Nonsolomamma

va bene così

oggi lo hobbit grande e quello di mezzo hanno ricominciato la scuola, il piccolo è rientrato da qualche giorno alla materna, elastigirl è andata a lavorare in ufficio, mister incredible ha comprato i biglietti settimanali low cost per andare a londra da qui a natale e il mondo è finalmente in ordine.

i guizzi preadolescenziali contestatari e distruttivi si sono placati, il sonnambulismo da ben due giorni non funesta le elasti-notti, il piccolo è convinto di essere il deus ex machina dell’equilibrio familiare, mister incredible si è fatto crescere la barba ma non si vede la differenza rispetto a prima ed elastigirl è proprio contenta.

perché, diciamolo, la routine alla lunga aliena ma è anche molto, molto rassicurante. e la vita, quella di tutti i giorni, è quella che elastigirl si è scelta, con tutti i buchi neri e i lati oscuri ma fondamentalmente molto simile a quella che aveva immaginato quando tutto questo era ancora un indefinito e dubbioso futuro dentro un progetto o un sogno.

peccato che vada via l’abbronzatura. per il resto va bene così.

58 thoughts on “va bene così

  1. ma come non si vede la differenza? Vuoi dire che hai per le mani l’unico l’uomo al mondo in grado di essere selvaggio tenebroso e vissuto anche senza barba? E poi scusa… ma prima non l’aveva? Ma io me lo immaginavo un misto tra Fidel Castro e John Nash! 🙂

  2. è bello aprire e leggere praticamente il resoconto della tua giornata, scritto poi così, esattamente come vorresti dirtelo, ma a volte non hai le parole giuste…grazie di esserci Elasti 🙂

  3. Stasera il mio nano mi ha detto che vuole un mondo di soli bambini perché i bambini hanno più fantasia ( si era arrabbiato perché doveva andare a letto e non poteva finire spider man) allora gli ho detto che anche qualche adulto ha fantasia. Specie le mamme e i papà, perché ancora prima che loro nascessero avevano immaginato e avevano avuto una fantasia che li sparava come un razzo verso il futuro. E a questo punto entrambi anche la piccola mi hanno detto che non mi immaginavo la loro faccia e come sarebbero stati. Ci ho pensato un po’ su e ho risposto: è vero siete molto ma molto più tutto rispetto a come vi avevo immaginato….

  4. Settembre è il mese del rientro a scuola ed è solitamente gioioso con tutti quei quaderni e i libri nuovi da studiare nella scaffalatura della libreria. Il mese di grandi progetti per l’anno scolastico, ma io questo settembre mi sento molto stanca e una strana inquietudine che va e viene a suo piacimento. Sarà perché sono arrivata a quella età di mezzo e mi prende il timore di avere sprecato il mio tempo oppure perché ho paura di non completare i progetti famigliari a cui stiamo lavorando da tanto tempo. Insomma con il cuore in gola dico anch’io “va bene così”.

  5. Bello essere dentro il progetto di vita immaginato e sognato, pur con i piccoli buchi neri, ma tu sei forte e positiva.
    Sopratutto sai essere ironica, grazie di farci partecipare e divertire. mammina.

  6. come m piacerebbe un po’ di routine…da troppo tempo i giorni, le settimane e i mesi sono costellati da imprevedibili buchi neri! e salti mortali con doppi avvitamenti restano parte integrante della quotidianità. e l’abbronzatura, pace all’anima sua, oramai è l’obbiettivo della prossima estate. che potrebbe stupirmi per la sua routine…

  7. non ci creda che è così a me sembra però che questi post del “va tutto bene”, “che bella vita che ho” ” mi piace ciosì” arrivino sempre dopo i post un pò più negativi dove si evidenziano in maniera più marcata le difficoltà, accompagnati magari da critiche ,rispetto allo stile di vita, dei commentatori. mi sembra una sorta di giustificazione agli occhi degli altri o un autoconvincimento che ti fai o un modo per arginare gli attacchi o le critiche.

    con simpatia
    Linda

    1. Linda, che palle.
      Scommetto che sei tra quelli che sbirciano nei carrelli della spesa altrui e pissipissanno a tutto spiano se intravedono i preservativi.

      A me questo post ha dato l’impressione fresca e sincera di una persona consapevole delle sue scelte e soddisfatta del suo bilancio.

