimenticati di passarmi a prendere all’asilo dalle suore, le quali chiamano i miei genitori (irraggiungibili, in quanto epoca pre-cellulari) e poi mia nonna “pronto signora, chiamo dall’asilo X, abbiamo qui sua nipote, che nessuno è passato a prendere” “non ho nipoti all’asilo” tuh tuh tuh
    le suore – sbigottite – mi hanno in prima istanza rifocillato, poi portato alla messa, poi cambiato, rifocillato nuovamente, riportata nuovamente a messa (per i vespri) e penso avrebbero fatto di me una novizia, se – una volta tornati a casa – i miei genitori non si fossero ricordati che avevano una figlia e sgommando non fossero passati a prendermi…

    1. la tua storia è fantastica, da farci una fiction… ma perché tua nonna ti ha rinnegata? secondo me le suore un pensierino su di te l’avevano fatto: piccola com’eri saresti stata una piantina da coltivare, e i tuoi genitori, se avessero chiamato l’asilo, si sarebbero sentiti dire: “bambina? vostra figlia? non c’è nessuna bambina qui!” 🙂 spero che i tuoi genitori ti abbiano coccolata a lungo dopo. ciao

      1. mia nonna continua a dire a sua discolpa che aveva capito che erano le suore dell’asilo di Marina di Pisa – dove effettivamente non aveva nipoti – e non aveva pensato che potevano essere le suore di Pisa…. (secondo me volevano tutti abbandonarmi, ma insomma, poi si sono fatti perdonare portandomi una sorellina, e poi un fratellino…)

      2. mi dispiace, scusami. io ci ho scherzato un po’ su ( solo per giocare), ma in quello che che hai scritto ora sento della tristezza; spero di sbagliarmi. in ogni caso spero che la tua vita sia serena

  36. Elasti, non ti preoccupare…calmati
    Te lo dice una che è stata REGOLARMENTE dimenticata… a scuola, agli scout, a inglese, a ginnastica…

  37. Robe che ti mandano fuori di testa!tachicardia, ascella pezzata dal sudore, gola secca, senso di vomito….Meglio essere inseguite da un killer!!!!!!Cmq non so te Elasti, ma ultimamente sto arrivando tardi a prendere sia la piccola sia il grande…e sono solo due, non 3….secondo me è chiaro segno freudiano che vorrei impiegare il tempo in altro modo…poveri bimbi miei che mamma rompiballe che hanno,ehhhhhhhhhh

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