Nonsolomamma

in una botte di ferro

arriva un momento, perfino nella vita di una tri-mamma, in cui si ricomincia, seppur da lontano a sentire il profumo dell’affrancamento, in cui le catene sembrano allentarsi e ipotesi che fino a ieri sembravano fantascientifiche, assumono contorni di plausibilità. arriva un momento in cui ti dici che forse, una di queste sere, potresti pure andare a un cinema, o magari a prendere un aperitivo con un’amica o addirittura a cena con tuo marito. arriva un momento in cui imprese impossibili diventano strade percorribili, benché accidentate. arriva un momento in cui, detto come va detto, si ricomincia a vivere. ed è un gran bel momento.
nell’elasti-esperienza arriva in un intorno dei tre anni dell’ultimogenito, sempre che nel frattempo non si sia rimaste incinta di nuovo, cosa che, nell’elasti-fattispecie, è accaduta ben due volte.
è per questo che elastigirl, qualche giorno fa, ha comunicato a mister incredible e agli hobbit che martedì, che era ieri, sarebbe andata a roma, per alcuni impegni di lavoro, avrebbe dormito dallo zio con l’orecchino al naso e dalla sua fidanzata romana, e sarebbe rientrata nella mattinata di mercoledì.
“non è un problema, vero?”
“ma stai scherzando? noi maschi staremo splendidamente un po’ da soli”
“te lo ricordi che devi portare lo hobbit grande dal dermatologo per controllare che la verruca non ci sia più?”
“mmmh, no, non me lo ricordavo. ma ora che lo so, non c’è nessunissimo problema”
“stai cominiando a parlare come il signore con i capelli da playmobil che ci ha fatto i lavori nella casa nuova… mi devo preoccupare?”
“no, anche perché io, per i capelli da playmobil, ci metterei la firma. e invece diventerò pelato prima o poi. ma sappi che mi rapo a zero, eh! e mi faccio pure un tatuaggio, e un altro buco nell’orecchio, o un piercing…”
“preferisco ignorarti quando fai così… ti ricordi piuttosto che il martedì è giorno di piscina e bisogna preparare la borsa, con i costumi, le ciabatte e gli accappatoi? e metterci dentro anche le merende e i succhi di frutta?”
“ah. be’, sì. nessun problema”
“ottimo. allora vado”
“tranquilla. sei in una botte di ferro”.
così elastigirl ha preso il frecciarossa ed è partita.
martedì pomeriggio è andata a sentire la storia di un gruppo di donne e di una casa editrice, nata dentro un carcere e uscita fuori. per questo ha silenziato il telefonino.
quando ha guardato nuovamente lo schermo, dopo circa due ore di buio, c’erano sette chiamate senza risposta:
una di annalisa portapazienza, in preda al panico, perché era entrata in casa prima di andare a prendere gli hobbit nelle rispettive scuole ed era scattato l’allarme che è ancora un alieno per tutti e ha codici di disattivazione ancora più alieni ma per mister i rappresenta una irresistibile tentazione.
tre di una voce registrata che comunicava che si era verificata un’intrusione nell’elasti-appartamento.
una di nonna J, anche lei contattata da una voce registrata che parlava di intrusioni. nessuno l’aveva avvertita che il suo numero aveva vinto un posto nella selezionata rosa dei destinatari della chiamata di emergenza e si era, giustamente, un po’ agitata.
una di un vicino, esasperato dal suono sfinente e infinito dell’allarme.
nessuna di mister i che era uscito e aveva dimenticato il telefonino a casa.

55 thoughts on “in una botte di ferro

  1. ma, elasti bbella, col trasloco vi siete portati anche malio teleso?
    e’ stato indispensabile per vincere il ballottaggio con pisapia, servirà ancora il suo voto a primavera per ripulire la regione dai ciellini

    1. vero!..i papà che si danno manforte cn i figli poi..una cosa ancora più cervellotica!!!..
      io ..dopo l’invenzione, nasconderei il brevetto in un posto sicuro e sperduto però!!!!!

