io sono molto intelligente.
mio fratello di mezzo è pazzo furioso.
mio fratello piccolo è un bullo.
mia mamma è ossessionata dal computer.
mio papà lavora sempre. *
*da un manoscritto, rinvenuto nella cartella dello hobbit grande, al termine del primo giorno di scuola.
ma davvero ha scritto ‘ossesionata’ con 3 s invece di 4?
Ti può consolare sapere che tutti i genitori rimangono scioccati dai temi “la mia famiglia” dei figli???
no! è un mio refuso che ho corretto 🙂
Non male. I sensi di colpa, questa mostruosità 🙂
Ahahahahah! Mi viene in mente una canzone di Gaber… non ce n’era una che diceva ‘ma che bella famiglia’?
Comunque, cara Elasti, posso capire come ti senti.
wow! chiaro, diretto, sintetico, completo…di certo non manca di consapevolezza di sé, spirito di osservazione, capacità di sintesi e di una certa dose di cinismo che non guasta mai! Complimenti hobbit grande…da chi avrai preso?! :-p
ermetico, quanto basta.
è impressionante la percezione che hanno i bambini di quello che gli sta intorno.
se ti può consolare, una mia cara amica aveva la mamma che faceva la vigilessa, e alla domanda in 3°elementare “che lavoro fanno i tuoi genitori” rispose “la mia mamma lavora per strada, di notte”. niente male!
Ottima pubblicità. Chiara, concisa e che va dritta al punto.
Ora basta azzeccare il jingle, e le maestre non si dimenticheranno più di voi!! 🙂
Fruttacandita (commento 25) ha chiesto una Ola per te, mi associo!
Ehm. Grazie. =)
Credo che gli insegnanti elementari siano abituati a queste produzioni letterarie dei loro giovani .allievi, tuttavia scoprire cosa scrivono i tuoi figli sulla famiglia puo’ gettare nello sconforto .
“Mia sorella vecchia ha 8 anni, ha saltato la prima classe, fa quarta e la picchio perche’ e’ antipatica.
Il mio papa’ insegna, ma non a noi, solo alle medie
La mia mamma si chiama Rita, ha 25 anni e non si arrende mai, neanche di fronte all’evidenza”
Mio fratello, 42 anni fa, in seconda elementare. Mi viene da ridere ogni volta che ci penso
Il “neanche di fronte all’evidenza” è fantastico
Il fatto e’ che e’ proprio vero. 7 anni, e aveva gia’ capito nostra madre 🙂
hahaha anche questa non è male!
pensa quando arriverà ad usare un pc – se non lo usa già – e leggerà che gli hai frugato nella cartella o che comunque hai letto una cosa sua e l’hai messa qua “coram populo”. oppure se non è vero e te lo sei inventato cosa potrà pensare, sempre nel caso in cui gli dovesse venire la curiosità di leggere il blog.
alle volte i parenti stretti sono imprevedibili. mio fratello legge il mio blog – non questo qua nel nome che è uno “figlio minore” – e anche tutti i commenti. poi non dire che non ti avevamo avvisata. anni e anni di analisi costano come un appartamento a Parigi 😉
no, scusa te lo dico perché mia mamma leggeva di continuo cose mie trovate qua e là, in mezzo ai libri o nei cassetti e raccontava i miei pensieri alle sue numerose cugine. io odiavo questa cosa.
tu se non oensi male non sei contenta.
ho postato il commento nel posto sbagliato, ripeto
Manu perché nno vai a farti un giro?
ad ogni modo ricordo che i figli di Antonio Amurri – Valentina, Lorenzo e Roberta – non erano proprio felicissimissimi di finire nei raccontini umoristici del padre che relazionava tutte le manie di famiglia. vedi te.
vedi un po’ tu, ci sono oltre 60 commenti molti raccontano aneddoti divertenti e solo a te viene in mente di scrivere che elasti rovista di nascosto negli effetti personali dei figli, li sputtana in pubblico, si inventa le cose.
non pensi che dopo anni di blog con tanto di nome e cognome forse avrà valutato insieme al marito cosa scrivere e cosa no?
il foglietto lo abbiamo rinvenuto insieme questa sera, mentre mi dava un avviso. è stato lui a farmelo leggere e ne abbiamo riso anche con lo hobbit di mezzo che mi ha chiesto se questo lo avrei messo nel blog. racconto ma non rubo né diffamo a loro insaputa.
@ elasti: ah bene;
@ Manu ma tu invece perché non vai a farti un giro?
