Nonsolomamma

mai fatto prima di oggi

ne aveva sempre avuto un sacro timore, la considerava una cosa lontana e respingente, a metà, tra l’eroismo e la follia, un’impresa per fanatici. e comunque non alla sua portata. li considerava, quelli che si iscrivevano e poi partecipavano, come membri di una setta superomistica, come narcisi in guaine attillate, come creature ossessive che si nutrono di bevande e barrette energetiche, come altro, tutt’altro da lei.

insomma, se ne era sempre tenuta alla larga.

poi è entrata nel trip della corsa sul naviglio della martesana, con la musica nelle orecchie e una voce metallica di uomo che sembra una donna o di donna che sembra un uomo che ogni tanto dice la sua sul tempo, i chilometri percorsi, la pendenza. e ha scoperto la meraviglia di un’attività estenuante e solitaria e la magia delle endorfine che ti fanno felice e dipendente, come una droga che non fa male.

così ha deciso che nella vita bisogna stupirsi, nel senso di sorprendere se stessi. e si è iscritta alla stramilano, la versione da dieci chilometri, che chiamano “quella dei 50.000”, a riprova – ha pensato lei per vincere le resistenze – che non è un’attività propriamente elitaria.

ed è stato bello. con la sveglia presto la domenica, con tre minuti di pioggia e grandine, poco prima dello sparo del cannone della partenza, con un signore che aveva dietro la scritta “classe 1925”, con una bambina di otto anni che correva infaticabile dietro al suo papà, con quelli che chiacchieravano, che cantavano, che ridevano, che arrancavano, che aspettavano solo il rinfresco, che  stavano in mutande o in mimetica, che parlavano di sistemi di ventilazione per caldaie e altri che raccontavano di virus e di file corrotti ( e a elastigirl è venuto un po’ da piangere pensando alla sua casella di posta elettronica selvaggiamente e irrimediabilmente fatta a pezzi da un hacker). c’era gente normale, bella e brutta, piuttosto simpatica, nessun membro apparente di sette superomistiche, tutti mediamente allegri. poi c’era una tizia che, passando davanti a un negozio in cui vendevano bagel, ha commentato: “cibo da ebrei” ed elastigirl avrebbe voluto darle un pugno in testa ma non voleva fermarsi ché se si fosse fermata non sarebbe stata in grado di rimettersi a correre. ma questa tizia sarà prontamente dimenticata ché elastigirl ha una perversa capacità di rimozione.

insomma è stato divertente farla, bellissimo arrivare alla fine, grandioso sapere che non c’è quasi nessun motivo per averne paura.

73 thoughts on “mai fatto prima di oggi

  1. Anche a me queste corse non competitive piacciono molto: sono, tra le altre cose, un modo diverso di vivere la propria città.
    Elasti, io ho cominciato con la Stra-miacittà, ho proseguito con la staffetta 24 * 1 ora per Telethon (di cui sono una grande fan anche per lo spirito di squadra che comporta), ho portato a termine una mezza maratona due anni e mezzo fa (nel tempo in cui i professionisti completano la maratona, ma non sottilizziamo) e domenica prossima mi accingo a fare la frazionista (16,6 km) in una maratona.
    Magari, di questo passo, tra qualche anno correremo una maratona assieme… 😉

  2. sono affascinata dalla corsa, ma non la pratico da parecchi anni. secondo voi non fa male alle articolazioni a una certa età (dopo il 45?)? ed è vero che le endorfine aiutano l’umore? graditi suggerimenti
    Ilaria

