Nonsolomamma

tornato

ha lasciato le nevi e il gelo della città di A, ha lasciato hiroshi, il suo fidanzato giapponese workaholic, trasferitosi da tokyo per amore, e ha lasciato i pancake ai mirtilli. ha lasciato il corso su sexual harrassment  & diversity dove gli hanno insegnato che non si può dire a una collega “stai bene con il nuovo taglio di capelli”, né se sei maschio né se sei femmina, perché potrebbe configurarsi come molestia e non puoi fare dell’ironia su un popolo – ad esempio affermando che gli italiani sono dei mangiapasta – nemmeno se tu stesso appartieni a quel popolo. ha lasciato la felpa del bari che è il suo scudo spaziale in territorio straniero e lo sciroppo d’acero del new england.

ed è tornato a casa, per una settimana, dopo un viaggio della speranza durato 20 ore e tre aerei. si è infilato nella vasca da bagno con gli hobbit stralunati, ha divorato la pasta  al ragù e ha bevuto 33 cl dei 46 litri di birra autoprodotta che lo aspettava nello sgabuzzino delle scope.

mister i è rientrato nell’elasti-casa, finalmente. elastigirl e gli hobbit lo osservano ancora un po’ increduli. lui ha dimenticato dove stanno le padelle, i bicchieri e le calze pulite.

81 thoughts on “tornato

  1. E allora stasera che sono a Bari in “trasferta” mi mangio un panzerotto in più in onore di Mr. I rimpatriato e dei suoi increduli osservatori. Urrà!

    (Sì, stavo cercando una scusa. Grazie, mi hai dato una scusa.)

    1. …eppure se bastasse il comune buonsenso (cosa che tutti auspicheremmo, poveri illusi) non ci sarebbero più problemi di bieco e puro sessismo, ovunque. Un po’ di integralismo non farà male.
      Giorni felici alla famiglia riunita 🙂

  2. Appena entrati in casa qui a Solna oggi Eleonora ha detto “borta bra men hemma bäst” (si sta bene via, ma si sta meglio a casa). Credo che valga anche per Mr.I. 🙂

  3. Bentornato!!! Godetevi la sua presenza allora..e cercate di ritagliarvi un po’ di spazio per voi due come coppia, se ci riuscite, magari lasciando ogni tanto Eliza con i tre hobbit ( senza bici però!): almeno, questo è quello che farei io..
    Gloria

  4. Lasciare pancakes e salsa d’acero deve essere stato durissimo! Ma sono sicura che gli hobbit sapranno ricompensarlo adeguatamente…..magari saltandogli in branco dentro la vasca da bagno…

  5. Significa che prima sapeva dove stavano le padelle e i calzini puliti? Sei già molto avanti nell’educazione maritale!
    Fatalaura

  6. Senti se Mr I ha bisogno di un neopapà ingegnere laggiù nella città di A…
    È simpatico, un po’ petulante, parla inglese maccheronico e molla calzini sporchi un po’ ovunque. 🙂

  7. Lascia stare..mio marito non ha ancora capito dove stanno le padelle, e non sta mai via per più di 12 ore! In compenso ha affinato l’arte di accoppiare i calzini, di necessità in virtù!
    Goditi il maritino, e fate una bella gita tutti insieme!

  8. ben tornato a mister i……. e comunque il mio compagno che sta fuori casa al max una settimana, non ricorda lo stesso dove sono le padelle, i bicchieri e le calze pulite!!! è proprio nel loro DNA!!!!! 😉

  9. ..occhio e croce, se è come la maggioranza dei mariti, di padelle, calzini e altri complementi simili non se ne è mai occupato… 😉

    1. Tutti politicamente corretti… tengono tutto dentro…poi un giorno imbracciano il mitra e ne fanno fuori 25 di quei colleghi ai quali non hanno mai potuto dire nulla per timore…

    1. ehi, hottanta… raccontaci del tuo allora!! facci entusiasmare all’idea dell’uomo che apre il cassetto giusto!! che non si tratta di trattarli da “imbecilli” come dici tu, ma dire la sacrosanta verità: non sono cose che a loro riguardano e non pongono il minimo interesse ad imparare dove siano questi oggetti. Beninteso che non sono tutti così e ne conosco anche, ma qui commentano solo le donne che hanno il marito come M.I. … e se non ci aiutiamo fra noi 🙂 !!
      buona settimana all’elastifamiglia

      1. Come “non sono cose che a loro riguradano”??? Ma che non mangiano? Io pure sono basita davanti a questa orda di mariti imbecilli. E sono sempre piu’ convinta che e’ colpa delle mogli se i mariti ci marciano.

