Nonsolomamma

vedi come ci si sente?

“umpf”
“piantala, elasti”
“uffa”
“finiscila”
“non posso nemmeno essere un po’ di cattivo umore?”
“no”
“mugugnare una mezz’ora ogni giorno fino a sabato compreso?”
“assolutamente no”
“ma io non voglio partire. io voglio restare qui con voi! io sono tristissima alla prospettiva di andarmene dalla città di A. e poi tu, il pomeriggio, cosa farai fare agli hobbit? autocoscienza dentro casa? analisi collettiva delle formule econometriche per abbattere il capitalismo? o magari andrete al fiume, tu, i piccoli e hiroshi, il tuo fidanzato giapponese con le infradito che stenderà l’asciugamano matrimoniale per te e per lui e vi metterete a lavorare, mentre la corrente e i mostri del fiume si portano via gli hobbit. mi sento male… non posso andarmene”
“senti, è stata una tua scelta. e adesso ti autogestosci le conseguenze senza massacrare noi che siamo innocenti”
“una mia scelta? secondo te tornare a milano lavorare in un ufficio probabilmente deserto le due settimane centrali d’agosto è una mia scelta?”
“be’, è lavoro, no? esattamente quello che tu rimproveri a me quando io parto durante tutto l’anno”
“ma è diverso tu…”
“non è diverso per niente! io vi lascio per andare a lavorare, mica a sollazzarmi, e ci sto male, ma non ve lo faccio pesare. vedi come ci si sente? vedi? è bruttissimo, no?”
“sei un fetente vendicativo”
“ma no! sono solo contento che tu sappia come ci si sente per una volta a essere nei panni di quello che va, per lavoro”
“umpf”
“piantala!”

elastigirl sabato tornerà in italia. mister incredible e gli hobbit resteranno nella città di A, in massachusetts, ancora una settimana e dopo andranno nella wisteria del salento, dai nonni. al momento lei è di pessimo umore. ma fa finta di niente. o almeno ci prova.

62 thoughts on “vedi come ci si sente?

  1. Beh, però bella solidarietà quella del coniuge! Più o meno come il mio (tornerò a Torino subito dopo Ferragosto mentre gli altri 3/4 della famiglia saranno in una amena località di montagna piemontese…) come ti capisco!
    Se ti capita di bazzicare da queste parti, sono disponibile a “farci compagnia”!
    Floralye

  2. Una cordiale pacca sulla spalla.
    Io e mio marito siamo talmente appiccicosi che lui è dovuto stare una settimana a Milano per lavoro e io l’ho accompagnato 😉
    Dai, pensa alla crema idratante e allo yogurt mangiato sul divano davanti a un bel film…

  3. Dai Elasti vedrai che quelle 2 sett saranno le tue vere vacanze…pensa alle corse di tutto l’anno. Ora per 15 gg dovrai pensare solo a te!Un abbraccio fai buon viaggio.

  4. Alla faccia del “fa finta di niente”

    Certo che, però, maritt non lo riconosco più, è passato dalla bionda londinese al giapponese in infradito, ed il problema non è il fatto che sia UN giapponese ma il fatto che abbia le infradito.

    😀

  5. Agosto senza figli a Milano non è malaccio (se non mi fossi messa in testa di fare le pulizie di “primavera” fuori stagione). Dai, vedrai che passano in fretta.
    E poi ha ammesso pure mr. I di stare male quando se ne va tutte le settimane, no? (sempre che non sia strategia).
    Roberta

  6. Facile. Rimani.
    E ricordati che chi e’ soddisfatto e di successo in un posto, non lo e’ per merito del posto.
    Ma per merito del proprio cervello, della propria dedizione e della propria voglia di fare.
    Che non hanno frontiere e/o limiti.

  7. Mi scuso, ma ultimamente questo blog sembra fatto apposta per strapparmi queste parole:
    c’è chi le vacanze non le fa
    c’è chi le vacanze le fa dietro casa
    c’è chi un lavoro in questo momento non ce l’ha
    c’è chi le vacanze magari le fa e poi torna e basta – sono finite, non riparte….
    Ultimamente anche gli articoli su D mi ricordano tanto mia zia che faceva conversazione e prendeva il té con le amiche in un paese che non era il suo, mentre il mondo scorreva loro intorno.

    1. Io sono giunta alla conclusione che l’essere umano per natura è scontento qualsiasi sia la sua condizione oggettiva. Questo è un male e anche un bene, nel senso che tale condizione ci spinge a migliorarci e a evolvere, oppure a essere dei lamentosi rompimaroni a seconda delle persone e della consapevolezza individuale.

    2. dimenticavo:
      c’è chi magari avere la possibilità di un visto per gli Stati Uniti è uno dei suoi sogni e ci si è scornato per anni ma non l’ha – ancora – realizzato.