    1. Cara Ilaria
      La corsa fa bene a tutte le eta’ basta cominciare molto lentamente cosi’ appunto il cuore e le giunture si allenano
      Scovati un libro o un sito che spieghi come partire: di solito si inizia 2 volte la settimana, prima ci si riscalda con un po’ di semplice strecthing, poi si cammina e poi si corre qlc minuto, si alterna corsetta a camminata e poi via via si aumentano i minuti di corsa fino a correre e basta e poi si aumenta il tempo in cui si corre.
      Fondamentali le scarpe adatte, che devono ammortizzare per il ginocchio, e magari all’inizio corri nei vialetti del parco (l’erba sarebbe meglio per le articolazioni ma ci sono le buche e se non stai attenta e non sei allenata all’inizio rischi la caviglia). Non costano un capitale e basta un buon negozio di scarpe o un buon amico sportivo che venga a consigliarti per comprare il tuo primo, semplice paio. Poi se ti piace compri le Superstar.
      Io non mi ricordo piu’ bene come iniziare ma se cerchi Luca Speciani (e/o l’altra gente che lavora con lui) ha scritto dei libri e degli opuscoli e dei siti web PROPRIO per far ricominciare a camminare e correre chi non lo ha mai fatto, a tutte le eta’ ed in tutte le condizioni (anche i veri obesi per dire). Io adesso non ho tempo di cercare meglio e trovo solo la sua dieta GIFT (che vale la pena, ma non e’ quello che cerchiamo). Se sei zona milano di solito lui organizza serate (gratuite) di corsa ‘al passo del piu’ lento’ proprio per portare la gente a questo sport (lui e’ maratoneta, laureato in agraria e poi in medicina e lavora con medici e con psicologici dello sport)
      Da ultimo… mavaffanbit: 😀 ‘dopo una certa eta’ (45)’ di che stiamo parlando?????? vai tranquilla, sei ancora giovane, ascolta il tuo corpo e vai gradualmente e divertiti!

    2. quoto lo stretching prima ma soprattutto dopo lo sport, soprattutto dopo gli anta… e benedico le endorfine: in un’ora di sudata (corsa per chi l’ama, io preferisco l’aerobica) se ne sviluppano cosi tante che dopo tutto il mondo ti sorride, anche due figli adolescenti selvaggi!

  3. Oh!… No, vabbè! Non ce la posso fare! Mi sono stancata solo a leggere…sono incapace, fisicamente impossibilitata, geneticamente nemica della corsa. Ci ho provato (quando tentavo di fare colpo sul maritino): mi sento una idiota, mi immagino impedita come se corressi nel sacco, mi sento ridicola, ma soprattutto mi annoio a morte! Ora nel mio immaginario sei ancora più di una supereroina…sei un cyborg…sì non c’è dubbio! Povera me: misera culona pigra!!!

  4. Grande Elasti!

    Ho fatto la mia prima mezza maratona a fine febbraio, dopo sei mesi di allenamento e dopo una vita “imbullonata” al divano, come amabilmente dice mio marito…
    Il bello di tutto questo é che ho scritto: “la mia prima”….

    Ale

  5. Dieci minuti di grandine? Oggi? Colpo di cannone? Ma sei venuta a Roma???
    Comunque io sono entrata nel trip dopo il secondo figlio e alle soglia dei quaranta ho fatto due maratone intere: Roma e New York a un anno di distanza…. poi mi sono un po’ stufata e mi tengo sulla mezzora ogni 3 giorni!

      1. un’ora e cinque, tenuto conto che si trattava di correre attraverso un muro umano, è molto buono! 🙂

    1. Vala` !!! non avevo proprio idea che i bagel fossero tipici della cucina ebraica !! Bello !!! non li mangio gran che`, non mi ispirano, non so come mai… ma qui in irlanda vanno molto di moda !! specie con filadelfia e salmone !

      1. ciao, che voglia di mangiarli… ma in che zona era questa vetrina? oppure, se vuoi, come si chiama il negozio?
        e hip-hip-urrah per stramilano!

  6. Alle medie la feci con la mia migliore amica da qua d’euro nata e il suo papà! Noi coi pattini a rotelle… Ancor oggi uno dei pochissimi ricordi di gioventù, bello e indelebile così come solo i ricordi sanno essere…

  7. Oh che bene! Ma quindi adesso ti aspetta la Bavisela a Trieste! 🙂

    Ma insomma nessuna speranza per la casella mail? Nessuna nessuna nessuna? Cinquanta sfumature di tristezza

  8. Le endorfine sportive sono una droga naturale e sono FIGHISSIME!!! Brava 😀 Non riesco a capacitarmi che l’antisemitismo si ancora una realtà in Europa, al posto tuo una bella tirata di capelli alla signora facendo finta di non averlo fatto apposta…bah

    @Beatrice Vado matta per i bagel, li ho assaggiati in Canada e di sicuro se penso a un cibo che mi manca di allora sono quelli, proverò la ricetta grazie!

