Nonsolomamma

cosa si invecchia a fare?

era lì, serena, che traccheggiava un po’, lavorava, portava gli hobbit qui e là. aveva tempi tranquilli, una routine collaudata, tutto sotto controllo. e stava lì, inconsapevole della propria caduca fortuna, a perdere tempo. era ieri pomeriggio. scriveva le sue cose, leggeva, procedeva pigramente, mandava un tweet, sbirciava facebook nella sua vita part time di homeworker. per un attimo ha anche pensato che le sarebbe piaciuto finire inghiottita dentro un libro bello, oltre che in una serie televisiva. insomma tutto bene.
poi è arrivata una telefonata. una telefonata di lavoro, una proposta, una richiesta, un’idea, una cosa divertente ma anche terrificante, perché le cose nuove la agitano parecchio. “secondo noi questa cosa dovresti farla tu. siamo tutti d’accordo”. “ma è un lavorone!”. “sì, lo sappiamo”. “ma ho pochi giorni”. “ti organizzi, dai che ce la fai”. “devo fare altre cose!”. “questa è più bella!”. “mi viene un’ansia tremenda!”. “inspira, espira e fattela passare”. “ok, senti, ci penso un attimo. significa smettere di vivere per qualche giorno”. “cosa vuoi che sia?”. “vi richiamo entro un’ora”.
così ha riattaccato, con la tachicardia, la consapevolezza di tutto il tempo che fino ad allora aveva sbattuto al vento, del privilegio della lentezza. e ha chiamato a londra  il suo mentore, il suo consigliere, il suo baricentro, il suo tante altre cose, senza il quale probabilmente sarebbe impantanata dentro le sue paturnie l’80% del tempo.
“cosa devo fare, mister i? ho la salivazione azzerata e il panico”
“devi dire di sì, poi sei contenta”
“ma ho altre cose, altri lavori, altre scadenze”
“piantala. lo sai benissimo che si riesce a fare tutto se si vuole”
“aiuto. io no. tu forse”
“ti prometto che andrà bene”
“prometti?”
“prometto”
“ok”.
così elastigirl ha detto sì a un lavoro che durerà qualche giorno, di pomeriggio, di notte, nel weekend, nei ritagli di tempo. un lavoro che, in fin dei conti, è il suo lavoro ma ancora, dopo tanti anni, non se ne è convinta. così elastigirl ha passato le ultime 24 ore in uno stato di agitazione molesta e cosmica, in cui non riesce a mangiare, a dormire, a stare con gli hobbit senza distrarsi, in cui pensa solo a quel lavoro lì che poi, a guardarlo in faccia, non è nemmeno una bestia tanto feroce. a volte le si attorciglia talmente la pancia che le manca un po’ il respiro.
ma il problema non è questo lavoro che, come tale, è positivo in sé.
il problema è che una arriva a 40 anni, li supera pure, impara a fare delle cose, si rasserena, o così pare, smette di sognare gli esami di maturità, e poi? basta una telefonata, un impegno non previsto che potrebbe pure essere considerato una bella sorpresa, una cosa nuova, per ribaltarla e trasformarla in zombie nevrotico.
e allora cosa si invecchia a fare?

88 pensieri riguardo “cosa si invecchia a fare?

  1. Di base, bisognerebbe imparare a darsi una pacca sulla spalla ogni volta che si fa qualcosa di buono, e ad accarezzarsi la testa quando non va bene. Senza aspettare che sia qualcun altro a farlo, qualunque esso sia 🙂

  2. Il problema non è “invecchiare” ma fare esperienze.
    Si può essere giovani ed avere già avuto tante esperienze (ed avere quindi imparato a gestire tante situazione) come anche essere anziani ma non avere vissuto ed imparato niente.

    —Alex

  3. Alla fine ce la farai, e sarai contenta e orgoglioso, o non lo farai.
    Se non lo farai (in tempo, in qualità), ci sarà sempre una prossima volta. Non perderai niente. Ogni volta che cominci una cosa nuova, è solo una sfida da fare, è mai una tragedia (pensi alle cose più importanti nella tua vita)

      1. no, no, è Battiato, la Canzone dei Vecchi Amanti.
        …so che hai avuto degli amanti, bisogna pur passare il tempo, bisogna pur che il corpo esulti…
        Ma ci vuole del talento per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti…..
        🙂

      2. é La chanson des vieux amants di Jacques Brel, tradotto in italiano in Fleur di Battiato.
        Però nella canzone non è una considerazione positiva.

  4. Come ti capisco, capitata anche a me la stessa cosa in questi giorni, mi hanno offerto un lavoro che corrisponde in pieno a cio’ che ho studiato e mi sento ansiosa ed emozionata, e impurita. Uff. 33 anni e niente figli… uff.

    1. Beata te…non per i figli(beh, sei ampiamente in tempo se li vuoi!) ma per la proposta di lavoro inerente alla tua carriera scolastica. Al momento, ti assicuro, non capita così spesso.
      In bocca al lupo!

  5. Al di la’ del caso specifico (e sono certa che, di qualsiasi cosa si tratti, tu farai benone), quello che mi ha intenerito e’ il modo in cui hai tratteggiato con delicatezza tutto l’amore, la fiducia, l’abbandonarsi, l’ESSERCI l’un per l’altra, che va al di la’ della distanza fisica e che lega te e Mister I. Alla faccia di chi non e’ capace di vederlo e spara veleno sulla vostra relazione “part-time”, che poi, di part time, dimostra di non avere proprio nulla.

    1. E poi qui c’è gente che dice che non capisce cosa ci trovi elasti in Mr. I. Quando ti prende l’ansia – il panico – l’angoscia, uno che ha tanta fiducia in te da prometterti che ce la farai è proprio uno da sposare!

