Nonsolomamma

scandagliando

perché aggrotta la fronte? cosa vuol dire quando aggrotti la fronte? che dubiti? che ti preoccupi? che hai prurito incoercibile e mani impegnate? e poi non parla perché è taciturna? o magari è concentrata. o pensa ai fatti suoi. o forse rimanda il momento in cui dovrà dirmi quello che non voglio sentire. chissà che cosa vota una così? e cosa mangerà a colazione? e che libri legge? ascolterà musica? avrà figli? magari quel bambino neonato fotografato e appeso alla parete è suo nipote… pare brutto chiederlo… scusa, sei nonna? e se poi invece è la madre? una madre attempata, tipo gianna nannini. ehi! cos’è quel sopracciglio alzato? e perché indugia proprio lì? cosa vede lì dove io vedo solo un blob nero striato di bianco? che effetto fa avere occhi grigi? vedrà il mondo come lo vedo io coi miei occhi marroni? un sospiro. cos’avrà da sospirare? è preoccupata. chiaramente è preoccupata per me. ancora non lo dice perché ha bisogno di decidere se è preoccupata o preoccupatissima. e nel frattempo sospira. tra poco dirà: “ma…” mio papà diceva sempre: “chi dice ‘ma’, cuor contento non ha…”. lui diceva anche: “‘ah ah ah’, rise il conte in perfetto portoghese”, ma questo non c’entra, lo diceva per far ridere anche me, oltre al conte. sto divagando. non va bene. torniamo a lei, con il camice, gli occhi grigi, i capelli a spaghetto con la frangia, il braccialetto d’oro, gli orecchini di perla e il camice. perché non mi sorride mai? e non mi guarda nemmeno. in faccia, intendo. quando sarò uscita di qui con il mio referto di me si ricorderà solo le tette, per circa cinque minuti, poi nemmeno quelle. del resto, bisogna pur essere selettivi, nella vita. spalanca i suoi occhi grigi, si avvicina allo schermo per veder meglio. se facessimo conversazione? no, non c’è bisogno di dar subito corpo alle mie ansie, possiamo anche parlare del tempo. ma, ti prego, diciamoci qualcosa. qualsiasi cosa. io questo silenzio, insieme al freddo di questa sonda che mi spalma gel gelido e appiccicoso addosso, non lo reggo più. la guardo, da sotto a sopra. vorrei farle presente che sono qui anche io. devo smetterla. sta facendo solo il suo mestiere. e anche scrupolosamente. ecografista. sarà bello fare il medico ecografista? probabilmente un bravo ecografista può salvare una vita. e lei? avrà salvato qualche vita? ma non finisce mai? significa qualcosa che indugi così a lungo su di me? ecco, sbadiglio. come mi viene da sbadigliare mentre faccio l’ecografia al seno? perché mi viene sonno in uno dei momenti più ansiogeni dell’anno?

“tutto a posto, può rivestirsi. noi ci rivediamo a febbraio-marzo prossimi. buona giornata”.

ora la abbraccio e le dico “grazie, amica”. e le domando se lei e quelli come lei hanno una vaga idea che mentre scandagliano me, e quelli come me, noi scandagliamo loro, entrando nelle loro teste, nel grigio dei loro occhi, nell’eco dei loro silenzi, nei loro sguardi persi altrove, nel riflesso della perla sul lobo. e magari, tutto questo nostro scandagliare, alla lunga, a loro, non fa benissimo.

64 thoughts on “scandagliando

    1. oh gesù…. anni e anni di emancipazione e poi vogliamo ancora le ecografiste donne! posso dire per esperienza che gli ecografisti uomini sono di gran lunga migliori e non ti guardano mai dico mai dall’alto in basso se il tuo fisico non è dei migliori

      1. a me però è capitato più volte di essere messa in imbarazzo da dottori uomini che si sono lasciati andare a complimenti inopportuni in momenti più che inopportuni!!!!! Quindi non faccio di tutta l’erba un fascio, ma personalmente cerco sempre donne per farmi visitare così ognuno sta al proprio posto!!

