Nonsolomamma

tutto bene

via skype.
“ciao! come state?”
“bene. dove sei?”
“in camera da letto, a casa. raccontatemi di voi…”
“tutto bene. mi passi lo hobbit piccolo?”
“non c’è. è dalla nonna in campagna. sono qui da sola. come va al campo estivo americano?”
“bene”
“be’, raccontami!”
“tutto bene”
“avete degli amici?”
“sì”
“e cosa fate?”
“le solite cose”
“come le solite cose??”
“giochiamo, cose così…”
“e l’inglese come va?”
“bene”
“va be’, non hai voglia di parlare…”
“no, no parliamo, dai”
“cosa vi prepara il papà da mangiare?”
“ketchup. hamburger. a volte mangiamo per terra mentre vediamo film inadatti”
“ah però! ma cosa stai facendo?”
“mi guardo nello schermo”
“e devi per forza fare tutte quelle smorfie?”
“….”
“senti, hobbit di mezzo, passami il grande”
“non posso. è in bagno”
“ah. strano… e il papà?”
“aspetta…”
“ciao mister incredible. come va lì?”
“ciao elasti. tutto bene”
“no! non puoi dirmi ‘tutto bene’. devi raccontarmi i particolari: cosa fanno i piccoli, cosa fai tu, cosa mangiate, come sono gli altri bambini del campo estivo, chi sono i vicini di casa, cosa pensate, cosa leggete, che orari fate… insomma voglio sapere… siete da soli, voi tre, nella città di A, nel mezzo del nulla del massachusetts e mi dite ‘tutto bene'””
“abbiamo i topi in casa”
“stai scherzando, vero?”
“no, ci sono cacchette di topo ovunque. ma è normale”
“già, normale”
“per il resto tutto bene”.

elastigirl ogni giorno parla con i tre quinti della famiglia dall’altro lato dell’oceano. “tutto bene” è la parola d’ordine di queste eccitanti conversazioni con i maschi. a volte si parla di cacchette di topo e di normalità. quasi mai di cose interessanti, nell’elasti-accezione di interessante. deve essere un problema di genere.

55 thoughts on “tutto bene

  1. se non ricordo male ci fu un post in cui gli hobbit, lasciati col papà, avevano giocato a un qualche videogioco non troppo educativo, insomma roba da uomini…quindi direi nella norma..e tutto bene :-)!

  2. Confermo: assolutamente un problema di genere!
    Ai maschi bisogna fare domande specifiche, interrogarli in maniera particolareggiata, altrimente a 5 come a 50 anni ti risponderanno sempre “Tutto bene”, anche con i topi in casa o nel bel mezzo di un’invasione di cavallette.

  3. Touché! Sono a Milano con le bimbe, ne stiamo facendo una pelle, mia moglie dalla Svezia mi ha chiesto come va, ed io: “tutto bene” 🙂 però qualche dettaglio gliel’ho raccontato…

    1. Ah! Ah! Ah! 🙂
      Fefo, io consiglierei a Mister I di aprire un blog! 😉

      Elasti, temo che sia come dici tu, anni fa mio fratello, unico della famiglia a essere andato a un Anniversario di nozze, con rinnovo delle promesse in una delle chiese di Città Alta a Bergamo e a seguire pranzo in un ristorante di grido con parenti e amici, alle domande interessate di mia mamma e mie (che stavamo a 600Km e morivamo dalla curiosità) riuscì a ricordare per lo più le sigarette che aveva fumato . . . il resto restò nebuloso per sempre! 😀

      Ciao, Fior

  4. Mio fratello mandava a mia madre ogni sera lo stesso messaggio: “Tutto bene. Il tempo è buono”. Non c’è speranza, a meno che non si faccia loro il terzo grado… =_=’

  5. si. credo sia assolutamente un problema di genere.
    i “maschi” sono privi di aggettivi, da usare preferibilmente in conversazioni dettagliate (anche queste, non pervenute nel genere umano maschile!).
    Coraggio.

  6. Si, decisamente deve essere una questione di genere. Così come quando ad una qualsiasi riunione va Papozzo e, tornato, alla domanda “Di cosa avete parlato?” la risposta è sempre, inequivocabilmente “Ma di niente…”!

  7. I maschi sono tendenzialmente legati alla mamma e per non farla dispiacere con storie da rabbrividire (tipo cena da terra, topi che spazzano, menù proiettato all’obesità) vorrebbero mentire ma non sono capaci per la consapevolezza di essere smascherati all’istante ed allora adottano la tecnica del low profile o meglio dell’omertà. Le femmine invece se una cosa non te la vogliono dire te ne dicono un’altra…….inventata…..

