Nonsolomamma

la cambogia

“ciao mister incredible, come state voi maschi al mare con i nonni, gli zii e i cognati?”
“mpf”
“cosa significa mpf?”
“che è una cambogia”
“e quindi?”
“quindi lo hobbit piccolo sta attaccato a me come una cozza, il medio è il solito pazzo e il grande ci mette sei ore per fare tre moltiplicazioni. e dice che si è dimenticato le divisioni. e non ha voglia di fare i compiti. e io non riesco a lavorare. mai. una cambogia”
“ma scusa, non ci sono super w, mister brown, lo zio con l’orecchino al naso con la fidanzata romana, la zia matta con il sociologo guatemalteco?”
“sì che ci sono. e mi danno anche una mano. ma comunque resta sempre una cambogia”
“…”
“mbè?”
“no, niente. diciamo che ci sta che tu viva un po’ nel delirio hobbit mentre io me ne sto bella tranquilla nei 40 gradi milanesi a lavorare e godermi il silenzio”
“sì. infatti non mi sto lamentando”
“ah. mi sembrava”
“e poi non sono ancora arrivati i bagagli”
“ma come??? siete arrivati domenica e ancora i bagagli non ci sono?”
“no. non ho parole. non viaggerò mai, mai più con alitalia per andare in america. mai più. solo con british airways”
“non fare l’inglese che sei barese”
“ma li murt’. ti pare possibile che dopo tre giorni delle valigie non ci sia traccia? promettimi che se in futuro mi vedi che prenoto un volo alitalia, mi dai uno shcaffùn’ e se non mi fermo mi abbatti con il mattarello”
“te lo prometto”
“tu non hai idea della cambogia”
“scusa ma… visto che non avete vestiti né niente, tu e gli hobbit come fate?”
“ci vestiamo sempre uguali, come eravamo vestiti in viaggio”
“e non lavate le cose?”
“no. infatti è tutto lercio da fare schifo!”
“ma non potevi comprare quattro cose nuove da mettervi?”
“nemmeno per idea. le valigie devono arrivare. è una questione di principio”
“e i costumi? come fanno in spiaggia?”
“in spiaggia è facile. stanno in mutande”
“noooo! in mutande, al mare… poveri! senza dignità proprio…”
“se fossi qui capiresti che le mutande in spiaggia sono l’ultimo dei nostri problemi. mannaggiallalitalia. hai promesso eh? shcaffùn’ e mattarello se ci ricasco. shcaffùn’ e mattarello sopra la capa”.

95 pensieri riguardo “la cambogia

  1. scommetto che se fossi con loro…
    opzione 1) avresti fatto shopping
    opzione 2) faresti finta di non conoscerli

    …quel che mi stupisce è che la nonna non abbi fatto acquisti per i nipotini!!

    1. Fefo, se gli mandi qualcosa della Sofia e della Eleonora… mi scompiscio ancora di più che pensando alle mutande!!!!!
      Anche se tu, forse, pensavi a cose da comprare, io ho riciclato tutto da/a cugine e nipoti!!!

  2. Cara Elasti, me li vedo belli zozzi sullla battigia… come solo 4 maschi abbandonati a se stessi sanno essere. Ma le mutande della spiaggia, sono poi le stesse del viaggio? Interessante….
    😉

  3. Ci sono post che commuovono , altri che fanno riflettere, altri che scatenano il dibattito e poi ci sono quelli che mentre li leggi qualcosa inizia a scuoterti dentro prima sommessamente poi sempre più forte fino a diventare una grandiosa risata “di pancia”: questo appartiene
    all’ultima categoria !!!
    Grazie Elasti !!!!

  4. Ecco, mi consolo. Per un fatto: lasci il marito per un certo numero – anche molto piccolo – di giorni solo coi figli (tipicamente perché sei via per lavoro) e ogni telefonata è una geremiade. Beate quelle che riescono a infischiarsene senza essere sopraffatte dai sensi di colpa. Io non appartengo alla categoria e la cosa mi fa una rabbia…

  5. Commento raramente pero’ una cosa la devo dire….
    La perdita delle valigie non e’ mai colpa della compagnia aerea ma dello scalo, o meglio della societa’ che li gestisce (in partenza o in arrivo)
    Non pensiate che le altre compagnie aeree non perdano mai le valigie, e che tutto il male venga solo dalla cara vecchia Alitalia
    Magari siete arrivati tardi in aeroporto all’ andata i avete fatto tardi il check-in e le valigie non sono mai partite da la, cose del genere
    E la tua di valigia Elasti, che fine ha fatto?

