Nonsolomamma

una squadra

“ehi! come va laggiù, a new york, al freddo e al gelo?”
“un po’ meglio, ho trovato un albergo vicino all’aeroporto e anche un posto su un volo giovedì, per tornare nella civile europa”
“bene!”
“tutto merito di merissa”
“di chi?”
“di un’attempata signora inglese che ho conosciuto la notte che aspettavamo il nostro aereo per londra, che non è mai partito. le ho prestato il mio skype per chiamare il figlio”
“bravo, sei stato gentile”
“già. mentre chiamava mi ha avvertito di non impressionarmi perché avrebbe certamente pianto”
“e tu ti sei impressionato?”
“no. non ha pianto. comunque, io e merissa, siamo diventati una squadra”
“e quindi? cosa fate, come squadra?”
“io le ho trovato un posto in albergo con me”
“insieme? nella stessa stanza???”
“no. a me hanno dato la stanza riservata ai disabili. a lei no”
“ah”
“lei mi ha detto che ho un nome sexy”
“però!”
“e mi ha trovato un posto sul volo di giovedì per londra, insieme a lei”
“be’, è un soldalizio fantastico”
“sì, l’ho pure invitata a cena. e mi ha detto che insegna line dance”
“che roba è?”
“balli di gruppo, a quanto ho capito. è stata piacevole, la cena. abbiamo fatto gli inglesi che si lamentano dei barbari colonials”
“ma lei lo sa che sei di bari?”
“credo di sì. ora, scusa, devo andare. merissa mi ha invitato a prendere il tè. sai, noi inglesi non rinunciamo alle nostre abitudini…”
“tu e merissa siete due sciroccati”.

34 thoughts on “una squadra

  1. Tutta la mia solidarietà e simpatia a tuo marito: solo uno come lui poteva gestirsi così bene in una situazione del genere! Io comunque la vorrei vedere questa Merissa….

    1. Addirittura solidarietà! Mai successo di trovarsi bloccati dal maltempo in un luogo lontano da casa, avendo i soldi per pagarsi un hotel? Non esageriamo, su.

    1. è il country per gli americani. non confondere americani e inglesi che se la prendono malissimo, come quando gli chiami il calcio soccer invece di football 🙂

  2. Mister i attrae gli sciroccati, i workaolic e i contestatori come la calamita la limatura di ferro! Traine le debite conclusioni!

  3. Le attempate signore inglesi che viaggiano da sole e insegnano balli di gruppo sono da sempre il mio mito personale. Anche se forse tutta questa affinità mi renderebbe un tantinello gelosa 🙂

  4. P.S.: a proposito del nome sexy: in Germania mio marito si è visto consegnare il biglietto di visita da una strepitosa novantenne a cui aveva dato un passaggio, con la motivazione che alla sua età, si stava scatenando a fare complimenti agli uomini – tanto era troppo tardi perché qualcuno la prendesse sul serio. Spero di invecchiare anche io così 😛

  5. Povero Mister I, stuck in the US per 4-5 giorni in più. Povera te, stuck in Milan da sola. Beata Merissa che ha trovato in Mister I la roccia cui aggrapparsi per non farsi prendere dalla saudade dell’English tea.

  6. Certo che è proprio sicuro della tua totale mancanza di gelosia!!!!!! Se non ti conosce lui…..(non è che ormai è passato alla modalità sorella? ovvero qualsiasicosadicoofaccioleiaccettacapisceetollera?)

  7. Vi amo tutti, Merissa inclusa. Comunque questa faccenda della squadra in aeroporto quando cancellano i voli secondo me è cosa da Italians più che da British, non sarà che Merissa è dbar anche lei? 🙂

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