  6. Credo sia naturale provare ansia per novita’, non dicevi l’altro giorno che e’ proprio la routine che ti rassicura?

    L’importante e’ non permettere all’ansia di farci perdere il treno!

    …ora pero’ sono curiosa….. 🙂

    1. brava Mariarita, giusto! Che poi un po’ di ragione ce l’ha anche Fefo… tra i giardini di Kensington e quelli della preesistenza, mi sa non c’è poi tanta differenza… 😉

  7. Io ti capisco. E anche se so che non è bello quando una come te scrive e ammette di provare queste sensazioni mi rassicura. Molto. Chè tanto sarai bravissima, come sempre. Adesso sono davvero curiosa però :-).

  8. Epperfortuna, dico io! Per fortuna che ci si emoziona ancora così tanto! Per fortuna che ci son cose che ci fanno emozionare così tanto! Per fortuna che, poi, son cose di lavoro!! Molto fortunata, in sintesi!

  9. Elasti, noi ci disegnano così: vuoi che l’invecchiamento conti qualcosa? io credo che un giorno, ai tornei della bocciofila per la terza età, avrò sempre la nausea e la colite da prima-degli-esami … In bocca al lupo per la tua scadenza: forza adrenalina!!

  10. Cara Elasti, come hai ragione…
    Me lo dico sempre anch’io (abbiamo piu’ o meno la stessa eta’): ma cosa si invecchia a fare?
    Il fatto e’ che nella vita siamo sempre principianti: quelli che sanno tutte le battute prima si vedono solo nei libri e nei film!

  11. questo post mi ricorda tanto brunella gasperini
    anche lei alle prese con l’ansia da scadenza, la tachicardia
    e i figli
    anche lei come te lieve e ironica
    hai letto “una donna e altri animali”?
    ciao

  12. Ma è bello invecchiare senza perdere “anche” la visione del mondoche hai quando sei giovane, comprese le paure da “prima degli esami”… e poi, l’ansia da prestazione o ce l’hai o non ce l’hai. Io ce l’ho (acc….)!
    Tranquilla, ce la farai egregiamente 🙂

    Floralye

  13. E ci mancherebbe che il tuo compagno, che fa lavorativamente quel che piu’ gli pare e piace, non ti spingesse ad accettare. Buona fortuna.

  14. A me mette un po’ di tristezza questo post… capisco le emozioni espresse come se parlassi con te stessa pero’ mi piacerebbe che emergesse piu’ entusiasmo e piu’ gratitudine dalle tue parole. Non e’ da tutti avere la possibilita’ di mettersi in discussione continuamente, di fare cose nuove, di seguire progetti belli e interessanti (sono sicura che lo sara’…), quindi niente superstizione, niente vittimismo e rendici partecipe di questa bella cosa! Dopotutto se andra’ male non sara’ una tragedia… (P.s. in questo periodo il mio lavoro no me gusta para nada… si era capito…:-)

  15. Oddio: non avevo mai avuto il coraggio di dirlo (pubblicamente), ma è da quando ho letto Elasti per la prima volta che penso a Brunella Gasperini! Nelle mie mappe mentali sono vicine di casa… perciò quoto Marzia (si dice così, vero). ciao. a

  16. Il mio compagno reagisce esattamente come te (non a caso è del segno dell’Ariete) ha qualche anno in più di te però, quindi sì: che cosa si invecchia a fare?

  17. oddio, ugualissima!!!! anche a me prende sempre un’ansia quando c’è qualche lavoro fuori dalla routine!!!!! SI PUO’ FARE!!!!!!!
    😉

  18. Ma tu sei brava, bravissima, Elasti, e lo sei perché sei solida dentro, e con questa solidità sei capace di fare qualsiasi cosa… vai avanti, non rinunciare mai

  19. Elasti tu Sei In Gamba. Davvero. Ce la farai all grande, te lo dice un’ansiosa cronica (ma che non vuol farlo a vedere e quindi non chiede aiuto a nessuno).
    Ma poi ci dici di che si tratta????;-))

  20. “ti prometto che andrà tutto bene”
    !!!
    amo mr i (metaforicamente parlando). è tutto quello che in ansia per qualcosa vorrei sentirmi dire…

  21. ..potrei averlo scritto io questo post…e anche io alla fine sono una che si butta, di cuore e di pancia…tanto i capelli bianchi già li ho e quindi cosa rischio? 😉

  22. …che darei per riceve una telefonata così…! nell’aria mancano novità positive da anni, come ne vorrei proprio una ADESSO!
    buon lavoro
    mammagatta

  23. Sono d’accordo con Stefania. Elasti esprime sentimenti profondamente umani, questo è chiaro. Però, se a leggere il post c’è qualcuno che non si sente stimato per quel che vale, che vorrebbe solo un’opportunità, che dopo anni e anni è ancora l’ultima ruota del carro, beh, può anche scocciarsi, no? In tempi di crisi c’è un sacco di gente che deve accontentarsi. E pochi, pochissimi che hanno gran fortuna e non lo capiscono, o non sempre.
    Con immutata simpatia
    Eliana

    1. Ma a me sembra che Elasti lo capisca. E’ soltanto che una cosa nuova, un nuovo impegno, insomma ci rimette in gioco e un po’ di ansia ce la fa venire, ma è un’ansia positiva, è l’adrenalina che ti fa buttare e che ti tiene sveglia, e anche questo mi sembra che dal post traspaia. Anche il mio lavoro da un po’ di tempo non ha molte novità, e anch’io vorrei ricevere una telefonata come questa. Ma se la ricevessi, insieme alla contentezza ci sarebbe anche l’attorcigliamento di pancia questo è certo!

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