Nonsolomamma

un barese ad A ovvero le murt di ‘sti matt’

a:elasti
da: mister i
oggetto: sono pazzi questi americani

1. l’altro giorno nel mezzo di una assurda bufera di neve e con -20 gradi, ho visto una andare in giro con le scarpe aperte e senza calze. ho pensato che fosse una fuori di testa isolata. poi stamattina ho notato che, grazie al fatto che ‘fa caldo’ (siamo attorno allo zero e c’e’ neve ovunque e piove pure), una quantità strabiliante di persone, soprattutto ragazze, va in giro in scarpe da ginnastica senza calze (o con i fantasmini) e pantaloni al ginocchio. le murt di sti matt’
2. è da stamattina che sto pregando delle signore americane dall’accento improbabile di infilarmi in un interessantissimo corso di sexual harassment prevention che devo seguire obbligatoriamente per essere formalmente impiegato all’università. 10 a 1 alla fine del corso cerchero’ di violentare una vecchietta in carrozzella.

102 thoughts on “un barese ad A ovvero le murt di ‘sti matt’

  1. Tutte le Janet londinesi sono senza calze, e nei campus trovi sempre qualche caloroso che circola con t-shirt.
    Febbraio è alle porte, digli di pazientare ancora per poco e avrà una lauta ricompensa.

  2. Ahahahahahahahahah !!! SPQA, la nuova rubrica! Ma il corso obbligatorio di sexual harassment prevention ce l’hanno per tutti mica solo per i maschietti, se no è discriminazione, giusto? Non ho dubbi che alla fine del corso su come *non* fare i complimenti alla collega a tutti prenderà il ribrezzo per la politically correctness

    1. sìììììì! voglio anche io la rubrica SPQA tenuta da Mister I in trasferta nella città di A!
      Inviamo ad Elasti una petizione da inoltrare a Mister I !!!

      Non ricordo chi ha scritto che non aspetta più il principe azzurro ma un Mister I … in effetti anche io sto pensando che forse voglio un fidanzato Barese 🙂

  3. Dev’essere lo stesso corso che ha frequentato il marito del primo ministro australiano che se n’è uscito consigliando a degli uomini di farsi fare l’esame manuale della prostata da una “piccola dottoressa asiatica” riuscendo così a discriminare (agli occhi degli anglosassoni) almeno due-tre categorie contemporaneamente 😀

    1. e a non far ridere le migliaia di donne e di uomini sensibili all’argomento che sono stufi di questo bieco maschilismo sbandierato con una disinvoltura a dir poco inquietante…
      chissà quando suonerà la sveglia…

      1. quindi mi volete dire che ci sono dei Berluscofili anche in altri paesi? Speravo che la soluzione per me fosse l’emigrazione in un posto fuori dall’Europa dove le notizie italiane non sono importanti ed invece dovrò aspettare la colonizzazione della luna… ottimo…

  4. non fa ridere l’ idea di violentare una anziana in carrozzina.
    per niente.
    ma perchè certe cose non te le autocensuri. tuo marito lo dipingi sempre peggio.
    contenti voi…
    le donzelle coi piedi nella neve fanno invece simpatia…e rischio polmonite.

    1. anche a me non ha fatto per niente ridere questa immagine che voleva essere ironica della violenza su una vecchietta in carrozzella… l’ironia non deve necessariamente passare per lo stereotipo pesante e nemmeno deve essere sostenuto dal disprezzo verso:
      a. le donne
      b. le donne anziane
      c. le donne anziane in carrozzella e persone svantaggiate in generale
      Sempre di più oggi si usa ‘fare ironia’ su persone in difficoltà. Tra l’altro la vecchiaia arriva per tutti e molto più spesso di quanto non si creda possibile – se si è longevi come lo siamo oggi – è facile che arrivi anche la carrozzella. Attento mister i potrebbe succedere anche a te e allora la facile ironia di qualcuno che manca di sensibilità – nonostante le strabilianti competenze in matematica – potrebbe farti male…
      che scivolone però! anche tu elasti, però… mah!

