Nonsolomamma

il tavolo no peanuts

premessa 1:
nella città di A, in massachusetts, o forse in tutti gli stati uniti – elastigirl lo ignora – gli abitanti sono ossessionati dalle allergie alimentari e non. ci sono scuole orgogliosamente papaya free, egg-free, ananas free, nut free, sesame free. il campo estivo naturalista degli hobbit è scent free e non ammette al suo interno genitori e bambini profumati. il che, da un punto di vista hobbit, rappresenta solo un enorme vantaggio. lo hobbit piccolo invece trascorre le sue mattine nel ridgio summer camp, lo stesso posto, liberamente e fantasiosamente ispirato al metodo degli asili di reggio emilia, frequentato dai fratelli gli anni scorsi, dove i cibi vietati superano di gran numero quelli consentiti.
premessa 2:
nei campi estivi americani i bambini devono portarsi il loro cibo da casa, rigorosamente chiuso in un fichissimo lunch box, che poi è una valigetta termica, obbligatoriamente provvisto di ice pack, che poi è un parallelepipedo di plastica blu appena uscito dal freezer.

stamane, a colazione.
“elasti, cosa mettiamo nel lunch box dei piccoli?”
“oh mamma che angoscia ogni mattina il lunch box. io ci metterei l’avanzo di pasta di ieri”
“e due uova sode…”
“le uova sono vietate… magari del formaggio…”
“io ‘cotti soccolato”
“non si possono portare a scuola i biscotti al cioccolato. e poi a pranzo non si mangiano i biscotti al cioccolato”
“che frutta metto?”
“io vorrei delle carote”
“io succo vollio, no lote”
“una pesca?”
“io preferisco una banana. allo hobbit grande invece mettete delle peanuts!”
“io pinast, no nana”
“a parte che non abbiamo noccioline. ma perché dovremmo mettere delle noccioline a tuo fratello?”
“perché così non si può sedere al tavolo con rose”
“e chi è rose?”
“la sorella di summer. summer è proprio o-d-i-o-s-a”
“e rose?”
“no, lei è simpatica. e mangia sempre al tavolo peanut free. e se date allo hobbit grande le peanut lui si deve sedere all’altro tavolo…”
“e tu?”
“io al peanut free table, vicino a rose, senza noccioline”
“sei solo un cretino”
“hobbit grande, non voglio che tu dica parolacce a tuo fratello. hobbit di mezzo”
“non ho mai incontrato uno scemo come mio fratello medio”
“hobbit!”
“allora? gliele mettete le peanut nel suo lunch box o no?”

urgono indagini sull’allergica rose e sui sentimenti hobbit nei suoi confronti.

43 thoughts on “il tavolo no peanuts

  1. Invece dei lunch box io preparo e disfo continuamente “bags”, per la colonia estiva quotidiana, per il cambio del dopo colonia da trasportare nelle varie case dei vari nonni, “bags” per la notte e per il giorno successivo, per i trasferimenti dai suddetti nonni, etc….”oh mamma che angoscia ogni mattina le borse con i cambi…” ;-)) Buone vacanze!

  2. Che sogno il campo naturalista… e che bello che venga permesso a chi ha una disabilità ambientale di poter partecipare insieme agli altri. Qui in Italia o ti prendono per pazzo o ti isolano…

  3. Tutti allergici a qualcosa: ma ai ratti, ai serpenti maizie e al fango, no?:)
    (comunque è così in tutti gli States, con punte di fanatismo in certe zone e sotto certe costellazioni, ma in generale è proprio così)

    1. Non contesto il fatto che ci esistano allergie anche molto pericolose; ironizzo sull’approccio tra il naïf e il fanatico che spesso si trova negli USA.
      Che poi fa da contraltare a quello irresponsabile, se non discriminatorio, che c’é in altri paesi. Per esempio in Francia costringono una mia amica a portare via il bambino dall’asilo a tutti i pasti, snack di mezza mattinata e merenda pomeridiana compresa, dato che ha una (comunissima) intolleranza al latte. Con che aggravio per la famiglia e che funzionalità di interazione sociale per il bambino, ce lo possiamo immaginare!

      1. Guarda che succedeva anche a me anni fa in Italia con il piccolo. Nonostante l’intervento del pediatra l’asilo comunale ha sempre rifiutato di tenerlo a pranzo pechè allergico a uova cioccolato frutta secca.Mi dicono che adesso le cose sono migliorate, ma maledizione le allergie no. Reduce la mia trentenne di un ricovero in pomerania per allergia da antibiotico:cortisone a litri, nefrite farmacoindotta.Un accidenti, ragazze!

  4. Da madre di figlio allergico, leggo sempre queste situazioni con occhio diverso.
    Credetemi, è una gran fatica stare in mezzo agli altri, tutti pensano che siano esagerazioni. Noi giriamo con l’adrenalina in tasca ed abbiamo già sperimentato il piacere dell’anafilassi. Ma non demordiamo e facciamo vita quasi del tutto normale.
    Condivido invece la strategia HobbitDiMezzo, in amore ed in guerra tutto è permesso!

