Nonsolomamma

deddi sneddi

“io non ho il pisellino. io ho il pene”

“amo gli spogliarelli”

“maledetto cornuto!”

“puttana” (detto, ex abrupto, al padre, mentre rifà il letto)

“qui c’è la capanna e dentro c’è la principessa. cade la capanna. “aaaaaaah!”, grida la principessa. sai perché grida così? perché è nuda!”

“secondo voi io limonerò presto?”

“porca vacca”

“peppa pig chi? la maiala?”

“mo’! adesso vengo lì e ti sbudello”

“che belle poppe!”

“sono proprio un figo”

“io so fare i rutti in inglese”.

ha quattro anni, gli occhi grandi, il naso minuto, le mani paffute, lo sguardo dei cuccioli. “che bel bambino!”, dicono ignari quelli che lo incrociano sul loro cammino. i fratelli, che gli insegnano le nefandezze di cui sopra che lui rielabora con sapienza, lo chiamano deddi sneddi, sneddino, sneddulone, sneddulo, deddino. è lo hobbit numero tre, il piccolo. eppure è un terzo figlio, ha occhi e orecchie di spugna, è inevitabilmente sottoposto a stimoli, giochi, film, discorsi, contesti assolutamente inappropriati alla sua età. quindi cresce così, come un selvaggio, inconsapevole, o forse consapevolissimo, delle enormità che escono dalla sua bocca, pronunciate con un sorriso di angelo e la naturalezza di un portuale. arginarlo, reprimerlo, spiegargli che no, non può dire certe cose, educarlo sono imprese vane, come spazzare il mare. fino a quando i servizi sociali non busseranno all’elasti-porta.

62 thoughts on “deddi sneddi

  1. Che ridere! Meno male che ci sei tu a portare un po’ di spensieratezza…oggi pomeriggio mi è toccata la prima febbre di mia figlia e non pensavo che sarei andata in panico per così poco!Invece ho scoperto di essere una pappamolla 😉

    1. ma figurati: c’ho la cagna con la febbre e mi vien voglia di prender un giorno di ferie per andare a casa e starle accanto! 😀
      keep calm and hope for the best!
      e’ del tutto normale preoccuparsi a bestia fino a diventare irrazionali, per quelli che si amano

      1. Sono appena rientrata dal lavoro…sopravvissuta all’ansia ed ai sensi di colpa per averla dovuta lasciare al nido sotto tachipirina…ma che faticaccia ‘sta vita, mamma mia! Spero che la tua cagnetta si rimetta presto!

  2. Ma perché gli altri due si comportavano meglio? Il mio, primo figlio, cinquenne, magari non arriva ai livelli di sneddi, ma la tentazione per la parolaccia, il rutto e le schifezze varie è sempre dietro l’angolo. Per fortuna possiede ancora l’ignoranza di chi non ha fratelli più grandi. Ma non so quanto durerà…
    In ogni caso, nel bene e nel male, questi sono i maschi.

  3. Il mio secondo, maschio, 2 anni e 8 mesi, la sera di Natale, con tanto di febbre, e’ andato da un ospite (per fortuna giovincello) quasi sconosciuto e gli ha detto: “ehi tu, guadda il mio sedele!”. E si e’ tirato giù gli slip….colpissima del fratello settenne…….. – come spazzare il mare. E pur si tenta di educare……

  4. Ma quali servizi sociali! Se sa fare i rutti in inglese come minimo lo ingaggia Virzì per un Ovosodorevival!!!

    Ps, lo adoro. Lui e le sue limonate precoci

  5. Mettila così: è tutto normale finché non vedi fuori della porta la gente che fa la fila credendo che sia un pit-stop per spaccio di droga (famosa scena del film “The Committments”) Scherzo ovviamente 😛 Essendo cresciuta da figlia unica ho sempre particolarmente invidiato questa caratteristica dei bambini con fratelli o sorelle maggiori di essere più svegli e con più informazioni sul mondo, sono poi quelli che nella vita si muovono effettivamente con più disinvoltura e meno mal di pancia.

