“cosa c’è, mamma?”
“niente, hobbit grande. niente…”
“sei ancora triste?”
“sì. sono ancora molto triste. ma tu non devi preoccuparti perché piano piano questa tristezza passerà e io tornerò allegra. te lo prometto”
“domani sarai ancora triste?”
“credo proprio di sì”
“dopodomani?”
“temo di sì. mi manca il mio papà, non un signore qualsiasi che passava per caso”
“tra una settimana?”
“ho paura che sarò triste ancora per un bel po’ di tempo. ma ogni giorno un pochino meno. non è che questa tristezza abbia una scadenza, come il latte o le uova. bisogna avere un po’ di pazienza. ma un giorno ci troveremo a ridere come due scemi. e vorrà dire che starò meglio. e tu te ne accorgerai e me lo dirai”
“sai cosa farei io al posto tuo?”
“dimmi, cosa faresti?”
“mi chiuderei a chiave in camera e mi drogherei con un videogioco”
“mmmh”
“non ti sembra una buona idea? secondo me drogarsi di videogiochi è un modo fantastico per stare meglio”
“non saprei. io in verità in questo momento ho voglia di stare con voi, più che chiudermi da sola in una stanza”
“nessun problema! mi chiudo insieme a te in camera e ci droghiamo insieme. va bene?”.
loro si che san sempre “cosa e’ bene”
Chicca
lui è fantastico!
…ma sai che forse ti farebbe bene sul serio distrarti un pochino ai videogiochi con lo hobbit!
🙂
Che saggi questi bambini! sanno perfettamente come autoconsolarsi 🙂
mi dispiace tantissimo.
mio papà è morto meno di 2 anni fa e non smetto di sognarlo e di avere rimpianti. tornare a casa sua è così struggente e doloroso. mio figlio piccolo (5 mesi) non l’ha nemmeno conosciuto e la grande (2 a e 8 mesi) mi chiede perchè è morto e io mi chiedo se se lo ricorderà davvero.
mi manca tantissimo ma il suo amore mi sostiene e mi accompagnerà per sempre.
grazie
un brandissimo abbraccio
siete una famiglia meravigliosa!
i bambini sono fantastici! un abbraccio
La scomparsa del Prof. Antonio De Lillo
Roma, 26 Maggio 2012
Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali esprime un sentimento di vivo cordoglio all’Università Milano Bicocca e alla famiglia, per la perdita del Prof. Antonio De Lillo.
Gli assistenti sociali hanno potuto apprezzare in più occasioni gli studi e l’approfondimento dei problemi sociali, condotti dall’illustre professore.
L’attenzione e l’interesse al servizio sociale saranno occasione per continuare a ricordarlo nei nostri lavori.
Il Presidente
Prof. A.S. Edda Samory
E’ un onore per me appartenere a questo ordine professionale, e non sapevo assolutamente chi fosse tuo padre! Però….. buon sangue non mente!!!
grazie
Oh, funziona, eccome.
Un’altra attività lobotomizzante che ti consiglio è giocare a “machiavelli”…dopo pochi minuti non riuscirai a pensare ad altro.
Un abbraccio, forte e caldo.
P.S. Se per caso dovesse invece venirti la mania di far “la forte”…ti consiglio poi lunghe docce bollenti sotto le quali poter confondere le lacrime.
che amore :o)
ciao claudia.
il tuo hobbit grande ha secondo me tanta ragione. droghe che non fanno pensare, che non fanno sentire.
e ce ne sono tante in giro. per bambini, per gli adulti.
è il momento di provare a disintossicarci. finchè siamo in tempo.
che tenero
Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza, e il Direttore Prof. Mario Morcellini, ricordano alla comunità dei Sociologi e a tutta l’Università il prestigio scientifico e lo straordinario lavoro istituzionale in difesa della Sociologia del Prof. Antonio De Lillo Preside della Facoltà di Sociologia della Bicocca.
Nel corso della sua malattia, ed ora sotto il peso della sua scomparsa, rinnoviamo il sentimento di affetto per la moglie, la condivisione del dolore con i colleghi delle istituzioni accademiche che ha onorato con la sua alta militanza, e la profonda e tenace amicizia di tutti noi per un uomo che ha meritato l’affetto e il carisma di cui è circondato.
Ci lascia un docente-ricercatore che ha fatto dell’apertura e del sorriso il tratto indimenticabile di una Sociologia credibile e gentile.
sociologia credibile e gentile: doveva essere un uomo molto speciale per ispirare parole così
lo era…
sono nuova da queste parti e non ho diritto di commentare con familiarita’.
Ma capisco benissimo. Il mio piccirillo ha il nome del nonno, ma il nonno e’ dovuto andar via due mesi prima della sua nascita.
Gli ha lasciato il nome, i suoi occhi, e quel modo tutto particolare di abbracciarmi quando mi vede giu’ e (a due anni) dirmi “dai mamma non ti preoccupare, ti aiuto io”
Il tempo aiuta, ma gli hobit di piu’
Carissima, un forte abbraccio…
Sono dolcissimi i tuoi bimbi
A te Elasti e a tutte quelle che stanno vivendo un dolore simile, un fortissimo abbraccio… E un bacino ai tuoi straordinari hobbit.
Hobbit grande sei un vero amore….
Un viaggio di mille miglia inizia dal primo passo
Caro pulcino ! Un abbraccio Elasti
io accetterei l’ivito…!!!!
forza Elasti.
vale
vorrei proporre una riflessione: alcune settimane fa, il medio propose alla candida Ginevra della “droga”, ora il grande propone droga a base di videogiochi. il piccolo cosa farà? pulirà col mocio fino all’annichilimento?
dai, buttiamola un pò sul ridere che aiuta
Quando stavo giù per qualche fidanzato-pensa un po’ che motivo sciocco! ma dire giú è un eufemismo- a casa sola finivo spesso ad alienarmi al pc sparando pallinconda una rana azteca!!
‘Palline con una rana azteca..’, volevo scrivere..comunque, dopo ero incapace di nulla se non crollare a letto!
Attenta, Elasti, questi sono i figli della tua anima. Un giorno saranno se stessi. Preparati a un lungo addio…..
Certo che questi figlioli li hai fatti proprio in gamba!
che amore.
Con affetto,