Nonsolomamma

la cena dei ceceni

questa sera. a tavola.

“io sembra che ho dieci anni. in realtà ne ho 45”

“vuoi assaggiare queste cicorie con le acciughe?”

“ehi! guarda che eliza è vegetariana!”

“embè?”

“le acciughe sono le cugine delle cicorie, secondo te?”

“assaggio volentieri!”

“vedi?”

“buonissime”

“mi sembrate tutti pazzi”

“oggi a scuola c’era il menu dei ceceni”

“celiaci!”

“no, dei ceceni… non mangiano male i ceceni, sapete?”

“celiaci!”

“mangiano risotto, arrosto, patate… e anche i taralli senza glutine… i ceceni”

“vedi che buongustai?”

“a proposito di cibo, sabato qui ci sarà una cena con un sacco di gente”

“una festa?”

“una specie. verranno gli amici del nonno A, che gli volevano un sacco di bene e gli sono stati vicini quando stava male e poi, anche dopo, sono stati simpatici e affettuosi”

“ah. quanti sono?”

“una ventina, credo. in tutto saremo 25 circa, no elasti?”

“ecco, ora che l’ho detto ho la certezza che dovevamo comprare i piatti di plastica. e i bicchieri di plastica e tutto di plastica… ché avremo i piatti tutti diversi e bicchieri scompagnati e posate che non c’entrano. siamo degli smandrappati e questi sono persone serie… non so… secondo me non ci rendiamo conto di quel che stiamo facendo…”

“smettila elasti! sono amici di tuo padre. non si aspettano di venire a buckingham palace. lo sanno come siamo, come sei, che abbiamo tre bambini…”

“non so. secondo me dovevamo organizzarci meglio… alla fine ci troveremo a non avere abbastanza sedie, piatti, bicchieri… si finirà per mangiare con le mani, seduti per terra”

“eliza potrebbe suonare l’ukulele”

“ecco…”

“e potreste preparare anche voi un menu ceceno”.

 

53 thoughts on “la cena dei ceceni

  1. un idea per un menù ceceno:
    – insalata con riso carnaroli, venere ed ermes più pollo o pesce e verdure grigliate
    – polenta con carne
    – risotto
    – crostata fatta con farino di riso consentita

    ecc ecc

    1. una buona polenta con le salsicce al sugo !! gnammmmmm
      veloce, sbrigativa, si può` mangiare nei piatti di plastica e non ci saranno avanzi di sicuro ! e neanche troppe ansie da prestazione !!

  2. Anche io ho sempre tutto scompagnato :-/ Sono una pessima organizzatrice di feste… però alla fine il piacere di stare insieme ha la meglio… almeno per me, che pure apprezzo l’eleganza e la coordinazione nella presentazione quando vado a casa degli altri…
    Comunque, dai, magari siete ancora in tempo a farvi il servizio usa e getta!

  3. Senti a me preoccupa molto di più cosa mettere dentro i piatti.
    Scegliere il menù, la quantità e la qualità delle cibarie.
    Quando ho degli ospiti mi butto a capofitto nella conversazione e faccio finta che il cibo non sia una priorità, anche se tutti sono golosissimi. Tutti dicono che l’importante è lo stare insieme, e quando ospito ci voglio credere.

  4. Per le sedie chiedere ai vicini ( dalle mie parti si fa). Per piatti e bicchieri vanno bene quelli di carta ( se vuoi la raffinatezza chiami il catering col cameriere.Ma
    non credo sia questo lo spirito)
    Per il menu fa’ quello che ti pare, anche quello ceceno (quello che conta sono le persone . Se ti interessa solo mangiare vai al ristorante non dagli amici).