      2. non sono cose che “a loro riguardano” (sic)??
        cioè? devono riguardare solo “a noi” (sigh)??. Ma quanto stiamo tornando indietro, povere donne

    2. Secondo me c’e’ molta ironia: e’ divertente prenderli un po’ in giro.
      Anche mio marito, pur essendo assolutamente presente e coinvolto nella gestione delle bambine, ogni tanto si incasina tra i cassetti, tra le mutande e via dicendo.
      Forse, per natura, noi donne siamo piu’ ”portate” per alcuni aspetti della gestione casalinga e facciamo un po’ il pelo ai maschietti che – umanamente – non sono perfetti (come noi!)

    3. Rispondo un po’ a tutte, che il sistema del rispondi non funziona bene. Però qui mi rivolgo anche a Elasti, perdonami se sono un po’ dura.
      Non diciamo fesserie: gli uomini, esseri di sesso maschile, sono perfettamente in grado di compiere le azioni che compiamo noi, esseri di sesso femminile. Io ho un marito non vedente che la mattina del sabato, mentre io dormo alla grande perché io in settimana lavoro come un mulo, mi separa il bucato toccando e tastando e sapendo a memoria dimensioni e tessuti delle cose che indossiamo, e davvero, sembrerà strano, ma non è impossibile. L’unica cosa che lui non può fare è accoppiare i calzini allora chiede a me o a mia figlia cinquenne. La quale ha acquisito giocoforza una notevole abilità cromatica, stante il padre che ogni mattina le chiede se il pantalone è grigio o marrone. Mi fanno davvero arrabbiare gli stereotipi che qui abbondano. Gli uomini non sono tutti imbecilli, né tutte le donne sono wonderwomen, anzi molte donne sono delle supreme cacacazzi. Facciamola finita, mio marito non è un fenomeno, però siccome sta a casa stira, cucina e fa il casalingo anche se non ci vede, vediamo di finirla con questi beceri stereotipi. Né io sono una wonderwoman. A me ‘ste stereotipizzazioni solo per far ridere hanno veramente scocciato perché mi toccano sul vivo. Scusami Elasti, ma anche tu ci metti del tuo. Ti apprezzo ma qui sono sincera. Forse un po’ d’impulso. Sempre con stima.

      1. Trovo anche io che questa non sia affatto ironia, ma piuttosto un autocompiacimento inspiegabile da parte delle donne a cui fa tanto piacere sentirsi superiori a saper trovare le pentole e vestire i propri bimbi meglio di come farebbero i loro mariti. Ma lo volete capire o no che se non li fate fare (senza essere pronte a criticarli con atteggiamento superiore) e non li costringete a fare sara’ ovvio che non faranno niente?!?! La rovina di questo tipo di maschi sono proprio le donne.

      2. e la natura degli uomini, e per questo sono portate le donne…eccheppalle. ma vi rendete conto che è sessismo anche questo? brava hottanta

      3. Lontana dal voler far polemica (che non è nella mia natura), io lo scritto di Elasti sul marito che non sa dov’è il cassetto delle calze l’ho interptretato così: è stato via tanto, abbiamo appena traslocato e lui si è dimenticato del suo cassetto. Più un accento sulla lontananza e la nostalgia e le sue conseguenze che uno sminuire l’essere maschio. Poi il marito di Hott l’ho conosciuto e lo stimo molto! 🙂
        Un bacio a tutte!