Veramente ho pensato la stessa cosa anch’io… Mia figlia non mi avrebbe più parlato se avessi divulgato una cosa sua, tipo temino sulla famiglia, che era più o meno identico a quello del figlio di Elasti. Ora ha 10 anni, naviga su internet da almeno un anno e avrebbe sicuramente letto il mio blog, se ne avessi avuto uno. Si é molto dispiaciuta anche se lo raccontavo alle amiche. Senza alcun astio tipo quello che leggo qui nei commenti, ma il tema della privacy per quel che riguarda i minori non é una questione da poco. Riderne insieme alla mamma e al fratello non sempre significa farne ridere centinaia di lettori che sanno come ti chiami. Loro ancora non si rendono bene conto della potenza del web, anche se nati digitali e sicuramente non scelgono di essere oggetto di un post.
Julia
Che il grande è il mio preferito l’ho già detto 1’000 volte, vero? Ok, 1’001….. 🙂
MI associo!
e poi non ha sbagliato niente.
Lui ha talento e sensibilità di mammà sisisisisisi
mia sorella scrisse:
mia mamma non si lava mai. voglio diventare subito grande così non mi lavo nemmeno io.
(in realtà mia mamma si svegliava all’alba per prepararsi e preparare tutto prima che noi ci svegliassimo. glielo devo!)
chiaro, schietto e sintetico… vi ha etichettati tutti insomma! =D
vorrei sapere il commento del medio 🙂 non può non avere detto qualcosa!
Beh, ma…ha ragione, no? 😉
PS sono anche io curioso di sapere cosa ha detto il medio…
Io a mio tempo scrissi che mia madre beveva ogni sera un bicchiere di prosecco mangiando crostini al salmone affumicato e per questo era grassoccia. a casa mia se ne ride ancora, anche perchè il tema finì sul giornalino di classe per la gioia degli altri bambini e genitori,
Attento osservatore dei costumi famigliare, consapevole di se stesso, ha già inquadrato la personalità dello hobbit piccolo e riconosce il diritto/dovere maschile del padre di lavorare (che cosa faccia la mamma al pc è irrilevante), va dritto al punto senza troppi giri di parole. E ha iniziato la quarta, no?
Roberta
Vabbe’, sempre meglio di: “Mia mamma sculetta!”
Uscita geniale di un mio compagno di scuola.
“il mio papà mi picchia
mentre la mia mamma va dal parrucchiere”
io…………in seconda o terza elementare…
“hai sempre molta fantasia”( ha detto la maestra )mentre mia mamma poverina si aspettava gli assistenti sociali!!
sorvoliamo………
Sto ridendo in auto, con mio marito accanto che guida
Il racconto hobbit e quelli dei commenti sotto sono spassosi 🙂
Secondo me ti è andata bene e anche a Mister I! Mio figlio in terza elementare ha scritto che io non avevo mai tempo per loro, non ha aggiunto che “compro solo profumi per me” ma ci mancava poco.
FL
Tu non sai quanto mi fai ridere e come aspetto di leggerti tutte le mattine.
Grazie e ciao.
Però ha il dono della sintesi, dai, son soddisfazioni…
😀
be, dai, poteva andarti peggio: sei solo ossessionata dal computer! hehehe
ho letto i commenti, una ola per LaGiuditta che mi ha fatto sganasciare 🙂
Non vedo l’ora di leggere il primo pensierino dell’hobbit di mezzo! Com’è andato il suo primo giorno di scuola? Vi siete commossi?
Chiaro sintetico e dritto al punto, hai un rivale in casa Elasti,,,,,,preparati al “contro-blog” degli hobbit!! hahaha comunque fantastico.
Cla
hobbit grande topino:) c’è qualcosa di molto topolino in questa sbruffoneria indomita.
questa si è una mazzata!
mio figlio scrisse che il mio hobby era dormire e quello del babbo era la moto e accompagnò il pensierino con un disegno: io ero raffigurata sotto le coltri e mio marito tutto vestito di nero su una moto enorme e, sa va sans dir, tutta nera….una via di mezzo tra la famiglia di pisolo e quella di un hell’s angel
Ahahah, questa sarà mia figlia in prima elementare 😀
Mia zia, ex infermiera spesso impegnata nel turno di notte, racconta di quando la maestra di suo figlio, a un colloquio, la accolse con freddezza, lanciandole occhiatacce per poi sbottare: “Ma lei non si vergogna? E suo marito, poi!”. E scoprì così che il pargolo aveva innocentemente scritto in un tema: “La mia mamma lavora di notte e mio papà l’accompagna”…
Beh, la maestra ha dimostrato di essere una cretina!
