Nonsolomamma

droghiamoci

“cosa c’è, mamma?”
“niente, hobbit grande. niente…”
“sei ancora triste?”
“sì. sono ancora molto triste. ma tu non devi preoccuparti perché piano piano questa tristezza passerà e io tornerò allegra. te lo prometto”
“domani sarai ancora triste?”
“credo proprio di sì”
“dopodomani?”
“temo di sì. mi manca il mio papà, non un signore qualsiasi che passava per caso”
“tra una settimana?”
“ho paura che sarò triste ancora per un bel po’ di tempo. ma ogni giorno un pochino meno. non è che questa tristezza abbia una scadenza, come il latte o le uova. bisogna avere un po’ di pazienza. ma un giorno ci troveremo a ridere come due scemi. e vorrà dire che starò meglio. e tu te ne accorgerai e me lo dirai”
“sai cosa farei io al posto tuo?”
“dimmi, cosa faresti?”
“mi chiuderei a chiave in camera e mi drogherei con un videogioco”
“mmmh”
“non ti sembra una buona idea? secondo me drogarsi di videogiochi è un modo fantastico per stare meglio”
“non saprei. io in verità in questo momento ho voglia di stare con voi, più che chiudermi da sola in una stanza”
“nessun problema! mi chiudo insieme a te in camera e ci droghiamo insieme. va bene?”.

84 pensieri riguardo “droghiamoci

  1. Che dolce piccolo uomo. Mi sembra di sentir parlare il mio “ragazzo”. Un bacio a lui, al medio, al piccolo.

    Floralye

  2. Il tuo hobbit grande è davvero dolcissimo.
    Un abbraccio forte dal sud-est di Milano da me e Pupus a te e ai tuoi tre ometti.

    Mari

  3. Che meraviglia di bambino. Drogati con lui di baci, coccole e carezze e vedrai che un po’ di quel dolore passera’. Un abbraccio forte tra lacrime e sorrisi che ogni volta hai il potere di farmi provare…. Barbara

    1. sono bambini dolcissimi…in loro un po’ del tuo papa’.Insieme sara’ piu’ facile ricordare senza tristezza.Un abbraccio

    1. mi unisco a Fefo: in questi casi quando il corpo pesa 200kg e niente ti salva solo un’overdose d’amore serve a qualcosa..hai dei figli straordinari..!!

  4. lui e’ come il mio quando aveva la sua eta’: i suoi abbracci sono ancora un luogo dove rifugiarsi nei momenti difficili. menomale che ci sono loro, menomale.

  5. Ho perso mio padre l’anno scorso, dopo tanti, tantissimi anni di malattia.
    Ed anch’io mi sono drogata di coccole col mio “ragazzo” di 10 anni.
    Quando soffri ed hai i figli da un lato dosi il “lasciarsi andare” dall’altro capisci il vero significato di “la vita continua”.
    L’importante è mettere un giorno dietro l’altro, un passo alla volta.

  6. Cara Elasti,
    non ho mai lasciato un commento al tuo blog e ora, dopo 10 folli giorni di studio (è iniziata la sessione d’appello estiva all’università) in cui non ho avuto tempo di leggere i miei blog preferiti, son tornata da te e ho saputo.
    Sono una ventiquattrenne laureanda come tante, a volte un pò pazza, a volte un pò persa, a volte con tanto entusiasmo, a volte un pò abbacchiata dai colpi della vita.
    Ho perso la mia mamma da pochissimo e il dolore è tremendo e soffocante. Ma, c’è un ma, ogni volta che ti leggo, non posso far a meno di sorridere.
    Solo per questo, ti dovevo almeno due parole.
    Grazie Elasti

    1. Non si è mai pronti alla morte dei nostri geniltori, figurati alla tua giovane età. Per questo la tua testimonianza di affetto ad elasti vale il doppio. In bocca al lupo per gli esami.