    1. la mia è gloriosamente arrivata a destinazione a milano. il problema è che il volo boston roma è arrivato in ritArdo e loro han dovuto correre per prendere l’aereo per brindisi. probabilmente le valigie non hanno fatto in tempo a essere caricate su quell’aereo. e ci sta. il problema è che all’aeroporto di brindisi avevan garantito che entro la 10 di ieri le valigie sarebbero state consegnate e invece se ne è persa traccia. pare che siano state consegnate Al corriere che ora è irreperibile, con le valigie. alitalia a questo punto sembra disinteressarsi della cosa. il problema è che tu cliente le valigie le affidi ad alitalia, non al corriere che scompare. e se lui scompare è un problema di alitalia, non del cliente. no?

      1. sì e infatti dopo un tot di giorni, mi sembra 5, Alitalia dovrebbe rimborsare il mancato recapito. Dovreste fare la richiesta di risarcimento, dopo avere comprato il necessario: abiti, biancheria intima etc. A me è successo diverse volte su voli Palermo Milano con scalo a Roma, pensa te.

      2. Ho sentito vari lamenti di valigie perse a Roma: durante uno scalo oppure mai imbarcate… In bocca al lupo!

      3. Elasti, di’ a MisterI che a me Alitalia non ha mai perso niente e British Airways si! 😉
        E di comprare il necessario teneno gli scontrini, per poi farsi rimborsare. PER PRINCIPIO. Loro tendono a NON dirti che hai questo diritto, ma ce l’hai. Invece di dire “per principio non compro nulla” deve pensare “per principio compro cio’ che mi serve e li punisco facendomi rimborsare”. La mia collega (valigia persa dalla Lufthansa) si e’ comprata per stizza pure un mascara di Dior 😉

      4. Confermo: per un ritardo di 5 gg di consegna, Iberia mi ha rimborsato quel che ho dovuto ricomprarmi. Certo, sono stata parca e accorta negli acquisti.

      5. se Mr. I fa le cose per bene facendo shopping, Alitalia prima di rimborsare bagagli completi di 4 persone cerca quel corriere OVUNQUE 😀
        in bocca al lupo!

  6. Purtroppo quando ci sono i transiti stretti e i ritardi tra le coincidenze il rischio di perdere il bagaglio diventa spesso realtà
    I bagagli erano ben etichettati con indirizzo barese , numero di telefono etc etc ?
    Poi non e’ che io voglia difendere a tutti i costi Alitalia (neanche ci lavorasse mio marito… Ops) pero’ mi sembra ingiusto denigrare la compagnia di bandiera per partito preso e genuflettersi sempre di fronte alle compagnie estere
    Ma sarebbe un discorso un po’ troppo lungo…

    1. Io dico sempre: “alla fine, la tanto denigrata Alitalia è quella che conviene di più”. Sono capitate anche a me delle disavventure ma ho sempre incontrato personale gentile ed efficiente che si è fatto in quattro per risolvere il problema, cosa che non ho mai riscontrato con altre compagnie. Però come dici tu è un discorso troppo lungo.

  7. Non ci credo che la nonna li lasci girare con la roba sporca di 5 giorni addosso. Ma quanto pietisce Mr.I.?!!!!!! È una cosa connessa coll’essere barese, coll’essere economista o con l’essere marxista? Nooooo, no: secondo me è connessa col cromosoma Y.

    1. cromosoma zoppo tutta la vita! 🙂
      elasti, comunque se ti consola io sono andata a tagliare i capelli oggi e dopo SOLE due ore sono rientrata in casa e nel mio soggiorno c’era la cambogia.
      con tanto di guardaroba negli armadi a disposizione.
      vedi tu.

