Nonsolomamma

in pigiama

elastigirl è nata e cresciuta a milano. da genitori non milanesi ma poco importa. volente o nolente, dalla sua città ha preso moltissime cose, per non parlare dell’accento. (secondo mister incredible i milanesi, ed elastigirl in testa, non dicono “nove” o “cento” ma “nòòòvi” e “ciiinto”, giusto per dirne una). in comune con i suoi concittadini, elastigirl ha una certa inquietudine, o nevrosi, o ipercinesi, che dir si voglia, che le impedisce di rilassarsi, di trascorrere sani sabato e domenica in panciolle, di non fare programmi, di trascinarsi pigramente fino a sera. per questo i weekend dell’elasti-famiglia, pur non essendo quasi mai fuori-porta per mancanza di energia, di dimore altrove, di motivazioni sufficienti, sono delle frenetiche maratone che iniziano con una pantagruelica spesa all’ipermercato, proseguono con pranzi e pomeriggi conviviali, passando per serate all’insegna di una socialità indefessa, seppur casalinga, e per spedizioni massacranti a mostre, parchi e musei, sotto gli sguardi compiacenti ma esterrefatti dei maschi di casa che si adattano loro malgrado a questa insensata e compulsiva frenesia.
saranno stati i postumi dell’uganda, che l’hanno lasciata disorientata e meno reattiva (nevrotica?) del solito, provocando un abbassamento della guardia e delle difese, sarà una sospetta fiacchezza dello hobbit piccolo che l’ha allarmata, sarà il blocco del traffico che in autunno favorisce la sindrome della pantofola e del focolare, sarà che delegare è il verbo dell’anno scolastico 2012-2013, ma elastigirl questo fine settimana ha detto a mister incredible di decidere lui che fare, come gestire il tempo, come intrattenere la prole. lei si sarebbe pigramente ma volentieri adeguata all’organizzazione del pater familias barese.
“abbiamo bisogno di non fare niente. avremmo sempre bisogno di non fare niente”, ha annunciato lui.
così hanno passato due giorni in pigiama, per lo più sul lettone, a dormire, giocare, leggere, fare la lotta e abbrutirsi un po’. e sono arrivati in fondo ciondolanti, rilassati, con la faccia sporca di pastelli per truccarsi, fiacchissimi.
elastigirl non ha ancora deciso se le è piaciuto. certo è che, dopo due giorni di allegra accidia, il lunedì mattina fa più paura del solito.

56 thoughts on “in pigiama

  1. io adoro i fine settimana in panciolle, soprattutto in autunno-inverno 🙂 e penso sempre che dopo una settimana di incastri e corse a destra e a manca sia quello che ci vuole per ricaricare le batterie per il lunedì!

    1. Ho tre bambini, e faccio l`avvocato.. ma il week end lo organizzo sempre io.. causa calo totale di volonta` e ritardo nel pensiero di partner (v. marito) . Questo week end da ricordare cenetta da amici il venerdi` sera con velluata di zucca… buona!!!

  2. Ecco, io tutto l’opposto questo weekend, fra centinaia di chilometri, convivialità, trasferta, bagagli, lavoro, rimpatriate con parenti e amici, shopping, auto rotta, il tutto senza marito e con i due figli al seguito. E ora dopo due lavatrici messe via e altre due stese, sono un po’ stanchina, ma contenta. Col tempo ho imparato che per me la cosa giusta è alternare, un weekend nevrotico e uno rilassato, per rimanere tutti sani di mente e di fisico e non avere paura del lunedì!

  3. Qui è quasi sempre compito mio l’essere creativo e inventare cosa fare durante i fine settimana. La creatività italiana per bilanciare la razionalità svedese di mia moglie 🙂

  4. ma non c’è niente di cui preoccuparsi ogni tanto è bello passare il tempo così… ciondolando, serve a ricaricarsi perchè poi arriva il lunedi!

  5. E’ tipicamente pugliese l’attegiamento dedito al riposo. Programmarsi il fine settimana richiede un sforzo aggiuntivo che da pugliese, a volte non ho.
    Alternare un giorno conviviale e uno di riposo o un weekend stancante a uno riposante potrebbe essere piu’ equilibrato.

