Nonsolomamma

senape

lo hobbit di mezzo vive altrove, anche quando ce l’hai lì, accanto, e puoi guardare i suoi occhi tondi da civetta, toccare i suoi capelli pazzi e farti venire il mal di mare per quell’agitarsi inquieto, senza tregua e senza scopo. lui sembra lì ma in realtà è quasi sempre scollegato. “ho dimenticato di nuovo il tubo da qualche parte”, afferma ogni tanto, consapevole di essere una causa persa perché quel tubo che lo connette al mondo intorno è quasi sempre staccato, abbandonato chissà dove.

lo hobbit di mezzo vive in una realtà parallela popolata da numeri, da moltiplicazioni, da somme, sottrazioni, recentemente anche da divisioni, che ama moltissimo, e poi da domande improbabili, da racconti di leoni, agnelli e samurai, da fumetti di oltre mille pagine che quando finiscono si ricominciano da capo, da dichiarazioni improvvise di amore e passione, da uno sguardo sognante e divertito su universi tangenti al nostro.

per questa sua cronica distrazione, tuttavia, lo hobbit di mezzo fa disastri a ripetizione: rovescia il cibo dal piatto, l’acqua dal bicchiere, i cereali dal loro sacchetto. inciampa, si dimentica la cartella a casa e le scarpe a scuola, si mette i vestiti sopra il pigiama, perde pezzi ovunque.

questo weekend elastigirl era sola con gli hobbit. sabato mattina si è svegliata con una congiuntivite deformante che le aveva gonfiato a dismisura una palpebra e portato un sopracciglio al piano superiore, come se fosse stata selvaggiamente picchiata. solo il burqa, incidentalmente in lavanderia, avrebbe potuto consentirle di mettere il naso fuori casa senza turbamenti. e invece le è toccato fare la spesa al supermercato con un paio di occhiali da mosca con cui andava a sbattere contro gli scaffali, gli altri clienti, i loro carrelli e le casse. in compenso gli hobbit hanno molto apprezzato la loro mamma in versione zombie perché, si sa, i bambini amano i mostri.

stamattina, domenica, andava molto meglio. pensava.

poi, durante la preparazione della colazione, lo hobbit di mezzo ha aperto un armadio per prendere del pane, si è messo in punta di piedi, ha fatto uno dei suoi movimenti scomposti e sdeng, splash, tling, blob! giallo ovunque. perché, chi se lo aspettava, la senape ha poteri sovrannaturali. e quando uno la fa cadere, insieme al suo barattolo di vetro, lei si appiccica dovunque. sui muri, sul pavimento, sui mobili e dentro i mobili e anche sulle finestre. una sostanza magica e odorosa. e se per caso ha dei vetri dentro, fa da colla. e anche i vetri si appiccicano dovunque. in verticale, in obliquo e in orizzontale. grazie a lei, la senape.

e pulirla, insieme alle schegge che si è mangiata nella collisione con il mondo, è un incubo, quasi come andare al supermercato con la congiuntivite deformante e il sopracciglio sinistro salito a metà della fronte.

quando elastigirl ha finito di togliere vetri e senape dall’universo, lei e gli hobbit si sono seduti a tavola, per fare colazione finalmente. e il medio, non pago, ha versato tutto il latte sul tavolo.

quelli come lo hobbit di mezzo c’è chi li ama follemente e chi li vorrebbe uccidere. elastigirl appartiene alla prima categoria, ma stamattina ha transitato un momento nella seconda.

60 thoughts on “senape

      1. Come si fa ad avere l’approccio da santa? Mi viene così di rado con la mia ninetta di quasi nove anni, che vive su una nuvola, combina guai e attraversa il mondo come se vivesse nello zucchero filato. E in più ha una scarsa propensione (di origine genetica 🙂 ) per la matematica…
        Comunque si dorme in pochi, eh? 🙂

      2. Il Santa Maria goretti approach l’ho provato anch’io. Atroci risultati.
        Se trovi un approach vincente, che non comporti l’individuo, fai un fischio.