    1. esatto!
      io sono seconda e mio fratello era amorfo rispetto a me!!
      quando ha fatto la prima (e la seconda) vacanza studio a londra ha passato la notte prima sveglio perche’ non voleva andare, quando l’ho fatta io son tornata col muso lungo perche’ volevo restare li!

  6. Maschi o femmine, primi secondi o ultimi di qualsiasi numero la parola “proibita” acchiappa, se accompagnata da verso onomatopeico ancora meglio.

    Proviamo a pensare a bimbi ben piu’ piccoli, che parlano poco: se ti scappa quell’unica parolaccia, zac! Consideratela acquisita! Sara’ il tono della voce, il momento, la gestualita’..non so cosa ma qualcosa li attira

  7. Tanta solidarietà, elasti. Educarli è un’impresa, che siano primi, secondi e così via. Ma ci tocca, anche quando ci fanno ridere, anche quando siamo stanchi, anche quando ci sono forze intorno a noi che remano contro.
    Comunque, il piccoletto è proprio simpatico! Ha davvero una grande ironia. 🙂
    Un abbraccio

  8. Le volgarità e le parole proibite, che i bambini riconoscono subito come tali e quindi memorizzano alla velocità della luce, così come entrano nella loro testolina, attraverso le orecchie, probabilmente ad un certo punto devono uscire, dalla bocca. Per essere esorcizzate, per essere ridotte al rango di parole normali, per non fare più paura, per non farli sentire in colpa… Diversi anni fa, mio figlio avrà avuto cinque o sei anni, e si era proprio nel periodo “so un sacco di parolacce, ma so che non le devo dire, ho paura che mi scappino”. Avevo accostato l’auto per salutare un conoscente e il piccolo educato bambino, essendo inverno, era rimasto al calduccio. Pur nel rumore del traffico, pur chiacchierando con il conoscente, arrivavano distinte dall’abitacolo della mia automobile le parolacce più immonde gridate a pieni polmoni. Alzavo il tono della voce per coprire la vocina, mi giravo lanciandogli occhiate di fuoco e incrociavo due occhioni e un sorriso innocente. Mi sono congedata dal conoscente, reprimendo la voglia di dire non so prorpio da dove arrivino queste urla. Sono risalita in macchina e dopo un po’, con fare indifferente ho detto guarda che si sentiva da fuori. Il faccino ha avuto un sussulto. Davvero? Credevo di no. Volevo sentire la mia voce che diceva le parolacce. Ma non le voglio dire quando c’è qualcuno perchè è brutto. Posso dirle ogni tanto da solo? Va bene, ma non urlare, se no sembri pazzo.
    Ecco i bambini piccoli fanno di queste cose. Adesso, un po’ più grande, a prove tecniche avvenute, le dice “a ragion veduta”!

      1. Infatti! E’ sempre stato “insgridabile”. Ha un talento particolare nel volgere le situazioni a suo favore…

  9. Il mio secondogenito cinquenne è incontenibile. Sa fare tutto lui. Parla sboccato peggio di uno scaricatore di porto, ma avessi visto la sua faccia quando ha chiesto a sua fratello se gli voleva bene. Indovina cosa ha risposto? 😦

  10. Sai che non ricordo cosa dicesse il mio terzo a quattro anni?
    Però lo ricordo sempre in attenta osservazione e con le rotelle in testa di cui si vedeva il continuo movimento in trasparenza.

    L’hobbit piccolo me lo mangerei di baci ridendo.

  11. Allora, il mio ha 6 anni e mezzo, qualche mese fa succede questo: spostando delle cose mi cade un oggetto delicato ed esclamo qualcosa come accidenti. Lui con tono angelico e didascalico: no mamma, si dice porca puttana
    La cosa “ridicola” è che lo ha sentito dire… da mia madre

  12. I miei due figli, maschi, hanno una differenza d’età minima (20 mesi), quindi va da sé che si influenzino l’un l’altro.
    Purtroppo per ciò che riguarda le parolacce non posso incolpare nessuno dei due, poichè sono io che do il cattivissimo esempio, avendo un linguaggio non molto appropriato, in svariate occasioni…ho però escogitato un modo per non fargliele dire, almeno per ora, a casa nostra ci sono parole che potranno essere pronunciate solo a 18 anni compiuti!
    Ecco, adesso anch’io mi aspetto i servizi sociali da un momento all’altro!

