Nonsolomamma

tick check

“ehi, ciao, yeah. ieri hai fatto il tick check agli hobbit?”
“prego?”
“sì, cioè, no problem. non dovete preoccuparvi di niente ma il tick check, ecco, quello tutti i giorni. perché sai noi, giovani naturalisti del campo estivo della città di A, passando molte ore nei boschi, possiamo venire aggrediti con una certa facilità dalle tick”
“?”
“in realtà se sono le tick dei cani – le riconosci perché sono marroni – danno solo un po’ di arrossamento e febbriciattola. mentre le tick dei cervi… quelle sono rossicce e be’, bisogna toglierle subito altrimenti possono portare malattie più gravi, febbre altissima… cose così”
“ah. ok. farò immediatamente il tuck check
tick, tick check
“va bene, tick check. lo farò. ma adesso dove sono gli hobbit?”
“di là, con maizie. le stanno facendo le coccole”
“le coccole al serpente?”
“ma certo! maizie è tanto dolce con gli hobbit!”

ps giusto così, per informazione. perché elastigirl non aveva idea di cosa fossero e non sono termini che si trovano nel prontuario per affrontare un’estate in un paese anglofono: tick = zecca.

46 thoughts on “tick check

  1. eh si’, c’e’ la lyme disease che queste (poco) simpatiche tick ti possono rifilare, bisogna stare attenti! io l’ho beccata ma qui in Europa, fortunatamente pare che gli antibiotici abbiano funzionato (in Italia le zecche non sono molto diffuse… e speriamo che la cosa resti tale, il tick check e’ una rottura..)
    BTW: il freezer pieno di topi mi ha fatto tanto ridere e mi ha ricordato i bei tempi al dipartimento di zoologia… cosa non c’era nel nostro freezer…
    baci a tutti!

    1. A proposito di topi… stanotte quella simpaticona della gatta condominiale (nel senso che frequenta più case, a seconda della convivenza ma adora la vita selvatica) mi ha rigurgitato sul pavimento mezzo topolino con tanto di coda… Penso che per un po’ dovrà cercare ospitalità altrove…

  2. Ti prego Pich non dirci cosa c’era nel freezer del dipartimento di zoologia 😀
    Già oggi aprendo il mio di freezer, per prendere il gelato, ho pensato alla riserva di topi…

  3. Elasti… oddio le zecche (conoscevo il termine perché quando ero in Canada evitavo di appoggiarmi agli alberi nel boso d’estate proprio perché i miei amici mi avevano messo in guardia dalle ticks), da una parte ammiro questo modo di essere così un po’ facilone degli americani, dall’altra penso che avolte sono un tantino incoscienti!

    1. Magari sono anche loro oltreoceano, come noi?

      Grazie per la messa in guardia sul tick check: il prossimo we andiamo in campeggio al lago in Illinois con tre bambine dai quasi due ai quasi sei anni. Converrà stare in guardia, e non solo per le zecche.

    2. mi sono addormentata vestita sul letto accanto al pupo che ieri sera non ne voleva sapere, il computer ancora acceso mi ha svegliato mentre tutti dormivano, ho letto il tuo blog, mi sono sentita meno sola e sono tornata a letto (in pigiama e dopo aver spento il pc 🙂 )

  4. Come dicevo ieri…anni di scoutismo mi hanno aiutato nella comprensione in men che non si dica! A uno degli ultimi campeggi avevamo istituito lo ”zecchino d’oro e non prenderne era quasi un’onta!
    Noi siamo vicini all’Austria, e quelle non sono proprio tutte simpatiche.

    In conclusione…tocca il chek in quando rientrano a casa!!

  5. Conosco bene il problema… sopratutto tra giugno e luglio devo tenere d’occhio cane a gatti e mettergli l’antiparassitario con regolarità. Nonostante questo a volte ne troviamo una in casa, che annaspa sul pavimento. Mio figlio ha imparato a riconoscerle (e a sterminarle) da quando è piccolo. Poi c’è la scocciatura di quando capita (in dieci anni solo due volte, comunque) che si attacchino a uno di noi… Uff. I primi anni ero orripilata dalle zecche, col tempo ci si abitua tutto… 🙂
    E’ la contropartita dell’avere un terreno non recitanto con i caprioli e i cervi che ti mangiano l’insalata sulla porta… Comunque fanno schifo!!!