      1. Sì anche a me ha fatto una strana impressione questa battuta. Il cinismo serve tanto contro l’ipocrisia, naturalmente, ma coltivato e usato con consapevolezza. In un blog volutamente ( e piacevolmente) alla melassa come questo mi sembra sgradevole. Immagino che a Elasti sia solo sembrato un arguto battutone di suo marito, poveretta.

    2. posso permettermi? dopo aver vissuto in un paese di fatto molto più politically correct dell’Italia (vivo a Londra da una decina di anni), l’umorismo cambia e si finisce per prendere in giro la correttezza di tipo anglosassone, di solito lo si fa puntando sul paradosso. Ho fatto un esperimento: ho raccontato questo post con tono assolutamente neutro (per vedere la sua reazione), ad una mia cara amica e mentore, americana, anziana prof di economia che conosce bene la città di A. e che ha una mobilita’ molto ridotta. Ha riso molto!

  5. L’ho viste anche io le ragazzine con i sandali d’oro e d’argento la notte dell’ultimo dell’anno in mezzo alla neve. Forse hanno un tipo di pelle diversa sui piedi….
    FL

  6. Ahi ahi, mister I, infelicissima e squallida “uscita” sulle vecchiette in carrozzina!
    Non ho parole!

    P.S.: ma non lo sapeva che fa freddo, soprattutto in Massachussetts, e che i nordamericani, generalmente, non si vestono in modo molto “razionale”, oltre che poco elegante?
    Floralye

      1. Mi dispiace, ma io di “ironia” sul primo argomento non riesco proprio né a farne né a trovarne… e non parlo solo per esperienza…

        Floralye

  7. Suvvia, dopo n anni passati qui a Londra proprio non riesco a credere che possa ancora stupirsi di certe cose.
    La ballerina/flip flop/sandalo col tacco/canottiera/ T-shirt/pantaloncini corti portati con temperature improbabili qui e’ un must.
    Dopo un po’ certe cose non le noti piu’.

    E non mi dite storie senza calze o con i pantaloni al ginocchio che ci siano -2 o -20 fa freddo comunque.

  8. Febbraio 2001.
    Università di Harvard.
    Neve e temperatura ben sotto lo 0.
    Da brava italiana indosso almeno 6 strati, che culminano alle estremità in capello calato sugli occhi, sciarpa rialzata fino alle orecchie, guanti pelo dentro e lana fuori, calze 50 denari.
    Mi aggiro per il campus mentre scende il nevischio e per terra è tutta pappa.
    Mi taglia la strada un giovanotto in maglietta a maniche corte, pantaloncini al polpaccio, infradito. Così. Sereno, Quasi felice.
    Rabbrividisco e procedo per la mia strada.

  9. un corso su come prevenire le molestie sessuali… uhm interessante, credo parta dai rudimenti della difesa personale, sino a dettare il decalogo su come si deve andare vestite per evitare di suscitare cattivi pensieri… fantasmini e calzoncini al ginocchio?
    Questi americani sono avanti: si preoccupano di prevenire le molestie, ma ti consentono di entrare armato a scuola

  10. e ancora tutti giù a ridere, a non capire, o a far finta di non sentire dentro che questa storia di violentare una vecchietta in carrozzella non fa per niente ridere. suvvia, siamo ancora qua in questa ‘civilissima Italia’?
    non abbiamo capito che non per forza bisogna ridere alle battute da ‘bullo’ di uno sprovveduto in materia, tanto più che la molestia sul lavoro è tema sensibile per gli anglosassoni che, in certe cose, sono un pochino più avanti di noi (giusto un filo per non usare luoghi comuni) e, ahimé, situazione fin troppo diffusa e non solo tra i banchi di scuola e università.
    ma vedo che non sono sol ogli ometti a non capire…
    e poi c’è ancora chi ci esorta a non essere troppo seriosi!
    S.O.S. per un altro pianeta

  11. è vero: quando ero a philadelphia vedevo ragazzine con sandalo senza calze nella neve. la cosa più shock è il colore della pelle che diventa paonazza e poi cianotica. secondo me stanno bene perchè perdono la sensibilità degli arti inferiori……….

