Nonsolomamma

metamorfosi

elastigirl non sa se è l’anno nuovo (a proposito, buon 2013 a tutti!) o il raggiungimento della fatidica quota tre o uno di quegli strani inspiegabili fenomeni per cui una sera metti a letto un bambino e la mattina ti ritrovi un gremlin o viceversa, che quelli che studiano l’infanzia chiamano balzi della crescita. fatto sta che lo hobbit piccolo fino a ieri, era un ragazzo estremamente comunicativo ma di poche parole. la sua interazione verbale era limitata a domande brevi (“dichi me?”, dici a me?), imperativi (“voglio ciocchiole”), affermazioni lapidarie (“io amo noemi. noemi mia ‘danzata”), invocazioni (“mammaaaaa”) e poco altro.
ieri sera dopo cena, l’elasti-famiglia era a tavola, a bari, insieme ai nonni e allo zio con l’orecchino al naso. lo hobbit grande e il medio, finito di mangiare, sono andati altrove a giocare, mentre lo hobbit piccolo ha continuato a divorare panettone.
e ha cominciato a parlare. parlava con parole vere, con frasi articolate, in un incontenibile flusso di coscienza. parlava come se nella vita non avesse fatto altro, con verbi al passato, al presente e al futuro, con ardite metafore, con descrizioni, periodi ipotetici, dubitative e avversative. ed era irriconoscibile.
ha raccontato della scuola materna, della sua fidanzata noemi che gli fa i grattini e ha delle amiche femmine che non fanno mai dispetti e non corrono e non danno le botte perché sono femmine e le femmine sono sempre buone. delle sue tre maestre, di cui una di sostegno a una bambina che non può camminare, né correre, né mangiare né stare seduta da sola. “non può pelché è piccola, ma poi ‘venta glande anche lei e cominza a collele”, ha detto lui perché alla sua età il mondo è un posto lineare.
ha raccontato del suo amico marco che vorrebbe invitare a bari l’anno prossimo per natale, con la sua mamma, il suo papà e la sua nonna, per una grande festa tutti insieme. del suo amico massimo che ogni tanto fa male, “ma io fazzo pezzo”, ma nessuno ha osato domandare cosa intendesse con quell’avverbio “peggio”.
ha raccontato della casa nuova e di quella vecchia, di un bambino venuto in visita che si nascondeva sotto il tavolo, di due amici che volevano essere topi e mangiavano tutto il formaggio della cucina, di un martello con cui costruire o distruggere, di un libro con dentro un cubo giallo, di una festa e di una torta con le candeline da soffiare, di chi dorme in una stanza con i suoi fratelli, di chi la notte vuole andare nel lettone, di chi mangia tutto e di chi invece fa i capricci, del caffé per finta, che in realtà è latte in una tazzina dei grandi, dei botti, di un aereo grande che lo riporterà a casa, di un cappello da pirata, della paura, del coraggio, delle valigie da preparare, di cosa metterci dentro, del mondo fuori e della pancia piena di panettone dentro.
parlava, parlava, parlava e nessuno osava interromperlo. perché le epifanie sono fenomeni rari e preziosi, seppur un po’ inquietanti.

54 thoughts on “metamorfosi

  1. che meraviglia questo hobbit numero 3..
    d’altra parte è l’impronta di famiglia!!
    🙂
    auguri anche a te
    e alla tua splendida “banda”!
    sabri

  2. Una volta fuori dalla stanza i fratelli.
    Cioè io me lo vedo, per modo di dire, che aspetta che loro escano e poi parte e non lo fermate più. ^_^
    Finalmente l’auditorium tutto per me si è detto.
    Buon anno anche a voi tutti.

    (E pure ai commentatori che passeranno)
    😀

  3. C’è un libro che si chiama “Il cervello e l’arte di imparare” di Torkel Klingberg, un professore di neurologia del Karolinska Institutet (quello che dà il Nobel per la medicina). Leggendolo mi sono affascinato sullo scoprire come si sviluppa e si evolve il cervello, specialmente quando nei bambini e negli adoloescenti. Credo che ogni genitore troverebbe interessante leggerlo. Aiuta a capire anche fenomeni come quello che descrivi.
    Buon anno!

