Nonsolomamma

such a good job

domenica pomeriggio.

“ragazzi, ma cosa state facendo chiusi in camera vostra da tutto questo tempo?”

“…”

“oh! bello! avete fatto una casetta con i cartoni della frutta! bravi!!! e… meravigliosa questa scultura! e poi siete tutti mascherati! siete bellissimi! ma dov’è il piccolo? oh! nella casetta! carino lui!”

“veramente questa non è una casetta ma una bara”

“una bara???”

“sì! la scultura è una croce. e io sono vestito da morte e da prete insieme. lo hobbit di mezzo invece fa il parente che piange e fa il discorso funebre”

“ma è terribile! che gioco è mai questo?”

“e io sono un pazzosessuale”

“un pazzo… ma che dici, hobbit piccolo?”

“sono un pazzosessualemolto”

“un pazzo sessuale morto… ma come vi vengono in mente questi giochi macabri?”

“dai, mamma. ci filmi mentre facciamo il funerale dello hobbit piccolo? partecipi anche tu???”

“no! è una cosa orrenda. mi viene l’angoscia solo a vedervi qui, con la bara, la croce, queste tuniche, quell’altro lì dentro…”

“non sono altlo! sono un pazzosessualemolto”

“ok. va be’, adesso basta. è ora di fare la doccia…”

“aspetta! sta arrivando eliza con la macchina fotografica!”

“ma come? avete fatto veder a eliza questo gioco bestiale? chissà cosa pensa…”

“hi! you did such a good job!”

“good job??? il funerale del piccolo? sì, lo so che voi anglosassoni avete un rapporto più sereno con queste cose e avete pure un umorismo apposta ma… no! le foto del funerale del pazzosessuale no!”

“mamma! ferma! stai mettendo il piede sulla croce! ci rovini il setting! vai eliza, scatta pure. siamo pronti! cheeeeese!”.

51 thoughts on “such a good job

  1. Ho il sospetto che i bambini da una certa età in poi affinino il gusto per il macabro. Le mie due pupe (4 e 2 anni) fanno a gara a chi trova una storia più truce per giustificare il suono della sirena dell’ambulanza. Mi hanno detto che in una certa fase della vita è normale.

    1. Lo so che questo è un commento che non c’entra niente con il post di Elasti.. ma sono mesi che mi scervello.. che cosa c’è nella foto del tuo profilo??? ogni volta mi sembra un osso di prosciutto con un cappello dell’inter..

  2. Fantastico! Non so come possano venir loro in mente certe cose ma bisogna ammettere che nella messinscena hanno pensato a tutto! Vedi il lato positivo: con una fantasia così non si annoieranno mai!

  3. sempre meglio dei miei figli (machio compreso) che ieri pomeriggio hanno giocato a “shopping night” con tanto di travestimenti, giudice e corona del vincitore… mi sono sentita tropppo in colpa!!!!

  4. Per quanto ci sforziamo di filtrare i messaggi del mondo esterno. ..la sua voce giunge forte e chiara ai nostri figli , anche se noi non ne riusciamo ad individuare la fonte. Il mio Cucciolo (7 anni appena compiuti) mi ha intrattenuto giorni fa con una dotta ( e corretta) disquisizione sil termine”latrina” che, converrai, non è proprio di uso comune…A mia domanda su come lo sapesse , la risposta è stata” Lo so “

  5. Non ti preoccupare Elasti, quando ero piccola io e le mie vicine di casa giocavamo alle “3 schiave” dove immaginavamo di essere tre povere schiavette maltrattate da una cattivissima padrona (avevamo letto la capanna dello zio Tom, credo), passavamo le giornate a lamentarci pietosamente fingendo che lei (del tutto immaginaria) ci frustasse a sangue… ad oggi tutto ok per tutte e tre: io faccio l’illustratrice, le mie vicine di casa sono oncologa e poliziotta eheh persone tranquilissime e felici 😉

  6. I miei tre figli non hanno dimestichezza con funerali, morti, croci e pazzi sessuali.
    Saranno castrati? A me sembrano bambini normali. Non riesco a trovare nulla di divertente in questo scenario.
    Anzi, spero proprio che sia un’esagerazione

      1. Non vedo perché mai.
        Parlano con me della morte, ma non giocano a funerali o pazzisessuali.
        E neppure i figli dei miei amici e i loro copmpagni.

        Non credo proprio siano frustrati, come non mi sembra siano ‘liberi’ quelli che giocano al funerale. o almeno, non per quello.

        Magari sono i figli di elasti a sentirsi obbligati a fare qualcosa di eccessivo.
        Non che io lo pensi, ho detto magari

  7. A me piace da morire come ti prendono in giro i tuoi figli, Elasti!
    Tu credi di essere ancora la loro educatrice, che abbiano bisogno della tua protezione, invece “ti mangiano i risi in testa”: loro sono ‘oltre’!
    Come spirito critico, come fantasia, come conoscenza del mondo ‘la’ fuori’ e anche, ho l’impressione, come anticorpi verso il mondo la’ fuori!
    Non c’e’ che dire: hai fatto un ottimo lavoro come mamma! Secondo me puoi stare tranquilla, che quei tre, da soli o insieme, se la caveranno alla grande nella vita! Siediti, e goditi lo spettacolo!!!

  8. anche i miei (lui 6 e lei 4) fanno sempre morire tutti nei loro giochi 🙂 bambole, cuginetti, amici veri eo immaginari. però (per ora) niente funerali 🙂

  9. ohhh cielo!!!!! hanno visto qualche puntata di “Criminal minds”?!?!!???! almeno è il funerale di un pazzosessuale …. piuttosto che quello di una sua vittima……… 😉

  10. Anche da noi i funerali ogni tanto tornano “di moda”.
    L’ultimo lo abbiamo avuto mentre toglievamo gli addobbi di natale: lo scatolone dell’albero è una cassa da morto perfetta!!!

