Nonsolomamma

liberate si nasce. lei non lo nacque

“mister i, vado a fare un po’ di spesa. hai bisogno di qualcosa?”
“no, grazie elasti”
“ti viene in mente qualcosa in particolare che manca a casa?”
“mmmmh… no. prendi della frutta che sta finendo. magari le pesche… un po’ di verdura… roba fresca”
“sì, va be’. queste cose le so. nient’altro?”
“ah! sì. i cosi!”
“no, quelli no”
“sì. sono finiti”
“va be’. li compri tu”
“ma scusa, stai andando al supermercato. cosa ti costa?”
“mi costa l’imbarazzo. lo sai che non sono capace”
“io non ci posso credere”
“eddai. i cosi li comprano i maschi, non le femmine”
“e perché mai?”
“perché lo dico io. e perché io mi imbarazzo. te l’ho già detto”
“sei grande, hai tre figli, sei perfino regolarmente sposata, predichi l’emancipazione e ti dai tante arie da donna liberata e poi? non vuoi che la cassiera veda i cosi?”
“liberate si nasce. evidentemente io non lo nacqui”
“che tristezza”
“e va bene. li compro. uffa”.

168 thoughts on “liberate si nasce. lei non lo nacque

  1. Anni fa all’ipercoop insieme ai miei. “Andate avanti, poi ci vediamo all’uscita, devo comprare un po’ di cose e non c’è bisogno che mi aspettiate qui, così mi faccio fare anche la fattura per le lenti a contatto e non perdiamo tempo”. Ci separiamo. Compro una confezione di fazzoletti, le lenti a contatto, la soluzione per le lenti e un paio di confezioni di preservativi.
    Mentre mi incammino per un corridoio, becco mia mamma che torna indietro per chiedermi una cosa. Oscuro i preservativi sotto la busta dei fazzoletti. Sudo freddo. Si allontana. Mi infilo alla prima cassa libera e dico alla commessa: “Per favore, faccia in fretta, altrimenti torna mia madre e vede che cosa ho comprato”. La commessa mi guarda sconcertata, poi vede i preservativi, io le faccio un sorriso complice e lei mi guarda come si guarderebbe una pazza.
    Metto tutto in busta, pago in fretta e corro a farmi fare la fattura delle lenti. Pericolo scampato…

  2. Che bello sapere che non sono l’unica non-liberata, eppure mi ci impegno tanto, ma i ‘cosi’ al supermercato proprio non riesco a comprarli:-)

  3. ma contraccezione con metodi naturali nessuna? mai avuto gravidanze non cercate, mai usato i “cosi”, nè la pillola… Solo Billings. Se applicato correttamente funziona e poi è bellissimo imparare a riconoscere tutti i “segnali” del proprio corpo!
    (la religione non c’entra nulla)

    1. Col mio ciclo, che definire “ballerino” è un eufemismo!
      Avrebbe significato altro che “vita spericolata”!!! Squadra di calcio + riserve + allenatore + proprietario della squadra + ….

      Floralye

      1. no no, fai confusione con Ogino e tutti i metodi che si basano su improbabili calcoli dei giorni.
        Il metodo Billings, quello VERO, è tutt’altra cosa, e si basa esclusivamente sulla presenza del muco cervicale e sulla sua osservazione, ed è precisissimo anche per chi ha il ciclo irregolare.

  4. Si vede che io lo nacqui. Nessun imbarazzo e anzi, con i preservativi distribuiti gratis nello stabilimento balneare dove scendiamo, i miei figli c’hanno fatto dei gioiosi gavettoni per ferragosto.
    Gli assorbenti poi, ormai li usiamo in 2 in casa, quindi i maschi di famiglia sono addestratissimi e bravissimi. Figlio maggiore ha comprato alla sorella l’intera collezione degli astucci porta-assorbente della lines E’.

    Secondo me chi non lo nacque dovrebbe darsi una mossa, soprattutto per dare l’esempio ai figli.

    1. Io non lo nacqui, ma (col tempo, confesso) lo diventai, forse anche per reazione all’ambiente un tantinello retrogrado della mia famiglia? In ogni caso, coi miei ragazza e ragazzo cerco/cerchiamo di essere il più naturali possibili riguardo a sesso&affini, parlando e rispondendo e cercando di informare, ma col cuore e le emozioni…

      Floralye

      1. Flo, tu pensi che riempire tasche e borsette di preservativi sia incompatibile con una profonda educazione ai sentimenti e alle emozioni?
        ……
        noi, no. Ci è sembrato inutile illuderci che le prime esperienze seguissero il calendario da noi desiderato, aspettassero l’età che noi genitori avremmo voluto. Per cui abbiamo deciso, come genitori, di portare avanti sicurezza ed educazione in parallelo.