    1. Come sempre, certe situazioni bisogna viverle per comprendere che non si tratta di esagerazioni o fanatismo, ma solo di possibilità, per chi ha un problema, di poter vivere quanto più possibile normalmente

  5. Mentre i bimbi americani aggrediscono porcherie che li porteranno alla sicura obesita’, gli hobbit italiani fanno strage di cuori………un altro passo gli italians….. Grandi hobbit !

  6. Be’, non potevi pensare che l’hobbit di mezzo sarebbe rimasto a guardare mentre il fratello maggiore faceva strage di cuori, prima o poi doveva pur iniziare anche lui. E poi se buon sangue non mente…
    Il piccolo mi fa impazzire per come parla, che ridere che fa!

  7. Qui c’è materiale per una telenovela!
    Già mi immagino le scene, con il medio che infila di nascosto le noccioline nella lunch box del maggiore, e la fanciulla contesa che esclama “Oddio, come hai potuto!”… ihihih!
    Però, nel caso Rose fosse molto molto allergica, spiegherei bene al medio le eventuali conseguenze del gesto…

  8. Mi sembra che nonostante tutte queste precauzioni le allergie siano più diffuse. Forse bisognerebbe cercare altrove le cause. Perfume free mi suona odioso, non credo potrei ottemperare. Peraltro faccio da zia di sostegno della bimba di una amica e non ho ancora ucciso nè la mia strega nè i suoi saltellanti amichetti con le mie colonie.

      1. Francamente in molti decenni di vita mi sono capitate conoscenze allergiche a varie cose, ma non a queste, devo dedurne forse che non sono frequentissime.

  9. Elasti mi sono persa un pezzo….noccioline al tavolo peanuts free.hmm…un nano che ha le noccioline e non si siede al tavolo peanuts free e l’altro nano senza noccioline che si siete al tavolo peanuts free…qualcuno mi fa la parafrasi?! 🙂

    1. magari chiedevi altro: ma la situazione è che se hai le noccioline non ti puoi sedere al tavolo peanuts free (che è per quelli allergici alle noccioline)…

  10. io divento matta a prepararmi la mia, di lunch box, tutti i giorni per l’ufficio… mi immagino per tre! l’unica soluzione è preparare prima, tutto, sempre!

  11. quando su Facebook osservavo che forse dovreste andare in vacanza e non ad A. pensavo anche a tutto questo. l’estate e le vacanze dalla scuola sono anche, secondo me, una vacanza da tutti gli obblighi connessi, lunch box compresi, sia per i ragazzini che per i genitori. o no?
    poi ognuno fa come vuole, ovvio 😉

  12. .. umh, mi informo dal parentame del Mass per altre zone ma quella delle scuole X free non l’avevo ancora sentita! In Texas direi proprio di no, nel lunch box quando ce l’hai ti ci porti quello che ti pare, ma qui in molti hanno mensa.. il che mi preoccupa ancora di piu’ se devo esser sincera.. Intanto non ci penso va’ che per noi ancora c’e’ molto tempo prima della scuola e di tutto cio’ che ne consegue!! Buoni States! abbracci!!

  13. Sono intrigatissima da questi resoconti da oltreoceano. E mi dichiaro entusiasta del divieto di profumo, se fossi il re del mondo lo eleverei a legge universale e, incredibile a dirsi, uguale per tutti. Insomma vi é andata bene.

  14. Non essendo allergico a un beneamato nulla (da piccolo sguazzavo in una spiaggia molto bella, però la balneazione era interdetta per via dei limitrofi scarichi fognari. ho degli anticorpi che fanno festini ogni notte e al mattino sono vispi come un diciassettenne), rido di gusto 🙂
    Avevo letto da qualche parte (forse nel muro del bagno della stazione di Lamezia Terme) che i formaggi francesi sono vietati negli States.
    Tutto questo protezionismo batteriologico non può fare altro che alimentare una schiera di deboli allergici patofobici, non mi pare una soluzione vincente per l’umanità.
    Magari mi sbaglio.
    Regards.

    1. ciao emix, io li trovo (e importati non made in oklahoma.. tanto per dire), e vivo negli states da un anno oramai.. ma forse dipende, non saprei, dai singoli stati, o dalle scelte di vendita .. le leggi della food and drug administration per le importazioni alimentari comunque sono assurde … su questo non c’e’ ombra di dubbio!

  15. Viktoria Ogni paese ha i suoi costumi ed alcuni di questi non li comprendiamo ma cio’ non vuol dire che sia da condannare una popolazione intera. Che dovremmo fare allora con i nostri partner quando ci producono allergie urticanti ?

  16. Anche in california tutte scuole nut free..a noi servirebbe invece proprio quello egg-free…vedo che anche li’ il metodo reggio piace, sembra proprio una moda ora in america. Riguardo al lunch box no comment, non e’ richiesto solo nei summer camps ma tutto l’anno..ahime’

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