Nonsolomamma

preoccupata

elastigirl è preoccupata.
perché un giorno, un po’ di tempo fa, un signore, improvvisamente, ha avuto un cedimento. all’inizio aveva pensato che fosse uno di quei cedimenti da nulla, come quando una folata di vento fa saltare un picchetto di una tenda in un campeggio e basta dare una martellata in testa al picchetto perché tutto torni in ordine.
invece il cedimento di quel signore era un campanello d’allarme, un grido di aiuto, la goccia che fa traboccare l’acqua dal bicchiere. dietro quel cedimento c’era un bel disastro, c’erano tanti pezzi ammaccati e in disordine da ricomporre e aggiustare.
“piano piano si affronta tutto e vedrai che tornerai come nuovo”, avevano detto i medici a quel signore che aveva scoperto la sua vulnerabilità dalla sera alla mattina ed era di pessimo umore.
da quel giorno sono passati quasi sei mesi. di incredulità, sofferenza, sconforto, speranza, esasperazione, sollievo.
i pezzi più importanti sono stati rimessi in ordine, la cima della montagna è stata valicata, la parte più difficile superata.
almeno così dovrebbe essere.
e invece quel signore è sempre più magro e fragile, sempre più triste ed esasperato, sempre più stanco e sofferente.
e nessuno capisce perché.
ci sono tanti medici e ognuno è addetto a un pezzo. e tutti dicono che il loro pezzo funziona. tutti dicono che il loro pezzo non ha problemi e, se ne ha, sono piccoli e risolvibili.
tutti i pezzi funzionano e lui, quel signore che è il collage di quei pezzi funzionanti, non funziona proprio per niente.
ecco perché elastigirl è preoccupata, per quel signore, suo papà, o nonno A, che dir si voglia.

127 thoughts on “preoccupata

  1. anche a me la prima cosa che è venuta in mente leggendo il post è una consulenza con un medico ayurvedico. il primo che ha portato l’ayurveda in italia è swami joythimayananda, che vive a Corinaldo, in provincia di ancona. questo il sito della comunità che ha fondato: http://www.ayurveda-ashram.it
    lo conosco di persona ed è una persona di cuore, con la testa che funziona in modo sensato, e molto competente.
    purtroppo il difetto principale della medicina allopatica tradizionale è la sua estrema settorializzazione. dimentica che l’uomo è una creatura unitaria, che ha bisogno di armonia fra tutte le sue varie parti per funzionare bene.
    detto ciò, auguro a tuo papà di ritrovare presto equilibrio e gioia!
    anche mio papà in qst gg è in ospedale, purtroppo lui è molto più vecchio e malato da tempo, e forse è giunto alla fine di qst avventura… ma non è mai facile fare esperienza della fragilità umana.

  2. Coraggio elasti e in bocca al lupo al nonno…!!! stare a casa, recuperare e non pensarci troppo sicuramente lo aiuterà. E’passato poco tempo, gli interventi, il ricovero, specie negli anziani incidono e ci vuole più tempo per recuperare (dalla nutrizione in poi…) ma la cura migliore è riprendere le proprie abitudini e sentire che pian piano si ricomincia a vivere come si vuole. Il medico di famiglia se è bravo o un internista (che è il medico dell’individuo e non “dei suoi pezzi” come diceva il mio maestro) anche solo con l’ascolto e i buoni consigli possono forse aiutarlo a tirare le fila ma eviterei di “medicalizzarlo troppo”. Se hai bisogno di un parere informale contattami pure (non sono ayurvedica ma un’internista convinta che si parla di “persone”e non di “l’epatite della camera 2, il bypass della 3”).

  3. auguri claudia, auguri di cuore e in bocca al lupo a nonno A.
    quando una persona cara è ko ci si sente così impotenti…
    michela

  4. Credo che arrivi un momento in cui sono stanchi, veramente stanchi di lottare e avrebbero voglia solo di lasciarsi andare. Lo so, non e’ confortante, tutt’altro, ma e’ cio’ che sta accadendo anche a nonna m, la mia mamma, che ci prova ancora a combattere, ma poi scopre che chi dovrebbe essere suo alleato, in realta’ la uccide da dentro. E’ triste, ma a volte e’ meglio non far niente e aspettare. Credo.

  5. Sono abituata a convivere con certe ferite e certi limiti, certe responsabilità e certe instabilità..ma pensando ai miei..ecco..se dovessero perdere pezzi, mi sentirei una bussola impazzita, senza più sud e né nord. Capisco la tua preoccupazione e mi sento di dirti che ci sono molte cose che possono ritrovare un ordine e migliorare. Un abbraccio sincero

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