Nonsolomamma

down

da quando mister incredible lavora in america, l’elasti-vita milanese procede più o meno serenamente. la situazione è quasi sempre sotto controllo, le emergenze vengono generalmente domate, l’ansia tenuta a bada e le notti, dopo un primo periodo di sbandamento, hanno ricominciato ad essere per gli hobbit momenti di autogestione del sonno e non più allegri happening nel lettone. ogni tanto c’è qualche parentesi di sconforto, di malinconia, di nervosismo o esasperazione ma, in linea di massima, questo esperimento americano sta riuscendo senza eccessivi traumi.
almeno se ne era convinta.
il problema tuttavia non è tanto la gestione della fase senza pater familias, in cui lei, seppur con alti e bassi, vive in un prevalente stato di alterazione superomistica, in bilico tra l’isteria e l’onnipotenza, e gestisce la quotidianità senza spiattellarsi al suolo. il problema sono quei tre, quattro giorni ogni tanto, in cui lui arriva.
mister incredible è qui, in visita, fino a domenica.
elastigirl è andata a prenderlo all’aeroporto di linate, felice, baldanzosa, truccata, minigonnata e, pensava, in salute. lo ha portato a casa, in macchina, ancora sotto l’effetto dell’alterazione superomistica. su viale romagna ha cominciato a starnutire, ma non se ne è curata. in corrispondenza della stazione centrale ha avuto qualche brivido ma lo ha ignorato, sulla circonvallazione era in preda a sbadiglio incoercibile. “ma stai bene?”, ha chiesto mister incredible. “sì, certo che sto bene. ho solo… non so. ora che ci penso non è che proprio… deve essere la fase down”.
perché succede questo, come quando, raccontano, si assumono sostanze psicotrope – alcol, anfetamine, cocaina e robe così – e, dopo, quando l’effetto svanisce, ci si sente una schifezza.
quando mister incredible entra in casa, elastigirl abbassa la guardia. e crolla. dall’isterica onnipotenza all’apatica accidia, dalla superdonna allo straccio per pavimenti, tutto in un tragitto di qualche chilometro, tra un aeroporto e una porta di casa.
così, adesso, elastigirl, invece di godersi la formazione completa di maschi, si aggira con i capelli a carciofo, il naso rosso, il raspino in gola e il fazzoletto infilato nella manica del maglione come nonna abelarda e avrebbe solo voglia di infilarsi sotto le coperte e non pensare più a niente. down, si chiama. ed è una vera fregatura, il lato oscuro dell’esperimento.

65 thoughts on “down

  1. Da esperta in marito assente e alle pause, posso dirti che è tutto normale…..
    Io accuso anche un altro sintomo, ogni volta che riparte e’ come la prima, ma ormai i ritmi alla resistenza sono già conosciuti!
    Forzaaaaaaaa

  2. E’ una cosa che capita regolarmente anche a me. Appena il marito arriva alla fine della sua settimana lavorativa, collasso addormentata sul divano e lascio che la bimba la metta a nanna lui – che del resto lo reclama. Come marito non è il massimo, ma come padre non è gratificanteee? 😉

  3. Capita anche a me. Purtroppo, pero’, la prole e’ invece in perfetta salute quando arriva il genitore maschio, ma non appena questi lascia il Paese inizia a tossire/vomitare/farsi venire la febbre, cosi’ da rendere piu’ eccitanti le gia’ acrobatiche montagne russe dell’essere ingle mum. STasera, ad esempio, ha 38.7 di febbre.

