Nonsolomamma

io non ho amici

“io, alla ccuola ‘melicana non ho amizi”
“come mai non hai amici al campo estivo americano, hobbit piccolo?”
“pelché pallano tutti inglese”
“e tu?”
“io pallo solo italiano”
“secondo me però un po’ tu l’inglese lo capisci, no?”
“no. non capisco niente”
“mi sembra che qualche parola tu la sappia…”
“non licoldo”
“pensaci un attimo”
“mmmh. so dile luk che vuol dile gualda, lok che vuol dile chiudi e poi… lanzix che vuol dile valizetta con il planzo… yes che vuole dile sì… e upsy deeesy che non vuol dile niente. ah. e poi bamboleo che vuol dile bamboleo e poi si balla”
“hai visto quante parole sai? look, lock, lunch box, yes, oopsy daisy… sono tantissime”
“anche bamboleo che si balla”
“già, ma bamboleo non è inglese…”
“so anche si iu sun. che è lusso”
“see you soon è inglese, non russo”
” comunque non ho amizi. ho solo bambini che pallano inglese”
“e come si chiamano questi bambini?”
“testa glossa, testa piccola, collo lungo e dentoni”
“ah… bei nomi. e le maestre?”
“non ho maestle. ho solo un coniglio”
“interessante… e come si chiama questo coniglio?”
“samulai”
“samurai?”
“sì. samulai almeno palla italiano”.

64 thoughts on “io non ho amici

    1. Concordo! …solo che bisognerebbbe chiedere allo hobbit piccolo la differenza trra inglese e lusso!
      e poi, il ”lusso” da dove glii salta fuori?

  1. ahahahah!!! che forte!
    la mia treenne ogni tanto fa finta di parlare inglese, con suoni e parole del tutto inventati.
    una volta la ho chiesto chi le avesse insegnato l’inglese.
    e lei : “…il mio amico giapponese!”
    il suo amico giapponese è l’equivalente di Marìotereso, non è Hiroshi!

  2. inconsciamente poliglotta…comunque una breve indagine sulle maestre la farei, più che un campo estivo sembra il paese delle meraviglie di Alice!

  3. Direi che il soggiorno nella città di A. sta dando i suoi frutti. Tempo qualche giorno e l’hobbit parlerà inglese meglio della sottoscritta e si farà tanti amici. Spero solo che il coniglio non sia geloso… 🙂

  4. a 5 anni siamo andati un mese in inghilterra. c’erano 3 bimbi vicini di casa (anche noi in 3). dopo qulache giorno la mamma dei vicini e’ venuta preoccupata a chiedere a mia mamma cosa significasse “basta”…che suonava troooppo simile a “bastard”!! #scambi culturali!!

  5. Elasti, anche mia figlia ha la fissa del russo!! Dice sempre di sapere l’italiano, l’arabo (e questo e’ vero perche’ e’ bilingue), il tedesco (ne sa un pochino perche’ viviamo in svizzera e va a scuola italo tedesca) e…. il russo e il russese, che sono due lingue diverse secondo lei. La prima si parla in Russia, la seconda non s’e’ capito. Poi aggiunge che non parla il tedesco che si parla in Svizzera, perche’ e’ brutto (e in effetti…), e quindi non vuole parlare con i bambini svizzeri. Pero’ il russo e’ la sua lingua preferita, non c’e’ niente da fare. Ogni tanto fa dei monologhi incomprensibili e quando le chiedo che sta dicendo, mi fa: Mamma, ma se non parli russo non puoi capire! 😀

  6. poverino…che tenerezza 😦 ma perchè visto che non lavori non lo tieni magari in casa con te? capisco i due grandi che sono già integrati… ma il piccolo piuttosto che mandarlo in un campus dove non capisce e nessuno lo capisce perchè non conosce la lingua io lo terrei con me soprattutto se ti esprime il suo disagio e il suo sentirsi un po’ isolato senza amici.

    1. Dove è scritto che non lavora?
      E il piccolo come imparerà ad integrarsi come hanno imparato a fare gli altri due andando al campus negli anni precedenti se lei se lo tiene in casa?

      Pignolerie.

    2. infatti, come dice rabbit, lavoro… e dovrei lavorare pure di più di quel che faccio 😦
      e poi sì, sono convinta che anche al piccolo faccia un gran bene stare lì. è sereno e di buon umore, nonostante certe uscite balzane. e poi alle tre esce e stiamo tutti insieme il resto del tempo.

      1. Comunque non è che sia proprio necessario distinguersi in ogni momento come mamme chiocce italiane, anche all’estero, eh! 🙂 I bambini non crescono e non imparano a socializzare e a vivere nel mondo, se li si tiene sempre attaccati a sé, sotto una campana di vetro… e forse in America lo capiscono un po’ meglio di noi, o almeno di alcune di noi! 😉 brava Elasti!