  13. Il mio terzo maschio ha solo un mese (e il secondo un mese esatto meno dell’hobbit piccolo)… adoro leggerti così so perfettamente cosa mi aspetta

  14. il bimbo di un’amica (2 anni scarsi) ha imparato immediatamente a dire “casso” e al momento opportuno.
    non ha ancora imparato a chiamare correttamente mamma , papà
    e fratellino….
    insomma, si preferisce sempre imparare il “peggio”!
    🙂

  15. Confermo tutto quanto hai scritto.
    Il nostro terzo- per i fratelli ‘casseruola’ – è la loro ombra .
    Non solo li venera e imita, poi ci mette del suo per emergere ed essere originale.
    Scusa…..mi suonano alla porta…..chi è???
    Qui sono già arrivati!!

  16. Oggi questi angelici frugoletti vengono guardati con invidiosa indulgenza perchè possono permettersi di dire cose che noi adulti pensiamo ma non sarebbe (politically) corretto dire. Ma domani, quando saranno solo teppistelli maleducati perchè non avranno cognizione della disciplina, del rispetto e dell’ubbidienza cosa diremo? Che è stata colpa dei genitori ?

    1. io adesso dico che ci sono tanti modi per insegnare il rispetto, la disciplina e l’ubbidienza. Siamo autorevoli se ce lo meritiamo, non certo se siamo dei poveri schiavi repressi.
      Le parolacce io le dico quando ci vogliono perchè fanno parte del nostro modo di esprimerci e non sono per la repressione nè per il proibizionismo. Ipocrita chi fa le cose e poi fa finta di non saperne nulla e vietarle ai figli (c’è chi fuma, dice parolacce e qualsiasi altra piccola azione che considera immorale o sbagliata, ma ai figli fa arrivare un’immagine fintamente “corretta).

  17. Mi hai fatto venire in mente il mio babbo, che aveva stabilito la regola delle ” 2 ore selvagge” a settimana.
    Eravamo (siamo) tre femmine, ma il fascino della parolaccia non ha sesso…
    Allora, il sabato pomeriggio, avevamo 2 ore durante le quali potevamo dire tutte le parolacce che ci venivano in mente in assoluta libertà. Di solito tutto si risolveva in 10 minuti perché era tremendamente monotono e stupido ripetere per più tempo le sei o sette parolacce che conoscevamo, ma questo sfogo permetteva di rispettare il divieto che vigeva per il resto della settimana. Le prime volte, però… Non riuscivamo a rifiatare dal ridere!!!

    1. questa te la copio 🙂 è bellissima. io ho una vera e propria feticista adorazione per le parolacce. il problema è che sono minutina e carina, nessuno se le aspetta. per fortuna vivo all’estero, le capisce solo mio marito (ma ho il terrore che prima o poi un italiano mi fermi per strada mentre dico a mio figlio: cazzo! ho dimenticato le chiavi!)

  18. Dovrei avercela con te perchè mi hai fatto scoppiare a ridere di brutto già alla terza riga , sputacchiandomi il caffè post-pranzo su tastiera, tavolino e leggins (quelli che vanno lavati a mano, naturalmente-.-‘) e invece…. ti ringrazio di cuore perchè anche se ho solo 23 anni e zero figli, il tuo blog mi tiene compagnia in questo impegnatissimo periodo della mia vita in cui devo viaggiare x lavoro o mi schianto sul divano morta di stanchezza e desiderosa solo di leggere qualcosa di divertente e leggero per svagarmi dopo 12 ore di fatica. Non oso pensare a cosa mi capiterebbe se dessi retta al fidanzato smanioso di bebé e proveniente da una famiglia in cui il cromosoma Y domina (notti insonni? vomito e diarrea da pulire? parto in argh), ma per ora

  19. Mio nipote (allora figlio unico) un giorno a 4 anni cominciò a bestemmiare e non si capiva dove potesse averlo sentito.
    poi gli è passata improvvisamente come gli era venuta.
    hai ragione, sono spugne.