  8. Questi uomini sono incredibili. Io di figli ne ho solo uno, di 3 anni. Quelle pochissime volte in cui é capitato che mio marito rimanesse solo con lui si é scatenato l’inferno. Una volta ero uscita a cena con amiche (non capitava da un anno) e sono dovuta rientrare a casa di corsa perché mio marito mi ha chiamata dicendo che Pietro stava male, in realta’ srava solo facendo i capricci… Se poi capita che io sia al lavoro e torni per pranzo, trovo che il maritino non ha nemmeno messo l’acqua per la pasta sul fuoco e la spiegazione é: “Quando devi guardare Pietro é impossibile riuscire a fare altro! Tu non puoi capire” Certo, infatti io non ci sto mai con nostro figlio… Va be’, non ce la possono fare…

      1. Purtroppo tra i tanti pregi che ha anche dei difetti tra cui l’essere super ansioso e andare in panico quando si trova ad affrontare qualcosa di nuovo… Sapessi i difetti che ho io!

  9. e vi sembra giusto che con tutte queste scuse vi sobbarchiate una vita di sacrifici multitasking a’ go-go mentre i vostri mariti se ne stanno, nella migliore delle ipotesi, sul divano a guardare la tv e nella peggiore in un altro stato a “lavorare?
    mah….

    1. finchè le mutande non si gettano nella lavatrice da sole… più o meno come i calzini del mio fratello adolescente…

  10. ahahahahahahahahaaaaaaaaaaaaaaaa, sto male dal ridere!!!!!! mio marito non avrebbe perso tempo e strisciato a destra e a manca. E la storia della cambogia!!!! tutti uguali ‘sti uomini quando sono da soli con i figli!!!! ;))))

    1. il punto è che vuoi vivere le tue “questioni di principio” sei liberissimo di farlo, ma non hai il diritto di farle vivere anche a 3 bambini di età<8anni verso i quali hai dei doveri.

      1. Non hai capito, quarantatre: qua i bambini sono trattati come adulti, e gli adulti come bambini.

  11. Secondo me, Mr. I non ammetterà mai, in qualità di economista marxista leninista, che Super W ha già provveduto per tutta la tribù maschile, dal più grande al più piccolo e che tutto questo lamentarsi è un tentativo affinche Elasti arrivi in suo soccorso nella gestione dei tre hobbit, scortevestiario munita.
    Roberta

  12. Va beh adesso fa una cosa: compra tu un po’ di cose per quei poveri disgraziati e mandaglieli giù con corriere, che è meglio…

    1. Max, capace che con la fortuna di questi giorni il corriere da milano si intasca il pacco XD
      ma poi…. Mr I è in puglia mica in lande desolate senza negozi… il portafoglio non è nella valigia… 😉
      Le mutande alla fine saranno quelle più pulite XD (almeno n mare si lavano … più o meno…)
      …e poi… la mamma di Mr I che lascia i nipoti zozzi??? naaaaaaaaa, a Mr I manca Elasti e voleva un po’ di affettuosa compassione famigliare 😉

  13. Piccolo ma forse utile consiglio: guarda che tipo di assicurazione hai per i furti etc. perché spesso è incluso pure la perdita delle valigie. Te lo dico perché a me è successo di perdere la mia valigia (cioè io sono partita e arrivata, lei no, sic) e la mia compagnia di assicurazione mi ha rimborsato. Poi da ex assistente di volo (Swissair) dico: evviva la British. Non me ne vogliano i fans di Alitalia ma potrei raccontarvi delle storie che voi umani….

    1. per esperienza indiretta di un amico su 4 voli airfrance dall’india con scalo a parigi, 3 volte gli han perso la valigia…
      ehm… ci vuole il fattore C a volte 😉

  14. Il tuo blog e’ diventato la mia droga. Non so se devo iniziare a preoccuparmi. Ma voi cinque siete veramente dei numeri uno!!! L’immagine dei tre hobbit in mutande sulla spiaggia e’ meravigliosa. Beh dai, almeno le mutande si laveranno fra un bagno in mare e l’altro! :-)))))))