  12. credo che il commento fosse volutamente politically uncorrect. penso intendesse dire: mi romperanno talmente le palle con la politically correctness che alla fine farò la cosa più politicamente scorretta possa esistere al mondo
    in questo contesto non lo trovo così di cattivo gusto, su, l’avesse fatta crozza questa battuta avreste riso.
    fategliene passare una ogni tanto a questo uomo (e io spesso lo critico su scelte di fonro, ma qui ogni tanto si esagera)

      1. Scusa tesoro, fondamentalismo perbenista un fico secco! Io sono una persona ironica, e spesso autoironica, ma c’è un limite, di buongusto e sensibilità, che non va superato. Crozza o non Crozza, caxxo!!! Poi, che il “politically correct” spesso e volentieri sia la classica e ipocrita foglia di fico, pienamente d’accordo…

        Floralye

      2. A.A.A. SENSIBILITA’ E BUON SENSO CERCASI e SCUSATE.. Fondamentalismo perbenista… Caspita – che parolone! super abusato tra l’altro quando si è a corto di argomenti da opporre al buon snso altrui.
        il berlusconismo fa scuola

  13. passi, ma neanche tanto, il marito barese che si permette la battuta con la moglie, ma la moglie che pubblica il marito pensando che si tratti solo di una battuta….no.
    il viaggio in africa con tutte quelle storie sulle donne e i racconti….donne deboli, anziane, malate, abusate… e poi ridi delle battute di tuo marito sul tema…
    no, no, non ci siamo..mi spiace
    se in america scoprono che tuo marito fa queste battute te lo rispediscono a casa….

  14. ooooo ma che pesantezza…poi questi che fanno i perbenisti benpensanti so quelli che votano Berlusconi che di uscite sessiste/razziste/fasciste e idiote le fa a livello istituzionale giornalmente e nessuno fiata più di tanto…stupidissimi finti perbenismi dietro commenti ad un blog…I R O N I A questa sconosciuta…

      1. Sapete una cosa, a volte (solo a volte, per carità) penso che in minima parte avesse ragione quella squinternata che ci accusava tutte di essere delle devote di Elasti… Certi commenti sembrano proprio dimostrarlo. Mi dispiace per Elasti, e per suo marito, ma per me questa cosa continua a essere grave. Nonostante tutte le pseudo giustificazioni di qualche simpatica persona, che si permette anche di ipotizzare le scelte politiche, o di altro tipo, di chi esercita un sacrosanto diritto di parola. Che du’ sfere!!!

        Floralye

      2. P.S.: ringrazio anche a nome di mia figlia, che non è in carrozzina, ma comunque è “handicappata”.

        Floralye

      1. Va bene tutto, si può avere opinioni diverse, ma cercate di non prendere sempre tutto sul personale. Non volevo certo offendere nessuno, e sono semplicemente convinta neanche mr. i e le altre persone che hanno liberamente espresso la loro opinione intendessero “prendersela” con i disabili o gli anziani. Personalmente, mi scuso e mi dispiace se ho ferito la sensibilità di qualcuno, ma sul serio, provate a non prendere tutto sul personale nella vita. Non ce l’hanno tutti con voi, lo giuro.

      2. Poi, assolutamente legittimo che a voi non faccia ridere, e che non siate d’accordo con chi la trova una battuta scanzonata. Volevo solo dire che non era il caso di metterla sul personale, ecco tutto.

      3. Scusa Laura, personalmente non sono incline a credermi il centro dell’universo e a “prendere sempre tutto sul personale”, e a pensare che ce l’abbiano tutti con me… Solo che sai, a volte sei stufa di ascoltare, o leggere, o vivere, cose che oggettivamente sono offensive (ma ti prego di credere che mi avrebbero infastidito anche se, ad esempio, fossero state riferite a persone che noi definiamo “di colore”, etc.) per poi sentirti ancora accusare di non avere la mente abbastanza “aperta”. Ti prego di credere che a volte avresti voglia di prendere qualcuno a calci quando senti chiedere, ad esempio, in fila: “E perchè LORO passano prima?” o, come ho sentito con le mie orecchie, dire alla mamma di un bambino down: “Beata te, che hai il parcheggio riservato”!!! etc. etc.
        E per quel che mi riguarda la “storia” finisce qui.