  8. Non mi fraintendere, non vuole essere un commento cattivo… però che sospiro di sollievo avere una figlia femmina e una seconda femmina in arrivo!!! Mia figlia (età hobbit di mezzo) dalla villeggiatura mi faceva telefonate fiume e in più ci siamo regalate una sessione di confidenze e chiacchiere sul lettone la sera del rientro. Temo che la questione di genere abbia abbastanza a che fare con la cosa (certo poi la faccenda ha anche a che vedere con il carattere, però…..) Buona solitudine! 😉

    1. Fe_dina, sono perfettamente d’accordo con te!! Anche io ho due figlie femmine (e ne sono felicissima), ed il rapporto che ho con loro è bellissimo! In qualsiasi posto vanno quando tornano mi raccontano per filo e per segno quello che è successo, ci divertiamo un sacco raccontandoci aneddoti spiritosi, e sono attaccatissime a me: anche la più grande che ormai è adolescente mi racconta tutto, chiede consigli….il rapporto è ancora sincero e forte. Ed anche la più piccola è una grande oratrice. Penso che si tratti effettivamente di una peculiarità femminile: c’entra anche il carattere, ok ma parlando con le mamme di figli maschi, e con mia cognata che ha figli maschi, loro sono “tombe”; per farsi dire qualcosa devono usare la pinze. Quindi io da femmina dico: evviva le figlie femmine!!!

    1. pare che siano topolini di campagna…. se lo sono veramente no, non mi fanno paura. sarei più turbata da bisce e serpenti. però aspetta, prima di vedere non posso fare la garibaldina. magari alla prima cacca di topo svengo…

  9. Confermo : è un problema di genere.
    Durante l’anno scolastico, arrivo la sera, ore 18.00 a prendere a scuola i miei figli, (4 e 8 anni, maschi ) :-cosa avete fatto di bello oggi?
    -niente.
    -ok, qualcosa di interessante?
    -no.
    -cosa avete mangiato?
    -niente.
    -!!!come niente!!con quello che pago!( scuola privata )
    -…no…volevo dire non me lo ricordo
    -come fai a non ricordare?
    -è passato tanto tempo
    -ok, a merenda?
    -….mammaaaaaa……
    -vabbè non avete voglia di parlare….
    Ore 21.30 circa , ognuno nel suo lettino, parte il resoconto dettagliato della giornata (doppio) più domande precise su argomenti essenziali della vita….come fa il mare a essere salato? Perchè la mamma ha cambiato lavoro? Ripassiamo i fondamentali delle moltiplicazioni? Etc, etc.
    ….eh son bei momenti!

    1. ahahahahah! uguale anche il mio:
      “cosa hai fatto a scuola, che avete mangiato?”
      “eeeeeeh …… non mi ricordo”
      “come si chiamano gli amichetti di scuola?”
      “eeeeeeh …… non mi ricordo”
      poi dopo qualche ora parte il resoconto dettagliato con annesso appello di tutti i compagni di scuola!

    1. anche mia sorella rasenta il mutismo, mentre io racconto tutto ai miei genitori… tornata dall’interrail avrebbero dovuto fucilarmi per fermarmi 🙂

  10. è un problema di genere
    da quando sono finite le scuole, i bimbi li porta al centro estivo mio marito. ogni mattina lo chiamo per sapere.. “sapere cosa??” dice lui..
    “ma com’è andata, cos’hanno detto, come erano vestite le bimbe, che scarpe hai messo ai maschietti…”.
    ma non c’è NIENTE da fare: è un problema di genere

  11. Mi è venuta in mente questa, non posso non raccontarla.
    Un paio di anni fa, quindi il piccolo aveva circa 2 anni, il nonno lo porta dalla pediatra causa febbre alta e brutta tosse. Torno la sera :
    -Papà com’è andata, cos’ha detto la pediatra?
    -Tranquilla, non ti devi preoccupare, non è niente.
    -Davvero? Bene e allora cos’ha?
    -Ma no, niente solo la bronchite, gli devi dare l’antibiotico….
    -Papaaaaaaà!
    Non è male vero?

  12. elasti entrerà in casa scafandrata tipo ris di parma e comicerà a sterilizzare tutta la casa facendosi aiutare dallo hobbit piccolo con il mocio poi chiamerà la protezione civile americana per la deratizzazione. poi penserà che in fondo allargare le maglie della caserma mangiando per terra, andando a piedi scalzi e raccogliendo vermi in giro, una volta all’anno fa bene a tutti. (pensa alla bimba lucrezia di bianco vestita alle quattro del pomeriggio, trecce bionde e nonna al seguito salutista che le dà da mangiare solo frutta e verdura: adesso come minimo sta a forte dei marmi, pensa come sono fortunati gli hobbit randagi).

  13. Mia suocera, madre di tre maschi, sostiene che è riuscita ad avere degli aggiornamenti e delle conversazioni telefoniche soddisfacenti solo con le nuore, ora che tutti e tre sono sposati….
    😉

  14. Credo che il “tutto bene” dei maschi corrisponda al puffare dei puffi…I miei due ci aggiungono anche – mammaaaaaaa….sei sempre la solita!- (quando sognavo le tre femmine c’era il suo perchè). Coraggio!!