  15. Se le valigie fossero arrivate MrI sarebbe tranquillo. Noi uomini non siamo elastici sulle questioni di principio e finché sussiste la presunta ingiustizia il cervello è pieno di nebbia, tanto che anche le norme di igiene elementare vengono dimenticate.
    Tentare di far fare i compiti ad un 9 enne con una zecca attaccata alla coscia è impresa che fa impazzire anche le donne (la mia, santa, lo fa ogni gg e ogni gg impazzisce); se però il padre-marito di turno (@elisa) non riesce a riempire una pentola d’acqua significa che deve cambiare atteggiamento e inserire nel suo programma mentale :”sono in grado perfettamente di giocare con mio figlio E preparare da mangiare per 3 persone”, magari con qualche sacrificio, ma 8 mesi di sabati tra soli maschi (hobbit grande- hobbit piccolo e papà) mi dicono che certamente ce la si fa. Semplicemente non puoi usare pc, telefoni, guardare TV, giocare a tennis, costruire armadi! solidarietà a Mr I (Elasti: resta a Milano, torneranno sanissimi!)

  16. Guarda io all’alitalia ho rinunciato anni fa quando per motivi di salute sono dovuta andare in Spagna. Dovevo rientrare all’aeroporto di Ancona con un volo interno da Milano, invece e’ partito tardi da Barcellona il volo interno e’ stato soppresso e ci hanno fatto aspettare l’eternita’ senza dire che non ci sarebbero stati altri voli, ci hanno portato in un’albergo a “casa del diavolo”, ci hanno mollati li all’una di notte per poi farci rialzare alle 3,30 del mattino per portarci a Linate dove l’aereo che ci avevano assegnato ci avrebbe portato a Roma e da li un calvario per riuscire a prenderne un’altro per Ancona. Se solo ci avessero parlato chiaro avremmo potuto prendere l’autobus per la stazione e saremmo stati a casa in 4 ore. MAI PIU’ ALITALIA, concordo con Mister I.
    Alessandra

  17. mitici uomini al mare in mutande, così si lavano (loro e le mutande) tra le onde del mare 🙂

    mio figlio ha deciso che vuole sempre volare ISIGIET, tanto li i bagagli te li devi portare appresso se non vuoi svenarti e non rischi di perderli 🙂

      1. Per fortuna nulla! L’Elasti-famiglia ha viaggiato dopo con lo stesso volo con la stessa compagnia. Solo coincidenze di “disattenzioni” della stessa compagnia per la stessa tratta. Almeno io la penso così.

      2. Ma come si fa, dico io, a definire un carrello che non si ritrae come una “disattenzione”?
        E’ un inconveniente tecnico che può, purtroppo, accadere su qualsiasi tratta, a qualsiasi aereo, a qualsiasi compagnia.
        Ed un’assistente di volo Swissair, seppur ex, dovrebbe ben sapere che, appunto purtroppo, gli incidenti accadono.
        Ho capito che sparare sull’Alitalia è sempre stato uno sport nazionale, ma insomma a tutto c’è un limite.

    1. Ciao Raffaella, permettimi di chiarire a scanso di equivoci e giusto per non apparire proprio del tutto deficiente:
      il mio commento era in risposta a chi si chiedeva cosa c’entrasse la perdita di bagagli con il carrello giù. Una mazza, appunto non fosse che l’Elasti-famiglia qualche giorno dopo avesse fatto proprio lo stesso volo. E ho messo appositamente la parola “disattenzioni” tra virgolette non perché ami particolarmente le virgolette ma proprio per sottolinearne la gravità. Da ex assistente di volo ti dico che sì, gli incidenti possono capitare e noi siamo lì apposta (e non siamo solo lemoncutter come qualcuno, molto simpaticamente, ci chiama) ma che non dovrebbero capitare. E che si deve fare di tutto ma proprio di tutto perché gli incidenti non accadano. Il team work e la comunicazione a 11’000 metri sono fondamentali, nonché la massima concrentazione nelle operazioni di decollo e atterraggio.
      Non entro nella polemica delle compagnie aeree: sappi pero’ che ai tempi feci le selezioni per Alitalia perché all’epoca ero unicamente cittadina italiana e per me, ragazzina di 18 anni, la compagnia di bandiera rappresentava il massimo. Bene, sono andata a Roma, a Muratella, ho passato tutte le selezioni scritte e orali. Poi al terzo e ultimo colloquio mi è stato chiesto chi conoscessi all’interno di Alitalia. Mi spiego meglio: mi è stato proprio chiesto chi fosse a raccomandarmi. Cioè loro davano già per scontato che io fossi raccomandata, solo volevano sapere da chi (!!).
      L’anno dopo ho fatto la selelzione per la compagnia di bandiera svizzera, dove peraltro già vivevo (in Svizzera intendo), ho superato tutte le selezioni e mi hanno presa.
      Ora tu puoi continuare a mettere in dubbio le mie capacità di ex-assistente di volo, ci mancherebbe, ma è difficile che io parli a vanvera.