In primo luogo per aver interpretato male le parole del bambino (che potevano essere applicate ad altri contesti lavorativi) ed in secondo luogo perchè è assurdo esordire con un “ma non si vergogna?” …magari indagare con un minimo di delicatezza e poi tenersi comunque per se il suo “sdegno” ed evitare di dare giudizi.
Se fossi stata in tua zia avrei fatto rapporto dalla Preside.
Non si usava ancora, fare rapporto dal(la) preside. L’equivoco si sara’ chiarito bonariamente, tra genitori ed insegnante. Il vero problema ci sarebbe stato se la maestra avesse avuto un atteggiamento persecutorio col bimbo dato quel che “emergeva” dal tema. Ma cosi’ non e’ stato, ed ora la storiella e’ un aneddoto familiare per la zia di Alessandra, e un foruncolo nella carriera della maestra.
Che bel quadretto familiare che ha dipinto lo hobbit grande
Che simpatico uno che si descrive come “molto intelligente”!
La scuola è iniziata ieri e io (sì, io) sono già stressata, ieri il mio piccolo ha fatto 2 verifiche e sai mamma, una è andata bene, ma ho preso 5 in colorare. 5? Colorare? – Sì, preferivi 5 nei verbi???
MITICOOOOO!!!!!
ha ragione e ti ha chiuso la bocca! 😛
(firmato una che era la migliore della classe in tutte le materie ma aveva quasi sempre 3 in disegno 😛 😛 :P)
ok parlo per solidarieta’, anche se A POSTERIORI se mi avessero pestato quando non facevo le cornicette, non coloravo entro i bordi o disegnavo male alle medie, ora saprei fare anche quello che non mi va’ & saprei disegnare ed interpretare i grafici, il che nel mio lavoro mi serve (angel)
Claire, dì la verità, questa sei tu 😉
A casa mia la situazione – ai tempi dela seconda elementare di mio figlio – era questa: il papà gioca a tennis e la mamma legge. Per qualche tempo le maestre erano certe che mio marito fosse maestro di tennis e io me ne stessi sempre a casa a leggere. O che vivessimo in un villaggio vacanze. Adesso la cosa, dopo approfondite indagini, si è evoluta: papà, oltre a giocare sempre a tennis, aggiusta i mobili; la mamma, che continua a leggere, cucina e fa anche dei disegni con il computer (…). Trovo bello che per i bambini non sia necessariamente il mestiere la caratteristica che ai loro occhi descrive meglio papà e mamma. Mio marito conserva ancora un suo tema delle elementari dove descriveva cosa facevano il suo papà e la sua mamma: papà lavora in fabbrica (aveva tre lauree in ingegneria e la fabbrica era la sua…) la mamma (insegnante di scienze alle superiori) sta a casa e cuce (??).
Aderisce come può a #sputtaniamoigenitori ;))
Potresti brevettarlo! Prevedo valanghe di adesioni da fanciulli dai… diciamo 2 anni? in su… Poveri noi genitori!!!
Floralye
A noi per fortuna non è mai successo niente del genere riguardo ai fratelli, a parte indugi sulla descrizione fisica della sottoscritta, tipo: “la mia mamma non è molto alta, ha i capelli ricci e gli occhiali (aiuto! il mostro!) però è brava, sa disegnare e cucina le cose che mi piacciono!”…
Che dire, sono sempre “piezz’ e core”… 🙂
Floralye
Perchè cavolaccio è comparso qui il mio secondo commento? Sorry!
Sono una volpe…
Floralye
Io da piccola scrissi che mio padre beveva in un tema, perchè lo vedevo bersi un goccetto di limoncello alla sera davanti alla TV.
oggi avrebbero chiamato i servizi sociali, ma all’epoca la maestra chiamò mia madre che si vergognò come una ladra!!!!
😀
Ma W l’originalità! Io ricordo che da piccola su temi del genere si leggeva sempre: “quant’è bella la mia mamma, quanto è buono il mio papà, sono tanto felice…” Insomma, pappetta trita e ritrita, senza alcuna fantasia eh eh
mio fratello ha detto alla bidella di avere un gemello, che però poverino è così stupido che studia in un’altra scuola…quando mia mamma è andata ad udienze, la bidella le ha chiesto timidamente come stava l’altro figlio e mia mamma ha risposto che aveva solo un maschio, l’altra è una femmina…secondo me la bidella ha pensato che si vergognasse…
ROFL 😀
Sto ancora ridendo dopo aver letto anche i commenti! Ora la mia bimba è ancora piccola per scrivere… non oso immaginare tra un paio d’anni cosa racconterà di noi!
cari , cosa ne dite dell’articolo 29 presente nella bozza di decreto sviluppo 2?
