Nonsolomamma

ci mancava solo

non bastavano tre hobbit piccoli e maschi di cui uno affetto da preadolescenza incipiente umorale e contestataria, non bastava un marito itinerante, economista e barese che intrattiene una relazione di natura dubbia, ma certamente affettiva, con un collega giapponese marxista. non bastava una dipendenza da yogurt bianco con i cereali dentro. non bastavano tre caselle di posta elettronica che diventano talvolta ingestibili blob. non bastava il lavoro, metà free lance, metà no, talvolta ansiogeno, talvolta incerto, talvolta gratificante, talvolta frustrante. non bastava una tendenza quasi patologica alla distrazione, non bastava la montagna di libri che aspettano sul comodino da troppo tempo. non bastavano i capelli a carciofo, un’inquietudine di fondo, un rapporto tragicamente finito con la cioccolata, la difficoltà a tenere insieme i pezzi della vita, il desiderio ancora irrealizzato di organizzare una cena con tutti gli amici per una casa nuova che ha quasi un anno e mezzo. non bastavano l’esasperazione, i sensi di colpa, la nostalgia diffusa, la stanchezza incoercibile. non bastavano la spesa settimanale del sabato mattina, le lavastoviglie e le lavatrici a ciclo continuo, una certa nevrotica passione per la cucina, la cassetta di frutta che arriva il giovedì e quella frenesia che ti prende che ti devi ingozzare di kiwi e mele e pere e mandarini prima che arrivi di nuovo giovedì e i kiwi, le mele, le pere e i mandarini diventino quintali ingestibili, potenzialmente aggressivi. non bastavano l’incapacità di dire no, la mania della corsa lungo il naviglio della martesana, la guerra all’ultimo sangue contro i peli superflui e contro l’impulso allo shopping compulsivo e consolatorio. non bastava l’impressione che il tempo sia una risorsa preziosissima, più di tutto il resto.

no, evidentemente non bastava niente di tutto questo. mancava qualcosa. qualcosa che adesso, mannaggia, c’è.

un puzzle, con 1.080 pezzi minuscoli e quasi tutti bianchi. un vecchio regalo per gli hobbit, dimenticato chiuso su uno scaffale e tirato fuori in un momento di assenza di mister i, così, per cominciare una cosa tutti insieme. gli hobbit hanno rapidamente perso interesse nella missione impossibile e certosina. invece elastigirl ci è cascata dentro, come in un pozzo senza fondo. e adesso ne è dipendente. dipendente da un puzzle troppi difficile per lei, da cui non riesce a staccarsi.

ci mancava solo questo, qui.

60 thoughts on “ci mancava solo

  1. La mia cassetta della fruttaeverdura arriva il venerdì.
    Ho presente la compulsione alimentare prima della successiva consegna. Pianifico la settimana e i pasti, in vista di quella consegna. E controllo spasmodicamente cosa ci sarà, in quella consegna.

    Insomma.
    Pat pat.
    Ti sono vicina.

    1. nooo! cioè, non l’ho nemmeno iniziato perché il bordo è tutto solo bianco e mi sembra che non lo farò mai. ovviamente mister i mi ha cazziata e ha detto che non sono capace e non ho metodo.

      1. Mi dispiace ma non partire dalla cornice ti porterà al fallimento 😀

  2. ti sono vicina…o meglio ti è più vicino mio marito che guarda con sospetto i miei 4000 pezzi. il puzzle è la mia difesa dal lato oscuro che i nani creano in casa… loro hanno paura di avvicinarsi, quando sono lì seduta ringhio perchè i pezzi sono preziosi e così mi sono ritagliata un angolo di silenzio. non funziona così bene nemmeno per il bagno!! 🙂

  3. la puzzlemania, che meraviglia! io l’ho messa da parte quando sono andata a vivere in una casa troppo piccola e, ora che abito in una troppo grande, il tavolone da megapuzzle è perennemente pieno di cose da stirare o stirate che non faccio mai in tempo a mettere a posto.
    Comunque è bello vedere che ci sono tante affinità tra le nostre più o meno complicate vite di donne, “ossessioni”, manie, passioni, inquietudini, difficoltà, emozioni…
    un abbraccio…insonne

  4. beh, sono cresciuta con una mamma “puzzle-maniaca”
    quindi….diciamo che ti capisco, la mia mamma ha sempre tentato di coinvolgerci….con noi figli ha avuto davvero scarsi risultati….
    è riuscita a contagiare papà….
    baci baci elasti!