      1. Chicca ti rispondo brevemente per non intasare con le nostre chiacchiere un post che parla di tutt’altro. Il mio riferimento riguardo agli incidenti che capitano era al triste episodio di Halifax che vide coinvolto un MD11 Swissair. Lì tutte le belle parole ed i bei concetti di cui hai riempito la tua risposta erano purtroppo vani, perchè con un fuoco nell’avionic bay si può ben poco fare team work o comunicazione. Se proprio si vuole cavillare, stando però comodamente con i piedi sotto una scrivania e con una tastiera davanti e non in aria con il fuoco sotto il sedere, lì i piloti avrebbero potuto avere forse una migliore situation awareness, che fare fuel dumping non era proprio una priorità.
        Fatto questo inciso, gli incovenienti tecnici capitano, anche se uno fa di tutto ( ed i nostri tecnici e piloti fanno di tutto sempre) per evitarli. Non metto in dubbio le tue competenze da assistente di volo ma la tua “polemica” sulla mancata retrazione di un carrello la ho trovata un pò forzosa, specialmente visto che nell’articolo riportato si mette in evidenza la bravura e la capacità successivamente dimostrate dall’equipaggio. Gli aerei sono come le macchine…macchine appunto e come tali sono soggette ad usura e difetti, la differenza spesso è fatta dagli esseri umani.
        Non posso fare a meno di notare come, ogni volta che si parla di Alitalia, venga poi sempre riportata la solita fiera della banalità e cioè che si assumeva solamente persone raccomandate.
        Mah, quella sarò la tua esperienza, però la mia è che ho fatto tutte le selezioni, le ho passate tutte ( e non sono solo uno scritto ed un orale….), ho fatto il corso base di due mesi, tutti i vari esami e nessuno si è mai sognato neanche di chiedermi se fossi raccomandata da qualcuno, perchè non lo ero e, evidentemente, non ne avevo neanche bisogno. Faccio l’assistente di volo in Alitalia da 17 anni e quindi so di cosa sto parlando.

      2. Confermo, ma soprattutto è la statistica che regola tutto, alla faccia di ogni nostra volontà deterministica.

  18. ahahaha, mi verrebbe da dire che BEN JE STA!!!!

    Così impara a mettersi nei tuoi panni una volta tanto, anche se certo, ha tutta la sua famiglia a disposizione, dai nonni agli zii.
    Tu elasti non andare da loro per nessun motivo, anzi talvolta datti irreperibile al cell.!!!! Ricarica le pile per questo lungo inverno, ammenocchè….non vedi mutande striscianti che ti bussano alla porta…… ahahahahaha

  19. A me le valigie le ha perse Lufthansa a Francoforte e il vecchietto che le ha recuperate ad Hannover (!!) non parlava una parola d’inglese….
    Però il mondo è bello perché è vario: se mio marito avesse fatto indossare a mio figlio dodicenne le stesse cose per 4 giorni, il suddetto figlio lo avrebbe assassinato nel sonno.

  20. i marxisti non dovrebbero preoccuparsi di simili frivolezze. e comunque tutte le compagnie perdono i bagagli, anche british airways

  21. Perchè MI non resta in mutande sporche lui solo, per la sua cipigliosa “questione di principio” e invece accudisce doverosamente i suoi 3 figli minori comprandogli 3 costumi da bagno e un cambio estivo ciascuno?

    Resto sempre incupita di fronte ai genitori che impongono ai figli, soprattutto se molto piccoli, i propri sacrifici per “questioni di principio”.