  5. ma allora ha avuto successo l’iniziativa dell’ Associazione Italiana Celiachia… che bello! Da “cecena” apprezzo molto queste idee 🙂

  6. Ma come si fa a cucinare per 30?? E che pentole ci vogliono? Forse quei calderoni che adoperano i cuochi delle mense scolastiche?! Io non ce la farei. :-I

  7. elasti ma scherzi, piatti e bicchieri scompagnati è la nuova tendenza in fatto di home design! a new york e in cecenia ci vanni matti per ‘ste cose! 😉
    p.s. sono sicura che nonno A. si divertirà un mondo, nel suo angolino silenzioso…

  8. non ti stressare! io ho fatto un compleanno con 35 persone :O
    ho comprato le POSATE di metallo piu’ economiche del mondo, perche’ con quelle di plastica non si mangia bene, tutto il resto era carta e plastica
    ce ne sono di bellissimi (sia tovaglie e tovaglioli sia piatti, bicchieri, vassoi) inoltre non so come tu sia messa a tavoli ma io ho fatto diverse ‘giunzioni’ (tipo tavolo da pranzo+scrivania+tavolo da campeggio, messi a L con quello da pranzo, rotondo, a fare da snodo) e nulla maschera e livella le giunzioni come una o due tovaglie di carta! (per quanto possa suonare incredibile, alla fine stava pure bene)
    buon divertimento!

  9. tutto in plastica chic intonato e passa la paura. Anzi, perché non tutti in piedi? E poi Elasti, fattelo dire da accademica, i professori universitari non sono persone serie. Siamo alieni, topi di biblioteca e d’archivio, studiosi di cose ignote al resto del mondo che magari sognano una vita più di routine. Ma assolutamente digiuni di bon ton e galateo a tavola, abituati a mangiare panini stantii in chissà quale istituto di ricerca isolato da tutto. Dunque tranquilla!
    buona cena
    Ilaria

  10. Le acciughe con le cicorie sono una novità. Un barese doc le abbina alle cime di rape. Vero mister i? Sarà mica l’influsso di Cracco? 🙂
    Per la cena va bene il “low profile” ma mi raccomando alle quantità. Gli accademici, si sa, dopo una vita di panini stantii e striminziti, hanno un notevole appetito, soprattutto di cose buone e preparate con amore, che da voi è davvero tanto!!!
    P.S.
    barese d’adozione e ricercatrice universitaria per passione (o sfiga?). Tanto è lo stesso, ci sono rimaste solo quelle…

    1. Infatti: passione o sfiga?!?! direi all’inizio, come negli innamoramenti, passione, poi con il tempo…

      solidarietà!!!
      e, concordo, Elsati, ogni pietanza calda e preparata con amore gli sembrerà meravigliosa

      Ilaria

    2. auguri! ce la si puo’ fare! giuro!
      si puo’ persino essere assunti a tempo indeterminato dal CNR: auguri di cuore!!!!!!!! non mollateeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!

      (ricercatrice per passione, vocazione e scelta razionale fatta a.. 8 anni!)
      (ah, si: mi sono appena mangiata un panino stantio e freddo perche’ non c’ho tempo per andare in mensa a pranza’!)

      1. Grazie!
        Io i panini li compro in una salumeria dove sono fatti con amore e col pane appena sfornato anche alle alle tre di pomeriggio. E sono una grande salvezza, per lo stomaco e per lo spirito! 🙂

  11. Concordo con la fenice qua sopra:
    causa una vita a tramezzini, gli accademici hanno un’appetito strabiliante quando gli vengono proposte vivande appena un po’ cucinate.
    Di solito non gliene può fregar di meno del tipo di piatti.
    Focalizza i pensieri su quantità e menù.
    In bocca ai prof.

    PS: le cime di rapa con le acciughe secondo me spopolerebbero, magari impacchettate in voulevant passati al forno per renderle fingerfood… O anche semplici crostoni di pane casereccio, dipende dai gusti….

  12. per un tavolo d’emergenza basta scardinare una porta e si poggia su due cavalletti! anche la maniglia si può svitare! l’ho fatto un sacco di volte. e poi l’importante è la compagnie i sorrisi…

      1. se hai un marito forzuto fa da solo , se lo aiuti ci vogliono 5 minuti. naturalmente una porta liscia…….

    1. Beh, se va addiritttura di moda… sono anch’io molto trendy!!! del resto il servizio “buono” regalatomi dal matrimonio è rovinosamente crollato insieme allo scaffale pensile ikea che lo conteneva… 10 di anni di garanzia: mantenuti, allo scadere, bum. E li ho pure ricomprati tali e quali!
      Ilaria

  13. Ma sai che bello mangiare tutti insieme seduti a terra e senza servizio bene e senza bicchiere di riserva? io sono sempre per i bivacchi…;)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...