  11. Elasti innanzitutto ti trovo fantastica e sei una delle persone che vorrei avere per amica.
    Non ti ho mai scritto ma oggi lo faccio perchè quello che stanno facendo i tuoi bambini non è una cosa macabra da evitare, o giudicare, o stroncare, è un gioco simbolico che loro fanno, divertendosi un sacco, per esorcizzare le loro paure/angosce del momento e lasciarle andare, giocandole, in modo molto sano e naturale. (Eliza è perfetta lì dentro). Proprio come in altri momenti è tutto un parlare di cacca o di sesso, proprio come c’è sempre, in tutti i bambini del mondo, questa grande attrazione/paura per i lupi e più hanno denti aguzzi e bocca grande e più puzzano e sono pelosi più sono interessanti…Sono psicomotricista e ti assicuro che quando nella pratica psicomotoria dei bambini fanno giochi simbolici, specie in gruppo e stando bene in relazione tra loro, senza sentire il bisogno di mamme o di maestre intorno per giocare o per essere rassicurati, costruiscono, si travestono, sono così dentro nel gioco da non percepire più il tempo, vuol dire che quei bambini stanno bene e hanno davvero trovato dentro di loro gli strumenti per gestire quello che arriva nella vita (anche cose come la morte, il terremoto, la guerra, la malattia – sapessi quanti ospedali costruiscono in sala di psicomotricità!). Bravi, tu e mister w avete fatto un ottimo lavoro e leggere dei vostri bambini è un piacere (oltre che per il divertimento a mille) per il rispetto, l’amore e l’attenzione che date loro (e a voi, evviva, dei genitori che vedono di se stessi e si ascoltano!) a colazione pranzo cena e in tutti i secondi che stanno nel mezzo.

  12. God bless you. Dio ti benedica mammina, farà anche ridere però un certo brividino mi viene spontaneo. Dato che ci sei portali in centro a visitare san Bernardino alle ossa, chissà come si divertono.

  13. Lo confesso, io una volta ho giocato a una cosa simile quando ero piccola, con le mie due Sisters. Il morto di faceva a turno. Non chiedermi il senso, probabilmente l’avevamo visto in tv o ci aveva particolarmente ispirati il discorso funebre che il papà della Sister G. fece a Camilla, tartaruga d’acqua prematuramente scomparsa.

  14. Elasti, non c’entra nulla… Ma ho appena visto il volantino lidl e hanno il burro di arachidi in versione crunchy.. Oltre a varie altre amenità americane..tipo i marsh mallows da fare allo spiedo..

  15. eeee gli scambi culturali con le au pair…
    Una volta mia figlia mi disse “Sai che C. (au pair francese” mi ha insegnato un gioco meraviglioso?
    Io “Che bello, racconta”
    Lei “Allora si prende un tappo e si cerca di far canestro in un bicchiere, certo, fino a qui non sembra molto divertente. Però ogni volta che sbagli devi bere un bicchiere di birra. C. mi ha detto che dopo tre o quattro sbagli diventa bellissimo”.

  16. Allora mi sento rassicurata anch’io.
    Le mie fanciulle (8, 6 e 5 anni) giocano tantissimo a travestirsi e a volte mettono in scena la morte, dicono frasi truculente e terribili, altre volte giocano a piangere e si disperano per episodi inventati da loro.

    Allora non sono pazze!!!!!
    Baci Elasti

    P.S. Leggendoti mi rassicura sapere che non siamo soli nelle nostre pazzie, in senso buono ovviamente.

    1. Ma no che non sono pazze! Questi bambini, che vivono nel mondo oltre che nelle loro famiglie, per non parlare delle immagini che vedono alla televisione, sperimentano prima o poi nel loro quotidiano cose come la morte di un nonno o di un vicino di casa, respirano il dolore o l’impotenza dei genitori davanti a cose così, assolutamente naturali….non sono certo parole come “è andato in cielo” a togliere loro l’angoscia di torno (un’angoscia fisiologica e naturale in tutti i bambini, altro che infanzia età felice, angoscia di perdita, di spezzettamento, di caduta, di divorazione….). Anche le maestre parlano di guerre e tragedie e i nonni li mettono in guardia davanti a figure che fanno paura come gli sconosciuti, i ladri, i drogati…
      Io trovo assolutamente fantastica la figura del “pazzosessualemolto” che riassume in un personaggio solo la paura nei confronti dei pazzi, dei maniaci sessuali e della morte. E i bambini sani cosa fanno? Con i loro strumenti = il gioco (simbolico) rivivono, mettono in scena, drammatizzano (nel modo più vicino alla loro fantasia e al loro conosciuto con particolari di una precisione incredibile), sdrammatizzano, seppelliscono (spesso ammazzano/bruciano/fanno a pezzi, insomma, robe truculente), lasciano andare queste angosce che – non è fantastica la natura che ci fornisce anche da piccoli tutti gli strumenti che ci servono per venirne fuori?- in questo modo diventano assumibili, come si dice in psicomotricità. Quindi aveva ragione Eliza: Such a good job!

  17. Grandissima elasti !! Figli mitici! Anche i miei tre hobbit maschi più o meno dell’età dei tuoi fanno cose simili! W la loro fantasia e voglia di esorcizzare !
    Ti leggo con passione infinita.. Rido e mi ci rivedo ! W i nostri fantastici hobbit!

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