    Meno male che sono pochi giorni, e solo di mutande sporche si tratta. Poveri cuccioli.

    1. Guarda cara, fossi in te chiamarei il Telefono azzurro. E il 118. E anche la Guardia Forestale, sai mai. Madò quanto me ricordi la Signorina Rottenmeier…

      1. Mah, gentile Marianna,
        a me sembra che qua, l’unico Signorino Rottenmeier sia il consorte di Elasti, detto Mister Incredible, che di incredibile, per i miei paramentri di padre, ha solo l’ego.

        con cordialità
        il marito del La43

  22. Essendo stata in Cambogia, tra il fango di certe vie, le meraviglie di città perdute e la povertà della popolazione la somiglianza con la situazione calza a pennello. Gli hobbit ion mutande sono fantastici. Ma lo è ancora di più il piglio e il carattere di tuo marito. Ganzissimo pur di non dargliela vinta all’Alitalia aspetterà le valige in muitande!!
    E’che so’ prorprio diversi da noi, non c’è niente da fà!!!!!
    Raffaella

    1. in cambogia ci sono più mine che mutande dismesse, e la maggior preoccupazione restano gli ordigni dormienti. Io mi preoccuperei di salvare le chiappe tout court.

  23. beh senti tanto poi se ne va in america per 6 mesi, tutto tranquillo a godersi lui il silenzio… MrI…
    anche la mia bimba quest’estate è stata spesso in mutande in spiaggia… perchè io non le avevo ancora comprato un costume… ehm ehm… ma tanto appena vede il mare tempo 2 minn ed è già nuda nuda, come vuole lei!

  24. Elasti, mi dispiace per le tue valigie. Spero che nel frattempo siano arrivate a destinazione.
    Io, prima di lavorare come assistente di volo, ho viaggiato tantissimo per lavoro, con molte compagnie di tutto il mondo e le valigie me le hanno perse un pò tutte. In viaggio di nozze, l’emirates me le ha consegnate dopo 5 giorni; la Lufthansa ci ha perso le valigie tre volte nello stesso itinerario e con una bimba di un anno non è il massimo; a New york, in una tratta Toronto-New york, invece l’Air Canada non me la ha più riportata: la mia bella valigia blu persa per sempre; con la finnair invece ha impiegato tre giorni a compiere il tragitto Roma-Helsinki. Questo per dire che purtroppo è una cosa che non consola, ma può succedere e d’estate con il flusso aumentato di bagagli succede di più.
    Pur comprendendo il disappunto ed il disagio che tutto ciò vi ha procurato però, non ti nascondo che sono rimasta ferita da questo post. “mannaggiallalitalia” a me fa male, io che in Alitalia ci lavoro e ci metto l’anima, come tantissimi miei colleghi. Ho visto troppe volte la mia compagnia derisa, massacrata, giudicata, umiliata per non sentire una fitta al cuore quando qualcuno scrive una cosa simile. E’ probabilmente un mio problema, una sensibilità troppo alta acuita da quello che abbiamo passato quattro anni fa.
    Scusami se ho portato il tutto un pò sul personale.

    1. Abbi pazienza, Raffaella, ma da “pendolare dei cieli” (viaggio tutte le settimane per lavoro!) mi sento di risponderti di cuore: MAI, MAI ho incontrato assistenti di volo piú sgarbati, spocchiosi e antipatici di quelli dell’alitalia! Sembra che il fatto di lavorare per Alitalia vi renda esseri superiori e inavvicinabili! Tra l’altro, Alitalia andava venduta anni fa, senza sprecare soldi dei contribuenti in un inutile e politicissimo “salvataggio”.
      Alitalia per me é alla stregua di Ryanair: da evitare come la peste a meno di assenza di alternative!
      Tra l’altro mi fate ridere, compagnia di bandiera: anche i polli sanno che ormai Alitalia appartiene ad AirFrance!

      PS. le assistenti di volo godono ancora di quel fantastico giorno di ferie in piú al mese per quando hanno il ciclo mestruale? E dimmi, capita ancora che lo usino per prendere esattamente l’ultimo giorno di un mese e il primo del successivo tanto per farsi una vacanzina?

