“è sveglio, vivace, appassionato, intuitivo, partecipe e veloce”
“ma…”
“non ha alcun problema a livello di comprensione”
“ma…”
“non possiamo lamentarci da questo punto di vista”
“ma…”
ma è sciatto, disordinato, irrequieto. non sa stare fermo, è frettoloso e precipitoso. è impaziente. un unmade bed, un letto sfatto. se ne sono accorte anche le maestre. “anche la forma è importante”. già, le maestre hanno ragione. anche la forma, l’ordine, il rigore sono importanti. non basta innamorarsi della matematica. e nemmeno leggere tutti i libri di capitan mutanda. bisogna essere anche collegati con il mondo e dare un contenitore presentabile ai nostri contenuti, brillanti o opachi che siano. certo, elastigirl, dovendo scegliere, preferisce che lui sia sveglio e sciatto piuttosto che tonto e order freak, tuttavia est modus in rebus e lui deve fare uno sforzo per migliorarsi.
“ti ritrovi nelle cose che mi hanno detto le maestre oggi al colloquio, hobbit di mezzo?”
“mpf, sì, abbastanza”
“già, ti ci ritrovo molto anche io. quante volte papà ed io ti rimproveriamo perché non fai attenzione alle cose? perché sei distratto? perché sei sciattone? guarda che è importante un po’ di ordine nella vita. serve a ritrovare i pezzi quando li perdi. mi prometti che ti impegnerai un po’ di più? che avrai più cura delle tue cose, di quello che fai e di come lo fai? a scuola in particolare”
“te lo prometto”
“bene”.
subito dopo, è entrato nella vasca da bagno con capitan mutanda, senza rendersi conto che i libri sono fatti di carta e che la carta non è impermeabile. si è infilato le calze di un colore diverso l’una dall’altra e, appena seduto a tavola, si è rovesciato l’acqua sul pigiama. alla fine della cena aveva briciole di pane e polpette nelle orecchie e un pezzo di cioccolato nei capelli anche se di cioccolato non ne aveva mangiato.
A me piace un sacco, questo hobbit di mezzo; visto che sono figli tuoi, posso anche permettermi di dire che è il mio preferito? E uno che si sporca di cioccolato senza mangiare cioccolato, secondo me è anche un po’ mago…
Adhd?
Eccallà… subito chi ci vuol vedere una malattia. Epilessia, narcolessia, deficit d’attenzione… È UN BAMBINO NORMALE!!! Curatevi voi.
Grande! Ma curatevi voi, davvero, ti quoto appieno. E’ un bambino e come tutti i bambini sta imparando. Diamogli subito una bella etichetta, così stiamo tranquilli noi, con le nostre manie OCD.
Brava Annamaria…queste cose fan venire i brividi…tutta questa cultura dello psicofarmaco è agghiacciante…
Ma come si fa a scrivere un commento così idiota?
Ovviamente anonimo
Per la cronaca
L’inventore dell’ADHD: “L’ADHD è una malattia fittizia”
http://www.ccdu.org/comunicati/inventore-adhd-malattia-fittizia
Sei fortunata: purtroppo qui un bambino vivace intuitivo e distratto ti avrebbero già chiesto di testarlo per disturbi dell’attenzione. Uno degli aspetti che più mi inorridiscono del paese in cui vivo.
Cavolo, sembra di sentir parlare di mio figlio! E’ in quinta elementare e le maestre mi hanno obligata ad andare dalla psicologa con questa cosa dell’ADHD.
Mi sono rifiutata all’inizio ma hanno minacciato di bocciarlo l’anno scorso (e, per giustifacare una eventuale bocciatura, gli hanno abbassato tutti i voti da 8-7 a 6!).
Ovviamente non ha nulla di anormale, e’ un bambino pacato, tranquillo che legge tantissimo, usa termini ricercati e non si cura affatto delle apparenze o di come gli altri vogliono che lui sia.
Alla psicologa, alla domanda, “hai amici a scuola?” lui ha risposto “no, ho solo compagni di classe.”
Una mattina una maestra gli dice “Sebastian, sorridi, devi essere contento.” Lui: “adesso dimmi perche’ dovrei sorridere, di cosa devo essere contento?”