      4. Hottanta, e marito, chapeau! 🙂
        Comunque, mea culpa… anch’io ogni tanto ironizzo un po’ sull’attitudine da: “Mamma, dove sono le mie calze/maglie/…?” che a volte anche mio marito ha, ma in quasi tutti i post e i commenti ho letto dell’ironia, raramente del compiacimento da wonder woman. Boh, ho detto la mia “scemata delle 9,50”.

        Floralye

      5. Hottanta e’ inutile ci ho provato anche io varie volte a ribadire quello che hai scritto tu. ma niente non ce la fanno e’ veramente piu’ forte di loro. Io veramente credevo, in tutta sincerita’ e ingenuita’, prima di leggere questi mammy blog che ormai fosse scontato che tutte le prsone, a prenscindere dal loro sesso, avessere gli stessi diritti e doveri, dentro e fuori casa.
        Che ti dico, mi sono dovuta ricredere.
        Non solo sembra andare anche di moda: marito inetto e “ah, come si sta bene tra donne, quasi quasi sbologno mio marito (inetto) e prendo un’ aupair, con cui parlo (???) e mi aiuta a rassettare.”
        Ma. grosso ma.

      6. Anche mio marito nega consistentemente lo stereotipo, anche perchè noi siamo in un’organizzazione professionale che può permetterlo. Lavoriamo molto a casa, mio marito anche, e la divisione più equa dei ruoli riesce meglio. Anche io sono diciamo indispettita quando leggo di certi clichet.
        Temo però che per molte commentatrici, questi siano più veri del vero, non perchè come dire i sessi siano biologicamente strutturati in modo diverso, ma perchè l’organizzazione sesso genere delle famiglie non riesce ad avere una forma diversa. le donne perdono il lavoro, gli uomini devono prolungarlo per mandare avanti la casa, l’asimmetria di quanto si sta a casa produce reali differenze, non la biologia. E le persone fanno fatica a ricordarsi che potrebbe essere diversamente, e non è sempre facile produrre l’effetto.

    4. io non penso che siano imbecilli. Anzi!
      ognuno di noi ha le sue qualità.
      Io di certo non so spostare una presa della corrente, e mio marito lo fa.
      Dovevamo fare la cameretta e di punto e in bianco ha creato una nicchia nel muro. Dal nulla.
      ognuno di noi ha le sue “doti” 🙂

      1. Allora, e qui sta il punto, diciamola tutta.
        Ma quali doti, ma quale per “natura” ( de che?) siamo portate/i.
        Qui e’ soltanto una questione di comodita’ e di stereotipi.
        A voi fa comodo non dover pensare alle prese, a loro fa comodo non dover pensare alla casa, ai figli/e, al cucinare, ai genitori anziani eccetera eccetera.
        Non ci vuole una laurea al MIT ne’ per cambiare la presa ne’ per accoppiare due calzini e preparare una cena decente.
        Basta volerlo e semmai applicarsi.
        Tutto il resto sono lagne che, scusate se lo dico, fanno tanto pollaio.
        Perche’ se vi sta bene la cosa, buon per tutti (voi) ma poi non vi lamentate, se non vi sta bene, cercate di cambiarla.
        Che l’unica differenza tra la donna e gli uomini sono i loro organi genitali, e i tempi nelle gare di corsa e nuoto.
        il resto e’ una costruzione (spesso maschilista) voluta dalla societa’ che anche noi contribuiamo a portare avanti.

      2. ok . Io non ho la capacità di cambiare una presa della corrente perchè: non mi sono mai interessata a farlo e non me ne frega proprio niente di imparare a farlo!
        😀
        stessa cosa a mio marito non interessa sapere dove stanno alcune cose in casa. E allora? Dove sta il problema?
        Noi ci integriamo completamente.
        don’t worry be happy :-))

      3. Non c’e assolutanmente nessun problema. Ognuno stabilisce dentro casa sua gli equilibri che vuole.
        L’importante e’ esserne coscienti.
        E non voler far passare come dogma della fede il fatto che gli uomini “per natura” non sanno appaiare due calzini.
        (scusa, il mio commento era in risposta al tuo ma voleva essere generale).

