Nonsolomamma

verso altre piscine

hanno cantato canzoni ritagliate per loro, dentro una palestra piena di genitori commossi e ansiosi, ai limiti della nevrosi. hanno parlato al microfono, raccontando il senso di un percorso che dopodomani si chiude. una ragazzina in seconda fila a sinistra ha pianto ininterrottamente dall’inizio alla fine ed elastigirl non poteva guardarla per più di quattro secondi consecutivi altrimenti avrebbe pianto pure lei ché le lacrime altrui le fanno sempre questo bizzarro effetto.
si sono emozionati, hanno avuto la stupidera, hanno tifato per i compagni e hanno applaudito appena c’era l’occasione. qualcuno si aggiustava nervosamente i capelli. sono stati chiamati uno a uno e a ognuno è stata messa al collo una medaglia, come succede alla stramilano.
intanto le loro maestre li guardavano. qualcuna tirava su con il naso e forse pensava che era un fatica ingiusta farli crescere, educarli, istruirli, farli arrivare fino a lì per poi consegnarli ad altri, proprio quando sono diventati grandi. qualcuna magari era contenta di congedare questi preadolescenti e di iniziare una nuova avventura con dei bambini veri, con le guance paffute, gli occhi tondi e l’alfabeto ancora tutto da scoprire.
sono usciti in cortile, hanno fatto merenda e si sono sentiti liberi e grandissimi, mentre le prime, le seconde, le terze e le quarte erano ancora tutte dentro le loro classi a fare lezione.
hanno visto un film nella sala video, un collage di interviste meravigliose ed esilaranti in cui erano ai giardini e raccontavano cosa vogliono fare da grandi, cosa si porteranno con sé di questi cinque anni di scuola elementare, cosa era loro piaciuto e cosa no.
e poi si sono abbracciati e hanno abbracciato le loro maestre anche se domattina si rivedranno tutti quanti.
alla fine sono andati a casa, con i loro genitori dallo sguardo liquido. c’erano anche lo hobbit grande, elastigirl e mister i, tra loro.
il saluto delle quinte, lo chiamano.
è un momento solenne, un rito di passaggio, un trampolino verso altre piscine.

63 thoughts on “verso altre piscine

    1. io pure!
      noi quest’anno abbandoniamo una prima americana verso altri lidi europei. e ci toccherà ancora, vita spiantata da ricercatori precari. mi sono commossa per voi e per mio figlio che vive così, con poco senso di appartenenza e tanta precarietà che chissà se saluterà mai 5 anni nello stesso posto… grazie per il bello scritto.

      1. solidarizzo. Anche io ho avuto un briciolo di magone a pensare alla quinta della mia grande, appena arrivata in america, e a quanto poco abbia(mo) partecipato emotivamente alla chiusura dell’anno. In bocca al lupo per la vostra vita da un’altra famiglia di ricercatori-flipper

    2. ci sono passata tre volte e ogni volta sembrava la prima!
      vedrai quando arriverà il primo giorno di liceo e ti vedrai passare davanti con gli altri della sua nuova classe uno strano spilungone con lo stesso sguardo del primo giorno di materna che chiede “sono sempre io vero mamma? sono sempre lo stesso… e tu ci sei quando torno vero mamma?”

  1. E’ un momento bellissimo, come tutti questi momenti. L’anno scorso mia figlia ha salutato le medie nella scuola dove è entrata a 3 anni e dove ha passato quasi più tempo che a casa sua. Ha fatto un discorso bellissimo, nominando anche il cane della professoressa di italiano; alla fine ha ricordato che quando entravano all’asilo piangevano e chiamavano “Mamma” e poi ha detto: “Guardate ora sono le mamme che piangono!” Era vero piangevamo quasi tutte!
    Fl

  2. Che emozione! Non credo che i ragazzi abbiano la consapevolezza di quanto stanno vivendo: sono quelle cose che comprendi con il tempo.
    Si cresce alla velocità della luce…

  3. Mi viene un po da piangere anche a me, che ti seguo dai tempi di valentina portapazienza. E da settembre..medie marxiste!! 🙂

  4. Venerdi’ c’e’ la festina all’asilo per il passaggio a “grande”.
    Ho promesso alla 7enne che quando la sorellina verra’ promossa alle elementari le faccio saltare scuola, sono momenti di passaggio importanti.

  5. il nostro saluto sarà domani sera, la piccola che sta per finire la scuola elementare, piange a dirotto appena si ricorda. la sua nuova piscina è la scuola media di stradario, dove seguirà l’indirizzo musicale e dove si è voluta iscrivere senza nessuna amica…. è proprio cresciuta e mamma e papà sono tanto orgogliosi e altrettanto preoccupati.

  6. Da noi la chiamano “graduation” e invotano sempre i piccolini che sono all’ultimo anno di materna. E’ l’ultima tappa del raccordo tra materna e primaria. L’anno scorso quindi l’ho vista anch’io e in effetti per i genitori era una grande emozione.