      2. Non so che medici vi sono capitati, ma io ho avuto perlopiù uomini e nessuno, dico nessuno mi ha mai guardata o palpata o auscultata con piglio marpione. Mi devo preoccupare?

      3. io ho avuto un’esperienza terribile con un uomo che mentre mi scandagliava il seno chiaccherava con un collega (altro maschio) dei fatti suoi. Non sono mai più tornata in quel centro. Io con un uomo non mi sento a mio agio e non capisco perché dovrei vergognarmene come se fossi uscita dal medioevo. L’emnciapzione è avere gli stessi stipendi mica un ecografista maschio!!!!

      4. Emancipazione è anche scegliersi il medico del sesso che ti pare.

        Senza la solita vetero femminista che ti vuole far fare quello le pare a lei.

    2. Se volete fare del sarcasmo fate pure, ma vi assicuro che è una sorta di “violenza” anche quella, e se non l’avete mai vissuta si fa molto più bella figura a starsene zitti!

      1. No, non voglio fare del sarcasmo, è ovvio che di fronte a dei commenti inopportuni mi sarebbero girate le scatole anche a me e anzi, gliene avrei anche dette quattro. Come d’altronde avrei fatto anche con un medico donna che fa un commento vagamente acido o un’occhiata di troppo alle mie smagliature (per dire). Ma da qui a scegliere un sol sesso che mi visiti ce ne vuole.
        Poi per carità, se ti sei sentita offesa, mi dispiace e ti chiedo anche scusa.

      2. Dev’essere brutto ricevere complimenti inopportuni, soprattutto in certi contesti, ma trovo sgradevole anche l’atteggiamento che hanno molti uomini in vari ambienti, (lavoro, università etc.) quando si trovano a tu per tu con una donna non attraente. Sembra sempre che stiano dicendo: “guarda che sei un cesso e che se devo molestare qualcuno questo qualcuno di certo non sei tu”. Esistono gli specchi e so di non essere carina, ma con tutti i problemi a cui devo pensare non sto certo a fantasticare di attrarre l’attenzione del primo cretino con cui sono costretta a lavorare, anzi spesso se potessi sarei a mille miglia di distanza da lui, dall’ufficio e da tutto il resto. E poi, forse, uno sguardo allo specchio non farebbe male neanche a loro.

      3. Grazie, accetto le scuse. Ognuno qua porta la propria esperienza, non voglio fare inutilmente la vittima, ma vi assicuro che è avvilente aver a che fare con dottori che in ogni occasione trovano sempre il modo di buttarti lì l’aprrezzamento, il complimento, il sorriso marpione, o la visita un po’troppo accurata………………..di situazioni me ne sono capitate a dozzine passando dalla mia prima visita ginecologica, al dottore che mi ha operato per un aborto (che ha avuto il tatto di fare il lumacone anche in quella situazione!) Il chirurgo prima dell’anestesia totale per la tonsillectomia, il fisioterapista, fin anche il dentista (?) etc………per arrivare all’ex pediatra di mio figlio, che la prima volta che sono andata da lui senza mio marito è stato di una volgarità disarmante!
        Dopo tanti anni un’idea me la sono fatta, poi per l’amor di dio mica tutti i dottori uomini sono uguali, solo tutti quelli che ho incontrato io!!
        Quindi quando posso scegliere scelgo, e scelgo una donna, magari isterica, invidiosa o sotto l’influsso degli ormoni premestruali, ma scelgo una donna!
        Ti assicuro è frustrante, perchè ti trovi a domandarti, ma sono solo veramente un pezzo di carne/attrattivo/sessuale?
        Fino ad arrivare ad interrogarsi più e più volte sul “ma forse è colpa mia.”