        Poi, massimo rispetto per ogni scelta genitoriale. Siamo noi genitori gli unici a cui la nostra costituzione affida l’onere e l’onore dell’educazione dei figli. Per cui, sempre, massimo rispetto per ogni scelta diversa.

      2. Probabilmente, anzi sicuramente, mi sono espressa male… Certo che sicurezza ed educazione vanno in parallelo… Ed è quello che cerchiamo di fare anche noi!

        Floralye

  5. Non so come nacqui, però quando vado al supermercato con la lista della spesa preparata dalla moglie, e devo entrare nel reparto femminile per scrutare con le mie lenti da talpa tra le confezioni di assorbenti e contare le gocce sull’etichetta delle confezioni, come da precise istruzioni, devo ammettere che mi sento molto imbarazzato, come se fossi entrato nella toilette sbagliata.

  6. Ahah, ero così qualche anno fa. Poi un giorno al supermercato dissi al mio ragazzo qualcosa del tipo “ormai sono grande abbastanza” (alla veneranda età di 24 anni!) e da allora non mi son più fatta problemi. Ora che viviamo in Svezia – nazione allegra e molto liberal – faccio proprio fatica a ricordare in cosa consistesse l’imbarazzo. : )

  7. io li compro da secoli, nessun imbarazzo. comprare i preservativi per me ha l’aroma di “nottata di follie” che aveva quando avevo 18 anni, quindi avanzo bella fiera per il reparto. alla cassa ancora meglio, anche perché se mi guardo intorno e vedo le facce della gente direi che sono molto fortunata, questi non trombano da anni, almeno!

  8. Io non mi sono mai neppure posta il problema nè per gli assorbenti, nè per la pillola, nè per preservativi o test di gravidanza…a parte a 19 anni quando ero angosciata all’idea di essere incinta e ho fatto il test in compagnia di un’amica nella toilette del suo posto di lavoro!!!!

  9. Brix anche io uso metodo Billings e anche io non ho mai avuto gravidanze indesiderate:ho due figli (uno in arrivo tra pochissimo) concepiti con assoluta consapevolezza.

    Sara

    1. Innanzitutto augurissimi per il pargolo in arrivo! 🙂
      credo che quindi anche tu condivida l’idea che sia non solo un metodo di programmazione delle nascite assolutamente affidabile, ma anche un modo per conoscere bene i meccanismi perfetti che regolano una parte così importante del nostro corpo. Dopo un po’ di pratica, si impara a conoscersi tanto bene che tutto diventa semplice ed assolutamente naturale.

      1. Nonostante cicli ballerini, cosi’ ho concepito, senza difficolta’, le bambine ; ora pero’ – dopo aver rischiato di lasciarci le penne col parto – mi sembrerebbe di fare la roulette russa …percio’ i “cosi” sono entrati in casa nostra!

  10. Io, sinceramente, non riesco proprio a capire cosa ci sia di imbarazzante nell’acquistare preservativi, assorbenti et similia.
    Mi suona strano, come se qualcuno mi dicesse di provare imbarazzo per comprare i fazzoletti di carta…
    Siamo esseri umani, non capisco assolutamente l’imbarazzo per tutto ciò che riguarda cicli naturali, bisogni fisici, fisiologici, sesso etc.
    Con questo commento non voglio giudicare nessuno, semplicemente esprimere una sincera perplessità in merito.

  11. Questo divertente post e questa lunga sfilza di commenti fanno riflettere su quanto vivere in un paese cattolico distorce la realtà! L’imbarazzo, il senso di colpa, il peccato, le cose fatte sottovoce e di nascosto…e stiamo parlando di persone adulte! Sì, che tristezza!

  12. pensavo di comprare sigarette ad un distributore invece… Erano preservativi
    E visto che sono meno nocivi così delle sigarette…. Forse avrei fatto un affare

  13. Io i preservativi li compro senza troppi problemi, ma al mio ragazzo una volta che in occasione di un anniversario era andato al super a prendere quelli e il vino, la cassiera ha sorriso e augurato “buon divertimento”! 😀

  14. Posso capire un certo imbarazzo nel comprare i preservativi perchè si sente il pensiero della cassiera: “Ci si diverte, eh?”, e può venir voglia di rispondere, ad alta voce, “Tu fatti i c..zi tuoi”, tanto per arginare l’intrusione nella propria vita intima. Ma gli assorbenti…!!! Vergognarsi di essere donna, questo mai! Allora qualcuna si vergogna anche a comprare le mutande, o i collant???? O il detergente intimo, o un reggiseno? Mio marito, pur opponendo una leggera resistenza, mi compra, se occorre, gli assorbenti e quando avevo appena avuto mio figlio, anche altri articoli di varia natura. Lui negli anni settanta, veniva regolarmente spedito in farmacia da mamma e sorelle per comprare i “Lines” e anche mio fratello andava… Ma ve la immaginate la vita delle donne prima dell’invenzione di questo prodotto??? Chiedete alle vostre nonne….