  6. A me succede che dopo un weekend così rilassante
    mi senta fiacchissima la domenica sera,
    ma con una grande energia il lunedì!
    Concordo con Mr Incredible…è salutare!!!
    Buon inizio settimana a tutti!

  7. Raramente accade che mio marito ed io siamo entrambi a casa nei week end. io lavoro in un ufficio turistico, aperto 7 giorni su 7, lui fa i turni. E quando capita, comunque mi ritrovo lavatrici da fare, montagne di panni da stirare, la casa da pulire e riordinare..al massimo riusciamo a prenderci un pomeriggio solo per andarci a fare una piccola gita, una passeggiata in montagna, un cinema più pizza. Mi chiedo sempre come riescano a fare le mamme che lavorano a prendersi interi giorni di “libertà”. Io non ci riesco mai…

    1. Alcune mamme lavorano sì tanto, ma hanno qualcuno che fa i mestieri e stira per la loro famiglia. Lo scrivo perché mi dispiace quando leggo “come fanno le altre e io no”. Bisogna vedere se c’è parità di condizioni, Elasti fa mille cose e bene, ma mi sembra che lei e suo marito non debbano occuparsi delle pulizie/stiratura.

  8. Che meraviglia…autunno traffico pioggerellina nebbiolina e noi in casa a giocare a colorare a parlare…queste domeniche ti riempiono il cuore di famiglia…e poi dai ogni tanto ci vuole il mondo chiuso fuori e noi qui insieme!

  9. Non c’è stata la possibilità di prendersi qualche giorno di limbo ma un weekend così in fondo in fondo ti ha fatto staccare un pochino almeno dalla frenesia della tua città …. E questo e’ già qualcosa!! Buona settimana mia cara Elasti!

  10. Il mio problema non è la domenica in panciolle in sè, le sto passando spesso anch’io, né la ripresa frenetica dei lunedì ma i sensi di colpa per la casa che non viene presa in considerazione, la pigna dei panni da stirare, le cose che durante la settimana volente o nolente non si riescono a fare.
    Roberta

  11. pur non essendo milanese ma valtellinese
    (nata da genitori valtellinesi) se il sabato e la domenica
    non organizzo pranzi e cene (anche in casa eh)
    oppure gite e scampagnate e appuntamenti vari
    divento una iena.
    passare l’intero week end sul divano o a letto mi farebbe diventare
    isterica come poche…
    arriverei alla domenica sera sfinita nervosa e con un gran mal di testa. l’inattività non mi appartiene..purtroppo..e quello che deve subire è sempre
    il mio compagno (milanese) che il sabato e la domenica
    vorrebbe solo dormire sonnecchiare e ..riposare!

  12. I bambini adorano stare in pigiama a ciondolare nelle domeniche di brutto tempo… anche a me, ricordo, piaceva tanto. MI dava la sensazione di essere sollevata da ogni obbligo, sopratutto scolastico. Indubbiamente il “ciondolamento” favorisce il dilatarsi del tempo. A noi succede spesso di praticarlo, sopratutto nelle domeniche di brutto tempo. Quanto a viverlo con serenità e allegria, questo è direttamente proporzionale alla tranquillità d’animo che ho in quel periodo. Saper esser pigri, a volte, è un talento che va coltivato.

  13. Elasti ha di nuovo centrato un bersaglio. Siamo abituati a riempire il tempo libero sino all’orlo e quando per qualche motivo ciò non accade ci troviamo impreparati di fronte alla compagnia di noi stessi, di fronte al silenzio del nulla sino ad “abbruttirci un pò” come dice Elasti. Non siamo più adatti a vivere di noi soltanto, siamo dei contenitori, senza impegni o faccende che ci riempiano ci troviamo spiazzati… e il lunedì è più duro.

  14. Noi lo chiamiamo “giocare a vegeto”. Oltre il divano è concesso solo il percorso al frigorifero. Nelle domeniche autunnali o invernali è un obbligo. Anche x me milanese ipercinetica.

  15. il tempo del ciondolamento è altamente produttivo, non è questione di pantofola e focolare è proprio questione che ci vuole per rallentare, io non riesco mai del tutto ma lo considero un grande limite. allora cerco almeno di lasciare il tempo per le loro scorribande ludiche, di solito vengono fuori dei giochi molto belli.