  7. Ma il coniglio che parla italiano è indigeno oppure è stato messo nelle vostre valigie a vostra insaputa? Non fidatevi dei conigli: dopo Albuquerque si smarriscono e vivono fantastiche avventure!!! ^_^

    L.

  8. Che ridere. bella la maestra coniglio. Un po’ come Alice nel paese delle meraviglie… Quando comincerà a vedere stregatti preoccupati!

  9. Non vale, gli altri due erano insieme alla summer school quest’ultimo è solo soletto. Molto probabilmente è solo uno sfogo passeggero, ma il resoconto è struggente, digli che se avessi una bacchetta magica farei parlare testa grossa e gli altri bambini nel suo gergo. Imparerà l’inglese e forse anche il russo, ma gli skills non sono mai indolori, un treenne doveva ricordarcelo.

  10. Ma il coniglio-maestro è immaginario…ovviamente…gli hobbit si confermano sempre dotati di una fantasia e di un’intelligenza unica!! specie nei momenti..come dire..alieni…un abbraccio!

  11. Quando ho finito di ridere ho pensato che probabilmente il fanciullo ha solo “dato voce” a un momento di… stanchezza? vogliadimamma? vogliadicoccole? nostalgia/invidia dei fratelli che sono insieme? Boh! O magari una bella insalata di tutto ciò e di altro ancora! In ogni caso, è dolcissimo!

    Floralye

  12. ciao, ho scoperto il tuo blog… e chi lo molla più!! Sto leggendo anche i post vecchi e ora mi procuro anche i tuoi libri! Rido rido rido!! E poi anch’io voglio lo hobbit piccolo!!!!!!!! mi fa morire! ahahahahahahahahah

  13. La mia dueenne, per una situazione familiare analoga a quella di elasti, va da tre settimane alla nursery inglese. Dopo un inizio non eccelso durato alcuni giorni, ora canta a squarciagola ba ba ba ci (= ba ba black sheep) , cap uahn (clap your hands) e ingiunge imperiosa di metterla dow(n) o up. Ha poi chiamato la sua bambola Anna dal nome di una sua compagnuccia. Fino ai sette anni ca., i bimbi son spugne, e si diverton di piu’ coi loro coetanei che in casa con noi (ovviamente, in tempi e modi che vanno modellati su ogni singolo bambino). Buona continuazione!

  14. Elasti sei stupenda… è un po’ che ti seguo, anche se non avevo mai scritto, ma ultimamente me ne è sempre venuta più voglia, da quando hai scritto del vater sempre bagnato…
    Anche io ho tre maschietti, più piccoli dei tuoi, 7-5-1, e il mediano è pazzo più o meno come il tuo, o almeno è il più scalcinato dei tre. Con quest’ultimo post sono diventata fan dell’hobbit piccolo, e spero che il mio, che ha iniziato a camminare l’altro ieri, diventi esattamente come lui!
    Sapere che ci sei e hai già tracciato la strada mi rende più serena!
    Baci!

  15. Elasti, ogni tanto mi chiedo se non ti sia mai venuta voglia di una femminuccia, la curiosità di sapere se e cosa cambia…
    Detto ciò… i tuoi hobbit sono fantastici!! 😀

  16. Cara mammina,siamo alla fine delle due settimane a Brighton con i nostri nipotini e domani sera forse si completerà il secondo ciclo di quindici giorni di dolcissima ma faticosa convivenza 24 ore su 24 con loro. Arriveranno infatti dall’Italia i loro genitori, i piccoli fra l’altro non ne possono più del summer campo, anche se, una volta portati lì alle 8.30, ci ignorano completamente, presi da giochi e compagnucci. Alle 15.30 certe volte si fatica a portarli via. Se non ci fosse la tentazione della grande piscina con giochi e sabbia in riva al mare forse pernotterebbero al campus.
    A anche stamattina prima di partire il maggiore faceva i capricci, non voleva andarci e lasciare il letto, magari con una certa ragione,visto che fuori pioveva.
    Gli ho letto il tuo post e si è sganasciato dalle risate per le battute del tuo piccolo hobbit. Cercherà di individuare a anche lui una Testa Grossa, un Dentone, magari un Orecchie di Coniglio. Lo so, non sarà corretto e solidale, ma in una marea di persone di madrelingua inglese gli darà forse un piccolo conforto.

  17. Anch’io alla ccuola melicana non ho amizi! bellissimo spaesamento hobbitt, e seguendo le sue orme ho capito che devo trovare il coniglio samurai, e sarò a cavallo.