  2. Tranquilla, rilassati, esci di casa e delega senza sensi di colpa, se puoi. Non era questo i”anno che finalmente delegavi qualche responsabilità?

  3. In effetti lui non ha avuto neddun problema….
    Pero’ vediamola cosi’, non si tira indietro nel tenere i pupi in tua assenza, mica tutti son cosi’?

  4. Anche loro devono riabituarsi a restare da soli. Fossi in te proverei anche a spengerlo il cellulare, giusto per qualche ora. Secondo me aiuterebbe Mister I. a convincersi ancor di più che ce la deve fare senza di te perché non sei raggiungibile. comunque scrivi un altro post dove parli di questa sensazione di libertà ritrovata? Io non ci sono ancora arrivata, secondo i miei calcoli ancora un anno e mezzo. dai, ci sono quasi….ciao Elasti!

  5. Cominicazione di servizio. Elasti aveva delle bellissime calze rosse natalizie. Ha letto il suo racconto per prima e faceva finta di non essere emozionata. Poi Concita ha preso la scena e lei si è ritirata timidamente sul fondo della sala. E’ dimagrita rispetto a quando l’ho vista in TV (sarà stato il trasloco?) e dal vivo le daresti al massimo vent’anni (si sa i figli ti ringiovaniscono).
    Questo per chi non c’era.
    Fatalaura

  6. (modalità logorroica: ON)

    Dopo le prime tre righe, ho seriamente pensato che fosse in arrivo il quarto… O_O
    Dopo le seconde tre, ho sperato che uscisse fuori la “tigre” dei primi post del blog… è_é
    Dopo le terze tre, avevo già immaginato il finale… U_U

    “Padri easy”, “padri pasticcioni”, “ma che carini”…
    Sono l’unica che lo avrei preso a randellate sulle gengive, appena lo avessi avuto tra le grinfie?
    AHAHAHAHAHAH…

    Concordo con Gramigna: SPEGNI IL CELLULARE!!!
    e fagli leggere questo post di Stratobabbo:

    http://stratobabbo.blogspot.it/2012/12/mi-sono-tolto-un-peso.html

    e non per il discorso della dieta in sé, ma per le riflessioni che ci sono dietro…

    @Fatalaura: BEEELLEEEE LE CALZE ROSSE!!!
    🙂

    (modalità logorroica:OFF)
    Buona giornata
    Barbara

    1. Forse sono un po’ rompi… però un antifurto molesto che va avanti per, diciamo, parecchio tempo… Oltre ad allarmare anche i vicini dopo un po’ rompe, e tanto, pure lui!!!

      Floralye

      1. in effetti hai ragione,
        sarà che io abito in montagna
        dove ci sono solo muschi e licheni..
        quindi non ho esperienze di “antifurti”!
        🙂

  7. Concordo sul fatto che i papà sono più easy di noi, come dice Valeria del commento n.1. La cosa bella, e non è proprio scontato, è che non faccia difficoltà… poi fa le cose a modo suo, e va bene così. Basta non vedere…. 🙂 Anche io ci ho messo un po’ ad accettare il fatto che la borsa della palestra può anche essere dimenticata, la merenda può essere quella sbagliata e il pranzo diventare (per praticità, ovviamente) un panino all’aria aperta. Comunque, quando se ne è occupato il papà, io un’ultima occhiata la dò sempre, sopratutto ai compiti. Non so resistere, ma dissimulo bene.

  8. Il sabato mattina, da quando il primogenito aveva un anno, i due terroristi sono tutti del babbo. Cosa facciano in quelle meravigliose ore di libertà della sottoscritta è meglio non saperlo. Generalmente tornano stanchi, pieni di fango, con i piedi che galleggiano nelle scarpe bagnate e la panza piena di panini di burger’s king, ma un saltuario raffreddore e qualche dolorino di pancia sono ben poca cosa paragonati a un’ora di pilates, la spesa in tranquillità e, qualche volta, un giro per vetrine!!! Perciò Elasti, non indagare, non ti porre interrogativi su merende e borse della palestra, DELEGA!