  1. ha ha ha anche io febbraio-marzo di ogni anno! che ridere, anche io stessi pensieri e poi saluti gran cordiali e sollevati. ti mando un abbraccio

  2. anche a me tocca venerdì, e non la faccio da prima della seconda gravidanza, ovvero quasi 3 anni, e qualcosa da tenere d’occhio c’è.
    Però non è niente di grave, solo “bisogna tenerlo d’occhio”. Coraggio!

  3. evvai evvai evvai!
    è andata Elasti, festeggia, e mi raccomando, un bel regalo per le tette. Chessò, reggipetto nuovo coi fiocchetti/pizzi/colori osè, oppure una bella crema da mille e un beneficio, insomma sono state brave, vanno premiate 😀

  4. Ho avuto dei pensieri molto simili giusto qualche giorno fa, durante una lastra di controllo a un mese da un intervento alla colonna vertebrale per vedere se è tutto in ordine o se c’è qualche cedimento… Incrocio ancora le dita fino alla visita neurochirurgica…

    1. ecco appunto: c’ho gli occhi grigi, Elasti, mbe’? 😀
      si vediamo il mondo come voi
      solo ci da’ un po’ piu’ fastidio la luce e ci vediamo un pochino meglio al buio
      e tutti dicono sche siamo cattivi 😀
      (gli occhi azzurri o grigi sono piu’ freddi e meno dolci dei marron e neri, se ci pensate nei film iil cattivo ha sempre gli occhi di ghiaccio)

  5. Hai dato voce a tutte noi ansiosopassive durante le visite di controllo. Mi ci rivedo in pieno! Ma poi…esiste davvero qualcuna che riesce a star tranquilla mentre smanettano sul tuo corpo come se fossi una rana da sezionare durante un’esercitazione di laboratorio?! Ma quando tocca a loro farsi un controllo mantengono lo stesso distacco? Lasciano le tette sul lettino e vanno a farsi il caffè o cosa?!

  6. ……… mi è venuto il maldimare!!!! ma non ti ha detto di abbinare anche una mammografia? xchè a me l’ecografista ha detto ciò…..data l’età!!! (42)
    :(:(:(

    1. dipende dalla consistenza del seno
      se e’ troppo ‘giovane’ e grosso la radiografia non vede niente
      io (41) l’ho fatta lo stesso e il medico esaminandola ha detto che era inutile
      percio’ direi che invece di prendere radiazioni per niente non facciamola finche’ il medico non la chiede
      (l’eco non e’ invasiva, la termografia neppure)

  7. sospiro di sollievo alla fine…..un leggero filo di ansia all’inizio, ma la prossima volta prova a cominciare tu a far conversazione, forse anche lei aveva voglia di farla con te

  8. Sarà che io pa faccio con il mio ginecologo, sarà che lui è persona positiva e rasserenante, ma io non mi sento mai in ansia alle visite (e dire che ho anche fibroadenomi da tenere sotto controllo). Forse un filo di piu alle varie traslucenze e morfologiche, ma nemmeno tanto. E alla fine il ricordo che mi rimane è la bella sensazione di quando ti dicono “è tutto a posto”. Ecco, io vado alle visite per quella sensazione lì.

  9. Mi hai ricordato le ansie di un anno fa, quando a controllo ecografico ( la mammografia era ok) mi trovarono un nodulino da controllare. Per fortuna l’esito dell’ agoaspirazione fu rasserenante. Quest’anno le ansie sono tutte per le ecografie da gravidanza…e neanche gli/le ecografisti/e incontrati finora son stati particolarmente ciarlieri!

    1. l’ecografia è un esame operatore-dipendente. Per farla bene è necessaria un’attenzione ai massimi livelli. C’è di mezzo la vita quando si fanno ecografie per individuare precocemente un cancro e la minima distrazione può far sfuggire il mostro. Forse è una benedizione un medico che resta concentrato sul monitor. E’ solo una riflessione di chi ha modo di vedere le cose (anche) dall’altra parte

  10. dalla prima riga sono stata tentata di andare subito a leggere la fine, ma poi ero troppo aggangiata ai tuoi pensieri e ho letto tutto d’un fiato e ho provato anche io quella sensazione tonda e leggera e salda del sapere che va tutto bene!