  15. Io la prima volta che ho comprato i cosi avevo 18 anni e scorrazzavo allegra e felice per il super con il mio fidanzato, scelti i cosi che più ci piacevano andiamo alla cassa e proprio dietro di noi in fila … c’era mio zio, il fratello di mia mamma! MAI PIU’ COMPRATI ma nel mio caso più che di emancipazione trattasi di trauma! Michela

  16. mai provato nessun atavico imbarazzo per l’acquisto dei “cosi” XD
    la prima volta li ho presi al supermarket sotto casa, quello dove faccio la spesa praticamente ogni santo giorno, era l’unica cosa che dovevo comprare e ho fatto la mia bella filetta alla cassa e via. le volte successive ho preferito la farmacia (anche perchè c’era una scelta decisamente più ampia) che è sempre quella di quartiere dove da bambina mio nonno mi portava a comprare le zigulì.
    il mio moroso dell’epoca si vergognava come un ladro alla sola idea di chiedere in quale scaffale cercarli XD
    e ancora oggi sinceramente nn capisco il motivo di tutto questo imbarazzo, non è che siamo il centro del mondo e viviamo con una telecamera in faccia per cui tutto quello che facciamo dovrebbe riscuotere interesse per chi ci circonda….

    1. Io penso che, a parte la sensibilità individuale, ma anche tutti i condizionamenti possibili e immaginabili, sia probabilmente anche il fatto che ci siano moltissime persone che non pensano agli affari loro neanche a pagarli, e sbirciano e/o guardano e commentano: questo indubbiamente può essere molto fastidioso!

      Floralye

  17. I “Cosi” non li abbiamo mai usati granché…
    da un po’ il socio se li scambia a capodanno con gli amici come rito propiziatorio di maschi..ma ricordo che quando li abbiamo comprati era sempre e dico sempre un’odissea!!!

  18. Grandissima! Io li ho comprati da sola al supermercato e devo dire che non è poi così terribile! comunque dopo aver letto i commenti ero incuriosita da questa tecnica Billings e sono andata sul sito del centro di Milano… Credo che la religione un pochino c’entri se non per il solo fatto che dentro il sito ho trovato un banner che invitava a firmare una sottoscrizione contro la legge sull’omofobia.. http://www.lanuovabq.it/it/sottoscrizioneCampagnaRaccoltaFirme.php Però effettivamente per chi non ha paura di sbagliarsi e conosce il proprio corpo potrebbe essere un metodo da provare!

  19. Trovo assolutamente stupido che non ci vergogni di comprare uno sciroppo per non tossire, o dei cerotti per i dolori, ed invece sia un problema comprare cose che servono per altre questioni fisiologiche (ho sempre comprato io al supermercato le cose per mia moglie, eventualmente chiedendo consiglio alle commesse/cassiere).
    I miei due centesimi: anni fa mi incazzai molto per l’ignoranza del mio medico e dei farmacisti: con mia moglie in inizio menopausa, avevamo bisogno di un gel lubrificante. Il medico mi scrisse un nome in un foglietto ripiegato (non senza avermi detto che io non dovevo preoccuparmi, era un problema non mio ma di mia moglie !!!), che il farmacista lesse, sentenziò non essere più prodotto o distribuito, chiedendo poi ad alta voce al collega al lato oppposto del bancone : “cosa possiamo dare come lubrificante intimo a questo qua ?”
    Pareva che cose del genere si potessero/dovessero comprare solo in pornoshops, essendo dei pervertiti, e perciò si dovesse essere esposti al ludibrio generale.
    Un po’ di educazione/discrezione e soprattutto professionalità no ?
    Ora mi risuccedesse, lo vaffanculeggerei a viso aperto.

    Anonimo SQ

    1. Mi dispiace di quel che ti e’ capitato 😦
      Apprezzo che tu sia andato ad occuparti del lubrificante e ti stimo 🙂
      Adesso le cose sono un po’ cambiate e li vendono con molto assortimento nelle farmacie: una volta io e mio moroso siamo andati a comprarceli e non essendo d’accordo su quale ne abbiam comprati tre: alla fine il commesso ci ha salutati con un augurio di buon divertimento!
      A suo tempo mi ha fatto molto ridere ma alla luce del tuo post penso: e se si faceva un sacchetto di fatti suoi? Magari li abbiam comprati perche’ siam perversi ma magari perche’ uno dei due ha un disturbo dovuto a una malattia gravissima: che ne sa lui? mica dovrebbe commentare…

  20. Chissà se i vostri metodi contraccettivi naturali vi difendono da malattie veneree papilloma virus e affini.
    E non vale la risposta: ho un rapporto stabile.

