Nonsolomamma

la fine del mondo

venerdì pomeriggio.
in macchina, nella città di A, nel mezzo del nulla del massachusetts.
“cos’è quella faccia, mister i?”
“niente, niente però andiamo a casa in fretta”
“non stai bene?”
“devi vomitare, papà?”
“devi tale papà?”
“sto benissimo, ma andiamo. su!”

“più veloce, elasti!”
“si può sapere che succede? perché dobbiamo correre a casa?”
“perché sono le 5 e tra poco si scatenerà la fine del mondo, secondo mason, il capo del dipartimento di economia dell’università di A”
“prego?”
“sono attesi nubifragi, tempeste, uragani. potrebbe andare via la luce anche per giorni interi. mason ha detto che lo scorso ottobre è mancata l’elettricità per quattro giorni. ha anche detto che se risuccede possiamo stare tutti insieme, noi e la sua famiglia. a casa nostra o a casa loro… per condividere”
“be’, gentile…”
“sì, molto. ma sembrava anche molto, molto preoccupato. ha detto che la buriana dovrebbe iniziare tra un’ora, alle sei”
“oh oh, che paura”
“mi ha spiegato che, in caso di uragano, bisogna stare lontani dalle finestre e, se suonano le sirene…”
“le sirene?!”
“sì, ci sono sirene ovunque nella città di A. se suonano così: uahooooo uahoooo, dobbiamo correre in cantina”
“in cantina???”
“così ha detto mason”
“già, ma mason non sa che noi abbiamo una casa del ‘700 che in realtà è il set di un reality dell’orrore e che in cantina potremmo trovare un arsenale nucleare, un esercito di zombie, i padroni di casa mummificati, una colonia di pipistrelli, i serpenti di indiana jones, due troll, quattro dissenatori, un mangiamorte, un uovo di nazgul pronto a schiudersi…”
“sbrigati elasti!”
“ma splende il sole e non c’è nemmeno un alito di vento…”
“siamo in america e qui il tempo può cambiare da un minuto all’altro…”
“ok. però non so se in cantina…”

l’elasti-famiglia è arrivata a casa. mister incredible ha controllato la veridicità delle terrificanti previsioni di mason. effettivamente un’ondata di maltempo selvaggio era prevista tra il massachusetts e l’ohio. elastigirl ha fatto una lavatrice e una lavastoviglie, in previsione di giorni e giorni di buio elettrico, ha caricato il telefonino, il computer, il tablet. gli hobbit sono andati a giocare a pallone nel giardino.
alle 6 il sole splendeva ancora.
alle 7 anche. ed elastigirl ha fatto partire l’asciugatrice.
alle 8, subito dopo cena, l’elasti-famiglia in formazione completa ha guardato il cielo e subito dopo le previsioni orarie.
la perturbazione si era dimenticata di loro.
“peccato”, hanno detto gli hobbit.

32 thoughts on “la fine del mondo

  1. Sarà che scrivi con uno stile frizzante e coinvolgente, ma ogni volta che racconti uno degli episodi che vivi , sembra che la tua vita sia un film, uno di quelli comico – dissacranti!
    “peccato” ….gli hobbit continuano ad essere stupendi, come sempre!!! =D

  2. Questo è un’esempio di quella che io chiamo “ingenuità” degli Stati Uniti: fidarsi senza remore, dubbi o ironia della tecnologia e delle applicazioni scientifiche.
    (poi, certo, loro chiamano il nostro atteggiamento “fatalismo” o, peggio ancora, faciloneria)
    🙂

      1. Qualche tempo fa avevo letto sul veb che in norvegia i politici si sono costruiti una citta sotterranea. In ogni caso se ne dicono di stronzate vere o false che siano. Noi poveri mortali possiamo solo sperare che sia tutta una bufala…. Insomma o tutti o nessuno….

  3. Effettivamente, con tutta la ehm… “varia umanita” (o giù di lì) che popola la cantina… è proprio un peccato!!! 🙂 😉
    Mitici bambini, sarà che io li adoro tutti (non solo i miei), ma hanno proprio una marcia in più!!!

    Floralye

  4. ….lavatrice e lavastoviglie?
    e pensare che mi aspettavo una esplorazione pre-uragano della cantina…non si sa mai che arrivi davvero e non sapete poi dove andare 😉

  5. Che spasso questo post!
    E che invidia per lavatrice e lavastoviglie contemporaneamente in funzione, a me tocca sempre scendere in cantina perché faccio saltare la corrente 😉 ma non imparo, nooo, continuo a farlo ehm ehm

    1. non dirmelo. anche a me a casa a milano capita sempre di far saltare tutto. ma nelle case americane puoi fare andare forno, lavatrice, lavastoviglie, asciugatrice eun reattore e non succede nulla…

      1. La potenza della superpotenza…. Il grado di potere di una nazione si misura (anche) dal numero di elettrodomestici che puoi far funzionare contemporaneamente, mi sa… Prossimamente, da noi, o ti asciugherai i capelli o ti farai un toast…. 😦

      2. semplicemente le case hanno 5 o 7 watt invece dei nostri standard 3 🙂

        inoltre mentre in Europa la tensione della corrente è a 220V/50hz, negli USA, è a 110V/60hz, molto più bassa quindi (un po’ come un tempo qui in Italia quando c’era la cosiddetta “normale” a 120V)

  6. E io qui che mi preoccupo quando vedo il cielo che si scurisce all’improvviso e temo di ripetere l’esperienza della tromba d’aria ^^
    Bella l’America ma in alcune zone non potrei proprio viverci, come d’altra parte non potrei mai vivere a Trieste per colpa della bora eh eh

  7. Prima quando vivevo in OHIO, ho avuto l’ebbrezza di provare a stare nel bagno dello scantinato (unico vano senza finestre) con i figli finche’ passava la tromba d’aria, che grazie al cielo e’ passata un po’ piu’ in la’, senza far vittime. Le previsioni per almeno il 95 % delle volte sono state accuratissime e mi hanno permesso di riempire la pantry, in previsione di tempeste di neve che sono puntualmene arrivate e ci hanno costretti in casa per 2 o 3 giorni di fila. Qualche volta sbagliano per troppa prudenza, ma meglio cosi !

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