  4. che tenere che siamo noi donne…..
    invece oggi imprecavo il fatto di avere un marito part-time perchè non sono riuscita ad aprire il barattolo della marmellata e non ho potuto fare la torta……
    settimana scorsa stessa cosa col vasetto dei pisellini…..voglio un ragazzo alla pari per aprirmi i vasetti!!!!!!!
    un bacio

    1. comprati quel robillo che serve a forzare l’apertura… Io l’ho preso appena il marito diventò ex, per non avere rimpianti ahahahahahah! 😀

    2. Scalda un po’ (poco e’) il vasetto sulla fiamma del fornello, con il calore il metallo del tappo tende ad espandersi e viene via facilmente.
      Pero’ non vi scottate, una volta scaldato aprite il barattolo con una salvietta oppure uno strofinaccio (e’ italiano strofinaccio o si dice soltanto a Roma?)

  5. beh… c’è chi torna e chi va in USA.. io ci sono stata recentemente e sono riuscita ad ammalarmi al ritorno! Sto raccontanto l’esperienza nel mio blog con alcuni foto-post per chi fosse interessato 😉 (racconto il viaggio eh, non l’influenza :D)

  6. Anch’io faccio parte del club, mia figlia appena Lui parte si ammala (ci siamo fatte pure un paio di ricoveri ospedalieri sole solette). Poi come per magia appena Lui torna lei guarisce e io mi ammalo!!

  7. Come ti capisco … Il mio socio è molto meno lontano (400 km) e x soli 3/4 gg a week ….. Ma se durante i suddetti nel delirio di onnipotenza / terrore del ritardo del giorno dopo, la sera mi aggiro tra letti, zaini, tazze, vestiti x agevolare la fuga da alchatraz dell’indomani , preparo merende casalinghe , sistemo il sistemabile ….. Al suo ritorno è catalessi, narcolessia, stato brado! Tanto che pur essendo in due ad ‘evadere’ i tre nani di mattina siamo sempre nervoso e in ritardo ….. Il riassetto serale diventa pesantissimo e nessun gioco di anticipo viene messo in atto . Pessima !!!

  8. Cavolo mai come stasera dopo questo post e dopo questi commenti mi sento troppo una di voi!!! Anche qui marito part time e week end di narcolessia e spossatezza con annessa febbre della mia che pare aspetti il padre per ammalarsi! Per fortuna direi… Almeno ci diamo il cambio. In ogni caso io spesso me la godo e la domenica faccio alzare padre e figlia e io me la dormo un paio d’ore! ^_^

  9. Si, anch’io mi sento meno sola leggendo questo post e questi commenti. Poi penso che il mio compagno partirà tra un mese per il suo periodo altrove e mi accorgo che non me lo sto godendo abbastanza. Correrò ai ripari

  10. come quando ci si ammala appena cominciano le vacanze 🙂 si tiene duro finchè è indispensabile, poi appena ci si puó rilassare il fisico crolla!!!

  11. Un classico…da film dell’orrore domestico!
    Pero’ pensa che bello per Mister I, arriva e si sente subito utile e gratificato, quanto amore nel tuo gesto, che nobile spirito di sacrificio!

    …o cerchi di far si’ che non abbia tempo per distillare birra?!?! 😉 furbetta la nostra elasti….

  12. non ho marito (a proposito Elasti, qualche post fa dicevi che ti piace creare coppie … se vuoi sbizzarrirti a cercarmi fidanzato/marito prima che il mio essere zitella diventi “zitella acida enza speranza” fai pure …) e neanche figli quindi posso solo offrire il mio sostegno a tutte 🙂

  13. Appunto mi pare influenza, cara mammina ricordati che nonostante il nome non sei un supereroe. Se poi ti senti accidiosa e stanca, down com dici tu, vuol dire che sei umana, per fortuna. Auguri forza scatenata, fatti coccolare e beviti una calda cioccolata con panna.

  14. Anche io a volte mi ritrovo a pensare che da sole siamo davvero onnipotenti… Poi quando abbiamo una spalla ci viene voglia di appoggiarci…
    Un abbraccio
    Mamma Pinkytos
    lamammanondormemai.blogspot.it

  15. Figurati che un po’ di tempo fa mio marito è stato via una settimana (aspetta: a mia discolpa c’è da dire che il bimbo era a casa malato e io avevo una colica, non so più, stavo male), e quando è tornato io sono SVENUTA!!!!!!!!!!!!
    Povere noi, l’uso della forza poi si paga!