Secondo me e’ perfetto cosi’, spero che non riescano a cambiarmelo.
quanta paura, quanti pregiudizi, quanta ignoranza sull’argomento e quante bufale (psicofarmaci? malattie inventate? bah). l’adhd non è un percorso correttivo, ma una diagnosi che serve ad aiutare bambini in difficoltà con l’ambiente che li circonda. un bambino non è adhd, HA l’adhd. che significa che non riesce a concentrarsi, non riesce a seguire una lezione, si sforza e vuole farlo ma a livello chimico ci sono sostanze che non glielo permettono.
premettendo che non mi sembra il caso di HM, vi chiederei: moderatevi. leggete di più, informatevi, smettete di giudicare perché fate male, sia ai bambini che ne soffrono sia ai loro già esausti genitori di cui troppo poco ci si preoccupa e che nel nostro welfare – sistema scolastico vengono sovraccaricati di responsabilità, spese e nozioni.
in poche parole, pensare a ciò che si scrive e a come lo si scrive.
@cross Quale parte dell’articolo con lo scienziato “inventore” dell’adhd non capisci? Ma ti rendi conto che cerchi una soluzione farmacologica? Parli di “sostanze chimiche che non glielo permettono”, e la cosa è aberrante. Sei caduta nel gioco delle case farmaceutiche.
povero bambino!
@ cross: scusa se mi permetto, ma che accidenti dici??? Dici alle mamme, a me, di informarmi, di non avere pregiudizi, di non essere ignorante, quando ormai (per forza di cose) ne so a momenti più dei medici, che tra l’altro hanno anche detto spesso delle solenni caz…te su mia figlia, incasellandola perchè è atipica nel decorso della malattia, e non è regredita (come avevano detto sarebbe successo), non ha deficit intellettivi, etc. etc.??? Forse non ti è chiaro che se ti viene attribuita una diagnosi, 99 volte su 100 tu SEI quella diagnosi. E bisogna fare una fatica bestia per far capire che tu SEI UNA PERSONA, che eventualmente va aiutata. Che poi le famiglie vengano lasciate spesso e volentieri da sole, e chi non ha i mezzi (conoscenze, e perchè no, anche denari) s’arrangia, sono d’accordissimo. Anche per questo viene voglia di espatriare, perchè in Italia se hai un anche minimo “problema” DIVENTI un problema!!!
Floralye
L’adhd è una follia. Nessuna madre dovrebbe pensare a questo per un proprio figlio. Né per quelli degli altri.
@annamaria: credo che tu non sappia nulla in materia e per questo sia molto aggressiva, lasciatelo dire. nessuno in Italia è pro farmaci per risolvere l’adhd. ma che sia causata (anche) da uno scompenso biochimico neuronale te lo dico io che lo studio, da 15 anni, e te lo può dire qualunque neuroscienziato. secondo le più accreditate ipotesi si tratta di un malfunzionamento dei circuiti neurologici presenti nella corteccia prefrontale. te la faccio semplice perché mettermi a disquisirne qui mi pare esagerato.
dire che sia causata anche da uno scompenso neurologico non significa pretendere di trovare soluzioni mediche. anzi. l’articolo che citi è la dichiarazione in extremis di uno studioso cui è sfuggita la situazione tra le mani, perché sì negli stati uniti si fa abbondante abuso di farmaci. ben diverso è in Italia.
nel caso volessi documentarti, questo è un buon articolo
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0028393210003933
Oggi compito di scienze sul DNA.
Ho i capelli castani come mia madre, le dita affusolate come mio nonno, gli occhi verdi come mia nonna e sono su Marte come mio padre.
super questa descrizione 🙂
Rimproverato davanti a (potenzialmente) l’universo mondo.
‘mbè lui abita stabilmente in un’altra dimensione, non si può pretendere che i rientri sulla Terra siano così immediati…
È un artista, genio e sregolatezza, un mosaico affascinante perché si guarda l’insieme, non il fatto che ogni tessera in realtà non è regolare e tagliata in maniera precisa. È Dalì, non Leonardo. Io ti capisco perché anche la mia grande un po’ è così, e spesso ne parliamo, ma mi chiedo fino a che punto sia davvero giusto cercare di cambiarli. Credo sia importante dare delle regole di base senza creare troppi limiti alla creatività.
sono d’accordo! anche la nostra prima figlia è un po’ così e me ne guardo bene dal “correggerla” come spesso tentano di fare le educatrici alla scuola dell’infanzia…io lo vedo come un volerle tarpare le ali, le ali della sua creatività e fantasia.
Basta con l’equazione artista/genio = sregolatezza, basta perché è una bufala. Ma sono d’ accordo nell’accettarli nelle loro diversità, non è sempre facile ma abbiamo il dovere di provarci.