    1. anche la gomitata sul fianco correndo andava bene! e poi come dice mio moroso crucco ‘oh mi scusi non l’ho fatto apposta!’ guardandola bene in faccia di modo che colga il vero

  9. bravissima tu!
    appena esco dal tunnel del trasloco (e ho reso questa casina un po’ più mia, sigh) mi aspetta sul comodino il tuo libro.
    un abbraccione
    a

  10. il pugno in testa magari no, ma uno sgambetto in corsa?
    piccolo piccolo e, ovviamente…, accidentale :”oh, mannaggia è caduta, forse un calo di zuccheri? guardi signora, aspetti qui, c’è un negozio proprio qui vicino, vado a prenderle qualcosa da mettere sotto i denti cosi si riprende un po’…”

  11. Mai provato il piacere della corsa, e dire che ho provato tante volte quando abitavo al mare. Tuttavia ho tanta ammirazione e un po’ di invidia per chi pratica questo sport…che deve proprio essere salutare se Linus e Gianni Morandi sono così incredibilmente in forma 🙂 E anche tu, Elasti, ovvio!

  12. … allora hai visto che anche tu hai una passione/ossessione?! qualcosa che ti colora e semplifica la vita, voglio dire. annaffiala, prenditi cura di lei, comprati maglie e scarpe colorate e credici: buona corsa!!

  13. Per la casella email, ti avevo scritto qualche giorno fa dalla mia casella di persona vera all’indirizzo @nonsolomamma.com, con una proposta di strada possibile da tentare, ma non ho ricevuto risposta: non l’hai letta o non ti è arrivata o non vuoi provare quella strada?

    1. in quei giorni mi sono arrivate decine di mail di consigli e aiuto. ho paura di essermi persa la tua. me la rimanderesti, per piacere? scusami!

  14. Io soffro d’asma e il sol pensare all’attività fisica è una stretta ai bronchi. In compenso, stimolo la produzione di endorfine con del finissimo cioccolato Salca.

  15. Noi (io solo per andare a d arrancare) abbiamo intenzione di partecipare alla Color Run quest’anno!
    Così lui si esalta con la corsa ed io vado prettamente per cazzeggiare e divertirmi!

  16. Hahahahahahahaha ma che cos’è, siete tutti andati alla Stramilano? Ieri sera guardavo Che tempo che fa e anche fazio era lì….
    Uff, ma come fate? A me vengono il fiatone e la nausea dopo soli 10 minuti!!! :(((((((

    P.S. Scusate per la pubblicità occulta (ma neanche tanto), ma quando ho letto il post di Elasti non hopotuto fare a meno di scriverlo!!! ^_^”

      1. bei ricordi..l’anno scorso fatto per la prima volta la mezza di Roma e poi quella a Ostuni..quest’anno..speravo di rifarle ..ma manco la run for the cure a Bari potrò ..mi sa….ma ..appena scendo dalle montagne russe..o meglio dalla nausea chemiotica..Roma 2015 non mi sfuggi..intera..:) ( mi illudo forse ..non so..ma perchè no??)

      2. Mmmmm….. Dici? Allora magari provo ad impegnarmi xD
        Ma secondo me è anche questione di DNA…e io, di DNA sportivo, non ne ho neanche un po’ :((

  17. Come direbbe Johnny Groove, “ti stimo, fratella!”.

    Scherzi a parte, hai tutta la mia ammirazione davvero. Quando ero al liceo e alcune mie compagne di scuola andavano, ogni anno, alla Stramilano pensavo fossero pazze invasate. Poi ho iniziato, molto tardivamente, ad andare a correre anche io, scoprendo che la resistenza tutto sommato si conquista poco a poco. Ma non sono costante nell’allenarmi, soprattutto quando fa freddo, quindi non vado molto lontano….

    10 km mi sembrano un’impresa davvero eroica, complimenti! 🙂

  18. Cara Elasti, anch’io sono una neofita della corsa, e come te, mi sono buttata in una nuova ossessione (sono una che va a periodi; la corsa spero resti con me per un bel po’). A questo proposito ti consiglio, se ti va o se non l’hai già letto, di dare un’occhiata a L’arte di correre di Haruki Murakami. Una specie di diario in cui Murakami parla della corsa, della scrittura e della sua vita. Molto carino, secondo me…

    Ciao! 🙂

  19. BRA-VIS-SIMA elasti!mai mettersi dei limiti…..e delle endorfine megapositive della zumba voi che ne pensate? Anche quella è una droga a tutti gli effetti!

  20. per tornare al tuo ultimo post..ma tu che fai il 25 Aprile? Sei formalmente invitata alla 12 km della Certosa, suggestiva isoletta veneziana, ancora abitata da caprette e conigli, + grigliatona finale. A presto Elasti!

    1. pensa che credevo fossero tedeschi
      che ironia: sono ebrei!
      chissefrega: sono buoni!
      e che tristezza scovare ancora gente razzista in giro 😦

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