  16. Vai in panciolle Elasti, vai, prima che te lo dica il dito di dio, che giovedì ha fatto rompere una gamba a figlio 1 e in qualche modo, mi dispiace per lui che ci sta di mezzo, ma a noi ha dato una brusca frenata, che da soli non volevamo capire. Abbiamo persino comprato e montato una tendina a rotolo in soggiorno che erano 4 anni che stavamo decidendo cosa metterci, cosa fare e che cosa andava bene. E mi sto facendo aiutare per certe cose in-de-le-ga-bi-li visto che con lui ci stiamo accorgendo che anche fare pipì a volte lo devi delegare.

  17. io a gennaio mi trasferisco a milano da venezia, e devo dire che la cosa mi mette un’ansia terribile. sarò considerata poco in se passerò i week end chiusa in casa a studiare?
    no non lo farò… però devo dire che la frenesia/nevrosi/ipercinesi che dici tipiche dei milanesi…. un po’ mi terrorizza sì!
    speriamo bene 😦
    T.

  18. Anche noi! Anche noi! Anche per noi primo weekend di pigrosi autunnale. Però ci voleva. Ci siamo rotolati dal letto al divano e viceversa e abbiamo fatto una bella colazione di quelle apparecchiate per bene, ogni tanto (ma tanto eh!) ci piace. Gnam!
    Buona settimana, dai che sabato arriva presto…

  19. Per noi invece l’avere qualcosa da fare è una necessità.

    Se mollo ilGrandeG (aka il marito) sul divano tutto il giorno entro le quattro del pomeriggio arriva il mal di testa da fine settimana.
    Solo che è un mal di testa da uomo: diventa pallido, si muove a rilento, si porta le mano alla testa, ti guarda con sofferenza. Oddio i rumori no. Oddio gli odori troppo forti no. Oddio le luci troppo forti no.

    Domenica prossima, quindi, prevedo sveglia alle sette: castagnata nel bosco, pranzo al sacco, passeggiata, ritorno a casa, doccia, aperitivo, pizza e quant’altro volete: con un relitto umano sul divano proprio non ce la fo.

  20. uuuhh…sembriamo noi!!!
    Però mio marito è piemontese, vale lo stesso??
    E io dopo anni in cui non riuscivo ad adeguarmi, al sesto figlio, e vedendo i figli grandi che apprezzano invece di avere sempre la smania di uscire, ho cominciato ad apprezzarlo e godermelo! Anche se mi faccio un po’ prendere da una smania corollaria: quella dei lavoretti arretrati in casa. Ma mi sto impegnando per superare anche questa! 🙂

  21. Sì, a volte i fine settimana passati chiusi in casa, senza togliere il pigiama e dentro il lettone, soprattutto se fuori c’è un tempo cane come quello di questo weekend (parlo per Milano, almeno), sono proprio un toccasana. Anche se devo ammettere che anche io soffro dell’horror vacui e passare più di un fine settimana di fila in casa a ciondolare finisce per stressarmi più di ogni altra cosa. Pericolo che del resto non corro in questo periodo, in cui i fine settimana sono stati consacrati all’imbiancatura dei muri di casa :-/
    Oggi, dopo due giorni di scatoloni, scotch carta, rulli e pennelli, in ufficio mi sembra di riposare 😛

      1. Li ho visti! Ma che bello! Sembrate veramente una squadra collaudata.
        E che carino il piccolo Nicola che gattona!

  22. Io ci provo ad essere produttiva, ma ci pensa il fisico a farmi abbrutire, pena coliche e dolori vari. Per cui ogni tanto mi spalmo sul divano davanti a serie tv demenziali e se mi specchio sembro uno zombie.

    1. ma appunto!!! è tremendo che esista ( a quanto vedo tanta!) gente che teme l'”horror vacui” e non riesce a staccare la spina perchè “si stressa”…. invece stare bene e in pace con se stessi anche se non si è presi da mille attività è una cosa ottima e necessaria…
      sono quasi certa che il mondo prima o poi imploderà

  23. Frequento Milano da due anni, la amo. Ho vissuto la città in pieno, così come i milanesi. Perciò capisco bene ciò di cui parli. Consiglierò alle persone che sono lì e che conosco di prendersela comoda ogni tanto, tutta salute guadagnata 😉

  24. Cara mi pare una cosa ottima, viva mister Incredibol e bisogna che te ne fai almeno uno al mese, di questi uichende di pelandroneria famiglia e assoluta, alla lunga i lunedi ci guadagnano! Anzi, organizza la spesa all’uopo con tutte leccornie che soddisfino in modo più preciso il lato edonistico della questione.