      Buon inizio Elasti, io ancora aspetto a gloria un po’ di routine, mi manca poco, ma ancora non ci sono come vorrei ❤

  8. Grande Claudia, sembra che tu mi legga nel pensiero e metta nero su bianco ogni mia emozione. Se solo lo sapessi fare bene come te questo post lo avrei scritto io! Con tanto di gioia e piccolo rammarico per abbronzatura. .
    😉

  9. ma che palle lo dico io. è possibile che qui ogni volta che si esce dal coro bisogna essere attaccati e insultati? è una mia personale opinione, fatta con simpatia. non ci possono essere solo commenti come che bello” anche io anche io! non per questo si vuole male all’autrice del blog o si è una cattiva persona. cmque non sbircio nullka e ho grande rispetto per le vite e le idee altrui, io

    1. Ma il tuo commento voleva implicitamente dire “sei una bugiarda e scrivi così per sembrare quella che non sei” – non si tratta di uscire dal coro, si tratta di accusare una persona, che è una cosa che provoca reazioni

  10. Premetto che adoro la routine, i cambiamenti mi agitano e a volte mi terrorizzano, ma onestamente dopo un po’ la routine mi rompe (una rottura piacevole, di cui lagnarsi senza vero convincimento); però dopo un periodo di navigazione a vista il porto della consuetudine è davvero gradito.

  11. oh oh oh, anch’io adoro essere rientrata nella routine e mi cullo in questa serie infinita di accompagnamenti a scuola, rientri al lavoro, riempi il frigo che è vuoto.. ho sempre saputo di non essere troppo normale.

  12. Porca miseria, Elasti…. Che sorta di telepatia! Ieri sera al letto pensavo proprio a quanto mi piacerebbe avere una routine del genere, quella che per tanti anni mi ha rassicurato quando ero una giovane studentessa o una lavoratrice convivente col mio compagno (che fra 9 giorni diventerà marito!!!)…
    Ogni anno a settembre mi sentivo graziata dal poter riprendere le mie “solite” attività…
    Purtroppo da quando è nato il mio piccolo non è più così…. Con la nascita di mio figlio ho perso il lavoro (già precario!!), non avendo accettato di lavorare più a tempo pieno e desiderando un part-time (non avevo scelta, il mio lavoro non aveva orari umani, tornavo sempre tardissimo la sera e con un bimbo piccolo non si può rientrare a casa dopo l’orario di cena!!)…. Quindi ogni anno, a settembre, non so cosa mi aspetterà, per quanto riguarda la mia professione: mi prendo vari lavori, tutto ciò che mi capita durante l’anno, fosse anche solo per pochissimi mesi! Cose tristi che accadono molto spesso alle donne neomamme qui in Italia…. Ed è un danno morale, oltre che economico, davvero pesante da subire!! Purtroppo ci sarà qualcuna che mi capirà!!!
    In più il mio bimbo deve andare a far qualche seduta a settimana di logopedia e psicomotricità, a causa di un disturbo subdolo e infame… quindi la sua, e nostra routine, da questo punto di vista, è molto dura e per ora non prevede attività normali di doposcuola come uno sport, perché è sempre abbastanza provato…. In più ogni anno le cose variano, a seconda dei suoi progressi o meno, che fortunatamente ci sono, ma ci sono ancora tanti nodi da sciogliere e sforzi da compiere e ogni anno è una sorpresa, in tutti i sensi…
    Insomma, che fatica! Ho cercato di fare di questa variabilità delle cose un punto di forza, magari dicendomi che far tanti lavori può essere stimolante e poco noioso (il che è anche vero!), che la vita di mio figlio è comunque ricca, fa tante conoscenze, ha rapporti con persone squisite, come sono le sue comprensive maestre e i suoi adorabili terapisti, nonché i compagni di scuola e gli altri bimbi conosciuti al centro di terapia… tutti speciali, davvero!! Però non sempre mi convinco: son fatta come te, Elasti, voglio le cose “normali”, stabili, rassicuranti… e le volevo pure per il mio compagno (fortunatamente lui almeno non ha problemi lavorativi) e soprattutto per mio figlio…Ma non è più così già da un po’ e non lo sarà più, credo!! Pazienza!!
    Fortuna che con il mio compagno-quasi-marito (!) sono forte e affiatata! E che il mio bimbo mi piace da morire anche quando risulta impegnativo!! E sono sicura che prima o poi mi convincerò del tutto che la mia “non-routine” è una cosa bella, che mi arricchisce e non mi appiattisce, che sto imparando tante cose comunque buone dalla vita, che non mi annoio (non potrei…!!), che però non posso davvero lamentarmi così perché tante cose non mi mancano, tra cui una famiglia piena di amore e un figlio dolce, ironico, intelligente, affettuoso e speciale…. e queste sono le cose più importanti e lo penso sul serio.

