Nonsolomamma

il papa

“ehi! ciao!”

“uehhh! come stai? fatti dare un bacio!”

“buongiorno! quanto tempo! tutt’apposto?”

“cià!”

“oh! scusa! non ti avevo visto, perdonami! ciao! arrivederci!”

“la smetti di salutare tutti, come fossi il papa?”

“io saluto perché sono educato. noi gente del sud salutiamo e siamo gentili. voi nordici, invece, siete delle bestie e non vi rivolgete la parola mai”

“non è questione di esser bestie! è che tu sei enfatico! ciao di qui, ciao di lì! come stai? tutto a posto a casa… bacetti ai bambini… non ti sembra di esagerare? e poi è mattina e siamo in una scuola materna. mica siamo a una festa di vecchi amici…”

“siete fridd’in pett’, voi milanesi. che tristezza…”

“tu invece sei un marpione! com’è che saluti solo le mamme? e, soprattutto, com’è che conosci tutte queste mamme? sembri il ras delle madri dell’asilo. per non parlare di quanto fai lo splendido con le maestre…”

“elasti, frequentiamo questo posto, ti ricordo, da sette anni! è normale che mi senta a casa… e poi io sono pugliese e quindi sono un gentleman. tu invece sei una tristona che non saluta”

“io saluto, sorrido e sono gentile. ma non faccio il papa quando entro qui dentro”

“oh! guarda chi c’è! la maestra marta! ciao, maestra marta! quanto tempo! sei splendida!”

“va be’, ti aspetto fuori, mentre tu finisci di fare lo splendido”.

58 thoughts on “il papa

  1. Quando Mister I se ne esce su ste cose su come al sud siano cordiali avrei voglia di presentargli certi meridionali di mia conoscenza, ma direbbe che hanno preso i brutti vizi dei nordici e non ne usciremmo… mai!

    🙂

  2. Consolati, anche noi viviamo a bari ma io non sono così “enfatica” a scuola dei bimbi con i genitori dei loro compagni, anzi me ne sto abbastanza sulle mie, mentre mio marito conosce tutti e magari li ha visti meno di me…. forse i maschi sono un po’ più intraprendenti… 🙂

  3. Vorrei essere un po’ del sud anch’io. .. almeno per qualche giorno, così giusto per sapere come ci si sente a fare tutte ‘ste pubbliche relazioni! e per imparare come si fa 😉

  4. …Elasti anche se ti leggo sempre e mi fai venire voglia di casa…e sei fantastica, sono venuta a Milano con la speranza che ci fosse più persone intelligenti e sensibili come te, ma perdonami
    tuo marito ha ragione qui siete tutti dei tristoni incredibili che non ti salutano neanche a morire che non ti sorridono neanche sotto tortura … e se qualcuno fa una battuta per ridere…qui “vanno” cercando il significato recondito… senza pensare che volevo solo ridere e stemperare la tensione…siete senza speranza se non ci fossimo noi suddici pensa che bestie rare sareste…

    1. per fortuna sei arrivata tu ad allietarci con la tua presenza, altrimenti la nostra vita da tristoni incalliti non avrebbe più avuto senso…

      ……

  5. E’ un bel po’ che non leggo…volevo fare un grande saluto da Taipei, tipo una cartolina, per condividere la felicità di essere in un posto fantastico.
    Per inciso qui gli esseri umani neanche si guardano l uno con l altro, ma chiedi aiuto e si formeranno dei capannelli intorno a te ( tipo
    Napoli). Bellissimo. Cmq il papà dei miei figli è milanese e all’Asilo la storia è simile…misa che è roba di genere:-)

  6. Quando il nano e il di lui padre entrano a scuola sembra che siano arrivate due rockstar ed il tempo di percorrenza del corridoio che va dal portone alla classe si dilata come sotto l’effetto del giratempo di Hermione…del resto fanno i piacioni persino con le suore!!!

    E però quel modo di dire tipicamente barese “fa lo splendido” che usi alla fine dimostra che l’uomo del sud ti sta contaminando … vi adoro!!

  7. Ieri caffè (annuale: che tristezza!) con amica single più giovane. “Ma è vera questa cosa delle storie che nascono fra le mamme e i papà dei compagnetti? Si comincia con un caffè al mattino…” La guardo con sgomento e penso: 1) ma tu come fai a saperlo? 2) anche questa adesso?

  8. No è che i papà all’asilo acquistano fascino deve essere perché sono in minoranza. Persino la suora un giorno si è messa a dire a mia figlia (davanti a noi) “ma hai visto tuo papà si sta facendo crescere la barba come è affascinante. ..”. Però io sono piemontese e sono io quella che chiacchiera e sa i fatti di tutti….