  1. Mio figlio quasi duenne ha lanciato metà del contenuto della sua cameretta fuori dalla finestra, prima che me ne accorgessi. L’ho bloccato per un pelo mentre stava per lanciare una coperta appallottolata insieme al pigiama di suo padre.
    Eh vabbe’

  2. Ne ho una in casa anch’io. Non riesco ad arrabbiarmi con lei e la adoro incondizionatamente anche per il fatto che so esattamente chi le ha passato quel dna. Io. 🙂

    1. La moa 7enne si appoggia a una porta e scivola, ssi gira e batte il naso contro il muro…e’ una piccola barzelletta e quando si fa male non sai se “sgridarla” pr farle fare – forse – piu’ attenzione, coccolarla perche’ ha male o ridere…

      1. La mia mamma mi diceva: se ti fai male te le do’! (e io pensavo: che stronza! pero’ non glielo dicevo perche’ sapevo che aveva ragione)

    1. ho pensato la stessa cosa…”consolatorio”. il mio, Mini, è soprannominato “inciampino”. Cade sulla sua ombra, rovescia qualsiasi cosa…è uno strazio per lo più. Io lo adoro, lui e il suo cervellone contorto. Però urlo, ma urlo, ma urlo, ma urlo…così tanto che ogni tanto non urlo nemeno…

  3. Mio figlio e’ cresciuto così’ con la testa fra le nuvole e mi ha fatto impazzire. Ora ha 21 anni e la sua ragazza mi dice che “ha sempre opinioni profonde e pensieri sorprendenti su qualsiasi argomento”. Chissà forse a me è sembrato sempre sconnesso e invece si stava costruendo queste opinioni e pensieri dentro di lui..

  4. No, non credo che ce l’avrei fatta. Al latte mi sarebbero partiti scapaccioni a destra e a manca. Sono umana, io. E non mi piace pulire fluidi con vetri.

  5. Beh…di recente il mio bimbetto duenne e qualcosina, ha fatto cadere un barattolo di marmellata di more….. Il barattolo è esploso risalendo con vita propria su finestre tende muri….una scena splatterissima a cui lui ha reagito così ” oh oh….mamma lupa si sta arrabbiando mooooooltissimo! ” . Io ho fatto un sospiro inalando chissà quante atmosfere di calma zen…e non l’ho azzannato. La mamma mannara ha ripulito il tutto pensando a tante parolacce. A colazione ora lui vuole lo
    yogurt.no.marmellata.grazie.tutto attaccato

  6. Se lo fa mio figlio implodo le reazioni non raccontabili
    se lo fa mio marito, credimi succede, esplodo come la tua senape.
    Il problema è’ difendere lo hobbit di mezzo e il mio hobbit da chi vivrà con loro quando saranno adulti.
    Esperta zen cercasi scopo matrimonio con futuri pasticcioni!
    Astenersi persone che si innervosiscono.

  7. la mia cinquenne è collegata al mondo e attenta a tutto ció che succede, ma è maldestra all’inverosimile e si rovescia addosso di tutto. Ieri nell’arco di una mattina si è rovesciata i biscotti con la nutella addosso e sul divano ed è caduta dalla bicicletta (con le rotelle!!!!!) da ferma.
    Ormai la lavatrice fa orario continuato…

  8. Elasti consolati a me una volta si è rotta un’intera bottiglia di olio d’oliva, giusto prima di dover andare al lavoro…in treno (perciò manco da dire uno può gasare o comunque ottimizzare partendo subito)
    Un incubo…
    Peccato per la senape, doveva essere veramente buona se era in un vasetto 😀
    Buon inizio settimana
    Lou

  9. Mio marito è uno scollegato. La bambolotta è troppo piccola, non saprei dire…ma nell’aspetto è identica al padre. Dite che mi dovrei preoccupare? Perché già sopportare un marito combina guai mette a dura prova la mia stabilità emotiva…

  10. Sì sono post consolatori questi! Il mio grande è come il tuo hobbit di mezzo e infatti anche la definizione ” unmade bed” gli calza a pennello!!! Sulle mie reazioni in casi di disastri dipende a volte faccio santa maria goretti a volte no, nel week end propendo più alla calma in settimana a volte l’urlo esce proprio spontaneo! Comunque sia rientro anche io nella categoria di quelli che lo adorano!