    Ragazzi, Elasti cara, buona routine e non-routine, a seconda dei casi, a tutti!!
    Come dice Mammagari, con un pizzico di cordiale invidia x chi la sua routine ce l’ha (e ne è contento!)

    Baci
    Frà

    1. Ciao Frà…anche accompagnare un figlio a fare terapia diventa pian piano routine e quando inizi a pensare che quello che acquisisci in conoscenze di persone speciali, riflessioni su di te e sul mondo, consapevolezza della tua forza altrimenti latente, può essere tutto sommato positivo per te, per lui e per la tua famiglia, hai fatto un pezzo di strada fondamentale per stare bene!! Quando vado da sola, in quei tre quarti d’ora di attesa, leggo…cosa che non posso mai fare, quando porto la piccolina andiamo al forno vicino a fare merenda con dolcetti sempre diversi e facciamo una passeggiatina insieme…farsi una ragione vuol dire vivere…ti abbraccia una mamma di un bambino con un disturbo subdolo e infame ma soprattutto dolce, ironico, intelligente, affettuoso e speciale

      1. Cara Frà.
        auguri per il matrimonio, innanzitutto!
        Mi permetto di dirti che ti capisco molto bene, anch’io mamma di una ragazza con un “disturbo subdolo e infame” che da parecchiio tempo ha dovuto (insieme al papà, e al fratello minore) trovare un altro tipo di routine… Quello che conta, a parte la giusta amarezza per il lavoro “a spizzichi e bocconi” e sperando che la situazione si stabilizzi presto (ho sperimentato anch’io la situazione… tra le altre cose, quando mia figlia era piccola, meno di un anno di età, non mi hanno più rinnovato il contratto – dopo ben 5 anni – perchè mi ero permessa di stare con lei in ospedale dove era ricoverata…), le cose che sono davvero importanti nella vita, di entrambe noi, ci sono! Un abbraccio, un bacio al tuo piccolo, e ancora auguri!!!!

        Floralye

  13. Annamaria,
    intanto non ho mai dato delle bugiarda a Elasti nè tantomeno sottinteso che lo fosse. ho solo detto che a volte mi sembra una forma di autodifesa da parte sua come se lanciasse il sasso (raccontare dei lati negativi e più difficili della sua routine) e poi ritirasse la mano, quando qualcuno inizia a fare commenti un pò più forti o critiche sulla sua gestione famigliare. tutto qua. poi concordo con te che quando si fa un’affermazione bisogna aspettarsi una reazione ma trovo che le reazioni siano sempre esagerate e offensivesempre pronte a etichettare le persone che tra l’atro non si conoscono

    Linda

  14. beh,poter dire che ti sei scelta la routine e che assomiglia a quello che avevi vagamente immaginato molto tempo prima è proprio bello e decisamente raro!!!

  15. Linda ma secondo te “che palle” è offensivo e personale?
    Perchè io lo uso in modo escamativo ed impersonale, quindi non era un offesa verso di te.

    C’è grande differenza tra portare la propria esperienza diversa, dissentire in modo costruttivo portando argomenti ed esempi di vita propria e giundicare gli altri.

    Il tuo commento di stamani è un giudizio gratuito sulle intenzioni e sui sentimenti non espressi di Elasti, e questo purtroppo, sia verso di lei sia verso altri/e commentatori, è un comportamento fastidioso piuttosto diffuso in questo blog e in generale nella rete.

    Il mio “che palle” era un’impersonale esclamazione di scocciatura verso questo tutto questo.

    Cordialità.

  16. ti capisco .. viva il tran tran scolastico. i bimbi diventano dei selvaggi durante le vacanze mentre quando inizia la scuola si mantengono in equilibrio tra gli impegni…..e soprattutto….vanno a letto presto!!!!!!