  6. Cara Elasti, sei contraria all’autan ? se non lo sei ne esiste un tipo che puoi spruzzare , ovvio seguendo le dovute cautele, che protegge dalle ticks .
    M. da Houston

  7. Che ansia, non bastassero gli innocui pidocchi (ancorché fastidiosi), bisogna anche preoccuparsi delle zecche…
    alla fine però, mi sembra un piccolo prezzo da pagare per consentire agli hobbit di vivere un contatto così stretto con la natura. Io così mi consolo quando devo passare mezz’ora a combattere con i miei nani nella vasca per disincrostargli di dosso la giornata passata tra animali, orto e frutteto.

  8. Ciao! Siccome so di cosa si tratta (viviamo in campagna) attenzione: se trovi una zecca non la levi tirando, ma devi afferrarla saldamente, farle fare un giro e mezzo in senso antiorario in modo che molli la presa (il senso antiorario non mi chiedere da cosa sia motivato) e poi controlla bene che non abbia lasciato parti dentro, rischio infezione. Disinfettare accuratamente. Check anche tra i capelli. Baci!

  9. Io ho il terrore delle zecche, oltre a grande disgusto. Quando sono stata negli States in vacanza due anni fa, avevo comprato apposta l’Off iperpotente proprio perché anche sulle guide avevo letto del pericolo ticks e lyme disease. Poi, quando abbiamo deciso di fare un giro sui sentieri naturalistici di Cape Cod… lo dimentico in motel! Ho costretto l’Ing a tornare indietro, recuperare il preziosissimo spray e due paia di calzettoni lunghi aggiuntivi e, prima di inoltrarci nei sentieri, mi sono infilata i jeans nei calzettoni ho raccolto i capelli sotto il cappellino, ho cercato di lasciare meno porzioni di pelle nuda possibile e mi sono fatta il bagno nell’Off. Francamente ero anche un po’ ridicola, lo ammetto.
    E quando finalmente arriviamo sui sentieri, con mille cartelli che avvertivano di non toccare le piante causa presenza della pericolosissima Poison Ivy, vediamo un sacco di americani… in pantaloncini, canotta e infradito. Continuo ancora oggi a chiedermi se laggiù sono eccessivamente allarmisti quelli che mettono i cartelli di pericolo o se sono bellamente incoscienti quelli che li ignorano…

    1. No, è che non le prendi semplicemente camminando per i sentieri. Cioè, è molto raro.
      Devi camminare nell’erba, alta o meno, o rotolarti e cose simili…

  10. Aiuto le zecche … da piccola ci hanno sempre misso in allerta per le zecche perchè qui in Sardegna nie nostri paesi sono diffuse …
    devi controllarli bene come rientrano a casa, prediligono le sone di genitali, controlla bene sotto e tra le pieghe delle ascelle e nella nucan Per toglierle non bisogna tirarle perchè altrimenti va in infezioe ma basta coprirle con olio e si staccano, dopo occorre disinfettare. Bisogna teneere presente che una volta staccate vanno bruciate perchè se schiacciate non muoiono e quindi si corre il rischio di ritrovarsele di nuovo attaccate e in giro per casa.

  11. Anche per le montagne bellunesi ne girano un sacco.. Per la presenza di volpi dicono.. Io ne sono terrorizzata x cui evito accuratamente di uscire dai sentieri!!!

  12. Ciao Elasti quando ero piccola e giocavo nei prati si è infilata una in una caviglia non è stata una bella esperienza, dovevo andare in ospedale per toglierla, ma ci facevano aspettare, mia madre, che non si perde in chiacchiare mi ha inciso pensavo di morire dissanguata….veramente terribile..ti prego controlla bene gli hobbit soprattutto sotto le braccia tra le ginocchia mi ha spiegato il medico che si insinuano nelle pieghe del corpo ciao

  13. Beh, dai, oddio fanno schifo, ma c’è di peggio, non sono mica Alien e non si attaccano poi così facilmente… Su mio figlio ne ho trovata una, qualche anno fa, anzi lui l’ha trovata, sotti i gioielli di famiglia… Aveva otto anni, l’ho tolta con le pinzette e un po’ di olio, disinfettato e controlllato il giorno dopo e finita lì. ll problema della malattia di Lyme esiste, ma è abbastanza raro; bisogna solo tenere d’occhio nei giorni seguenti che non ci siano tracce di infezione,

