Nonsolomamma

ti fidi di me?

“elasti, ti fidi di me?”
“uhm. forse ‘fidarsi’ è un verbo impegnativo… diciamo che avendoti sposato e soprattutto avendo fatto tre figli insieme a te, sì, nutro in te una certa fiducia… che talvolta fatico a spiegarmi ma questo è un dettaglio”
“quindi, se ti fidi, posso fare una cosa senza dirtela”
“lavorando in un altro paese e stando fuori casa metà del tuo tempo, direi che fai milioni di cose senza dirmele. e altrettante nel faccio io…”
“intendo fare una cosa con gli hobbit, il grande e il medio…”
“mi stai chiedendo se puoi fare una cosa con i due hobbit di nascosto da me?”
“sì… una cosa che implica una giornata di assenza, da scuola, da casa, da tutto… andiamo via la mattina e torniamo la sera”
“tipo quando te li sei portati alla pinacoteca brera e poi a mangiare i panzerotti?”
“tipo così, ma più lontano e più impegnativo. ho già programmato tutto alla perfezione”
“puoi farlo ma devi dirmi dove andate”
“no. è il nostro segreto”
“allora no”
“sei gelosa?”
“sì”
“posso dirti che dobbiamo prendere un freccia rossa”
“un freccia rossa??? per una missione segreta?”
“li porti a bologna? a firenze agli uffizi?”
“non dico niente. è un segreto tra me e loro”
“e la mamma è esclusa… non mi piace per niente questa cosa…”
“eddai. ti posso dire che sarà un’esperienza da cui impareranno moltissimo e che forse si ricorderanno per sempre”
“ma devono saltare la scuola…”
“sì. un giorno solo”
“ma il medio aveva mal di orecchie…”
“gli è passato…”
“gli farai mettere il cappello sempre!”
“promesso”
“e il grande ha la verifica di geografia giovedì, io l’ho scoperto per caso e lui ha fatto il frubo e non ha ancora studiato niente…”
“ci portiamo il libro sul treno e studierà, tra una lezione e l’altra”
“una lezione e l’altra di che?”
“non posso dirti niente!”
“non mi piace questa cosa carbonara…”
“invece è una cosa bella”
“umpf!”

così ieri, mister incredible e due hobbit sono partiti all’alba per una missione segreta e completamente folle, da cui sono rientrati la sera, intorno alle 10, eccitatissimi e stravolti.
“praticamente è stata una giornata fascista. e poi abbiamo mangiato la pasta al sugo più buona del mondo e un tortino di cioccolato grandioso con del cioccolato caldo e morbido dentro”, è stato il riassunto dello hobbit di mezzo.
quando il mistero è stato svelato, elastigirl ha faticato a crederci e ha pensato che mister incredible fosse ancora più pazzo di quanto già non era stato accertato negli ultimi 19 anni e mezzo.
chi vuole provare a indovinare la destinazione dell’incredibile missione può farlo, sapendo che:
1. è stata una gita culturale
2. c’era il supporto di alcuni libri per il viaggio, tra cui una raccolta di lettere struggenti e strappalacrime
3. in loco hanno trovato una guida. aveva 84 anni e si chiamava modestino
4. è stata una vera misterincredibilata.

153 pensieri riguardo “ti fidi di me?

  1. adesso non mi do’ pace finchè non scopro dove sono andati i tuoi quattro boys. Dai su svelaci qualcosa che prendiamo spunto per un’eventuale gita anche noi!

  2. lettere dei condannati a morte della resistenza, e luoghi della resistenza, ce ne sono tanti, e vecchio partigiano come guida—

  3. Uhm…secondo me è un luogo che andava necessariamente visitato quel giorno. Forse una commemorazione, altrimenti non sarebbe stato necessario far saltare la scuola. Ho pensato a Torino, anche per via del tortino al cioccolato 🙂 però il viaggio da Milano è troppo breve per studiare la lezione di geografia…non so…