  17. Oh, care mogliemammabibliotecariacasalinga e Floralye….
    Mai mi sarei aspettata di ricevere due risposte così… mannaggia la miseria, siamo tanti in questo universo parallelo della disabilità e della malattia: posso dire con certezza che non è mai stato “mal comune mezzo gaudio”, piuttosto “più semplicemente” condivisione affettuosa e comprensione totale delle sofferenze reciproche… mi fa sempre tanto male sentire che anche altri debbano fare un simile percorso (disoccupazione e destabilizzazione lavorativa comprese, inflitte da gente inclassificabile e insensibile)…
    Vi ringrazio tanto per gli auguri per le mie imminenti nozze e per le parole dolci e forti (nel senso che da quelle traspare la vostra forza di mamme combattive!) nello stesso tempo…
    Vi abbraccio tanto anche io e mando baci, baci, baci ai vostri figli!!

  18. Floralye anche io ho avuto un datore di lavoro che mi ha messo i bastoni fra le ruote durante il ricovero di mio figlio. A volte, noi esseri umani, siamo terribilmente insensibili e contrari alla sacralità della vita. Mi vergogno per chi ti ha appesantito la tua maternità in un momento delicato.

    1. Ciao Connie, mi dispiace che sia successo anche a te…
      Grazie per la tua solidarietà, se posso dirti, non vorrei fare la piagnona, ma purtroppo non si è trattato di un episodio isolato. Hai proprio ragione, a volte noi “umani” siamo proprio inclassificabili!!!

      Floralye

      1. Sapete che vi dico? Che a ma fa rabbia sapere che, nei momenti in cui sei piu’ in difficolta’ ti becchi un calcio nel didietro: settimane fa chiamai a casa la mamma di un ragazzino che (grazie al cielo) si e’ lasciato alle spalle un tumore per fissare un controllo; ho chiesto alla mamma se avesse preferenze per giorni o orari. No, mi ha detto, sa, appena finito il ciclo grosso mi hanno licenziato…

        Ok, scusate l’OT.

  19. Bellissimo!
    la benedetta routine, stancante e sfibrante ma che – sola e unica – ti permette di fare tante cose, otimizzando i tempi, e di ritagliare dei momenti per te. Le vacanze con i bambini “h24” sono stupende ma non vedo l’ora che lunedì escano tutti e 3 alle 4! Purtroppo mi mancano un po’ di informazioni (sportive) per strutturare la settimana….

    riguardo la polemica di cui sopra a me sembra che nei giorni più buii e faticosi quando ti sembra di non potercela più fare, se accetti questa cosa, le dai un nome e non la neghi, i giorni successivi per incanto diventano meno pesanti e le cose un po’ migliorano.

  20. Auguri a te, Fra’, auguri di cuore per tutto e un abbraccio forte forte al tuo bimbo e a tutte le mamme speciali come te.

    Buona routine a tutte
    Gloria

  21. ciao fra’….in bocca al lupo x tutto…..l’essere madri ci rende più fragili e forti allo stesso tempo….anche se nn ci conosciamo,un abbraccio e auguri x qs giorno speciale….irene

    1. crepi il lupo!!
      eh sì, forti e fragili al contempo…. xò che bella sensazione essere mamme!!
      un abbraccio anche a te (il calore degli abbracci, anche virtuali, è impagabile!) e grazie x gli auguri x le nozze!!
      Frà

  22. Va bene, ma la routine felice comprende anche il fatto che il marito è già ripartito per luoghi dove accettano i concetti rivoluzionari? Tipo Inghilterra e Massachusset?

  23. Non ho mai commentato, ma questo post mi è piaciuto da matti! La calda serenità delle giornate uguali ma piene… Ti adoro! Buona ripresa a tutti!

  24. (..)la routine alla lunga aliena ma è anche molto, molto rassicurante. e la vita, quella di tutti i giorni, è quella che elastigirl si è scelta, con tutti i buchi neri e i lati oscuri ma fondamentalmente molto simile a quella che aveva immaginato quando tutto questo era ancora un indefinito e dubbioso futuro dentro un progetto o un sogno…

    SOTTOSCRIVO!

    Francesca

  25. la routine ci manca quando qualcosa di brutto arriva e la stravolge. E’ proprio in quell’istante che ci accorgiamo di quanto ci manchi e di quanto ne abbiamo bisogno

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