Ma io NON la vedo come un’equazione, bensì come tre caratteristiche diverse, ed ecco perché porto due paragoni diversi come Dalì e Leonardo. Si può essere artisti senza essere geni (ce ne sono tanti), si può essere artisti molto regolari e metodici, si può essere geni ed essere molto strutturati e per nulla artistici.
Io vedo lui e HG (che già fa teatro) e anche HP come attori. Sono i Marx del futuro, ma “purtroppo” per Mr.I. parliamo di Chico, Harpo e Groucho 😀
oh che strano..stesso caso …..e il mio e’ piu’ grandicello
mai maschi sono cosi’ ( continuano a ripetermi questa frase!!!!)
Questa è l’esatta copia del mio nano medio…allora è destino…
Ma è’ così importante essere sempre come piace agli altri?
Il mio secondogenito dalle maestre ha ricevuto le stesse osservazioni.
Sono state fatte mille ipotesi su quel che poteva avere. Che fosse se’ stesso nessuno se ne è mai accorto e a dir la verità nemmeno io è ancor oggi mi mangio il cappello dalla rabbia. Lo ho lasciato solo davanti al mondo che lo voleva diverso da come era. Ero confusa, mi riempivo la testa di parole delle insegnanti e non ho riempito il suo cuore di amore. Ha una intelligenza brillante un candore disarmante e’ solo che è’ un po’ artista e le sue maestre un po’ poco preparate a gestire chi non è’ bravobuonobelloordinatoesilenzioso. Ah dimenticavo e’ anche molto buono perché a una mamma come me vuole ancora bene.
Tu Elasti sei sicuramente più brava a dividere ciò che conta e ciò che non conta. Mi permetto solo di dirti che a furia di sentirsi dire che è’ pasticcione potrebbe interpretarlo come ruolo e recitar lo all’infinito. Meglio trovare un piccolo indizio di cura per un gioco o per un quaderno ed esaltarlo, le altre cose come le polpette nelle orecchie fai finta di non vederle, quando farà la morosa vedrai che se le toglierà da solo.
si direi che l’idea di partire da piccole cose ordinate che fa ed esaltarle piuttosto che volerlo cambiare tutto dovrebbe funzionare!
Oppure una che non si curerà di questi dettagli.
Visto che usiamo con disinvoltura termini riferiti a sindrome o malattia, mando: un abbraccio carico di rispetto per tutti i bambini con adhd epilessia narcolessia ecc…
.
Grazie, da parte di una mamma.
Floralye
Crescera’ e imparerà a star piu’ fermo e più concentrato. ..e’ solo questione di tempo. Mamma di ottenne distrattissimo.
Elasti mi riconosco molto nel medio…
Non si tratta di essere come vogliono gli altri ma di stare bene.
Io adesso se fossi un po’ piu’ ordinata mi troverei meglio, le cose sarebbero piu’ facili. Le mie prof ce l’hanno messa tutta per rendermi ordinata, senza riuscirci e le loro frasi mi risuonano nel cervello ancora!
Adesso magari sono coreografica (il classico fisico teorico delle barzellette, che scrive le formule sul tavolo e che non si ricorda neanche se e’ vivo o morto) e la gente ride, e mi sento uno spirito libero, ma quante perdite di tempo! E di concentrazione! E magari dell’idea “buona”, persa cercando di ricordare DOVE ho messo quella roba o COSA volevo dire/fare quando ho acceso il computer…
Per piacere, Elasti, certamente non cercare di cambiarlo ma aiutalo ad amare un po’ anche l’ordine ed il rigore… quando i prof di matematica dicono possono anche avere ragione: te lo dice una che a 13 anni ha fatto spallucce e adesso che fa la ricercatrice ogni volta che prende in mano un quaderno di appunti di lavoro si mozzerebbe le mani per il casino che ci trova e che manco lei riesce a decifrare! :O
Sono d’accordo, disordinata e un po’ svagata anch’io, perdo un sacco di tempo!!!
Invidio chi sa presentare bene quel che ha fatto, io faccio ma poi non so metterlo in bell’ordine e c’e’ chi il contenuto non lo vuole nemmeno vedere se non ha una forma accattivante!
Nel tempo mi sono resa conto che la forma e’ anche sostanza e che comunque sia e’ importante e facilita la giornata.
Certo qui si parla di un bambino di 8 anni, e’ accettabile lo svagamento e le polpette nelle orecchie, ma la mia esperienza di adulta è che un po’ di sana educazione alla forma aiuta.