  4. Modestino… De Angelis? Una delle guide del Museo della Liberazione in via Tasso, a Roma? Se così fosse, Mr. I avrebbe fatto benissimo, non solo perché è un luogo che tutti dovrebbero visitare, ma anche perché il Museo sta affrontando un momento di gravi difficoltà economiche. La bella somma di _diecimila euro_ promessa dal Comune non credo che servirà a risollevare la situazione.
    Non c’era bisogno di mantenere il segreto, però. ^_^

    1. Anche per me Museo storico della Liberazione a Roma, la guida è Modestino De Angelis che se non sbaglio ha avuto il padre trucidato alle Fosse Ardeatine. Mister I è un grande, nonostante la propensione per la birra artigianale…

  5. Monte Sole o Marzabotto o Museo Cervi. Modestino è un nome da anziano delle mie parti 🙂 E non capisco perchè la mamma non potesse sapere — un po triste…

  6. Vorrei aggiungere: mandarli in un posto senza sapere dove (nonostante fossero con il papà)… uno sforzo enorme, io non so se ce l’avrei fatta. Forse gelosia, sì, ammetto.

    1. sono con il papà,
      stanno partecipando a un’avventura,
      sono con il papà, che ha creato un viaggio meraviglioso solo per loro 3,
      sono con il papà
      e OMMIODDIO la mamma non ne sa nulla
      dove potrebbe portarli
      IL LORO PAPA’?
      e la mamma a macerarsi a casa nella tristezza e desolazione battendosi con un cilicio ripetendo come un mantra: perchè?? perchè non mi hanno detto dove sono andati??? perchè perchè mantenere questo orribile segreto
      sono con il papàààààààààà
      non c’è niente da essere gelosi preoccupati tristi sconsolati
      SONNOOOOOOO CON IL PAPAAAAAAAAAAA’

      1. Sono con il papà? Grazie, Marina. Non l’avevo colto. 😉
        Fefo, forse gelosia è la parola sbagliata. Possesso. Forse è più azzeccato. Ho tribolato per vedere mio figlio al mondo e sono piuttosto possessiva, nonostante sia convinta che – esattamente come la titolare di questo blog – lo avrei mandato da solo con il papà. Perché mi sarebbe un po’ dispiaciuto non farne parte ma avrei colto la goliardia della cosa. Gelosa della goliardia, quello sì. Un sacco. E no, difficilmente sarei rimasta a casa col cilicio, inginocchiata sui ceci. Non rientra esattamente nella mia indole così come non vi rientra l’essere assillante. Mi sarei spontaneamente domandata come mai vi sia voglia e bisogno di fare una cosa bella ad esclusione di un altro membro della famiglia. Poi magari mi sarei data la risposta di prima, la goliardia, e bon.
        Qui stiamo tutti a fare i professori, a far vedere quanta perfezione c’è a questo mondo. Io ho lasciato un mio semplice pensiero frutto – forse – di molta imperfezione. Abbasso la media. Che dobbiamo fa’? Tollerate.

    2. Non sarebbe stata la gelosia, per me, ad impedire tutto questo.
      Sarebbe stato il fatto in sé, che il marito si rifiutasse di dirmi dove li porta.
      Lo trovo assurdo, privo di senso e pieno di mancanza di rispetto, di senso di coppia.
      Non potrei mai stare con un uomo così.
      Infatti non ci sto.

      1. perche’ scusa? se ti fidi…
        e’ una figata pazzesca
        mio moroso ama le sorprese (farle e riceverle) come il mio papa’
        e io e mio papa’ ne abbiamo fatte, di sorprese, alla mamma…
        se il padre dei miei figli mi dicesse li porto in un posto bello e’ un segreto fra noi soffrirei da morire di curiosita’ ma mi riterrei fortunata che quell’uomo e’ capace di creare un legame, sorprenderli…
        piuttosto di uno che se ne frega…
        ma a me piacciono i pazzi, gia’ lo so…

      2. A me sembrerebbe mancanza di rispetto il non poter avere un proprio privato, un segreto solo con i figli. Come mi sembrerebbe assurdo che mia moglie mi dovesse assolutamente dire sempre dove porta le bimbe senza poter avere un momento di complicità con loro. Mi sembra un controllo assillante e una mancanza di fiducia.