  16. Confermo, da veterana delle lunghe distanze e dei rientri brevi: è tutto normale, concediti di infilarti sotto le coperte e non pensare più a niente per mezza giornata, ti ricaricherà e riuscirai a goderti meglio le altre 2 o tre giornate che restano tutti assieme.

  17. Scusate, ma tra le lettrici non c’è nessuna madre single di 2 o più nani che sorride a questi post, perchè a lei la fase down non è mai concessa? Mio padre se ne andò quando io avevo 3 anni e mio fratello quasi 2, e mia mamma non ha mai avuto la ragazza alla pari in casa (e lavorava full time).
    Non è una critica eh, so bene che il male degli altri non lenisce il nostro nemmeno se è molto più grande, però ecco, io se fossi in mia mamma ridaccheierei sotto i baffi sussurrando “dilettanti”…. 🙂

    1. Io sono una mamma single… ma di 1 sola treenne! Di febbri e raffeddori si curano solo i suoi. Quando sto male io si va comunque al lavoro, altrimenti come si arriva a fine mese?

  18. E’ vero, succede anche a me e io mi sono detta che è una questione psicologica: quando siamo sole, dobbiamo farci forze e contare solo su di noi, quindi tiriamo fuori tutta la grinta possibile. Appena arriva il marito “fuggitivo”, ci concediamo di lasciarci andare!
    E’ tristissimo, ma io sono una persona migliore quando sono sola, perché devo essere una roccia per i miei figli…
    Per Gaia: hai ragionissima. Oggi ho fatto la stessa riflessione quando mi sono lamentata di mio marito che è partito per la Cina con una persona che è separata da anni…

    1. No ah gara dee maamme no eh? ve prego 🙂
      Me parete la mia vicina, che quando ero li a dire che il secondo figlio me mette l’ansia, me faceva “pfui!” il cui sottotesto era “anvedi che rammollita io de figli ne ho 5!” Cioè ci aveva prob ragione, ma sti cavoli ndo lo metti?
      🙂

  19. Solidarietà assoluta: come già detto sopra credo sia fisiologico: finché sai che devi tirare… tiri, e appena senti che puoi rilassarti, vengono a galla tutte le “magagne”. Coraggio, magari basta mezza giornata di riposo e risolvi! Buon fine settimana, in ogni caso!

    Floralye

  20. Influenza anche secondo me. Mio marito è full time ma per lui la minigonna non ci penso proprio a mettermela e la bambina ruota intorno a me anche se sto male. In un blog che racconta cmq di una coppia innamorata e di genitori realizzati mi sento un po’ fuori posto ma continuo a leggere come si fa con le favole..

  21. succede anche a me. quando lui è fuori va tutto bene (forse io abbasso le aspettative, ma comunque fila tutto liscio)… poi lui torna e io vado in letargo. comunque mi succedeva anche all’università, ero capace di stare a mille per le due settimane prima dell’esame e dato l’esame cadevo in letargo per almeno un weekend… e spesso mi veniva anche la febbre. penso sia proprio normale. sto leggendo il libro sul cervello delle mamme e tante cose si capiscono meglio da una prospettiva “scientifica”.
    un abbraccio, riposati che poi si ricomincia!

  22. a me succede sempre appena arriviamo a roma dai nonni… o sono colpita da febbre a 39 o dormo e non riesco a svegliarmi. però a me questa sensazione di abbandono distruttivo nn dispiace… delego delego delego olè!!!

  23. io ho un compagno full time ma questa reazione l’ho spesso se torna tardi la sera ed è stata una giornata faticosa con lavoro/bimbi, della serie: adesso te li becchi tu! la cosa migliora se lui riesce a darmi un pò di buona attenzione: Mister I, quando torna, a parte stare con i bambini, ti dà un pò di buona attenzione?!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...