    1. Ecco… anch’io ho avuto la mamma puzzle-maniaca… Si sognava i pezzi anche di notte! Però un po’ ci lasciavamo coinvolgere anche noi, ma più grandini.

  5. Noi abbiamo tirato fuori il meraviglioso, e sopratutto molto educativo, “Piccolo falegname” comprato a Natale per costruire una microscopica casetta di legno. Alla seconda martellata sulle dita abbiamo abbandonato.. come si dice dalle mie parti “il male voluto non è mai abbastanza..”

  6. Se vuoi, quando lo avrai terminato, posso passati il puzzle da 1000 pezzi che Buh ha ricevuto per il suo settimo compleanno… Raffigura il Titanic 😉
    Io l’ho prontamente fatto sparire!

  7. 🙂
    fai troppo ridere Elasti!
    io sono stata drogata di puzzle all’università. ero ligia allo studio come non mai: studio dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:00 almeno almeno. Allora, per fare il puzzle, mangiavo toast o piadine sui pezzetti di mordillo… che roba! ho presente quel pozzo.
    adesso ne ho altri e ogni tanto proprio mi chiedo “ma non bastava..?”
    evidentemente no.
    sei piena di risorse..

  8. Hai dimenticato un nuovo libro che penso ti abbia impegnato non poco…
    Non so se è già uscito o di prossima pubblicazione, ma deve essere interessante. Ma hai lavorato di notte???

    1. 🙂 no, non è ancora uscito. uscirà a breve e lo comunicherò come si deve. ho lavorato in america quest’estate, come una pazza e senza puzzle.

      1. Questa del nuovo libro è il vero scoop.
        Cosa vuoi che ti faccia un puzzle di 1080 pezzi, la tendinite, la dieta a base di yogurt e cereali, la cassetta della frutta, i peli superflui, tu sei qui per fiaccarci tutti.
        Più ti lamenti più produci, una relazione proporzionale. Aspetto con trepidazione un piccolo, umano cedimento. Ancora: mi domando come fai incolparti di tendenza patologica alla distrazione. Forse aspiri ad avere sette vite in una?

  9. Il mio puzzle – pozzo senza fondo raffigurava la mitica Luna rossa impegnata in una regata…per cui una piccola sagoma colorata in mezzo al blu più intenso da 1080 pezzi anch’io…una droga, da sfinimento, ma che soddisfazione ogni singolo pezzo giusto!! Tenevo la tavola di plexigras con sopra i pezzi sotto il letto e all’occorrenza la tiravo fuori! Adesso non avrei né tempo, né pazienza, né voglia!! Beata gioventù!!

  10. ti posso dare un consiglio? mia mamma prima fa sempre la “cornice” e poi solo dopo fa il resto.
    trovare i pezzetti del bordo di solito è piu’ semplice.
    mandami pure a “caghèr”
    baci

  11. posso chiederti dove lo conservi tra una seduta e l’altra?
    io è da tanto che guardo piena di desiderio una scatola con un puzzle da 1000 pezzi conservata su una mensola… è una mappa del tesoro tipo vecchio west che mio figlio ebbe in dono per l’ottavo compleanno… o forse era il nono, ti basti sapere che ora di anni ne ha 16!!!
    comunque di tanto in tanto prendo la scatola, la apro, rimiro i pezzettini e poi la richiudo, non avendo un posto sicuro dove lavorare! ma forse la mia è solo una scusa…

    1. Io facevo spesso i puzzle anni fa. Li mettevo su un foglio di cartone abbastanza grande che poi spostavo dal tavolo alla cima di un mobile della sala e viceversa. Il metodo è sempre stato piuttosto pratico e non ho mai perso pezzi in giro 🙂

  12. sono quelle SANTE attività che costringono il cervello a pensare solo a quello, staccano la spina da tutto il resto.
    in questo momento io sono nel vortice bulimico dell’uncinetto… dimmi tu…. nel 2014….