  9. Visto? Per non avere alcun problema, basta silenziare la suoneria del cellulare (tu) e dimenticarlo a casa (Mr. I).
    Poi ci sono anche i papà che non hanno nessunissimo problema: lasciano i figli ai nonni!
    Roberta

  10. Oh beh, il mio coniuge diventa una piaga, in circostanze simili, anche perchè è mooolto più apprensivo di me… Però in questi casi viene fuori il mio lato “generale prussiano”, e bellamente gli dico “arrangiati”!

    Floralye

  11. Proprio in una botte di ferro, tranquilla Elasti! O_o
    Allora me lo confermi, quel momento arriva??
    Mi dai speranza, la Grande fa 5 anni a febbraio, la Media 3 a gennaio e la Piccola ne ha 1, quindi ancora 2 e sono parzialmente libera! (oddio, sembro il latte!)
    Un abbraccio

  12. il problema é l’antifurto. Dobbiamo fidarci del nostro prossimo invece di preoccuparci e porre barriere tra lui e le nostre proprietà. Il timore che gli altri ci possano fare del male si frappone tra noi e la felicità, questa vicenda di Elasti ne é un fulgido esempio. Con i Maya sarà tutto diverso.
    Buona fine e buon nuovo inizio a tutte 🙂

  13. Oh si arriva quel momento! Arriva il momento che fai 200 km e vai a sentire Elasti in una libreria di 7 mq che riesce a contenere molte più persone però e ti sembra pure normale, come se non avessi passato gli ultimi 3 anni della vita a essere incinta- fare figli- allattarli! Sei stata fantastica e con te le altre donne, tutte brave.
    Ps a palesarmi non ho fatto a tempo, un po’ la timidezza, un po’ avevo avuto una giornataccia, un po’ vivo in mezzo ai lupi e gli esseri umani, specialmente se ammassati, mi spaventano.Ma c’ero!

  14. Grande Mister I, sembra mio marito : si concentra su una cosa alla volta. Per sua ammissione non ce la fa a farne 2 insieme. Ehhhh…..basta saperlo!

  15. cara elasti, leggo sempre, apprezzo e di solito non commento. ma oggi… oggi lo faccio! per la prima volta dopo 6 (sei) anni – e tre figli – ieri sono uscita a cena con due splendide amiche. non so cosa e come hanno fatto ma se la sono cavata. da soli. con poche istruzioni. senza danni. e io mi domando: perche’ diavolo non l’ho fatto prima?? disastri – allarmi – cellulari –

    1. Perche’ non l’hai fatto prima? Perche’ sei una mamma e lo scopri solo dopo che sopravvivono!
      Io ho 2 amiche che hanno partorito 1e2 giorni dopo di me, ogni3-4 mesi usciamo, o per praticita’ facciamo a turno a casa di una: sono ore paragonabili a un polmone d’aria, una ricarica del tuo essere PERSONA e non solo MAMMA-MOGLIE

  16. disastri – allarmi – cellulari – chisseneimporta. e’ cosi’ bello ogni tanto poter delegare e riprendersi una fetta di vita per se’. a me ha fatto tanto bene. baci

  17. anche io ho un marito sbadatone ma lo amo proprio perchè è così! cmq odio gli antifurti! fanno un baccano enorme, nella maggior parte dei casi a farlo suonare sono gli stessi inquilini dell’appartamento perchè i ladri, quelli bravi, sanno disattivarlo! avevo 2 vicini odiosi che lo facevano suonare alle ore più strane (le 3 di pomeriggio o le 2 di notte ecc) solo per vedere se funzionava! mio figlio saltava ogni volta e piangeva disperato per ore!!!! una tragedia !!!!