  11. uhm non va bene per niente questa sequenza di ribellioni psicosomatiche 😉

    ma la casella mail l’hai recuperata poi?

    abbracci tanti

  12. Uno su tre è una buona, anzi ottima media. L’undicenne è uno che per natura rimanda all’inverosimile e dimentica tutto, perso nei suoi pensieri e contemporaneamente terrorizzato all’idea di fare danni. Di conseguenza non prova e chiede sistematicamente aiuto su tutto.
    Il novenne si lancia ovunque, sull’affettatrice per prendere la crema al cioccolato, sul letto per recuperare un pallone. E’ di ieri sera un fintamente timido e spaventato (sottolieno fintamente) “mamma, non ti arrabbiare, è stato un caso, un incidente, non l’ho fatto apposta, ma palleggiando in camera (avete letto bene, palleggiando in camera) ho tirato giù il lampadario”. Ecco perché rimarranno a vita i palloni di carta e giunchiglia comprati per pochissimi euro nel negozio svedese di mobili come lampadari nelle loro stanze…
    Roberta

  13. Uso un’espressione imparata da poco, da un’amica, che rende molto l’idea: mio figlio ha quattro piedi.
    I rovesciamenti sono stati quotidiani fino ai 12 anni, ora (15) si sono diradati. E sì, il fatto è che quanto hanno dentro la testa è sempre prioritario rispetto a quello che c’è fuori. Non lo fanno apposta.
    Comunque, quando fece cadere la senape per terra, ne trovammo schizzi fino all’altezza di due metri e mezzo: credevo fosse stato un caso, ma evidentemente è la cattiveria insita nella senape.

  14. ma come fai ad essere cosi tranquilla?
    a scuola come si comporta? in classe, durante le lezioni.
    riesce a seguire? le maestre non ti hanno detto niente in questi 2 anni?

    1. a scuola va bene. dicono che è un po’ distratto e sciatto ma partecipe e parecchio secchione. le maestre sono contente di lui. quindi no, non sono preoccupata. solo esasperata ogni tanto

      1. te l’ ho chiesto perchè il mio è curioso, attivo, molto partecipe ma tanto distratto.
        si perde durante i lavori in classe, va sempre spronato a continuare
        E’ in prima elementare, le maestre dicono che a buone qualità ma viene penalizzato dalla sua distrazione

  15. Anche il mio ottenne è irrimediabilmente così, e anche io lo amo di amore irrazionale nonostante il nervoso e il mal di pancia che mi suscita la sua maldestria (si può dire maldestria?). Un bacio solidale.

  16. Anche io ho quella calma… stranamente nei momenti più devastanti in cui l’urlo sarebbe quanto meno liberatorio… Ma non lo fanno apposta sono degli adorabili sognatori! E che fa se c’è un po’ di roba appiccicosa e potenzialmente tagliente da ripulire…

  17. Oddio, leggendo dell’hobbit di mezzo mi viene da pensare che anche io da bambina ogni tanto dimenticavo il tubo in giro, se ne era accorta la mia maestra di prima elementare. Col tempo sono migliorata, una volta sono riuscita a far ridere mia mamma invece che piangere – è stato quando ho lasciato cuocere il salmone sotto sale per il doppio del tempo ed è diventato un fossile impossibile da tagliare!!! Qualche volta il tubo me lo dimentico pure adesso, infatti sono quella che centra con un calcio qualunque oggetto posato per terra, sedie e divani compresi… Per fortuna la Stellina ha preso da suo padre direi…

  18. a mammagari è capitato di lavorare per una famosissima multinazionale di bevande. In quel periodo, le capitava di ordinare pizza a domicilio in una pizzeria che la omaggiava sempre della bevanda della concorrenza. Non si sa se per effetto di qualche maledizione multinazionale, ma una volta capitò che la bibita del concorrente venne aperta subito dopo essere arrivata in scooter da chissà dove e avendo fatto quale tragitto e… schizzò tutta la cucina, soffitto e interno dei pensili compresi.

    Lo zucchero appiccica. Parecchio. Fu un incubo di proporzioni apocalittiche! Si narra che da allora in casa mammagari siano state bandite le bibite zuccherate…e che mammagari stessa abbia cambiato lavoro.

      1. si sempre…..tornare in Italia non e’ salutare al momento….quassu’ almeno la schiavitu’ e’ abbastanza democratica.
        la meritocrazia latita ma e’ presente…..
        sempre presenti , attenti e fanatici

  19. anche io anche io ce l’ho! Purtroppo non riesco ad avere risposte sante e urlo molto ma mi fa anche tanto ridere quando infila i jeans al contrario ed esce da scuola con un grande e gonfio collo perchè ha messo il piumino sottosopra….. lo adoro ma è molto consolante sapere che ci sono altri ottenni simili sparsi in giro. Gruppi di auto aiuto di mamme!!! grazie elasti!