  4. Buon anno a te, Elasti, al tuo piccolo “quota tre” che parla “per 3” ( il mio ne ha cinque e mezzo e parla per 5 da quando ha 2 anni!! Smetterà un giorno?) e agli altri due hobbit, al tuo “incredibile” marito e a tutti i tuoi cari. E, naturalmente, auguri a tutti i commentatori e le commentarici di questo blog: che il 2013 ci porti davvero tanta speranza e fiducia nell’avvenire! Gloria

  5. Perché questi post mi fanno venire tanta voglia di un numero 3, quando la ragione é fermamente convinta che non ce la potrei fare?
    Buon anno, che per la mia primogenita é cominciato con la varicella 😥 i primi puntini sono comparsi giusto ieri sera…

    1. Mammaprof, sei per caso una me stessa sotto mentite spoglie? Anche io ho tanta voglia di fare tris, ma la mia mente è convinta che non ce la farei….

      1. Ragazze, il 3 è il numero perfetto e del 3 ci si innamora perdutamente, la mia Viola (per ora), 2 anni, è un angioletto dolcissimo e mi vizia di baci… il rovescio della medaglia è l’adolescenza: la mia prima che ha 15 anni fa passare la voglia. Sigh…

  6. io sono a quota 2 gemelli, e il 3° o la 3° lo/a vorrei proprio, ma non riesco a non pensare alle difficoltà economiche (certo, da mangiare ce lo avrà, ma il resto?e io parlo-per me nèèèè-di opportunità, scuole, musica, sport, mostre, vestiti adeguati-giacca a vento se fa freddo per internderci, mica robe formate- come diavolo faccio a garantirgliele?)e quindi mi intristisco un po’ sul mio NON n°3…
    valemammadeigemelli

  7. “perché sono femmine, e le femmine sono sempre buone” il terzo hobbit raggiunge l’apice della verità all’alba del 2013… non potrà che essere un anno favoloso 🙂

  8. ciao Elasti, leggo sempre ma non commento mai…
    oltre ai balzi della crescita, se ci credi… è un capricorno, no?
    anche il mio compagno, nato il 31, quando gli domando perché sia poco loquace risponde “parlo quando ho qualcosa da dire” (come a dire, non come voi, che “chiacchierate”…) ma quando poi ha effettivamente qualcosa da dire… non lo fermi più!
    ^__^

  9. Buon nuovo anno a tutti!! Auguri Claudia: hai capito lo Hobbit piccolo?credo che non potevi ricevere regalo migliore per l’anno appena iniziato!!

  10. Anche a me questo pargolo fa venire voglia del terzo. Solo che la mia primogenita è sua coetanea.
    Altro che tribù: se continuo di questo passo arrivo direttamente alla minoranza etnica.
    ciao elasti e buon anno!

  11. Elasti, ti sei distratta un attimo e non hai realizzato che si è infilato un i-pod (che ovviamente padroneggia meglio di tutti), si è ascoltato la versione digitale di tutto lo Zingarelli, ha aspettato che nessuno potesse togliergli la scena e ha sintetizzato ai parenti lontani la sua vita.
    Ti stupisci? E’ uno dei tuoi figli, da qualcuno avrà preso il dono della parola?

  12. Incredibile le cose che ci stanno nella testolina di un bambino piccolo… Lui sta in silenzio e osserva e noi pensiamo che le cose gli passino davanti così, invece lui riceve, ragiona, pondera, costruisce il suo mondo… e quando infine parlando ci rende partecipi di questo suo mondo e di quante cose ci stanno lì dentro, è una vera meraviglia! Un dono non da poco.

  13. Finalmente un pubblico che ascolta, paziente e adorante avrà pensato. Senza la presenza dell’ oxfordiano e dell’ eccentrico medio ha realizzato che quello era il suo momento. Ad appena tre anni compiuti ha voluto dimostrare che è perfettamente incredible come il resto della famiglia.
    Buon 2013 a tutti.

  14. Mi ricorda come ha farto la mia seconda, anche se nn proprio da un giorno ll altro, ora che ha poco più di due anni! Ti stupiscino, sempre. Buon anno, dal gorgjo delle notti ancora insonni causa n.3 ancora bebè!!

  15. Non credo sia una coincidenza: anche i miei bambini hanno una specie di “balzo” durante le vacanze, forse perchè hanno più tempo per stare con noi, forse perchè sono più rilassati, non so, ma è sistematico!