  14. ELASTI , SE PUò CONSOLARTI NOI ABITIAMO IN ITALIA (PRECISAMENTE NEL NORD EST), IN PIENA CAMPAGNA: I PICCOLI TOPINI DI CAMPAGNA SI DIVERTONO A SCORRAZZARE X CASA (NE HO TROVATO UNO SOPRA AL TAVOLO IN CUCINA L’ALTRA SETTIMANA ED HO CACCIATO UN URLO CHE MANCO TARZAN…)ABBIAMO UN PIPISTRELLO CHE ABBIAMO CHIAMATO SERGEJ CHE FA LA SUA PENNICHELLA FUORI DALL’USCIO DI CASA (SI APPENDE ALLE TRAVI ED IO, PUNTUALMENTE OGNI GIORNO, DEVO RAMAZZARE LE SUE …AHEM) E, GIUSTO IERI SERA, CHIUDENDO IL BALCONE IN CAMERA DELLA PICCOLA, MI SON IMBATTUTA IN UN “MERAVIGLIOSO” SCORPIONE DALLE MODESTE DIMENSIONI…BELLA LA CAMPAGNA MA LA CONVIVENZA COL MONDO ANIMALE E’ UNA COSA ALLA QUALE SI FA FATICA AD ABITUARSI!!!!
    BUON SOGGIORNO IN QUEL DI “A”.
    CIAO!

  15. se può sollevare il morale la frase “mal comune mezzo gaudio”, allora, cara Elasti, tranquilla…
    mio figlio Lorenzo tornò da un gita con la scuola sugli Appennini con una bella zecca…tutti i compagni pure, addirittura una bimba ne aveva una ventina! pronto soccorso per tutti e ce la siamo cavata in un pomeriggio.
    altro incontro ravvicinato con lo schifoso mondo delle zecche: prendemmo la micia dalla colonia felina, risultò infestata dalle zecche anche se ci avevano assicurato essere in ordine e appena visitata dal veterinario…la zeccona madre ha figliato appena arrivata a casa con la micia e ho dovuto disinfestare tutta casa, vestiti, armadio… un vero schifo!!!
    quindi tranquilla…”tutto il mondo è paese”.
    chiara

  16. Elasti, per stare piu` tranquilla potresti cercare “Off Outdoor”, e` un repellente con DEET, che pare essere piu` adatto alle zecche. Lo si trova sia spray sia in salviette preparate, io per il mio treenne ho preso le salviette per evitare di fargli l’aerosol di DEET e mi sono trovata bene: e` sopravvissuto al suo primo campeggio nei boschi del MA senza troppi danni 🙂

  17. una decina di anni fa mio figlio ha preso le zecche semplicemente camminando in un sentiero in montagna, aveva piovuto da poco e non ci siamo nè seduti nè rotolati fra l’erba, avevamo con noi Trilly, la cagnolina di casa, che non ha preso nulla. Io non ho dato importanza alla cosa, l’ho semplicemente tolta e uccisa. Dopo qualche giorno gliene ho trovato una ventina addosso, mi sono spaventata e l’ho portato al Pronto Soccorso, in pratica le aveva prese tutte nello stesso giorno, ma erano troppo piccole per essere visibili, lo sono diventate solo dopo qualche giorno di pranzetti a base di sangue di mio figlio….abbiamo dovuto fare una terapia antbiotica piuttosto pesante e dopo un mese le analisi del sangue x controllare che non ci fossero infezioni. Dopo qualche anno, di nuovo in montagna dopo una passeggiata (eravamo una ventina e SOLO lui le ha prese) abbiamo trovato una zecca sotto l’ascella, questa volta siamo andati direttamente al Pronto Soccorso, ma la terapia antibiotica e le analisi non ci sono state risparmiate! Io mi sono fatta l’idea che si prendono le zecche se si è predisposti, tipo le punture delle zanzare: non tutte le persone vengono punte…mio figlio ovviamente sì!!!