    1. Scusa, perchè, se prendi la pillola sei protetta invece???? E se decidi di fare un figlio?? La risposta ho un rapporto stabile vale eccome!

    2. da monogamo impenitente ti dico che, avendo scelto la moglie giusta che la pensa come me (matrimonio tra uomo e donna, per tutta la vita, costi quel che costi, senza “esperienze” prematrimoniali), mi sento di snbobbare questo tipo di rischi 🙂
      sono troppo all’antica? Però, intanto, vivo sereno e felice :-))

  21. Io non ho parlato di pillola.
    Se decidi di fare un figlio ti prendi determinati rischi.
    Maritospiazzato, fammi dire che il tuo è un caso piú unico che raro.

    Io sono ginecologa e posso dirti che vedo molti piú casi di carcinomi al collo dell’utero in donne sposate e con relazioni stabili che non in donne single che usano ‘i cosi’.
    La contraccezione non è solo per i single.

    1. Hai parlato di “vostri metodi naturali” e la pillola non è un metodo naturale, però non protegge da malattie veneree.
      Per essere ginecologa, mi sembri un po’ confusa.

    2. non solo Maritospiazzato, ma anche “casopiùunicocheraro”: di bene in meglio! 🙂
      Sinceramente, sono felice del mio caso, e (non da solo: siamo molto meno rari di quanto non sembri!) sono e resto convinto che la visione non contraccettiva della sessualità sia molto più arricchente per la persona. Ma qui il discorso si fa forse troppo ampio per questa sede…

    3. Sono stata trattata con la stessa arrogante superiorita’ da una ginecologa scandalizzata che usassi i preservativi invece della pillola. Certi medici confondono le loro conclusioni personali con la verita’ assoluta e danno per scontato che dietro a una scelta diversa da quella che farebbero loro ci sia necessariamente disinformazione. Personalmente dubito che chi decide di avere un figlio lo faccia pensando “va be’, mi prendo il rischio di un virus”.
      Non fosse altro perche’ rischierebbe di passarlo al bambino.

      1. Arrogante superiorità??? Scusa, non mi pare e non volevo. Comunque è difficile avere un figlio usando il preservativo, credo…

  22. io vado sempre alla cassa fai da te quando li devo comprare, e li passo come ultimo articolo, che se mi si inceppa la cassa mentre passo la spesa e devo chiamare la cassiera a sbloccarla…

  23. Che ridere! Mi fate ricordare una volta in farmacia: arrivo alla cassa coi miei acquisti e vedo quelli al cioccolato! Scatola come dei cioccolatini, non ho potuto resistere e li ho presi, precipitando il commesso nell’imbarazzo piu’ totale. Non so se gli ho scatenato strane fantasie o strani impulsi di moralismo, so solo che ha iniziato a balbettare, a sbagliare a battere il conto in cassa, a non riuscire ad usare la macchinetta del pagobancomat, a dire frasi senza senso… E in centro a Milano, neh: mica in un minuscolo paesino di campagna…

  24. PS
    Elasti: ho avuto un partner che si vergognava a comprarli! Dovevo comprarli io! ma sul serio: neppure al supermercato! E viveva pure in Francia, dove figurati se la commessa fa storie, manco guarda quel che hai in carrello… Ho fatto delle litigate… (era anche un mio carissimo amico) Mi sembrava impossibile che un uomo di trent’anni non riuscisse ad ammettere di fare sesso!
    Ed ho amiche che ancora non li usano neanche per rapporti occasionali o che mi chiamano (a quarant’anni) per chiedermi come comprarli :O una vergogna assoluta! E’ cosi’ pericoloso… tocca litigare e far la moralista anche con loro!
    A quanto vedo anche dagli altri commenti, sei in buonissima compagnia 😉

  25. L’unica volta che li ha comprati LUI la scadenza era a tre mesi (probabilmente li ha trovati in fondo ad uno scaffale..) e della cosistenza di uno pneumatico..Chi fa da sè…

  26. Vivo una relazione a distanza infinita. È un mese che non vedo il mio ragazzo e lunedì finalmente verrà a trovarmi. Sono una 26enne emancipata e tutte le cose che si dicono, ma preservativi alla cassa: aiuto! Mi faccio coraggio e ieri durante la spesa mi dico: compriamoli!
    Sguardo furtivo, li infilo nel cestino della spesa sotto le uova. Sul rullo sempre sotto le uova, aria di chi fa finta di niente al momento del passaggio ma il cassiere (uomo!) li passa, li solleva e mi dice: “su questi c’è lo sconto prendi 3 paghi 2. Non vuole fare la scorta signorina?”
    Uno dei momenti più imbarazzanti delle mie spese da sempre!

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