      4. certo, ma in quanto individui, non in quanto ‘donne’ o ‘uomini’. ‘per natura’ non ci si interessa alle prese o ai calzini!

  10. In effetti forse un po’ possiamo dire che è colpa nostra… Il mio quando può chiedere a me… Soffre di una clamorosa amnesia su vestiti suoi, dei bambini, confonde le loro giacche, dimentica cappelli, ombrelli, marsupi… Però quando mamma è via le cose miracolosamente funzionano tutte: nessuno è mai andato a scuola senza canottiera, senza compiti o senza merenda…il frigo è pieno, il bucato più o meno steso… Al massimo ci scappa il calzino spaiato… Insomma, riconosciamo che, se responsabilizzati di più, sanno fare la loro parte. E i cuccioli pure 😉

  11. Il fatto che abbia ‘dimenticato dove stanno le padelle, i bicchieri e le calze pulite’ è sintomo che sapeva dove stavano… e questo non è da tutti!
    Godetevelo!

  12. Ma Mr I quanto ha abitato nella casa nuova? Avrà fatto in tempo ad interiorizzarla? Mi pare pure logico che non si ricordi dove stavano le padelle…

  13. Bentornato Mr. Incredible.

    E ovviamente sull’immancabile polemica, sono super-super-super d’accordo con Hottanta. Le mogli che gongolano nel vedersi tanto più brave dei mariti a fare i mestieri di casa si incatenano da sole agli stereotipi più triti, ma se alla singola persona sta bene così ovviamente va bene anche a me – solo che questo significa che avremo un’altra generazione di bambini cresciuti con questo esempio e quindi un’altra generazione di mariti e padri assenti e deresponsabilizzati, quando non ridicolizzati dalla società e dalla pubblicità se provano a cambiare un pannolino.

    Per dirla tutta quando leggo le vanterie se pure ironiche delle donne migliori dei loro mariti l’unico pensiero che mi viene è “brava goldona”.

  14. Bentornato a mr. I. Per il resto, sono completamente d’accordo con Hottanta, Camomilla e Closethedoor. Ma quale natura? Una donna che vive sola impara ben presto a fare riparazioni in casa (di quelle considerate “maschili”) e un uomo solo impara ben presto a cucinare o trovare i calzini. Che poi in coppia per comodità ci si divida i compiti, ok. Ma non attribuiamo certe cose alla “natura” e soprattutto finché le mogli si vanteranno della loro perfezione e superiorità nelle cose di casa e di cura dei figli, resteremo sempre un paese sottosviluppato, altro che Presidente della Repubblica donna.

  15. oh che struggimento non sapere dove sono le cose. Anche a me succede, quando torno dopo tanti mesi nella casa di milano (che vive di vita propria mentre noi siamo in ammerica). Mi fa strano e mi fa girare la testa. Quando succedeva a mio marito ed eravamo nello stesso assetto vostro di ora, mi dava anche un po’ di inquietudine.
    comunque si ri-impara subito dove stanno i bicchieri, niente panico!

  16. Ma la storia gay col giapponese e la famiglia altra in Inghilterra sono prese in giro letterarie nei nostri confronti o sono vere?
    Perchè in questo secondo caso…

  17. Fantastico il corso sull’harrassment.
    La nostra ditta ci ha mandato una mail al giorno fino a che non lo abbiamo fatto, rigorosamente on-line, lungo un’interminabile ora e con tanto di test finale in cui si sbagliano almeno la meta’ della risposte, visto che sono cose cosi’ logiche da non fare, lontane da come di solito siamo invece abituati a lavorare, soprattutto nella nostra ditta in cui siamo tutti amici e le battute, anche tra uomini e donne sono all’ordine del giorno senza che nessuno si senta offeso. Perche’ quando una battuta e’ buona e fatta senza cattiveria ci si puo’ solo ridere su……
    Credevo fosse una fissa solo della ditta americana che ci ha comprato (sai in tempo di crisi e’ facile passare da una mano all’altra , e questo quando ti va bene e non ti “dismettono”), ma adesso scopro con sorpesa che e’ la fissa di una nazione!!!

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