  9. e poi io sono pugliese e quindi sono un gentleman. tu invece sei una tristona che non saluta

    questa mi fa morire, mr.i è davvero un pazzo furioso!

    ma, mi chiedo da un po’…Artu’ e nonna J??? che fine hanno fatto???

    baci

  10. Ieri ero a Milano, dovevo fare una fila un po’ noiosa, niente di che. Entrando ho solo chiesto se c’era un numero da prendere e altrimenti chi era l’ultimo. Cose normali, insomma. E un signore di una certa età mi ha detto: “Lei non è di Milano, vero?”. “No – ho detto io – si sente dall’accento?” E lui: “Non è quello, si vede dal sorriso”.
    Mi sono accorta improvvisamente che sorridevo, così, normale, entrando in un luogo, dovendo rapportarmi con degli estranei.
    Estranei che invece erano seri, cupi, come infagottati in se stessi
    (E non sono meridionale: solo appena sotto l’Appennino)

    1. O mia bela Maduninaaaa 🙂
      *visto che anche noi milanesi sappiamo essere allegri?*

      Milanesi cupi? Ma abbiamo dato i natali a grandi comici! Pensa a Boldi e Pozzetto (anche se in realtà sono varesotti di nascita), Adriano Celentano, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Cochi Ponzoni, ci metto dentro anche Diego Abatantuono (milanese a cent’ pe’ cent’ che è nato a Milano), Claudio Bisio (che è cresciuto a Milano), Gino e Michele, Enrico Beruschi, Silvio Berlusc… 🙂

      1. Ma infatti secondo me non è tanto il fatto della simpatia, cioè che siete tristi dentri, è proprio l’approccio con gli altri che è diverso, cioè quando io sono venuta al nord per esempio attaccavo a parlare con tutti, poi uno mi fece notare che il mio modo di fare sembrava un po’ di maleducato, insomma al nord si fanno piu’ i cavoli loro per dirla in breve, e di conseguenza puo’ sembrare che siano ”piu’ tristi” ma è solo un modo di comportarsi:)

      2. La verità è che a Milano siamo più onesti e facciamo meno cerimonia. Salutiamo chi vogliamo salutare. Al sud c’è bisogno di esternare. Guarda il lutto, noi riservati, al sud vestiti di nero per settimane e pianti urlati in piazza.
        Abbiamo i nostri amici da anni e chi arriva quasi pretende di ridisegnare le nostre relazioni sociali. Vuoi subentrare?? Prendi un numero e mettiti in fila (cosa inconcepibile in certe regioni…) 🙂

  11. Io sono del Sud e mi ritengo una persona cordiale…ma il paese dove attualmente vivo, quello di mio marito, è un vero manicomio! Non puoi fare una normale passeggiata, il Fatalista si ferma con tutti quelli che passano, fare dieci metri è un’impresa. Ma dico io, come fanno a conoscersi così intimamente tutti quanti che saranno almeno settantamila abitanti?! Io mi snervo, un po’ lo invidio…un po’ mi annoio a dover rispondere alle stesse domande decine di volte in una sola “passeggiata”!

    1. Te si come a betonega: te conossi tuti!
      diceva mia mamma snervata a mio padre
      camminando in giro per OVUNQUE in provincia di Treviso (citta’ di – allora – centomila abitanti)
      Era vero: quello conosceva tutti ed era (magari lontano) parente del 50% di essi (lo so perche’ se ero presente avevo diritto al: Ma tu sei la Chiara! :O ommioddiocomeseicresciuta di rito)
      e Treviso sta in pieno nordest leghista :O

  12. gli uomini sono naturalmente più socievoli perchè è la natura che li ha fatti più naturali. Si lavano la faccia ed escono. Sono limpidi.
    Le donne si mascherano e si sentono spettinate, con l’occhio gonfio, il fondotinta a macchie, pelose.
    La vera bellezza è quella maschile.

  13. Bisogna dire che pure le mamme e le maestre quando riescono ad arpionare uno dei rari padri accompagnatori non lo mollano più. Pure io mi becco , al massimo qualche grugnito mentre quando il trittico lo accompagna mio marito è tutta un’altra musica

  14. E’ vero che andando al sud ho sempre avuto l’impressione che la gente a cui parlavo per la prima volta mi conoscesse già da tanto tempo, tale era la cordialità che trovavo. Non ho dubbi che loro ci trovino tristoni, io cerco di spiegare che per me sono necessari due giorni (due incontri) almeno per entrare in confidenza, e più a nord vai più sento questa cosa, specialmente gli inglesi hanno bisogno non di due, ma di quindici giorni di frequentazione per lasciarsi andare un momentino 🙂
    Detto questo, chi conosce il blog “Il milanese imbruttito”?! 😀 😀 😀

    1. QUINDICI GIORNI??????
      e’ un anno e mezzo che sto in UK e di inglesi manco l’ombra!
      e SI sono quella che saluta i vicini di ufficio arrivando e partendo, MAI che salutino loro! (un crucco e un lappone)

      1. io sono di Bari e vivo a Milano da undici anni….sono una persona molto risarvata per carttere ed educazione ma devo dire che per quanto gli amici milanesi possano cercare di essere affettuosi c’è sempre quel passetto in più che non riescono proprio a fare…mi ritrovo pienamente nelle parole di chi dice che quando cerchi di sdrammatizzare con delle battute tutti ti guardano come se ci fosse qualcosa dietro. Credo che pensino che non esternare nulla sia una questione di eleganza e cultura superiore. Apparteniamo a due culture diverse. Amen.