  15. Stupendi, come sempre! Confermo la questione di genere….dire che sono di poche parole è davvero un eufemismo!! Un abbraccio.
    P.S. Ho appena finito (divorandolo) il tuo primo libro…ora passo al secondo! 🙂

  16. Che te lo dico a fà? io ho un maschio di 4 e femmina di 2 che in questa “strana” estate di casa nostra stanno dalle 7 la mattina fino alle 15 da soli con il nonno 75 enne che, prima di oggi, non sapeva neanche riscaldare un tazza di caffè!!!! quando si dice di necessità virtù!!!
    Ebbene, sopratutto i primi giorni ero agitatissima, chiamavo almeno due volte al giorno e mio padre solita risposta :tutto a posto! (pugliese anche lui)
    -hanno mangiato bevuto, dormito:….tutto a posto!
    -hanno giocato, corso, passeggiate, insomma che avete fatto?…..tutto a posto!
    Rientravo a casa:
    Gabry: ciao mamma, tutto a posto! (tipica inflessione del nonno)
    bettyna: mammaaaaaa, io pipì addosso, e cacca, e nonno al parco, ed il micino latte, gioco in piscina, e il bimbo passeggino………
    BASTA elisabè!!!!!!!!

  17. ihihi troppo forti!

    PS: a proposito, questo post mi ha fatto tornare in mente l’altra moglia della vita parallela di cui non sento da un po’… sarà andata anche lei nella città di A ??
    😉

  18. Gli uomini scarseggiano in aggettivi, ahinoi.
    Come mi sta questo vestito/taglio di capelli/colore di smalto etc etc? Bene..
    Cosa hai fatto? Lavorato..
    E come va? tutto bene..
    Novità? Solite cose…
    Vocabolario striminzito, ragionamenti elementari, praticità all’ennesima potenza.
    Se avrò un figlio..beh, speriamo che sia femmina 🙂

  19. effettivamente un problema di genere!… ho visto l’altra sera un documentario inglese che cercava di capire queste differenza, e sembra si dovuta in particolare alla quantita di testosterone (che abbiamo tutti noi, uomini e donne) e si determina nelle prime settimane del feto. Più testosterone più atteggiamento maschile (poche parole, competizione, amore per il rischio, poca empatia, poca abilità a esprimere i sentimenti, e molto altro…)
    In realtà sto semplificando, ma era davvero divertente da vedere quel documentario.

  20. uhm…anch’io dicevo sempre a quelli di casa “tutto bene”… e lo dico ancora adesso ai nonni che sono a casa e noi che siamo al mare con il 3enne sotto antibiotico e il quasi 2enne con la tosse e principio di otite…

  21. Per me NON è questione di genere: la femmina, 5 anni e mezzo, risponde solo “non me lo ricordo”…. Per il maschio, 2 anni, aspettiamo ancora che gli si sciolga la lingua….

  22. Be’, ma sono solo io ad avere la questione di genere a parti invertite?
    Da noi è mio marito quello dei mille aneddoti e dei mille particolari e dei resoconti dettagliati e delle venti telefonate al giorno, io sono quella “tutto bene”.
    La figlia di due anni non sappiamo ancora da chi prenderà…

  23. No, non è una questione di genere. A 32 anni suonati mi ricordo come fosse ieri di quando tornavo da scuola e alla domanda “cosa avete fatto oggi?” rispondevo invariabilmente “niente”. E mio fratello, nove anni meno di me, faceva uguale. Anzi, ci metteva un po’ più di buona volontà perché diceva “niente di nuovo” o “niente di speciale”. Mia mamma è capace di lamentarsene ancora adesso, quindi evitiamo accuratamente l’argomento 😛

  24. io ricordo esattamente la domanda a tavola, (com’è andata oggi)
    Dunque iniziavo io, (scusa mi passi l’acqua?), si dicevo che oggi a scuola (hai finito di mangiare?) no, ancora no, dunque a scuola la prof ha detto che (mi dai il telecomando?), eccolo, la prof a scuola a raccontato che (si alza per andare a prendere un piatto…)…
    al che mi ammutolivo…e in tutta risposta (bisogna sempre chiederti, non racconti mai niente !!!)

    i giorni successivi ..(com’è andata oggi?) risposta: tutto bene, oppure niente.

  25. Mah, io a questa cosa del genere non ci credo molto. Mia figlia, 10 anni, in campo estivo in Calabria (da Roma) per 2 settimane da sola con amichette non dice altro che “tutto bene”. Nessun particolare. E il cellulare avuto in regalo per la sua quinta pagella elementare squilla inesorabilmente a vuoto. “ma non rispondi?” “non mi va… non lo sento”.
    Altro che genere!
    Ilaria

  26. Mah, la mia cinquenne da quando ha il dono della parola è sempre stata molto evasiva sulle sue attività extra-familiari, per gli altri, maschi, è ancora troppo presto per dirlo.

  27. 9 anni, al rientro dalla prima settimana di scuola natura: sono andato,sono tornato, mi sono divertito. Fine.
    Ah dimenticavo, ovviamente e’ maschio.

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