        Floralye

      4. certo che ti credo: le cose che hai riportato nell’ultimo commento, le trovo offensive anche io! anzi, ti abbraccio virtualmente per tutte le volte che hai dovuto sentire cose del genere!
        e sono d’accordo che possiamo chiuderla qui 🙂

      5. sono fidanzata con un immigrato nero, più giovane di me, musulmano e con mille problemi, quindi sono la prima che combatte le discrimazioni giornalmente proprio nel mio vivere, ma non per qesto ho i prosciutti sugli occhi e se fanno una battuta su una “tardona” (va beh 34 anni non è poi così tardona) che sta con un figone nero…non me la prendo se il contesto ha un senso di assurdità” su un corso contro le molestie sessuali, anche perchè se uno è malato e molesta, certamente un corso non lo convertirà al vivere civile….mamme meeeeee chje pesantezza non giustificata!!!

    1. veramente i fondamentalisti del politically correct di solito votano “alternativo di sinistra”…..
      li riconosci proprio perchè non ridono a questo tipo di battute….

  15. Mamma mia oh, che pesantezza… per fortuna ci sono tutte queste paladine delle donne che, con i loro pedanti commenti su questo blog, le salveranno dalla discriminazione, all over the world!

  16. mai votato berlusconi. mai salvato il mondo. l’ironia è ben altra cosa però, suvvia riconoscetelo.
    mister i é un tristone. almeno cosi lo definisce elasti, la maggior parte delle volte…

  17. ma su! era un commento volutamente assurdo, come dire “mi fanno fare un corso su come essere gentile con tutti, so già che ne uscirò con una gran voglia di prendere a cazzotti la gente”. e fatevi na risata!

    1. Anch’io l’ho letta così e mi ritengo molto sensibile all’argomento. Poi magari può infastidire il fatto che Mister I sembri per nulla interessato ad andare a questo corso (che per quanto ne sappiamo potrebbe essere ridicolo e inutile, tipo le guide per la sicurezza della donna in città con preziosi consigli come “non andare nei posti bui ed isolati”), e quindi a qualcuno può far rabbia questo disinteresse verso un tema così serio come le molestie sul lavoro. Ma la battuta in sè non è offensiva secondo me.

  18. ragazz* credetemi di discriminazione me ne intendo essendo uno dei miei figli disabile psichico…ma credo che le cose che si dicono…beh dipende da chi e da come si dicono. Sono d’accordo che chi parla male pensa male ma…non mi sembra il caso delle persone in questione. Non oso immaginare cosea direbbe a me chi si è offeso leggendo questo post sentendomi ribadire appunto a mio figlio che aveva definito l’amico di uno dei fratelli “un pò bizzarro”, “ha parlato sto normalone!” oppure ascoltarmi canticchiare ad un altro dei miei figli (sì anche io tre anche io tutti maschi) “maschio represso masturbati nel cesso” ed avere in risposta un altrettanto canticchiato” donna schiava zitta e lava”!!!! bigona avere un minimo di elasticità mentale…

    1. ti stimo, veramente, dal profondo del cuore. e questa, a differenza di quella di mr. i e di quelle che citi tu qui sopra, non è una battuta! 😀

  19. ehm…”bisogna” non bigona…non ho dormito molto bene e forse i miei figli che mi chiamano “Alzy” non hanno poi tutti i torti…

  20. La battuta infelice di MIster I mi si permetta la cattivelleria è nel personaggio. Omo del sud che se ne va a fa cariera nel nord america, a voja a marx. Si anche a me lascia così perplessa.
    E però invece mi sento di difenderlo, sulla questione sandaletti. Non tanto per la questione intemperie, per quanto baresi si nasce, e non ci si dismette – quanto per la prova estetica che tocca in sorte a un uomo italiano sposato con una signora italiana sappiamo di norma benvestita, con il tremebondo quanto trasversale cattivo gusto delli posti anglofoni. Io per lo meno sia in Inghilterra che in in Canada ho visto cose disumane.

  21. Ah ah ah è per quale ragione bisogna frequentare un corso contro le molestie sessuali prima di insegnare? Per difendersi o per scoraggiare eventuali prof molestatori?!?