  7. Mia mamma non c’è più da 6 anni ma ancora adesso a volte sogno di vederla tornare a casa e di litigare con lei perché non c’è stata per tutto questo tempo. Ma nella quotidianità le cose vanno meglio, ho anche imparato a parlarne con i miei figli che non l’hanno mai conosciuta. Mio babbo invece è ancora in ospedale. Lotto per lui e ti penso molto

  8. Ciao Claudia,
    sono stata via per lavoro qualche giorno e così ho appreso solo adesso la triste notizia. Mi spiace tanto. Ti abbraccio forte. Un abbraccio virtuale per dare il mio contributo con una piccola dose di droga affettiva!

  9. Cara Elasti-girl,

    Il mio cuore fa male per te. Mio padre è anche morto di recente da fumare. E’ un morto terribile. Gli perdo spesso.

    Sono Americana e sto imparando la lingua italiana. Ho scoperto il tuo blog due settimane fa. Mi piace molto il tuo blog e apprezzo gli argomenti che discuti. Grazie mille.

    I miei pensieri sono con te.

  10. I figli sono toccare le note profonde della nostra anima.Sono spontanei,naturali,solidali e molto altro ancora.Un’amore meraviglioso.Sono certa che la stessa cosa l’abbia vissuta tuo padre con te.Goditi i tuoi figli e trova in loro conforto,non è la stessa cosa certo,ma aiuta l’anima.Un abbraccio Erica

  11. HG sta passando quella fase di adorabilità assoluta. Si comporta da grande ma con la dolcezza dei bambini. Lo incroci per le scale e trova sempre il modo di esserti utile… figuriamoci con la mamma!
    E’ fantastico!

  12. Spero tu abbia accettato il suo invito, cone si fa a dirgli di no??io mi sciolgo quando mio figlio di 19 mesi mi prende la mano e mi porta dove vuole lui 🙂

  13. Hai dei bambini speciali.. e forse un pò del merito è di quel grande nonno speciale.. io sono sicura che lui vi starà guardando giocare a quel videogioco.. ti abbraccio forte..

  14. bella Claudia, vorrei passarti una bottiglietta di gasolio (acqua e menta, in altre parole) per farti sorridere un pò, te la consegno virtualmente a nome del mio di hobbit che dice che raffredda il sistema elettrico interno. sei bella bella.

  15. Che caro ragazzo!!! Saranno i tuoi figli che sapranno aiutarti ad uscire dal tunnel
    Fatti una bella overdose di videogiochi e coccole..
    Forza e coraggio!
    Cristina

  16. che tenerezza avere dei bambini che ti aiutano a drogarti e a darti tutto il loro amore in un momento come questo di immensa tristezza
    un abbraccio a tutti voi

  17. Che saggio l’Hobbit Grande! Lui si che ha capito davvero come fare… impegnarsi in qualcos altro può effettivamente dare una mano a cercare di tornare alla “normalità”.

  18. A volte resto impressionata da come i nostri piccoli riescono ad entrare nel nostro cuore. Sono ancora cuccioli, ma già vogliono prendersi cura di noi 🙂

  19. Ha ragione! Drogarsi di videogiochi è un’ottima terapia, mette il cervello in stand-by e si smette di pensare. Un abbraccio, Elasti.

  20. che dire ….. la logica schiacciante ma molto amorevole ……. non ti leva il mattone dallo stomaco e dal cuore ma te li fa sopportare un po’ meglio, vero?

  21. Sì, drogarsi dei prorpi figli é l’unico antidoto che ti aiuta a sopportare il dolore. Per me almeno é stato così: quando é mancata mia madre un anno e mezzo fa, i bambini mi hanno aiutato molto, i due più grandi non facendo troppe domande ma magari solo abbracciandomi quando mi scoprivano ( eh sì, mi nascondevo) a piangere e la piccolina riempiendomi di abbracci e coccole e pur non capendo bene cosa fosse successo (aveva 2 anni) percepiva la mia tristezza.
    Pur doloroso non ho avuto troppo tempo per rimuginare, come invece mi é successo quando 17 anni fa, in pochi mesi ho perso mio padre. Ma allora ero senza i miei gioielli, anche se devo ammettere che mio marito, allora solo fidanzato, mi é stato molto vicino, come sono sicura sarà Mr. Incredible.
    Lasciati cullare dai tuoi piccoli ora, fino a quando la sofferenza diventerà un po’ meno acuta.
    Un forte abbraccio.
    Marina tri-mamma

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