      1. Molto disinformata e ancor di più acida…
        In ogni caso il giorno di riposo aggiuntivo (perchè si chiamava così e questo era) è parecchio che non esiste più e mai si è potuto prendere senza un intervallo di almeno 15 giorni uno dall’altro. Quindi se si deve sparare a zero, magari è meglio farlo con un pò di cognizione di causa e di intelligenza, altrimenti si rischia solo di esporre chiaramente la propria malafede.

  25. Io sono rientrata a lavoro lunedì, lasciando la mia bimba di 6 mesi per mezza giornata con il papà.
    Ieri mattina, mentre ero a prendere un caffè con i colleghi, avevo lasciato il cellulare in stanza, ha telefonato 12 (dico “DODICI”!!) volte per avvisarmi che per sbaglio il suo portafoglio era rimasto nella mia borsa.
    La capacità degli uomini di perdersi in un bicchiere d’acqua davanti al minimo imprevisto lascia senza parole.

    1. cara mamma ilaria, c’è un video della dr Magda Havas che mostra i livelli di di campi e.m. che emettono gli strumenti che funzionano wireless.. credo sia bene informarci.

  26. …..mmmmh discorso spinoso tra compagnie aeree e padri dispersi in un bicchier d acqua facendoe veci della mamma…e quella piccola cozzettina attaccata alle gambe del papa’….vogliamo parlarne??? Cucciolo!

  27. Mi ha colpito l’inciso che hai aggiunto in un commento, sull’essere contrari al condizionatore. E mi ha colpito perchè anche io lo sono, e sto cercando di resistere senza: ma questa torrida estate mi mette davvero a dura prova… Abbracci solidali e da lontano, che fa caldo!

  28. dite quello che volete, ma la frase ” non fare l’inglese che sei barese” rimarrà per sempre nella mia memoria!!! uahahahahaha!!!

  29. Oh Raffaella, leggo la tua risposta e penso che a volte, anche se le cose non vanno come si spera (mia selezione alitalia), a volte puo’ essere solo un bene. Felice che tu sia felicemente ancora assistente di volo dopo 17 anni che non sono pochi, spesi sugli aeromobili. Per quanto la sottoscritta abbia imparato tanto dall’esperienza nell’aviazione, dopo un paio di anni decisi di fare altro, laurea, insegnamento, etc, etc senza pero’ mai dimenticare la formazione, l’impegno, i valori imparati lassu’ e spesso sottovalutati. Un abbraccio.

  30. Che dire Chicca, leggo la tua di risposta e penso di avere capito parecchie cose..ma credo anche che sia il momento di terminare questa discussione che, oltre che di nessun interesse generale, è divenuta anche abbastanza inutile.

  31. Meno male che non tutti gli uomini sono come Mr.I…mio marito non starebbe mai con le mutande sporche per tre giorni, e tantomeno lo farebbe fare ai nostri figli. Che ci vuole a comprare un po’ di biancheria e due magliette, tanto più che poi saranno rimborsate dalla compagnia? Ma a voi sembra davvero una cosa che fa ridere o da elogiare? A me fa schifo.

    1. Gea, è opportuno che tu comprenda quanto nella tradizione marxista leninista il risparmio sia nell’interesse di tutti, anche nel caso malaugurato in cui si sia per così dire costretti a sottoporre le proprie mutande a stress elevati. Qualora tu, legittimamente, non sia d’accordo con questa corrente di pensiero, sei pregata di far pervenire un pacco di mutande a Mister I, tenendo purtuttavia presente che anche un conte può avere le braghe onte.

  32. wow! e dire che soffermarsi su un blog o un altro è una liberissima scelta. quanta fatica sprecata leggere e commentare una cosa che infastidisce o addirittura schifa. da grande amante di queste pagine ci tengo a tranquillizzare i suddetti che non mi dispiaceró affatto nel caso dovessero cambiare letture. nel caso, naturalmente.

  33. anche noi tornati oggi da america con tre kids e alitalia. aereo orrendo rappezzato con lo scotch sui seggiolini e in bagno. le cuffie per il film funzionavano due su cinque. sporco da paura. un bagaglio perso anche noi.

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