  13. Sei libera di non crederci…ma ti ho invidiato leggendo questo post!
    Ma com’è che non ho più il tempo per un minimo di cosucce mie…non dico un puzzle, ma almeno la lettura di una rivista in bagno!!! Invece no, se mi scappa il più delle volte devo aspettare la notte (quando la bambolotta dorme 4-5 ore, non di fila… ma dorme) e sto troppo rintronata per aprire la rivista, ahahahah!

  14. …puzzle della vergine delle rocce, 1500 pezzi, comprato il primo anno di matrimonio. fatta anche cornice su misura, chè il babbo mi vuol bene e con queste cose ci sa fare. ecco, giusto la cornice, abbiamo fatto, in questi quasi 7 anni…ma non demordiamo, e nei momenti di “stanca” dei bambini, tentiamo di trovare quale pezzo possa incastrarsi con gli altri…forza, elasti. e pat pat, ovviamente.

  15. DIsdire subito la cassetta! poi starai meglio! Per diminuire lo stress, ho cancellato la cassetta di frutta e verdura che arriva il giovedì, e ora al massimo mi fermo dal fruttivendolo o da naturasì sotto casa. Cosi non mangerò quelle rape che sembrano lo spoutnik, ma sono più rilassata.

  16. Anche io ho un puzzle itinerante di 1000 che dal tavolo si sposta sulla scrivania della taverna… Lasciando probabili pezzi nel marasma del presepe/ gomitoli di lana/ vestiti da carnevale di varia foggia e misura …. Ma che piacere cadere in quell’abisso di oblio e cercare un pezzetto …

  17. Aaaah, Elasti, come ti capisco! io ho una notte stellata di Van Gogh da mille pezzi che giace da qualche anno su un armadio, e ho anche paura che qualche pezzo se lo siano pappato i gatti!
    Ma niente a che vedere con l’ansia che può dare la cassetta di frutta a scadenza fissa….brrrrr! Io non potrei, ma come fate? Un abbraccio

  18. Che bello!
    In casa mia i quadri sono tutti puzzle!!!
    E comunque è vero che è una passione che non ti molla… In camera degli nani, ce ne sono tre, ciascuno da mille pezzi, fatti in una settimana, solo di sera dopo cena.
    E ricordo ancora con gioia il mega puzzle da 5000 pezzi fatto quando ero ragazza con i miei e mio fratello. Ognuno aveva tecniche diverse, ma ci siamo tutti insieme divertiti un mondo!

  19. …no…io il puzzle lo chiuso dietro alle scatole del cambio di stagione due anni fa…al suo posto ci sono zappetta, spruzzini, vasi, concimi e semi di tutti i generi…io sono nel tunnel dell’orto-giardinaggio!! Lu marito, cui sollecito commenti, mi liquida, facendo spallucce,con tiepidi e distratti “bellibelli, bravabrava”; lu figlio settenne, invano coinvolto in semine e potature, mi scansa con un “fallotuchetantoseipiùbrava”…ed io mi ritrovo da sola, a gestire la giungla sul terrazzo, sommersa da bouganville coi rami spinosi che minacciano di accecarmi ad ogni innaffiatura, bellissimi bruchi verdi indenni alla lotta integrata che divorano le viscere dei gerani greci , pomodorini e zucchine che gridano aiuto e sostegno nella crescita su un terrazzo nella periferia romana…una faticaccia immane, d’estate ma pure d’inverno…Ma non ci posso fare niente!!! ..tra una lavatrice e l’altra, strappo foglioline secche; mentre ascolto i compiti del figliolo, preparo pozioni magiche per i germogli e la notte mi sveglio pensando ai narcisi che hanno bloccato la fioritura…non è come il puzzle, ma è “addicted” pure questo.. 😦 …come se non bastasse…