  18. Tranquilla elasti! Alla mia prima zecca, tanti anni fa, sono andata al pronto soccorso per farmela togliere, ma non mi hanno fatto nessuna terapia antibiotica, poi ho imparato da sola. faccio sempre il controllo zecche dopo le passeggiate nel bosco, è facile trovarsene una addosso, molto più spesso di quanto si creda. L’ultima volta, durante una semplice passeggiata in un museo naturalistico all’aperto qui in zona (Umbria), mio figlio ne aveva ben due: una sulla guancia e una vicina all’occhio. se non sai cosa sono, il primo istinto è di provare a grattarle via, invece vanno tirate in modo deciso (meglio con una pinzetta) per evitare che rimanga la testa attaccata. Non è raro insomma trovarsele addosso, più raro che si sviluppi la malattia conseguente, almeno in Italia.
    Sono peggio i pidocchi, dai retta a me!!!
    (o gli scorpioni sul pavimento del bagno, le bisce sulla porta di casa, i topolini nel secchio della spazzatura, i nidi di calabroni nella canna fumaria del camino, i cinghiali in giardino, i cervi volanti che ti cadono in testa… il lato oscuro della vita in campagna che non immagini prima di abbandonare la città!)

  19. Elasti, trust me I’m a vet, e le zecche fanno parte del mio lavoro (e non è quella più schifosa!)
    Quando tornano a casa passa i vestiti con la spazzola adesiva; se le trovi sugli hobbitt attaccate, non usare ne alcool, ne olio, ne altri “rimedi della nonna” per toglierle: anche se si tratta di bambini una goccia di frontline (antiparassitario per cani e gatti a base di fipronil, sperando di trovarlo negli states) le ammazza, e poi con una pinzetta le prendi quanto più attaccate alla base e le giri in senso antiorario per levarle.

    1. Oh signur… a me già faceva schifo quando occasionalmente dovevo togliere qualche zecca al mio cane… Ora mi vengono i brividi solo a pensare se una cosa del genere dovessi farla ad un bambinooooooooooooooo!!!! :-O

  20. Che schifo! Cmque concordo, peggio i pidocchi seondo me..e cmque anche qui ci sono, mio padre, habituè della montagna, anche in erba alta, le ha beccate spesso e l anno scorso ha preso il morbo di Lyme…x ortuna nn gli sta creando problemi ma mehglio check chek check!

  21. Quante se ne imparano. Comunque confermo la procedura per estrarre la zecca è proprio quella indicata sopra. Adesso mio figlio in campagna con i nonni in Umbria, diro alla nonna di fare il tick check!! Anche perchè il razzolare in giardino è continuo…
    La cosa più selvaggia che ci è capitata è stata in India. Durante una amena camminata in un bosco di montagna, era piovuto da poco, una nostra amica è stata morsa da una sanguisuga, noi avevamo i pantaloni lunghi, ma mio marito se ne è trovata una sulla stoffa che venne eliminata in qualche modo senza danno. Guardandoci intorno ci accorgemmo che ce ne erano a decine, a noi sembravano innocui vermetti. La cosa tremenda è che iniettano un anticoagulante e quindi sanguino’ un po’. Ma ai bambini è una storia che piace sempre molto sentire raccontare, un po’ all’Indiana Jones.
    Grazie in ogni caso x questo post e commenti. Mi ha fatto venire in mente di dire ai miei di fare l’antizecca al cane.
    Notte a tutt Eleonora

    1. anni fa (proprio pochi giorni prima dell’attentato a Borsellino tanto per intenderci) un mio ex-filarino si era tagliato il pollice della mano sinistra con una motosega. Dopo averglielo riattaccato, perdendo pero’ una falange, gli hanno messo delle sanguisughe per facilitare la circolazione del sangue nel pezzo riattaccato. E’ incredibile come “cose” che ci fanno schifo abbiano un’applicazione ed un uso necessario in determinati frangenti.

  22. Bleah! L’altra sera ho portato il cagnolino a spasso (antizecche antipulci messo e attivo), ninna oh insieme e la mattina dopo sento un solletichino un po’ più su del punto vita . . . . . Metto la mano e chi ti trovo? Una bella zeccona che fa un giretto alla ricerca di un punto buono in cui azzannare! Presa, maledetta a suon di parolacce, schiaffata nel posacenere e abbrustolita con la sigaretta. E abito a Napoli centro città, mica nella giungla!

  23. Una piaga della città in cui eravamo in Germania! consigliavano il vaccino contro la borreliosi a tutti i bambini.
    Noi abbiamo semplicemente evitato l’erba, ma erano ancora piccoli, si poteva…

  24. Tolta giusto ieri una zecca dalla testa della mia bimba di 4 anni… Viviamo in un bosco sul lago Maggiore…Al PS mi hanno prescritto antibiotico e detto di controllare che non ci fosse un alone rosso con febbre anche bassa. Sono abituata a toglierle sui cani e gatti… Ma con Lechen, devo dire, che un po’ di paranoia mi e’ venuta!

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