  18. Ho sempre bonariamente invidiato la capacita’ di adattamento linguistico dei tuoi figli grande e mediano. Il piccolo mi ricorda un po’ mio figlio, traumatizzato da un soggiorno in Svezia a due anni e mezzo. L’impossibilita’ di comunicare gli ha fatto maturare un rifiuto assoluto dell’ inglese, non del tutto superato fino ad oggi (ha 6 anni), dopo varie parentesi estere. Con questo non voglio dire che sara’ cosi’ anche per te; il mio piccolo veniva da un’esperienza poco gratificante all’asilo: ha cominciato a parlare tardi seppur benissimo, quindi per lui il fattore comunicazione aveva gia’ un valore particolare. E poi non possedeva la grande ironia dell’hobbit piccolo! P.S.: scusate gli apostrofi: scrivo da un tablet

  19. Credo anch’io che togliere un bambino dalla compagnia dei coetanei al minimo accenno di disagio potrebbe essere un grosso errore. Se invece gli si dà qualche strumento per reagire, sempre rimanendo con i coetanei, sarà una risorsa che porterà per sempre con sé.

      1. Sul congiuntivo:
        non sono una super esperta, ma non darei per scontato che l’indicativo usato da Cecilia sia sicuramente sbagliato.
        Bisogna infatti tenere conto del diverso valore dell’indicativo e del congiuntivo; il primo è il modo della certezza, il secondo quello del dubbio…..

  20. ma che roba stucchevole! la scuola americana, tutte quelle “elle” così poco verosimili.
    altro che pensiero magico, mondo veramente poco reale – se non completamente irreale – mondo di situazioni di privilegio, lontano da quello vero, e stupidaggini, tante, e tante palle!

    1. Ma che roba stucchevole i troll, gente acida, invidiosa, antipatica, capace solo di criticare. Il lato andato a male della società.

      1. Un’altra argomentazione acuta, soprattutto originalissima: il troll! Mai letto niente di simile! Complimenti!
        Quando critichi sei appunto un troll.
        Chi concorda non sbaglia mai; ma allora, a chi concorda SEMPRE, potrei dire allo stesso modo: che intervieni a fa, data la tua prevedibilità?
        Mi sa che continuerò a leggere questo blog, nella convinzione assoluta di trovare prima o poi anche qualche cosa di intelligente.

    1. Forse il cugino S. vi direbbe che se non replicaste ai troll quelli si annoierebbero e la pianterebbero, il cugino S. spero possa godersi le ferie e non debba intervenire per alcuni commenti che si possono ignorare, senza chiamare in causa la moderazione.

      O siete più troll di chi accusate di esserlo.

  21. anche mia figlia ha sviluppato una intolleranza all’inglese dopo 6 mesi di au pair! Alla nuova Babysitter l’unica cosa che ha chiesto è stata ma tu parli inglese? e alla sua risposta negativa ha detto bene puoi restare!

  22. Elasti, ma secondo te chi trova i tuoi post pieni di palle, lontani dalla realtà, stucchevoli ecc ecc, perché li legge ed impiega il suo senz’altro scarso e prezioso tempo a scriverci sopra commenti amari, se non acidi? Per darsi l’impressione di ‘esserci’? Boh! Cmq certamente la tua realtà e diversa anche dalla mia, ma i bambini sono fantastici ovunque e comunque, e sono uno stupendo argomento che accomuna le mamme, che sanno trovare somiglianze, lati buffi comuni e pensieri condivisibili nei tuoi scritti. Se poi ogni tanto ti scappa una censura su qualche post… Credo tu ne abbia assoluta facoltà!

    1. Cara mammaA,
      la tua è la solita argomentazione, trita, ritrita e che non brilla per acume se ci pensi un attimo, cioè: se non ti piace che vieni a fare qua, che leggi a fare?
      Peccato che creare un blog significhi anche farsi leggere, anche casualmente come mi è capitato.
      E dovrebbe anche significare mettere in conto critiche.
      “il suo senz’altro scarso e prezioso tempo ” ma che stai a dì? chi ti conosce? che ne sai? sei tutta presa a prendere le difese di nonsolomamma e spari baggianate.
      Ad ogni buon conto, se l’argomento è “vattene se non ti piace”, io potrei scrivere la scemenza “chiudi il blog”, ma siccome ho molto tempo e non sono particolarmente scema nè intollerante, non lo farò.
      P.S. a proposito della intelligentissima tua chiusura, mi spieghi PERCHE’ dovrei essere censurata??

  23. Ciao Elasti, grazie ad una vera amica ho avuto l’occasione di leggere questo post che mi ha fatto più che sorridere e mi ha anche consolato un po’. Io, da un paio d’anni, catapulto i miei due figli – che frequentano una scuola internazionale inglese all’estero – al centro estivo italiano, per un paio di settimane. Il piccolo di 4 anni quando la mattina scorsa si è lamentato che non voleva andare ha detto: gli altri sono molto più italiani di me (!) Io e mio marito non abbiamo potuto fare a meno di sorridere, nonostante il dramma in corso. Il fatto è che mi sento un pò come quelli che buttano il figli in acqua e si augurano che imparino a nuotare…!

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