Ma allora è anche un mago! 😀
ma Dio non era morto?
benedetto, con capitan mutanda in vasca da bagno. Sarà un uomo straordinario, non temere…
Ma sì, con un po’ di pazienza e con l’età molte cose andranno al loro posto.
Un minimo di ordine serve certamente, senza necessità di tarpare le ali al suo estro creativo. Ciascuno di noi è diverso e deve potersi esprimere.
L’hobbit di mezzo è un bambino speciale e tu hai la sensibilità per sapere come intervenire.
Ti preoccupa questo suo essere così? O lo vivi con serenità?
Se provo a immedesimarmi penso che vivrei tutto con gran disinvoltura, ma avrei un sussulto nel vederlo scandagliare e incasellare da estranei, per quanto professionali e bonari possano essere. Non so.
a parte che il letto io non l’ho fatto mai, forse per questo il letto sfatto non mi da’ un vibe negativo per se, anche la forma e’ sostanza. e la forma di una persona molto piccola con le idee molto chiare (dalla sua apparenza ai gusti alle opinioni) forse passa da priorita’ meno ortodosse. forse la sua forma, che da’ sostanza, include i calzini di colori diversi. e come tutti i bimbi un po’ esagera e ci aggiunge polpetterie e bagni ai libri. gli scollegabili che conosco quando tornano sulla terra di solito portano idee e punti di vista imprevisti, originali e a volte – piu’ di rado – meravigliosi. ma gli riesce molto difficile stare presenti alle minuzie del momento.
Da anni ripeto che lo adoro …. Le sue caratteristiche sono queste !!! Davvero la forma è così importante ? Sarà un vero artista !! Un grosso bacio
❤ ❤ ❤
Mio figlio ugguale uguale! Dai un giorno saranno adulti e come me… Avranno un armadio da inorridire e una casa incasinatissima ma accogliente. Boh. Io ci vivo bene. Mio marito meno
Anche il mio secondo è così. Basta resistere alle elementari, per fortuna alle medie la mania dell’ordine (salta una riga, lascia 3 quadretti etc.) lascia il passo all’intuizione e la capacità di sintesi e tutto migliora per i nostri sciattoni.
La forma è così importante…. ma anche no.
A noi piace così. ❤
“l’ordine, il rigore sono importanti. non basta innamorarsi della matematica. e nemmeno leggere tutti i libri di capitan mutanda. bisogna essere anche collegati con il mondo e dare un contenitore presentabile ai nostri contenuti, brillanti o opachi che siano.”
Ma chi lo dice!!!
Bastano eccome, fidati.
E di contenitori, quando sara’ il momento, se ne potra’ creare quanti ne vuole e ognuno doverso per ogni occasione, se vorra’.
Quando il contenuto e’ di qualita’ creare contenitori e’ un gioco come un altro.
A casa nostra i letti li rifa’ soltanto la signora delle pulizie una volta alla settimana o, in casi eccezionali, li rifacciamo noi se abbiamo ospiti. E viviamo tanto bene cosi’.
La scuola vuole bambini uniformati: attenti, ordinati, che rispettino regole a volte discutibili e completamente arbitrarie solo per insegnare l’ubbidienza. Da ex secchiona amo questi bambini che riescono a difendere la loro libertà e originalità
tempo al tempo, elasti. le calze spaiate le usa anche il mio, ma lo fa di proposito. e penso anche il tuo. la sciatteria è tutta un’altra cosa, dai le sai ste cose
Io lo adoro questo cucciolo d’uomo artista e creativo! è geniale. Avercene come lui in classe….!
io ho due bimbe, e una, che a quasi 10 anni non è più proprio ‘piccola’, quando mangia il gelato se lo spalma su tutta la faccia…e non parliamo di pane e nutella. giuro, a volte mi fa un po’ arrabbiare, ma di certo non ho mai pensato fosse malata!!
E’ come Mr. I più o meno, no? E Mr. I è professore universitario, no?
Ecco. Zero preoccupazioni. Solo magari fare più attenzione a tavola che se invece dell’acqua c’era qualcosa di caldo poteva farsi male. Per il resto…lui è fatto così. Ed è bello così.
il 28 sono io.
anche io condivivo con il commento 28… mi pare che assomigli molto al papa’ dalle tue descrizioni… e direi che il papa’ non sembra cosi’ male!
ne sono cadute di tazze di latte’,di the etc… a colazione da noi e ancora cadono…
si potrebbe aggiungere ai commenti delle maestre….