  20. guarda, non consola,, ma il mio di 3,5 , ha proferito il suo primo “caxxo” a un anno e mezzo perchè gli era appena caduta la forchetta. Settimana scorsa una bestemmia (colpa della nonna) tipicamente cremonese. In una famiglia di ciellini ha lasciato un segno indelebile paventando un futuro di rosari riparatori!

  21. Mio marito non ha pronunciato verbo fino ai 5 anni. Mia suocera era disperata. Poi un giorno, mentre la suocera infilava una gallina nella pentola d’acqua bollente (orrore!!!) la gallina (che evidentemente si era finta morta) emise un urlo da brivido e mio marito, scosso dall’evento truce, pensò bene di reagire con una bestemmia rivolta alla povera bestiola.
    Mia suocera ancora oggi racconta che non sapeva se essere felice perché finalmente aveva parlato o se preoccuparsi e rimproverarlo perché la prima parola era stata una bestemmia…

  22. Mi è venuto in mente un episodio, di molti anni fa. Avrò avuto 7, 8 anni e avevo ricevuto per Natale un grande dizionario di italiano. Iniziai subito a sfogliarlo e mi capitarono sotto gli occhi alcune parole mai usate e a mala pena sentite (le parolacce erano banditissime). Decisa a sperimentarne l’effetto andai a tavola, dove gli ospiti erano radunati per il pranzo. Con uno zio provai “imbecille”, con l’altro “cretino”. La prima e unica sberla ricevuta da mio padre arrivò fulminea. Adesso anch’io ne dico parecchie, soprattutto quando guido, ma mi sento sempre abbastanza in colpa.

  23. io adoro l’hobbit piccolo!!!!… cmq la mia quasi 6enne, figlia unica ne dice di “parolaccissime” (come le chiama lei). ohhh se ne dice.

  24. Per il più piccolo del clan è difficile non ripetere le frasi degli adulti, ma non sempre la precocità è un vantaggio. Forse è il destino di chi arriva dopo il primo figlio oppure rimane unico figlio, ma non trovo tanto divertente questo bruciare le tappe linguistiche innanzi tempo.
    Perché si ride quando dicono cose che non comprendono?

  25. Questo post sulle parolacce ed i commenti è una vera miniera d’oro! Credo che adotteró,a tempo debito, le 2ore selvagge,le trovo bellissime! E ho scoperro che non sono l’unica,allora, che si aspetta il telefono azzurro e gli assistenti sociali fuori dalla porta..(per ora non per le parolacce, ma x tutti i vari motivi cui ti portano due monelli di 44mesi).
    Elasti a (s)proposito,alla loro materna ho sentito parlare di seggiolina del pensiero ed ho appizzato le orecchie ..poi le maestre scrivono alle mamme una citazione di loris malaguzzi…ebbene sì,allora anche i miei sono capitati in una (italianissima) reggio pre-school!!!

  26. Scena:
    Mia nonna e amica di mia nonna, due carampane che prendono il caffè in giardino. Il nipotino dell’amica, anni due, che zampetta nell’aiuola, in piena fase di lallazione: “pa pa pa dadada cococo popo po” e via lallalando.
    Le due vecchie sono estasiate: “ma come è bellino, ma come è carino, che angioletto, un dono del cielo” e via nonneggiando.
    L’angioletto continua nel suo monologo: “papapa, coco popopò..poccamadò….!” E tira una bestemmia tutta intera di quelle sane, pietrificando all’istante le due vecchiette.

    Ps mia nonna è ancora viva, è una splendida novantenne!!

  27. la mia terza (quattro anni e mezzo) non dice parolacce, anche i fratelli sono per fortuna abbastanza “puliti” in compenso ha cominciato a mostrare il dito medio ai passanti dal finestrino dell’auto! CHE VERGOGNAAAAAA!!!!!!!!!! (accompagnata puntualmente dalla delazione del frate di mezzo:” mamma, l’ha fatto di nuovo!” ma se chiedo chi glielo ha insegnato la duplice risposta è naturalmente: “io No!” se, vabbè!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...