  18. Quest’anno per impegni di lavoro me ne sono andata tre giorni fuori , ad un congresso. Devo dire che nonostante l’agitazione per la relazione che dovevo fare, avevo proprio questo amato desiderio di “staccare” dai figli, due di 3 e 5 anni, dal marito, da casa, e da tutto. E’ proprio tanto faticoso essere donna ai nostri giorni, mamma, moglie lavoratrice, e quando arriva natale, puff mi sento giù, e non dovrei perchè ho dei doveri, verso i figli, verso la famiglia, verso il mondo, il dovere di essere sorridente.
    E’ dura, scusatemi se approfitto di questo post per sfogarmi un pò, ma fuori devo mantenere l’aureola della donna felice, qui, tra donne e mamme, so che me lo posso permettere.
    Dobbiamo davvero imparare a regalarci questi momenti preziosi per ricaricarci: è meglio staccare ogni tanto, se possibile, che stare sempre insieme con tanta stanchezza e nervosismo!

    1. Leggo solo ora questo post e…ti ringrazio per avere espresso proprio quello che provo io. Oggi è la vigilia di Natale e sono così stanca e agitata per la giornata che mi aspetta…fare la spesa e prepararere la cena della vigilia, con i bimbi a casa con me mentre il marito lavora (mezza giornata, per fortuna), prendere gli ultimi regali, prepararare (ormai stanotte) gli ultimi pacchetti…e vorrei solo poter staccare da tutto e da tutti. Cavolo, c’ho l’ansia da prestazione, pazzesco! Dai, si supererà anche questa! Auguri a tutte le mamme!

    1. Infatti si.
      Ma poi, sono io l’unica aliena nella cui casa le parti sono invertite.
      Mio marito e’ piu’ bravo di me nella maggior parte delle incombenze di casa, gestisce meglio le malattie di mia figlia e al contrario di me non dimentica mai il cellulare a casa.
      Io non me ne faccio un cruccio, non siamo tutti uguali, ho altri pregi.
      Per esempio sono brava ad organizzare trasferimenti in capo al mondo, vi sembra poco?
      Entrambi odiamo il (i) multitasking,
      si fa una cosa alla volta, fatta bene, possibilmente che la faccia chi la fa meglio, l’altro cerca di imparare e se proprio non ci riesce, pazienza fara’ qualche altra cosa.
      Nella vita di tutti i giorni le cose veramente importanti sono quante, 5 o 6? Tenute quelle sotto controllo tutto il resto, come disse qualcuno e’ noia.
      No non ho detto gioia, ma noia noia noiaaaaaa.
      Buone feste a tutte/i.

  19. Mi è sempre sembrato che mister I se la cavi alla grande con gli hobbit, magari in modalità più “easy” di quelle mammesche (ricordo un pomeriggio in piscina in autogestione, ad esempio), da cui dobbiamo imparare:
    1) a delegare
    2) a stare più rilassate 🙂
    Ho iniziato un corso che prevede una lezione serale e per una volta a settimana non vedo la pupa 3enne, che viene messa a letto dal mio compagno. Non c’è mai stata una volta in cui abbiano avuto difficoltà.
    Un conto è delegare agli altri (ho difficoltà a lasciarla con mio padre, ma tant’è), un conto è che se ne occupi suo padre!

  20. Elasti bella hai ragione, ma ho veramente dei problemi enormi con la socialità, magari il mio proposito per l’anno prossimo potrebbe essere quello di superarli, magari cambio pure residenza, forse mi farà bene.

  21. Ho ascoltato il tuo racconto su radio3. Grazie. Oggi, vigilia di Natale, vorrei riportare solo una frase, “quanto è prezioso un bambino?”
    Auguro a tutti di poter abbracciare forte i propri figli e i propri cari. Buon Natale.

  22. Fisso anche io l’agognata meta dell’intorno dei tre anni della pupa, per ricordarmi un po’ com’era una volta, senza nana aggiro, ma confesso che il desiderio del secondo è forte…in fondo che sono altri 3 o 4 anni, no? Si sopravvive alla grandissima, mi insegni!
    Grazie a te e la tuo blog per la bella compagnia e buone feste a tutta l’allegra brigata!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...