  11. Nessun ecografista all’ascolto? Questo è quello che si prova, sappiatelo!…Anche il mio dot scandaglia, cerca, aggrotta la fronte, pare non vedermi che lo fisso ansiosa e poi dice: cosa mi guardi? Va tutto bene!

  12. Benissimo, sono contenta! E’ andata anche stavolta, ieppa!!
    Pure il mio cervello scandaglia sempre dietro le espressioni dei medici intenti.
    Chissà se anche il mio controllo andrà bene a marzo, anche se da annuale è diventato semestrale, sono fiduciosa!

  13. Anche io mi preoccupo quando vedo che il medico rimane serio, ma se gli serve la concentrazione, ben venga!!! A volte quello che riesce a distrarre il paziente è l’infermiere che ti fa ridere, ne ricordo una in maternità che abbiamo dovuto mandare via perché ci faceva piegare in due e dopo un cesareo era da pazzi 🙂

  14. Io devo fare la mia prima ecografia al seno a breve, perchè la mia ginecologa mi ha detto che ho raggiuntio l’età per iniziare (35). Grazie per aver condiviso con noi anche questa esperienza, ora sono più tranquilla…perchè alla fine vedo che le ecografie fanno lo stesso effetto a tutti!! E un enorme grazie anche a tutti i tecnici concentrati che fanno con attenzione il loro importantissimo lavoro…

  15. Proprio oggi a mia cognata hanno asportato n seno per un brutto tumore…è importante la prevenzione ma soprattutto cercare di non essere troppo ansiosi. Lavoro in ospedale, è importante la conncentrazione dei medici, ma anche lo spirito positivo dei Pazienti Un abbraccio a tutte le donne che ci tengono ai controlli..

  16. Ciao cara, a proposito di ecografie sai che è successo? Che in una ecografia pelvica fatta a mia figlia di 8 anni per motivi xy, l’ecografa non trovava l’utero. Siamo rimasti un giorni intero senza sapere se era l’ecografa “inesperta” o se mia figlia era nata con questa anomalia. Torniamo d’urgenza il giorno dopo all’ospedale pediatrico. Altro dottore. E altri 30 secondi in cui io e mio marito tratteniamo il respiro e pensiamo “ora ci dice che eè nata senza utero e non potrà avere figli” Invece, dopo quei 30 secondi a fiato sospeso il medico ci dice che, voilà, l’utero c’è, anche se quell’altra non l’aveva visto. Delle volte la vita è una monetina: testa o croce?

  17. Io ho una vera e propria venerazione per la professione medica perchè immagino sempre che questo lavoro serva a salvare vite, a guarire, a dare la vita…ecc. Tuttavia, per esperienza personale, ho perso stima verso chi svolge questa professione perchè troppo spesso ci si ritrova difronte persone senza un briciolo di umanità, senza un briciolo di comprensione. Non dico che devono solidarizzare o immedesimarsi soprattutto in malattie o problemi seri; è giusto che mantengano il distacco necessario per svolgere al meglio esami e prescrizioni e diagnosi ecc. Ma una traccia di umanità CI DEVE ESSERE SEMPRE, e purtroppo troppo spesso non è cosi anzi. In ambito ostetrico-ginecologico poi le donne sono quasi sempre peggio per i modi bruschi…Mi è successo per un triste aborto spontaneo, per un successivo intervento molto serio e anche in fase di pap-test. Sensibilità zero!

    1. Ciao ChiaraC, mi dispiace molto per quello che ti è successo. E’ capitato anche a me di non sentirmi capita dai medici. Vedendo dei coetanei che studiano in questa facoltà però, li sento spiegare che per un medico due cose remano contro: la paura delle denunce (davanti a ogni ospedale è normalissimo trovare studi di avvocati, e so che i medici vanno a lavorare con una stretta al cuore guardandoli), e poi il fatto che si sentono ”vampirizzati” dai pazienti. L’abitudine di minacciare denunce sta facendo molti danni nella pratica ospedaliera, d’altra parte penso che i medici dovrebbero rendersi conto che hanno bisogno di una formazione speciale per comunicare con le persone e imparare l’arte dell’empatia.