      1. Mi sembra di leggere dell’invidia in queste parole e l’invidia non è mai una bella cosa.
        Se mi sbaglio ti chiedo scusa.
        Forza e coraggio, a volte i sogni non entrano dalla porta davanti ma da quella sul retro o magari dalla finestra…

      1. Mmhhh, il visto lo danno a cani e porci, tranne che ai criminali e/o pregiudicati…..

  8. Nuovi giorni di libertà non ti allettano più come prima della partenza!!!! come mai??? 😉
    comunque avere la luna storta è un diritto sacrosanto di tutti!!!!!

  9. Ma Elasti carissima

    (mi veniva un “figlia mia” ma forse è meglio se non mi allargo, sennò finisci nella categoria “giovani donne a cui sono affezionata” che è già in overbooking)

    da quello che capisco, i 4/5 della tua famiglia RI-voleranno sull’oceano mentre tu sei a Milano, in attesa di notizie. Hai preso una svista tremenda verso marzo, in sede di programmazione dell’estate?
    Se non è stata una svista madornale, il tuo concetto di “fly splitted, fly safer” è leggermente distorto con picchi di insostenibile masochismo.

    Segnati tutto questo in blu sull’agenda del 2014, e annota: tirare fuori dal cilindro soluzioni alternative a settimane di apprensiva e angosciata solitudine a Milano, mentre i miei uomini se ne svolazza in giro per il mondo.

    Coraggio, una settimana passa presto, buon ritorno (dovrebbe accoglierti un po’ di pioggia, a dar retta alle previsioni….).

  10. Basta ricordare com’eri in trepidante attesa dei 12 giorni “in solitaria” prima di partire per la città di A e ti torna il buonumore 🙂 …

  11. 12 giorni prima e 15 dopo, fortunata? forse si, ma forse anche no. potrai fare un sacco di cose ma è giusto che ti manchino, che ti assalga il malessere pre-partenza e che di questo, qui, a casa tua, tu ti possa sfogare. pensa solo che nonostante tutto i bambini staranno benissimo e in questo modo hanno potuto fare vacanze lunghe, non frazionate e tu non hai dovuto correre nei vari centri estivi. e per chi si lamenta del fatto che ci sia gente senza vacanze, senza lavoro etc etc…è vero, un dato di fatto, nessuno se ne dimentica ma il bicchiere ogni tanto è bene vederlo mezzo pieno…

    1. In generale sono d’accordo con te, ma nel caso specifico non credo che fosse un vero “rinfaccio matrimoniale”, come lo definisci. Sembra più la condivisione di un’esperienza, non ti sembra?

  12. speriamo che la “tizia newyorkese molto molto fricchettona e abbastanza logorroica” non prenda il tuo stesso volo anche stavolta per allietarti il viaggio……… ! Ma pensavo, Hiroshi è figlio unico? Non ha una gemella da prestare a te e pareggiare, finalmente, i conti??? 🙂 un abbraccio

  13. Forza Elasti, hai sposato un uomo che tende alla perfezione.
    Mugugna e non cadere nella tentazione di imitarlo perché non si farà raggiungere facilmente. Magari la vacanza al mare doveva essere in una nuova località, dovevi provare a spiazzarlo anche se presuppongo che con gli insegnamenti militari del nonno sia pronto a qualsiasi cambogia.

  14. Siete divertentissime! Per qualche minuto mi dimentico che non ho un lavoro, anche se laureata, che il mio marito fa salti mortali per farci arrivare a fine mese. Mi sembra di vedere una puntata di Private Practice. Tutte donne bellissime con storie incredidibili. Ecco perchè questo blog è per me un intrattenimento. Cose che io non potrei mai avere: vacanze negli Usa, organizzazioni di ferie e periodi lavorativi etc etc. Ma mi da conforto il fatto che come me ci sono migliaia e migliaia di donne italiane, che noi siamo la maggioranza, purtroppo. Istruite, in gamba, con mariti e figli fantastici ma senza uno straccio di prospettiva.
    Quindi Elasti e altre che seguite i blog, continuate a farmi sorridere. Ci vuole anche la leggerezza e l’ironia nella vita.