      3. Io trovo che sia una bella avventura e un ottimo modo per cementare il rapporto padre figli oltre al fatto che se è un segreto i ragazzini si divertono ancora di più.
        L’unica mia preoccupazione sarebbe stato il cappello … quella raccomandazione l’avrei fatta anch’io! D’altronde il cappello come lo metto io non lo mette nessuno 😉

    3. Fefo, non sono d’accordo.
      Una cosa è trovarsi a fare delle esperienze solo col padre o solo con la madre, perchè capita.
      Una cosa ben diversa è dire in faccia alla moglie che te lo sta chiedendo che no, dove porti i figli, di entrambi, non glielo dici proprio, non glielo vuoi dire, punto.
      Per me è motivo di separazione.
      Cmq ripeto, a ognuno il suo.

      1. addirittura di separazione….non ha detto il luogo ma che li portava fuori con se si….anzi….le ha chiesto il permesso!!! non esageriamo dai

      2. Perché quest’uomo non dichiara dove porterà i ragazzi? Teme forse che la consorte si intrometta, frapponga delle obiezioni, accampi un qualche motivo per evitare la trasferta, evidentemente…
        Se fossi la consorte in questione ci penserei un po’ su…

      3. Mr I sapeva che Elasti era a Roma e no ha voluto che si sentisse in dovere (o in colpa) permettendole cosí di godersi il proprio tempo da sola.
        Motivo di separazione? Accipicchia. Ma chiedi anche sempre a tuo marito dove va la sera? Deve per forza dirtelo? A me sembra esagerato, anche perché un motivo per il non rivelarlo c’è (in questo caso non voleva far sapere ad Elasti che sarebbero stati proprio dov’era lei) e a gita accaduta le ha raccontato tutto.

      4. Quoto in pieno. Più che goliardia mi pare egoismo e menefreghismo. Io non li avrei mai mandati se non mi avesse detto prima dove andavano.

      5. @ la quarantatre
        Cmq ripeto, siamo veramente molto contenti per te che tuo marito sia “il migliore”.

    4. Fefo, non devo chiederglielo perchè me lo dice lui senza problemi. Anche perchè il più delle volte nei posti dove “va” mio marito la sera ci porta anche me. Siamo una coppia appiccicosa, lavoriamo entrambi e almeno lo svago vogliamo godercelo insieme.
      Ma se capita me lo dice lui, e io ricambio la rare volte che capita a me. Lo troviamo normale che l’altro/a sappia dove andiamo. Siamo sposati, hai presente?
      Ma resto della mia idea, a ognuno le sue scelte, di vita e di persone.

      1. laquarantatre Anche io e mia moglie siamo sposati, da quasi 10 anni, siamo insieme dal 1996 e abbiamo due figlie insieme, hai presente 😉
        Credo che il rispetto di una parte di spazio individuale privata e la fiducia siano due elementi della forza e della stabilità del nostro rapporto. Ognuno però trova il proprio equilibrio, quindi immagino che tutti e due, a modo nostro, abbiamo “ragione”.

      2. …chè se davvero poi fosse andato a Roma dove era lei senza dirle nulla lo troverei ancora più offensivo e mi sarei incazzata non poco. Se era un’esperienza così bella perché non condividerla?…MisterI ha un concetto di famiglia lontano anni luce dal mio evidentemente.

      3. ah le certezze. essere sempre così certi. l’altro giorno mia figlia mi ha raccontato di una sua carissima amica di liceo il cui padre, famoso economista, diviso tra america e italia, ha confessato di avere un’altra famiglia in america, degli altri figli, e per ANNI si è diviso equamente tra le due famiglie. e la moglie italiana era un’altra certissima, un’altra che raccontava che suo marito LAVORAVA veramente molto, sempre qua e là dell’oceano. I 3 ragazzi italiani hanno reagito in modo diverso, ma 2 di loro vogliono partire e andare a conoscere i loro fratelli americani…bella cosa pensare di sapere sempre ESATTAMENTE tutto dell’altro…fino a che un giorno….

      4. Missminnie sei destabilizzante. Vuoi insinuare il tarlo del dubbio nella vita perfetta delle integraliste deterministe. Eh no! Non si fa.

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