    1. Perchè non la finite e cercate di dare il GIUSTO PESO alle cose?
      è facile stare a ciarlare dietro ad un pc, eppoi nella vita reale tirarsi indietro e fregarsene del prossimo! ma vi rendete conto di quanto state esagerando? ogni spunto è buono per dare addosso alla gente, se poi non vi piace cosa viene scritto chiudete la pagina…esiste il libero arbitrio; che risultato volete ottenere da tutte queste critiche sterili? poi magari succede una cosa sotto i vostri occhi e vi girate la faccia dall’altro lato…ci vuole la giusta misura in tutto.

      1. Non ci trovo niente di male nell’esprimere una critica e cercare il giusto peso. La maggior parte delle persone qui, che hanno criticato la battuta, magari avevano ragione, magari torto, ma sono lettori storici e affezionati, potranno distanziarsi una volta? Qualcuno, mi pare pochi hanno usato un tono un po’ forte, qualcuno si è sentito toccato sul privato. Trovo piuttosto sgradevole, e assicuro nel mio caso decisamente fuori luogo, amdare a fare inferenze indebite su come ciascuno si comporta nella vita privata.
        Invece per me, è sempre importante sollevare dibattiti sul modo in cui si parla di genere, di donne, di violenza – fa bene alla salute. Noi siamo le parole che usiamo.

  22. Io credo che il bersaglio della battuta fosse semplicemente la reale utilità del corso antimolestie. Credo che il succo della frase fosse: “Non ho mai molestato nessuno, mai mi verrebbe in mente, sono l’ultima persona che farebbe una cosa del genere. Adesso, con questo corso, magari va a finire che mi trasformeranno, da barese innocuo, in un pericoloso maniaco capace di usare violenza contro il soggetto più indifeso che si possa immaginare, come una vecchietta in carrozzella”.
    Per carità, è legittimo non trovare la battuta divertente, ma sinceramente non ci trovo quell’atteggiamento sessista e discriminatorio che molti hanno evidenziato.

  23. Mia mamma ha 92 anni ed è in carozzina, ma non mi sono sentito urtato dalla battuta di Mr I.
    Poi gli americani che commentano la strage di New Town: “è successo perché gli insegnanti non sono armati” ….meglio Mr I
    Non accetto lezioni di politically correct dagli americani!

  24. In America si pu; incorrere in una causa per molestie per quella che noi italiani definiremmo una battuta, basta uno sguardo o un sorriso di troppo, ecco a cosa serve il corso!

  25. posso permettermi? dopo aver vissuto in un paese di fatto molto più politically correct dell’Italia (vivo a Londra da una decina di anni), l’umorismo cambia e si finisce per prendere in giro la correttezza di tipo anglosassone, di solito lo si fa puntando sul paradosso. Ho fatto un esperimento: ho raccontato questo post con tono assolutamente neutro (per vedere la sua reazione), ad una mia cara amica e mentore, americana, anziana prof di economia che conosce bene la città di A. e che ha una mobilita’ molto ridotta. Ha riso molto!

    1. ahahah grandissima!!!ora sarai attaccat dalla jiadh del “ma sei pazza a parlare così dei disabili???”
      da una che le discriminazioni le combatte giornalmente a viso aperto realemtne…e per tutti

  26. magari Elasti è incavolata per la storia di Hiroshi e ha dunque deciso di sbandierare l’infelice battuta di Mr.I e fargli beccare il conseguente coro di riprovazione…

  27. Questo povero uomo avrà solo una moglie ma di suocere ne ha a decine. Ma non sarà stufo del pelo e contropelo che gli vengono fatti per qualsiasi battuta gli sfugga imprudentemente di bocca? Vorrei intervistarlo sull’argomento….

  28. Io posso capire che a qualcuno la battuta sia parsa inoffensiva, che a qualcun altro sia piaciuta, e ancor più capisco chi diceva che l’ironia non era sulla vecchietta ma sull’esasperazione della correttezza politica. Anche se questo è un’alibi molto in voga presso i cominci nostrani che appunto colla scusa di criticare la tv sessista fanno tv sessista e insomma – sento sempre un’ambiguità. Però non capisco davvero che male ci sia, perchè tanto livore e sperpero di commenti reattivi, jihad e cazzate varie se qualcuno dice, a me non è piaciuta mi è parsa di cattivo gusto.
    Non è la sacralità di Elasti in questo caso. E’ la solita sacralità dell’ironia di sto paese per cui se po’ toccà tutto eh, ma la battuta no. Per carità.