    1. Ciao Laura,
      per quel che vale ti rispondo a titolo personale: intanto grazie per la definizione di “donne bellissime con storie incredibili”! Per la sottoscritta la definizione di “donna bellissima” (esteticamente parlando) è decisamente esagerata, però mi prendo la gratificazione… 😉 In quanto alle “storie incredibili”, se intendi vacanze in posti lontani e/o esotici e il dolce far niente… anche questo non è il mio caso. Invece capisco dal tuo tono lieve e rispettoso che, come succede anche a me, leggi il blog con quell’ottica leggera e “amichevolmente complice” che dà il giusto peso alle cose scritte. Del resto penso che parecchie di noi (io per prima) inseriscano qui qualche commento, si spera attinente e magari spiritoso, in quanto sentono di far parte di una specie di grande gruppo di “amiche virtuali”, dove a volte si condividono cose belle e altre volte cose meno belle, come ci capita nella vita: è proprio per questo che mi permetto di dirti che capisco molto bene la tua situazione, avendola sperimentata per parecchi anni in prima persona. E anche adesso che, dopo X concorsi e X anni lavoro con un contratto a tempo indeterminato, tocca dire che mi sento molto fortunata (anche se non mi è piovuto nulla dal cielo, e a causa della malattia di mia figlia continuano, come si dice in piemontese, a “farmi trovare lungo”), ma cerco sempre di essere, come posso, solidale con chi invece non si capisce bene in base a quale principio non possa usufruire di diritti basilari. Esempio? Qualche mese fa abbiamo chiuso un po’ di biblioteche del nostro Ateneo perchè i colleghi delle cooperative, che lavorano come noi ma non hanno gli stessi nostri diritti, rischiavano da un mese all’altro il licenziamento. Nel nostro piccolo, ha funzionato, però che fatica!
      Insomma, anche oggi ho sproloquiato e chiedo venia, intanto un grosso abbraccio!

      Floralye

      1. Anche io vedevo Private Practice!!!
        Carina l’idea anche se forse perche’ lo seguivo in maniera un po’ random facevo fatica a capire la successione di eventi. In particolare: perche’ una delle tizie un giorno era felicemente incinta e sposata e dopo tre puntate era sola e aveva rifiutato il figlio?????? Che e’ succeso???

      1. ti rispondo io che non scrivo quasi mai. ma attenta: è una storia orribile!!! (ma tanto quel telefilm ne è pieno di storie orribili.. tanto da diventare tragicomico! X) )
        La tipa (che per me è e rimane ‘il giudice Amy’) viene aggredita da una sua paziente psicopatica che le taglia la pancia e le strappa via il figlio dalle viscere.
        Capisci bene che il suo istinto materno si va a far benedire..

        la storia più orrenda che abbia mai visto o sentito.. -_-‘

      2. Mamma mia che orrore, ci credo che gia un paio di puntate dopo non ne facessero piu’ menzione i produttori si saranno vergognati talmente tanto che hanno tentato subito di coprire le tracce.
        Alla faccia delle belle donne con le belle vite! Mi tengo stretta la mia…

  15. elasti, io non ho la fortuna di avere un lavoro bello come il tuo/vostro…anzi, scusa, non è il termine esatto, non sono stata abbastanza brava per ottenerlo, nonstante lo studio. ma ho l’immensa (e più grande) fortuna di avere una bimba di quasi 3 anni e un cucciolo maschio nella pancia che arriverà (in teoria) a ottobre. leggere che anche a una come te continua comunque a mancare l’aria (nonostante il sollievo momentaneo) quando deve “lasciare” i figli per una settimana o due sinceramente più che livore e invidia mi suscita un gran sollievo. sono in minaccia avanzata di parto pretermine da un mese e mezzo ormai, devo stare sostanzialmente ferma, appena mi muovo mi si scatenano le contrazioni. il periodo peggiore è passato, ma non sto comunque vivendo un’estate facile… e ciò non significa che io non abbia ben presente come ci sia gente che sta molto peggio, è un dato di fatto… non volevo fare saltare del tutto le vacanze a mia figlia, che comunque già è stata un po’ disorientata all’inizio dal vedere la mamma immobile e la mia pancia che cresceva.. ha già fatto un po’ di montagna con i nonni, poi qualche giorno a casa con me (che comunque devo essere aiutata in tutto) e stamattina è partita per il mare con il papà per una settimana… e sinceramente ci sono stata male ogni volta e ogni volta mi è sembrato di provarla di momenti importanti e fondamentali con me e di avere sbagliato… ogni volta perdo un pezzo e mi sento una madre che non funziona. sabato prossimo mi sembra lontanissimo e sono già a corto di fiato. vado avanti, certo, ho cercato le soluzioni più indolori ed equilibrate per lei. però non è facile. e non invidio chi sta meglio di me ma male per lo stesso motivo, perché non posso che immedesimarmi e ringraziare… scusa e scusate lo sfogo.

  16. Anche io a Milano, a provare l’ebbrezza di giocare il ruolo di solito maschile della lavoratrice estiva con famiglia al mare. Per forza e un po’ per scelta.
    Per me è un buon esperimento, anche se accuso un po’ solitudine e nostalgia.

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