“…ma” “… ma e’ un bambino!”…
🙂
devo aggiungere che il mio secondogenito… un paio di volte ha dimenticato lo zaino con i libri/quaderni etc… per andare a scuola… Che ridere!!! Che bella la fanciullezza!!
Solo un paio di volte???!!! Direi bravissimo..
Io ho una gnoma prima e unica che è uguale allo hobbit di mezzo… lo dicevano le maestre del nido, lo dicono quelle della materna… me la vedo uguale alle elementari…
ma è un genio … 🙂
Anche il mio medio è paro paro: è andato a scuola con 2 paia di calze ai piedi o 2 mutande, una sopra l’altra; se non lo fermo esce in ciabatte…e siamo solo alla mattina.
Io sbarello….ma l’adoro!!!
…è artista dentro! 🙂
Ogni bimbo ha le sue particolarità, ogni persona è una storia a se………..e meno male.
Esalta i suoi pregi, minimizza e convivi con i suoi difetti e tutto andrà per il verso giusto, cercare di cambiare una persona è sempre un errore, ne verrebbe fuori un mostro!!
Sono solo pochi gli insegnamenti fondamentali, il rispetto per gli altri, (e anche per le cose) la bontà d’animo, la carità, un po’di senso del dovere…………il resto non è così importante, il resto sono solo peculiarità.
Vado contro corrente: bellissima l’intelligenza creativa, il pensiero libero, l’innocenza e la capacità di ragionare senza schemi di alcuni bambini (la mia bimba di mezzo di 6 anni e prima elementare è esattamente così). Ma credo anche che sia utile educare questi istinti, aiutarli a seguire un percorso (loro, non imposto da altri) che prevede una strada anziché la corsa libera e senza meta. Perché dobbiamo aiutarli a diventare il meglio che possono diventare, a far fruttare la loro intelligenza attraverso il lavoro, la fatica, l’impegno nel tempo. Brava Elasti, sempre equilibrata.
Sono molto d’accordo con questo commento.
Lui ora ha le sue (seppur discutibili per noi genitori) priorita’. E da quel poco che leggo qui sopra, una e’ proprio apprendere.
Se e’ innamorato della matematica e della lettura, i limiti dei suoi insiemi si formeranno quando ce ne sara’ bisogno.
Forse quello a cui io starei attenta e’ che sia la scuola che l’ambiente intorno a lui gli forniscano gli stimoli adatti per coltivare al meglio queste sue peculiarita’.
Lo sport e la scherma in particolare, per esperienza personale, sono secondo me un ottimo ambiente. Capire che non si arriva sempre ovunque soltanto con il ragionamento e’ una bella lezione di vita!
Commento semplicemente perfetto!
concordo in pieno anch’io, avrei voluto scrivere le stesse cose, mi hai battuta sul tempo. comunque sempre meraviglioso questo hobbit 🙂
Anni fa un ex alunno in prima elementare. Un geniaccio, intelligente, intuitivo, simpatico, occhialetti tondi alla Harry Potter. Disordinato? Un genio anche in quello. Intorno al suo banco, a terra, gran parte delle sue cose. E se gli serviva, poniamo, la gomma si alzava e con sicurezza la raggiungeva nell’esatto punto dove gli era caduta. Lo ricordo con affetto, altro che sindromi varie, e l’ho rivisto un po’ di tempo fa. La mamma sorridendo mi ha detto che è migliorato. Un po’. Non preoccuparti più del dovuto e difendilo.
Fantastico commento di una fantastica insegnante!
Floralye
Le maestre hanno fatto il loro mestiere, non ci vedo niente di scandaloso.
Ognuno ha il carattere che ha, misto di geni, imprinting ed educazione. Nel tuo medio mi sembra che l’impronta paterna sia massiccia.
Tre cose:
– il bello di avere più figli è che possono stabilire delle relazioni di aiuto e assistenza reciproca. Il grande mi sembra l’elemento su cui il medio farà silenzioso affidamento, anche se non lo ammetterà mai. Sarà la sua certezza di ordine nella vita.
– spera con tutta te stessa che si innamori di una diversa da lui, rifletti bene sulle dinamiche di casa vostra e pensa: “ma se anch’io fossi stata un po’ unmade bed e unplugged come avrebbe fatto MI?” E trema all’idea che medio si accompagni con una unplugged par suo.
– artista, artista….. ma anche no. Io ci vedo il segno dello scienziato, fatto e finito. Hai presente i capelli e lo sguardo di Einstein?