  16. Fantastico! Anche il figlio di una mia amica fece così… fin quasi ai quattro anni ha parlato pochissimo e poi… un giorno di vacanza, all’improvviso, iniziò a parlare come se fosse la cosa più naturale del mondo.

    E buon anno anche a te!

  17. E bravo il fanciullo!
    Di che ci stupiamo: ha o non ha compiuto tre anni? (e come disse a suo tempo il mio pargolo: “adesso sono grande”(?!?)
    E per di più, senza fratelli intorno, non poteva perdere l’occasione per una “conferenza”… Merita un abbraccio “stropicciato”…
    A proposito: anche se in ritardo, Buon 2013 a tutti!!!

    Floralye

  18. Il mio 2° dopo un febbrone si è svegliato con la “S” che cercava da tempo..si è sorpreso pure lui!! Buon anno a tutti!!!

  19. Elasti come ti capisco! Ti seguo da tanto e quando ho scoperto che anche tu eri in attesa del terzo come me, ho esultato. Poi, quasi in contemporanea, anche io ho saputo che era il terzo maschio…ed ho pensato: “Pazienza, sarò la regina della casa!” Adesso, lo guardo mentre anche lui usa verbi, aggettivi giusti o gioca con i suoi fratelli tenendo loro testa; e, mi chiedo: “Come avrei fatto senza?”
    Leggerti ogni giorno per me è come prendersi un buon caffè con una cara amica.

  20. qui invece parliamo da dio (questo la mini donna di due anni e mezzo) con congiuntivi, condizionali…poi, a volte, ci svegliamo la mattina e scopriamo una regressione di anni, perchè ci piace giocare ai bebè…bah! “auguri passati” da una barese! 🙂

  21. Bello sentire che qualcuno è indeciso sul tre, bello sentire che appunto si possa decidere di fare un figlio o di non farlo per mille e uno ragionevoli motivi. Io il 5 gennaio compio 37 anni e, nel vortice amaro della fecondazione assistita, aspetto senza più molta convinzione nè molta speranza che invece me ne arrivi almeno uno. Vorrei davvero credere che ora toccherà a me e a tutte le donne come me. Perchè ci si sente come in posta: si fa la fila, mentre si potrebbero fare altre mille cose belle e quando sembra lì lì per arrivare il tuo turno, ti rimettono in coda.
    Scusate lo sfogo, mi è partito incontenibile.
    Auguri a tutte!

  22. Buffissimo!! Ho sempre pensato che fosse una leggenda metropolitana questa dei bambini di poche parole che d’un tratto iniziano a parlare come speaker radiofonici…ma allora è vero!

  23. Che incredibili contenitori di carta assorbente, sono i bambini. Se ne stanno immobili, come se nulla li toccasse e intanto si riempiono di cosa viste, sentite, odorate o solo intuite. Si riempiono per poi svuotarsi in un colpo, lasciando a bocca aperta il mondo, genitori per primi. I tuoi piccoli sono splendidi.

  24. Bello il flusso di coscienza! 😉 allora c’è speranza anche per il mio nipotino, 3 anni,dice 3 parole in croce… E sua sorella per lui continua ad essere Sotta (leggi Isotta) quando in realtà si chiama Giulia!
    Buon inizio anno!

  25. Mi ricorda la mia seconda…a due anni e mezzo non ne voleva sapere di usare il vasino ne’ di parlare. Un giorno , all’ennesimo cambio di pannolino, le ho dato un buffetto sulla coscia dicendole :Sei una zozzona ! Mi ha guardato con gli occhi a fessura e mi ha detto : Quando papà ‘vventa vecchio e fa la cacca addosso , io lo cambio e gli dò tanti bacetti, quando tu ‘vventi vecchia e ti fai cacca addosso, ti dò le botte e ti dico: bbutta zozzona ! Ora ne ha 30 e ancora mi chiedo da quale entità fosse stata posseduta allora…. 🙂 Auguri !! Cesj

  26. Le vacanze sono la stagione ideale per i balzi di crescita! Sarà che finalmente si godono l’attenzione full time della famiglia? Non l’ho mai capito.

  27. ahahahahhaa. non è che aveva la febbre??!!! la mia hobbit, che è una gran chiacchierona, quando ha la febbre triplica la chiacchierite!!!! ahahahhhahhaaaa

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