      1. @close the door, hai detto due gran belle verità. ma se lavorassimo solo pensando ad ipotetiche denunce nessuno farebbe più il medico. lavorando anche in un pronto soccorso da tanti anni ho capito che le “lamentele” (per fortuna-e incrocio le dita- non denunce) sono da parte di chi non ha nulla, rompe e pretende. chi sta veramente male si affida al medico e permette che questo faccia al meglio il proprio lavoro. per quanto riguarda invece la comunicazione e l’empatia, quando iniziai la professione ed ero abbastanza spaventata un vecchio medico mi disse di ricordare che il medico è come lo psicologo e il confessore. se avessi imparato ad ascoltare avrei fatto bene almeno metà del mio lavoro. non mi sono mai dimenticata di quelle parole, anche se come dici tu, davanti al paziente o peggio al parente, che ti vampirizza non è facile.
        @elasti, non immaginavo che i pazienti potessero scrutare in quel modo, domani prima di uscire per andare al lavoro starò attentissima a come mi concio….

  18. ciao sono io ,
    …secondo me lei pensava a te che la stavi scrutando ed era curiosa di sapere che opinione avevi di lei, ma per non sembrare poco professionale non te lo ha chiesto…siamo tutti pavoni…
    ciao sf

  19. Anch’io mercoledì ho fatto la mammografia e intanto che mi “fotografavano” guardavo i calendari con Badr Pitt nello studio
    è stato più rilassante. E per compensare una ecografista professionale ma poco ciarliera ho trovato una simpaticissima dottoressa toscana pronta a darmi ogni tipo di spiegazione.

    Giulia

  20. Argh mi ricorda il gine quando muoveva la dannata sonda dicendo “Dunque…UNO…” e poi lasciava la cosa in sospeso e io avevo sempre il terrore di sentirlo continuare…

  21. Io ho fatto mammo + eco a inizio febbraio. Davo per scontato che era un controllo e non mi sono preoccupata quando la dottoressa ha indugiato e indugiato e sospirato e sospirato. Pensavo avesse una giornata di quelle…
    E invece.
    Invece mi ha detto che non era convinta. E mi ha convocato dopo due giorni per una biopsia ad un nodulo. Risorse che non sapevo di avere mi hanno permesso di fare la biopsia e aspettare per 15 giorni il risultato senza torturarmi ad ogni ora del giorno.
    L’aspetto positivo di questa vicenda è stato capire che potevo essere forte.
    E sì. Per fortuna il risultato è stato negativo.
    E stasera esco a cena a festeggiare con mio marito 😀

  22. Leggendo questo post la domanda che vi faccio: quando bisogna cominciare? Coi 35 anni come diceva una lettrice sopra? Deve consigliato il ginecologo?…in effetti vado per i 37 ed è da più di tre anni che non vado ad una visita ginecologica…che sia da fare il “tagliando” annuale?

    1. uhm il pap test si deve fare ogni 2/3 anni DA QUANDO INIZI AD AVERE RAPPORTI se non prendi la pillola, se la prendi ogni 1 anno!
      e la visita al seno (eco + mammografia) credo inizi dai 40 ma qlc inizia un po’ prima soprattutto se qlc in famiglia ha avuto problemi di seno o di cancro
      dai, va’ la’: fai un salto! male non fa e sei in buona compagnia…
      in certi posti (bologna, milano, oxford…) il consultorio ti scrive a casa per dirti di andare… e comunque il paptest ogni 3 anni e’ gratuito e la visita in consultorio paghi solo il ticket

  23. Anche “noi” (medici) scandagliamo “voi” (pazienti). Vi scrutiamo per capire anche quello che non ci dite, per capire se stiamo andando nella direzione giusta, per cercare di capire se vi fidate di noi. E poi magari, a volte, ci chiediamo anche dove potremmo comprare quel vestito li, che vi sta così bene e piace anche a noi, ingolfate dentro i nostri camici. E poi quando “noi”, a volte, diventiamo “voi”…scandagliamo gli altri “noi”. Insomma è tutto una roba di sguardi, silenzi, paura di sbagliare e anche paura di avere ragione.