PS: ce la fai un giorno, con un acrobatico contorsionismo organizzativo, a portare ad un colloquio con le maestre anche MI?
Meglio se appena sveglio, con vestiti scelti da lui. Ha ancora la barba vero?
Così almeno si mettono l’anima in pace, porelle.
Ottima strategia!!! 😀
sono anni
che leggo a sbafo, ora è arrivato il momento 🙂
e a chi si chiede se è davvero un problema essere su marte, a chi dice che tanto si cambia crescendo, o che l’ordine è fondamentale nella vita, posso raccontare del “mio” maschio, che si sveglia sempre in ritardo e se no troppo presto e a volte anche di notte, rovistando in cucina con gli occhi chiusi; che entra nella doccia lasciando l’accappatoio appeso a tre metri di distanza, così da riempire il bagno di impronte bagnate dovendo andarlo a prendere; che si chiude in bagno per ore a leggere fumetti e non si accorge che è finita la carta igienica, ma poi può citare asterix a memoria; che quando va in bicicletta oscilla paurosamente a destra e sinistra perchè deve guardare in giro, eppure non cade; che si mette due calze diverse e a volte anche i miei slip (se sono neri e stesi vicini ai suoi), e se glielo faccio notare dice che tanto gli vanno; che ogni mattina cerca il telefono per mezz’ora e invece lo ha in tasca (ma questo lo so io, lui mai)…
anche io pensavo fosse una cosa passeggera, poi ho scoperto che non era così e da allora mi chiedo come abbia fatto ad arrivare a quasi quarant’anni senza neppure rompersi un braccio.
eppure, funziona. evviva i letti sfatti!
buona giornata a tutte
Leggervi mi tranquillizza un po. Anche io ho un figlio di 8 anni così ma non riesco ad essere così serena come siete voi. Continue pressioni dalle maestre, problemi coi compagni di classe, ecc eçc
Sperovche abbiate ragione e che tutto passi presto!
Chi non sta nelle ferree regole “sociali” di oggi, chi è diverso fa paura. Per questo motivo si devono cambiare fin da bambini, imbrigliando la fantasia, la personalità, l’ingenua saggezza. Lo hobbit di mezzo non fa altro che paura a chi non capisce che un calzino spaiato non è sciatteria.
Roberta
L’hobbit di mezzo è un mondo meraviglioso, certo più ordinato, più preciso, meno con la testa sulle nuvole.
Però poi Marioteleso?
Sicuro dovrà imparare a essere un poco più sulla terra, ma non vi annoierà mai (i bambini noiosi son quelli che hanno veri problemi 😉 )
Buona giornata
Lou
E’ affascinante, stimolante e faticoso amare una persona così, maschio o femmina, piccolo o grande che sia. Lo so per esperienza diretta.
Se vuoi posso consigliarti dei libri impermeabili! Sono di pino pace collana
LeMilleunaMappa
Dello stesso autore “Bestiacce” testo per giovani esploratori con senso dell’umorismo!!!
Mia figlia è sempre stata così. Abbiamo avuto la fortuna di avere delle maestre eccezionali che pensavano che ogni bimbo è un mondo a sé, con i suoi pregi e i suoi difetti. Non hanno mai fatto un problema o un assillo della sua distrazione, l’hanno presa per ciò che era cercando di valorizzare questo suo lato un po’ “astratto”.
E’ la tipica che si mette le magliette al contrario perchè non se ne accorge o dorme vestita perchè dimentica di mettere il pigiama!
Ora ha 15 anni e sta capendo da sola che in alcune cose si deve dare delle regole, crescendo si impara.
Se il medio non fa niente di male a nessuno perchè mettergli dei binari davanti? E poi i bambini sono belli così… mi preoccupano di più i perfettini… le magagne saltano fuori prima o poi.
ah! ah! ah! è meraviglioso!!!!
Come ti capisco sembra la fotocopia del mio hobbit di mezzo …..ma sono tutti i “di mezzo” uguali ? Abbiamo usato inconsapevolmente lo stesso stampino ???? Ha ha ha
A me sembra identico al padre e un po’ anche alla zia matta (che tra l’altro adora)…
Altro che malattie e malattie…un minimo di leggerezza! E’ un bambino…e speriamo che anche da adulto si mantenga un po’ svagato, tanto il mondo è già pieno di pesantoni!
un letto sfatto è comodo tanto quanto un letto rifatto … anzi di più perchè non si è perso tempo a rifarlo e quel tempo può essere impiegato in qualcosa di più utile o divertente!