Nonsolomamma

distacchi

“vi ho preparato l’insalata”

“hai messo la feta e le olive a parte ché a eliza non piacciono?”

“sì, tranquilla elasti. ho imparato”

“forse nemmeno a me piace più la feta”

“mamma, non starai mica diventando come eliza???”

“forse sì…”

“mamma, ti prego. io ti stimo. ma se mi diventi come eliza non so se…”

“è che sono devastata all’idea che torni a casa sua, nei boschi del massachusetts”

“io non sono devastato per niente! prendi esempio da me!”

“tu sei un mostro senza cuore, hobbit grande. e poi in realtà dispiace pure a te che vada via”

“eliza is drunk, call the police! eliza is drunk, call the police!”

“smettila!”

“be’, ora che me ne sarò andata, potrete mettere tutto quello che vorrete nell’insalata, senza preoccuparvi dei miei gusti strani!”

“pensi che sia una ragione sufficiente per essere contenta che te ne vai, eliza?”

“no, eh?”

“no. magari potremmo spedire mister i in america, da hiroshi, il suo fidanzato giapponese con cui scrive paper marxisti, e tu resti qui con noi! è una bellissima idea! cosa ne dici?”.

dopodomani eliza tornerà a casa. se ne parla poco. si fa quasi sempre finta di niente. poi lei è anglosassone. sorride ma non fa smancerie, non abbraccia, non bacia. lei resta molto composta. e anche elastigirl, in fin dei conti, non è donna da grandi manifestazioni fisiche o verbali. eppure è proprio triste. perché, diciamolo, vivere con un’altra donna sotto lo stesso tetto è proprio bello.

37 thoughts on “distacchi

  1. Purché la donna non sia tua madre (che ti dice ancora “pettinati” o “ma come ti vesti!”) o non sia ancora una donna ma una femmina piccola (tipo una figlia in età da grattacapi) oppure non sia una giovane donna caotica e ondivaga che ha bisogno di essere accudita mentre vorresti esserlo tu! 🙂
    Insomma ci vuole una donna ‘nziste (come si direbbe a bari), altrimenti è meglio tenersi i maschi e lamentarsi in libertà delle loro tare…

  2. Pare sia proprio vero. Il mio papà, una vita passata tra 4 donne (3 figlie e una moglie), saputo dell’arrivo del primo nipote, cosa sperava – in cuor suo? …Che fosse una nipotina!

  3. Eliza è tornata ubriaca a casa ? Se ciò non fosse mai accaduto mi sembra un ritornello un po’ irriverente.
    Non credo che sia bello a priori vivere con una donna sotto lo stesso tetto.

    1. Paura della concorrenza??
      Ah la solidarietà femminile, poi ci chiediamo perché gli uomini, che fanno gruppo, ci fregano sempre.

      1. Paura di assenza di affinità elettive.
        Con una donna di venticinque anni non sono in concorrenza, ne ho più del doppio di anni.

      2. per dire io non vivrei mai con mia suocera – o meglio non avrei mai vissuto – che pure vi giuro era una donna. e ho vissuto molto molto male per una venticinquina d’anni con mia madre. e ci sono certe amiche alle quali voglio molto bene ma con le quali non vivrei mai. è tutto molto molto relativo e non è vero che le donne non sono solidali e gli uomini si.

  4. Coraggio Baby! E nelle giornate di nero sconforto, sono sicura che qualche elasti-lettrice pronta a venire a tirarti su la trovi… Io mi candido! Non ho figli, non sono (più) in età da grattacapi (forse!), se vuoi parlo pure in inglese… Niente iukuleli però…

  5. Ci sono donne e donne, alcune delle quali sotto il mio stesso tetto proprio non le vorrei! E non per mancata solidarietà femminile quanto per incompatibilità caratteriale.
    Coraggio Elasti, potete sempre andarle a fare una visitina negli States!

  6. Sono sempre stata una che si affeziona in fretta e sta malissimo con gli addii, poi a furia di traslocare mi sono abituata agli strappi… ma credo che quello che ha fatto la vera differenza per me è stato ritrovare via FB una cara amica che avevo perso di vista da 25 anni (minch…!!!). E’ stato come se una profonda ferita si curasse. Mentre una città la lasci e non la ”respiri” più, le persone puoi ritrovarle e scoprire che ti pensano e il vostro affetto è sempre lì. E poi non hai detto una cosa: l’anno prossimo magari Eliza torna?

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