  20. Mi sembra la descrizione di mio figlio!
    parla in continuazione di matematica, di computer, di scienze, istruisce addirittura le maestre sull’uso della lavagna luminosa, ma poi si mette le mutande al contrario, i vestiti sopra al pigiama, rovescia tutto immancabilmente ed è andato a cena da amici con i pantaloni del pigiama (me ne sono accorta quando ha tolto il piumino e gli stivali da pioggia, che gli piacciono tanto..)

  21. Il mio alunno Weber è così (per la verità nella classe dei Merry Men sono quasi tutti, così), e io appartengo alla prima categoria, come insegnante. Ma ogni tanto, alla sesta ora, dopo una mattinata particolarmente lunga, anche transito per un momento dalla seconda.

  22. non vale sottolineare quando è scollegato
    Ma prendere la lente per vedere l’infinitesima volta che non lo è e celebrarlo come uno che ci sa fare.
    Provare per credere

      1. Tata Lucia approverebbe. Un rinforzo positivo è meglio di un rimprovero che mortifica l’autostima!

  23. Sabato. Ore 7. Urla belluine provengono dal bagno. Balzo giù dal letto nel mezzo di un sogno mattutino e corro a salvare il salvabile. Trovo la mia piccolina di quasi 4 anni, perfettamente vestita con: vestitino estivo fucsia con manica corta, calzamaglia, felpa, 200 mollettine colorate e CAPPELLO DA MARE in testa, che non era riuscita ad arrivare in tempo e aveva fatto un enorme lago di pipì proprio di fronte al WC. Però il tempo per togliersi il pigiama e vestirsi secondo i suoi gusti, acconciatura compresa, l’aveva trovato. Ho un po’ urlato…
    Lavo la bimba, lavo il bagno, lavo i vestiti.
    Il grande di 7 anni ronfa ancora, per cui deposito la piccola in camera sua a giocare coi puzzle.
    Torno a letto. Dopo mezz’oretta sento bisbigli vari “pss non svegliamo la mamma ecc ecc.” Rumori di sottofondo….e crash, in cucina, rumore di qualcosa di grosso che va in pezzi. Ri-corro a vedere cosa è successo.
    Leì è appollaiata sul tavolo. Lui, nascosto sotto il tavolo,che ha appena distrutto la zuccheriera di ceramica (regalo di nozze che ho poi scoperto costare “solo”45€).
    Rimango impassibile e pulisco. Preparo la colazione ormai rassegnata a non dormire più. Mio marito dorme ignaro di tutto, non so come.
    Verso le 9 si alza pure lui e di che gli gira un po’ la testa…mah, non sa bene cosa si sente…si sente strano…cosa sarà…
    Prontamente ho preparato il pranzo mi sono vestita, e ho fatto rientro a casa all’1 per un salutare giro salvavita da sola in santa pace:-)

    1. Un altro genio!
      Ma come fate???
      Grazie dei preziosissimi consigli.
      Il giro salvavita non mi sarebbe mai venuto in mente ( e a quest’ora probabilmente sarei divorziata ed in prigione per infanticidio)

  24. Io ne ho 2 di figli così, e fin qui tutto regolare, su 6 ci può stare.
    Il problema è che con mio marito fa 3 e lui è il più grave di tutti.
    Il fatto di riuscire a vederlo molto poco in settimana ha i suoi vantaggi, ma il weekend è tutto un pulire senape!

  25. devo spezzare “UN’ARANCIA” a favore degli scollegati…non si tratta di distrazione tout court, ma di disinteresse per le cose futili, come vestirsi, non sbattere ovunque, ricordarsi di accendere ciò che è spento e viceversa.
    Io sbatto, cado, dimentico, non mi accorgo. Però per le cose rilevanti so essere molto concentrata.
    Come per tutto, è questione di priorità!

    1. anche io sono una di quelle che sbatte, inciampa e rovescia – quest’ultima soprattutto se sono un po’ stressata, le altre sempre e comunque e ovunque. E ci si rimane male quando vedi che qualcuno del parco amici ne e’ proprio stizzito o ti indica le buche per strada…

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