  24. @ Gilda
    oggi sulla pagina Facebook A Mighty Girl, hanno pubblicato un’intervista recente di Dustin Hoffman in cui raccontava della sua esperienza di “travestimento” da donna che ha cambiato completamente il suo modo di guardare le donne. Mi è venuto in mente il tuo commento. La trascrizione è qui

    “I think I am an interesting woman, when I look at myself on screen, and I know, that if I met myself at a party I would never talk to that character, because she doesn’t fulfill, physically, the demands that we are brought up to think women have to have in order for us to ask them out. My wife says, “What are you saying?” and I said, “There are too many interesting women I have not had the experience to know in this life, because I have been brainwashed.”

  25. io sono un fisico
    e quando vado a vare gli esami in ospedale penso tutto il tempo ai fenomeni fisici che sto sfruttando
    poi faccio domande al medico su quello che non mi ricordo o non so
    lo faccio senza pensarci: non mi ero mai resa conto che probabilmente mi ‘protegge’ dal tormentarmi come Elasti!
    devo dire che prendo tutti li esami come ‘controlli’: massi’, tanto e’ negativo! e sto serena
    rimango ancora piu’ male quando e’ positivo (come la risonanza alla schiena: stavo iscrivendomi ad un corso di cascate di ghiaccio e ho aperto l’esito con indifferenza: era positivo! protrusione e radici congiunte, niente sport pericolosi, niente trazione o compressione della schiena!)
    circa i maschi marpioni devo dire che da quando il mio medico di base al’universita’ mi ha messo le mani addosso, cerco sempre dottoresse femmina, ma se mi capita un maschio non mi sconvolgo
    i medici sono persone: finora ne ho trovati di scrupolosissimi e correttissimi, e anche di cazzoni irrispettosi (il ginecologo di parigi e’ andato a chiamare urlando colleghi, tirocinanti e infermieri mentre io aspettavo con lo speculum inserito, perche’ la mia ectopia era bellissima e sembrava un frutto di bosco! ma siamo matti????)
    ed anche di umanamente inarrivabili, come l’oncologo che avevo consultato per mio fratello che, quando ha saputo (non da me) che era morto, mi ha scritto lui per rincuorarmi e si e’ detto a mia disposizione per OGNI cosa :O
    non si puo’ proprio stabilire una regola in questo modo! si puo’ solo sp[erare per il meglio
    BRAVE TUTTE che fate le analisi e brava elasti che ne parla cosi’ ci ricordiamo di andare

  26. ..la mia senologa ..ultra settantenne barese..con il suo splendido rosetto rosso e il filo di perle al collo.. sempre molto sorridente e rassicurante (in passato ) con i suoi ” si..va bene.. qui non c’è problema..bene benissimo..”..ebbene quel 6 Dicembre mentre “scandagliava” non sorrideva e non parlava..ed io non ho potuto non chiedere perchè non mi rassicurasse.. non riuscivo a star zitta..e incalzavo eppure ..la risposta la ” sentivo”…non parlava ..”smucinava” come dice mio marito e ….
    la settimana prox faccio il secondo ciclo di chemio.. ho in testa del pelo posticcio..che poggia su una bellissima testa rasata..la mia..molto più bellina di quella di soldato Jane..e..ragazze..Elasti.. ho sempre fatto i controlli… ( la mia prima mammo a 35 anni perchè ero curiosa!!!!). non fumo..corro..ho allattato..non mangio le schifezze “conclamate” …eppure..eppure non serve … non è prevenzione… non c’è prevenzione vera!!! .forse solo la diagnosi precoce può evitare che le cose “fortunose” della vita peggiorino..

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