  20. Ho smesso di far puzzle quando ne ho comprato uno simile a quello che descrivi tu e l’ho composto su un ripiano appoggiato a uno stendibiancheria. Una volta finito, il gatto è salito sul ripiano e lo ha sbilanciato facendolo capovolgere, e il puzzle è caduto a terra in mille pezzi e poco più. Ho reinscatolato il tutto quasi in lacrime e l’ho regalato al primo amico che mi è passato a trovare 😀

  21. Beh ma almeno con un puzzle avrai la soddisfazione di vedere il prodotto finito, pensa a noi poveri Internet-dipendenti che navighiamo per ore senza mai approdare a riva 😉
    Comunque c’era un fantastico sketch mi pare di Stanlio e Ollio o di Groucho Marx (!) in cui un puzzle di 2500 pezzi coinvolgeva tutta la città, perfino la polizia si faceva distrarre dalle indagini di un omicidio per terminarlo. Chissà se riesco a trovare il clip…. vagherò ancora per un po’ in questo vasto mare 😀

    1. Anche io ho iniziato (in italiano) la saga del Trono di spade, in prestito da un collega…abbastanza sanguinoso direi e mi spaventa che vada molto lentamente, non ci sono grandi salti temporali per cui i personaggi non invecchiano di colpo, ma si passa da un libro all’altro in pochi mesi, almeno così mi ha detto il collega. Sinceramente però ho letto fantasy più fantasy (scusa il gioco di parole), questo è molto “medioevale” e senza magie e incantesimi, che spesso fanno parte del genere fantasy (almeno per la mia esperienza di amante del genere). Nonostante tutto ciò anche io sono entrata nella spirale….aiuto!

  22. Ah ma allora hai seguito il mio consiglio della cassetta. Però dai non essere tragica, devi solo calibrare meglio l’ordine. La mia amica milanese che è abbonata da anni non mi ha mai parlato di stress da mandarini in giacenza, ma della felicità di non dover più caricarsi di spesa e anche la soddisfazione di mangiare ottimi prodotti freschi e quasi a km zero. Quasi ho detto quasi. Non andate a controllare sul sito per farmi osservare che vengono dal Veneto, lo so già.
    Lei ha felicemente contagiato tutti quelli del suo condominio. Fra cui diversi anziani.
    Io pagherei oro per averla qui. Ti assicuro che portarsi le borse della spesa per due salite ripide e due rampe di scale è molto più stressante.

  23. vengo ad aiutarti! davvero verrei (non fossero i chilometri), adoro i puzzle e non ne faccio da anni, adesso poi sarebbe impossibile: gia’ mi vedo qualcuno che mangerebbe meta’ di 3000 pezzi…