“Porte spalancate a ripetitori e antenne
i condomini non potranno opporsi”
http://www.repubblica.it/economia/2012/09/13/news/porte_spalancate_a_ripetitori_e_antenne_i_condomini_non_potranno_opporsi-42443672/?ref=search
sono anch’io curiosa di vedere cosa verrà fuori dal medio appena sarà in grado di articolare. (e – per inciso – cosa verrà fuori dal mio che ieri dopo il primo giorno di scuola dopo avermi detto che non aveva fatto assolutamente nulla e che comunque non si poteva ricordare tutto quello che avevano detto in una mattinata intera, ha cominciato a straparlare sulle avventure del suo amico animale inventato, informandomi che ha cambiato lavoro e che ora fa l’inventore. forse devo veramente cominciare a preoccuparmi:) 🙂 )
Tze’, preoccuparti… il mio quasi cinquenne ha tre amici che volano con lui su un Concorde: si chiamano Patazza (che e’ molto pigro), Patazzone (che lo aiuta molto) e Catanza che pero’ purtroppo l’altro giorno e’ morto.
Ottimo inizio, il ragazzo ha stoffa, dimostra padronanza di termini più adulti di lui quali “bullo” e “pazzo furioso”. Al primo giorno di scuola sentirsi “molto intelligente” è un’ottima base di partenza per intavolare rapporti da pari a pari con il resto della classe.
Ciò che però ha dello straodinario è scriversi un memorandum del genere e cacciarlo nella cartella… si intravede un dna da blogger di razza 🙂
Go big hobbit go, go!
io faccio la segretaria di direzione e mio figlio racconta che la mamma aiuta gli altri a scrivere…….boh? cmq anche mio figlio inventa un sacco di storie su degli amici immaginari e lo fa facendo finta di parlare con qualcuno al cellulare (finto naturalmente) anche io sto iniziando a preoccuparmi!
Io dissi che mio papa’ scriveva a macchina (le ricordiamo? Le macchine da scrivere?). La cosa bella e’ che molti miei compagni dissero la stessa cosa! Naturalmente mio padre faceva il rappresentante e passava intere giornate in viaggio, chissa’ perche’ mi era rimasta questa….
Claudia tranquilla, se entro 48 ore non suonano i servizi sociali vuol dire che la maestra sa – ovviamente- leggere tra le righe! …altrimenti digli che hanno sbagliato casa e vai veloce in quella nuova!!!!
Bello, il dono della sintesi! 🙂
Ricordo che anch’io scrivevo cose tipo “mio papà non c’è mai e guida il camion tutto il giorno”. E i miei ne ridevano. Ma erano frasi semplici da bambina semplice delle elementari. Mi sembra invece che l’hobbit grande sia più che un acuto osservatore, è colto anche. La parola “ossessionata2 non so nemmeno se la utilizzavo negli anni 80. Ogni nuova generazione è superiore (nel senso che sviluppa maggiori capacità) alla precedente. E nel caso del tuo hobbit si parla almeno di 3 generazioni dalla mia. Ne sarò fiera se un giorno il mio hobbit grande (4 anni) mi scriverà pensieri cosi profondi. 🙂 Ciao Elasti
Siamo tutti in attesa… credo… di sapere come è andato il primo giorno di scuola dello hobbit di mezzo… !!!
Divertentissimo post e divertentissimi commenti.
Per quel che riguarda il mio nucleo familiare e l’immagine che ne ha la G.:
– all’asilo le fu chiesto di disegnare il lavoro dei genitori. “Ho disegnato il papà seduto a un tavolo con un foglio che fa la matematica (fin qui tutto bene, ndr) e te, mamma, che chiacchieri coi tuoi colleghi”;
– l’anno scorso, in II elementare, il compito di geografia era: disegna lo spazio della tua casa che preferisci. La scelta cadde sul soggiorno. La G. raffigurò se stessa che saltava sul divano, la sottoscritta che le urlava di scendere e il padre intento a fare un solitario con le carte; quest’ultimo era rappresentato in posa plastica, nell’atto di calare una carta, col fumetto “Asso!”. Come dire: madre isterica e padre biscazziere!
divertentissimo! io disegnai mia madre con il mestolo che rincorreva mio padre!
una lettera del sindaco e dell’assessore alle scuole e sulle scuole!
http://www.facebook.com/notes/agostino-di-ciaula/per-una-scuola-contro-i-pericoli-da-elettromagnetismo/10150679626364678
chissà se tra voi c’è qualche rappresentante delle istituzioni che vuole prendere spunto!
ps: mi raccomando: cercate di usare il cavo per vedere il link!