  15. Mio marito accompagna i bambini all’asilo tutti i giorni, e li va a prendere lui, causa orari di lavoro migliori dei miei. Al colloquio con le maestre però sono andata io, e mi sono sentita tessere le lodi di “un pade e marito modello”, un “mammo”, che “tutte le mamme lo adorano e anche la maestra/tirocinante americana e anche la figlia della maestra tal dei tali” ecc. ecc. Che dite, mi faccio cambiare orari di lavoro e all’asilo non ce lo mando più più più ma mai più?!?

    1. prima ascolta – senza falsare l’opinione raccontando il fatto – l’altra campana!
      magari tuo marito ti dice ‘che due maroni quest’asilo tutti che ti attaccano una pezza guarda sono gentile con tutti solo per i nostri bambini ma non vedo l’ora che cambino scuola’

    2. certo che nessuno tesse le lodi delle mamme quando fanno tutto questo…….. è tutto dovuto quello che fanno le donne. Questa cosa sì che mette tristezza!!!

  16. Per me non è differenza tra nord e sud, ma tra uomo e donna……
    io sono più del sud di mio marito, ma lui a scuola conosce tutti e tutte, saluta tutti, scherza con tutti, le persone lo chiamano per nome………………….io che vado a scuola con frequenza tripla della sua non conosco nessuno, arrivo dico un ciao comune, mi giro e me ne vado già immersa nei miei mille pensieri, non amo dare confidenza agli estranei che ci posso fare?…………………
    io indosso sempre gli occhiali da sole 365 giorni l’anno, le mamme comunicano con mio marito dicendo, ma tua moglie è quella che ha sempre su gli occhiali da sole anche se piove??!!! e io che li tengo per nascondere occhiaie, stanchezza e trucco non perfetto passo per una tristona…………….
    (in realtà però lo sono davvero, da domani provo a cambiare 🙂 !!!!!!!!!)

  17. Eh no, mister I stavolta ha toppato alla grande, e finalmente ha smascherato il complesso di superiorità tutto pugliese, insopportabilmente pugliese. Lo dico con cognizione di causa: marito pugliese per metà, ex cognata pugliese in toto (e assolutamente insopportabile…), collega di lavoro pugliese in toto, etc. Oltretutto mister I rivela anche uno stereotipo sui “settentrionali” mica da ridere, che fa il paio con quello di alcuni settentrionali sui “meridionali”. Che du’ sfere!
    Secondo me, è puramente e semplicemente questione di carattere: io sono di origini campane (entrambi i genitori) ma nata e cresciuta a Torino, e sono sempre stata timidissima e poco chiacchierona (a mio modo di vedere), non mi piace impicciarmi dei fatti altrui, mi apro del tutto solo con gli amici veri, etc. etc., ma non per questo sono una musona e per di più maleducata che non saluta. Insomma, io sono e mi sento piemontese, ma quando torno in Campania, invece mi dicono subito che si vede che sono originaria di li per il mio carattere! Tra l’altro mio marito (abruzzo-puglia) è anche lui timidissimo e ancor meno chiacchierone di me, etc. etc. tanto è vero che gli amici ci dicono che siamo la dimostrazione vivente di un detto che in italiano suona come: “Chi si somiglia si piglia”… però a volte scappa anche a lui l’uscita su quanto siano “belli e fichi”, sempre e comunque, i pugliesi; e mica è sempre vero! Come per nessuno, del resto! 😉

    Floralye

  18. A me di sentirmi dare della bestia non entusiasma più di tanto,
    Sei un po’ negativo me incredible e tu elasti che riporti tutto quel che dice….
    Deppennati

  19. Pensa che i milanesi sono fuggiti per fare posto ai pugliesi che gli danno delle bestie!
    Che il milanese e’ musone è un dubbio che è un pirla è certo!

  20. “Freddi in petto” è la locuzione che indica tutte le popolazioni nordiche ,diciamo sopra Roma , poco espansive e comunicative.
    Sono tarantina e la trovo bellissima.
    Mi piacete tutti moltissimo.

  21. Sono pugliese, ma 150 km a sud di Bari, per la precisione. Quando ho conosciuto mio marito su un’assolata spiaggia salentina e abbiamo iniziato lunghe passeggiate sul bagnasciuga, ecco, ho iniziato a chiamarlo anch’io il papa. Tutti lo conoscono, tutti lo salutano e fare un metro diventa un’impresa! Non ti dico quando siamo in macchina… lo salutano suonando il clacson e io divento matta!

  22. Ma com’è che mio marito, di genitori lucani, dopo tre anni e mezzo che porta il pupo prima all’asilo e poi alle elementari non solo non conosce ancora maestre e mamme, ma ha sempre il muso ed evita come la peste chiacchiere e saluti vari, mentre io, padovana di genitori padovani, sorrido a tutti e saluto tutti? A parte questo sono d’accordo con i triti luoghi comuni sul calore del sud, infatti Padova non mi manca per niente!

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