  24. Puzzle. I puzzle fanno parte di un gruppo di attività come il lavoro a maglia, cucinare e fare giochini scemi e ripetitivi: diconsi attività ZEN.
    Queste attività vengono accomunate dal fatto che impegnano le mani e una delle sfoglie di cipolla del cervello. Il resto in sottofondo lavora per risolvere altri problemi, quelli importanti, ma senza che tu te ne accorga. Solo va fatto nel modo giusto. Posso illustrare? Attenzione, devi leggere lentamente, un respiro per ogni punto.
    Bene. Hai un tavolo. I pezzi. Guardali. Senza pensare. Niente e nessun pensiero. Silenzio. Guarda i pezzi.
    Ora fatti un’idea dei gruppi di colori in cui i pezzi possono essere divisi. Prendi delle ciotole e dividi i pezzi per colore. Sempre senza pensare. Guarda i pezzi. Conoscili.
    Indipendentemente dai colori raccogli a parte i pezzi dei bordi. * Guarda i pezzi. Nessun pensiero. Guarda la scatola con la figura. Niente stress. Niente tempo. Guarda i pezzi del bordo. Guarda la figura.
    All’improvviso vedrai che un pezzo va in un punto e le mani lo mettono a posto. Guarda i pezzi. Guarda gli incastri. Guarda la figura.
    Quando avrai composto i bordi cerca un colore che puoi comporre, una parte significativa. E riparti dal punto *. Non porti obiettivi. L’attività ha come solo fine l’attività stessa.
    Attività ZEN, bellissima, produttiva, rilassante. La parte migliore è il processo. Finire è poco importante. Il premio è l’attività.
    Amo i puzzle, amo cucinare, amo tutte le attività zen. Alla fine non sei più stressato, sei nuovo e pieno di energia in più e hai il sorriso sulle labbra. Come me ora solo a pensarci. Con questo sistema ho completato due puzzle di Escher da 2000 pezzi.
    Ah! Per favorire il rilassamento sfancula lo stacanovista marxista workaolic e butta la cassetta della frutta dalla finestra. Mai, mai, mai, mai avere un ordine fisso, è peggio che avere una coppia di gemelli di tre mesi iperattivi e cagoni.

    1. è tutto vero!! in realtà il puzzle si fa da solo, ci vuole solo la pazienza di far rallentare i neuroni per qualche minuto. non l’avrei mai saputo codificare così bene! e così procedo verso il traguardo dei 4000, sul tavolo della sala che così non si può invitare nessuno a cena e poi lo disferò…soddisfatta e pronta a ricominciare. mi hanno solo fatto impressione i commenti sulle mamme puzzle-maniache…aiuto. da queste parti, appena mi stresso spunta un puzzle, che poi si disfa e poi si ricompone. più economica della psicanalisi 🙂

  25. Ciao Claudia, ma toglimi una curiosità,com’è il tuo rapporto con i libri di Brunella Gasperini?
    Brava, grazie:
    5 minuti di allegria e/o pensieri, per un’altra milanese piena di figli, lavoro e cose intense

  26. Ciao Claudia, ma toglimi una curiosità,com’è il tuo rapporto con i libri di Brunella Gasperini?
    Brava, grazie:
    5 minuti di allegria e/o pensieri, per un’altra milanese piena di figli, lavoro e cose intense

  27. Io adoro i puzzle e anche dario di 5 anni è bravissimo! Per ora gli vengono regalati quelli da bambini ma non manca molto al salto di qualità. .. e allora sp già che diventerò una concorrente! !
    Peccato per il tuo rapporto con la cioccolata, io non ci penso proprio a lasciarla ♥

  28. Cara Elasti, la mia missione è stata questa http://www.amazon.it/Ravensburger-17427-James-Rizzi-Puzzle/dp/B004O0TP3K 5000 pezzi! L’ho comprato con lo stesso intento, stare con mio marito a farlo di sera chiacchierando…invece: due mesi e mezzo di frequenti nottate invernali fino alle 3 di notte (ancora due pezzi, ancora due pezzi…), con babbuccione e pile (il riscaldamento era già spento da ore…) DA SOLA!!! Completato ed infilato un anno sotto il lettone e poi finalmente incorniciato ed appeso! Che soddisfazione! Ora il mio gattone ci si fa le unghie e ne stacca i pezzi…ma si può?! Sara

  29. Sara posso dire di esserti vicina 😀 Io avevo comprato un puzzle semplice semplice ma di questa tipologia http://ilmiopuzzle.com/puzzle-3d/ solo perché convinta da mio marito ad acquistarlo.Ricordo ancora oggi le sue testuali parole “Amore, sarà una scusa per fare qualcosa di diverso insieme”. In effetti qualcosa di insolito è successa, io faccio il puzzle da sola in cucina e lui dorme sul divano -.- Uomini… mai fidarsi -.-

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