      1. Sono una nonnina in carrozzella, mia nipote oggi è venuta a portarmi il solito maritozzo con la panna, a leggermi i giornali e il suo blog preferito…che da un po’ è diventato anche il mio…(anche se non so cosa vuol dire blog e come si fa a leggere i giornali e il blog da questo unico foglio di metallo che mia nipote si porta sempre dietro e chiama “aiped”)…comunque ho riso molto, non mi sono offesa e ho dettato questo commento a mia nipote e preteso che lo pubblicasse (anche se lei mi dice che si dice postasse).
        Vorrei incontrare Mr.I …secondo me anche dopo ore di fila non mi degnerebbe di uno sguardo…purtroppo per me!
        Nonna Ida

    1. Ma no che non vince – è simpatica, dice un parere, ammesso e confesso di aver qualche sospetto, che non sia un fake. Ma se io sono convinta che una battuta è infelice perchè ha aloni discriminatorii, facciaamo conto sulle persone di colore, non è che siccome arriva uno de colore che ce ride, io penso che è gajardo. Poosso pure sospettare che non capisca quando uno lo prende a calci, o addirittura, fenomeno sinistro quanto frequente, che rida per non sentire l’urto. Metà delle donne italiane fa così nonne e ragazzine.
      Poi me cheto perchè aalla fine era solo una battuta. Ecco.

      1. Se tu sei convinta che la battuta abbia aloni discriminatori, allora permettimi di sbattermene alla grande.

        Ma non dubitare che quando mi interesseranno attendibilissime stime su cosa faccia metà della popolazione italiana di nonne e ragazzine, chiederò a te.
        Giuro che al primo ictus ti contatto.

        Ma guarda te la gente..

      2. Ma si sta discutendo pacatamente, io non capisco davvero. Tu dici su un blog dove spesso si fanno discussioni che un certo commento ti piace, una persona ti dice che invece a lei non la persuade. Che vuol dire sbattersene o no? E’ ovvio che se non sei d’accordo te ne freghi:) E sai che conquista! Non capisco proprio questa reazione. Come diverse per altro sopra.

      3. Anche io sto discutendo pacatamente, come personalmente trovo irritante il tuo modo di scrivere da Tonio Cartonio in versione arbitro del giusto, probabilmente tu trovi aggressivo il mio ma è artificio di battitura.
        La prossima volta ti lascerò un messaggio vocale.

  29. Mia nonna Ida esiste, ovviamente il messaggio l’ho postato io, sotto sua dettatuta, lei non saprebbe scriverlo sull’ipad, lei neanche ha capito bene come funziona questo iPad e il blog e tutto il resto e non perché sia tanto vecchia. E’ in carrozzella e anche da tanti anni e ha dei capelli ricci, più ricci della badante africana che la lava tutti i giorni e che lei ama e a cui regala gli stessi oli per i capelli che metteva fino a qualche anno fa, quando ancora li portava sciolti e curati. Il razzismo, la discriminazione esistono più nell’intolleranza quotidiana del pensiero altrui che nella diversità. Mia nonna e’ in carrozzella, ha i capelli afro e ama la sua badante tanto quanto ama me ed e’ rimasta più colpita dall ‘intolleranza dei vostri commenti che dalla battuta di Mr. I.

  30. Mi dispiace per tua nonna, non volevo certo essere intollerante. Volevo solo non essere d’accordo tra pari, come capita a tutti. Come mi capita quando parlo con donne che su questi argomenti la pensano diversamente. L’intolleranza è ben altra cosa, e chi la usa a mo’ di ricatto morale forse non ha davvero chiaro di cosa si stia parlando.

  31. Mister I, sei grande.
    Alla faccia della massa di megere che non aspettano altro che incontrarti (occhio, elasti!) alla fine del corso.
    Attendiamo aggiornamenti su SPQA!

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