  25. W W il dolce-far-niente! Io, oltre a vagare tra divani e frigorifero, mi concedo qulache attività ludica del tipo: manicure con applicazione di smalto ( moooolto soddisfacente), maschera- siero- crema- contorno occhi ( mooolto illuminante), bagno-doccia- shampoo- scrub(mooolto rinvigorente) e dulcis in fundo una bella sessione di messa in piega, stiratura e lucidatura chioma!, difficilmete faccio tutto assieme ma vi assicuro che è un po’ come tornare bambine a quando usavamo i cosmetici proibiti della mamma!!

  26. Che belli tutti questi commenti sul dolce far niente. Ci volevano proprio.
    oggi rimasta a casa a Roma poiché il nostro caro sindaco ha dato allerta maltempo: non uscite da casa, diluvio universale, forse chiudiamo le scuole…
    beh. nel mio quartiere c’è il sole, pallido, a pur sempre sole. vediamo se arriverà poi questo disastroso diluvio, ma la realtà triste è che qui anche un normale temporale è capace di provocare disastri (morti compresi): una città non attrezzata alle emergenze, mal costruita, mal servita, mal gestita in tutto. L’anno scorso per un giorno di neve siamo rimasti paralizzati dal ghiaccio per una settimana.
    Altra giornata di semi-far niente, ma la domenica è un’altra cosa!
    Ilaria

  27. come per tutte le cose, direi che si debba cercare il giusto mezzo… forse perché sono reduce da un lunghissimo w-e (cominciato giovedì) casalingo, dovuto a una rapida influenza del piccolo, risento di un po’ di claustrofobia! L’ideale sarebbe un giorno attivo e uno di riposo, o un finesettimana sì e uno no.
    Non sono assolutamente iperattiva (e il casino che mediamente staziona in casa mia lo dimostra), ma con un bambino di 4 anni alla lunga diventa più faticoso stare in casa che organizzare qualcosa fuori: dopo una giornata di giochi necessariamente “statici” si rischia di trovarselo alle 8 di sera che salta sul divano, carico come una molla… Ogni tanto é piacevole, ma troppo spesso…

  28. Comunque distingueri tra il dolce far niente da soli, che è una cosa, e il dolce far niente con famiglia e bambini che si può trasformare presto in un estenuante servizio continuo di preparazione merende, invenzione giochi, riordino degli stessi, ricerca dei suddetti, pulizia tappeti da briciole e macchie varie, composizione puzzle, divieto di accesso alla wii o play incandescente, gestione traffico bagno… alla lunga può essere più rilassante visitare ogni domenica il museo del Risorgimento.

  29. Non sopporto il pigiama da mattina a sera come indice di relax, per me il pigiama è un indumento solo notturno.
    Quando ci sono figli preadolescenti preferisco organizzare qualche ora all’aria aperta perchè le energie si disperdono più facilmente ( tempo permettendo ). Comunque è bello variare, la capacità di cambiare ritmo è segno di giovinezza.

  30. Io dico che ogni tanto qualche fine settimana cosi ci vuole….un dolce far niente tutti insieme, ciondolando per casa, senza aver l’obbligo di vestirsi, piagiamone, calzettoni e via….., esteticamente potrebbe non essere bello trovare una famiglia cosi, però tra di noi ci adoriamo quando lo facciamo …

  31. Tutto un week end in pigiama? Sarebbe stupendo….. SENZA FIGLI!! Stare reclusi in casa con tre figli maschi urlanti ed iperattivi puó trasformare un week end che poteva essere piacevole in un temibile week end di nervosismo! Solo chi ha provato puó capire!! Sei un mito Elasti!!!!

  32. Un pigiama day, in pratica. La mia versione è di solito un tuta day con annesso abbrutimento… Gli effetti sono devastanti per l’aspetto estetico ma enormemente benefici per la psiche. Approvo. Baci Elasti!!

  33. “abbiamo bisogno di non fare niente. avremmo sempre bisogno di non fare niente”
    grande! …devo assolutamente concordare con mr.i. !!!
    🙂

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