  7. Te piangi a vedere gli altri piangere, io piango a leggere di chi piange guardando gli altri piangere…come si dice qui “eh s’andà di nulla…” oppure ” eh siamo messe di pé ridere…”
    In ogni caso, siamo donne, e pure mamme.

  8. Noi fatto stasera.. I bambini hanno fatto un musical sull’inferno di dante… Io ho pianto ininterrottamente, perche’ il mio bambino sta diventando grande… E io non sono pronta…

  9. Io l’ho passato l’anno scorso con il primo dei miei tre maschi… bello e commovente!
    Anche perchè dall’anno prossimo scoprirai che le cose cambiano sostanzialmente .. sembra che gli ormoni scattino improvvisamente non appena si spalancano le porte della scuola media.. piccoli omini crescono (irrimediabilemte).. ma intanto godili così!

  10. Sembra ieri che ho vissuto tutto questo col mio grande, piangendo io al pensiero della mia maestra che era mancata da poche settimane, e l’anno prossimo lui sarà di maturità. Attenta, Elasti, nello spazio di un mattino te lo troverai uomo…e i fratelli con lui! Ma è bellissimo anche questo. ..

  11. Domani anche noi saluteremo ufficialmente la fine delle scuole elementari di Amy2.0 ed insieme il suo essere totalmente bambina. Lei lo sa bene, fra noi è quella più triste ed eccitata insieme, nell’ultimo mese mi ha ripetuto spesso che non vuole lasciare gli amici/compagni di classe (ma li rivedrai ogni giorno sul bus che ti porta alla scuola media), i momenti di discussione e di costruzione con le maestre (avrai nuovi insegnanti, conoscerai nuovi compagni), l’intervallo per giocare maschi contro femmine (chi ti vieta di farlo ancora?9…con la saggezza dei suoi 11 anni da compiere fra 2 mesi ha detto una grande verità: “non sarà mai più la stessa cosa”, e io ho visto un pezzetto della donna che sarà. Che meraviglia!

  12. Verissimo! Crescono in un battibaleno! Sembra anche a me solo ieri quando finivano di preparare in gran segreto il cartellone con le loro foto ed i loro pensieri per la maestra che li aveva accompagnati x 5 anni di elementari ed ora il mio ‘grande’ è alto come me (che non sono un’altona, ma insomma…), mi risponde ironico quando gli faccio troppe raccomandazioni e mi fa commuovere quando nel tono, e nelle parole, e nello sguardo dolce, vedo anch’io un pezzetto di un futuro uomo! Neanch’io sono pronta, ma è bellissimo così!

  13. La mia primogenita si sta preparando x la maturità
    Lo so, a voi mamme di piccoli, noi vi sembriamo fuori dal mondo
    Anche io pensavo che le persone più grandi fossero nate già così, invece anche noi, come voi ora, eravamo più piccole,
    E’ che sei li che vedi i tuoi figli con le gambe che penzolano dal water a filosofeggiare sulla vita all’asilo poi ti distrai un attimo e ti trovi degli adulti.

    1. Anche il mio primogenito si prepara alla maturità…eppure ricordo come ora i miei pianti alla consegna del suo diploma dell’asilo, il magone l’ultimo giorno della scuola elementare e ora la strana sensazione che questi sono i suoi ultimi giorni di scuola.Non è perchè sono grandi che ci emozioniamo di meno, è che non possiamo essere troppo “appiccicosi” 🙂 Ed è vero che è un attimo e sono già grandi…ora mi commuovo di nuovo…

  14. Cime è vero tutto quello che ho letto!
    La mia grande ha avuto il diploma di scuola dell’infanzia, è pronta a volare alle primarie…e io ho pianto…piango pure ora!!!

  15. Forse anche per non commuovermi troppo ho scelto una scuola che non cambierà, sezioni a parte, dall’asilo (a settembre) alla terza media?! 11 anni di cammino e il farewell a 14 anni.. siamo all’inizio e ho le vertigini!

  16. Io ero commossa già l’anno scorso quando il mio bimbo ha finito il nido e alla festa di fine anno ha ricevuto il “diploma”…

  17. A noi toccherà il prossimo anno e leggendo questo post mi sono commossa preventivamente…
    Senza scivolare nella banalità (‘sembra ieri quando ha iniziato la prima’… verissimo, per altro!), posso invece esprimere l’auspicio che uno dei Ministri che si avvicendano alla guida del M.I.U.R., tutti zelanti nel cercare di fare qualcosa che i predecessori non hanno fatto, ripristini gli esami di V elementare, populisticamente aboliti 15-20 anni fa? Sarebbero il giusto coronamento di un ciclo di studi, e soprattutto un impegno e una prova, del tutto commisurati all’età, che preparerebbero anche psicologicamente i nostri figli ad altri impegni e ad altre prove. Ad altre piscine, insomma.

    1. D’accordo su tutta la linea, sostenere un esame alla fine della scuola elementare, assolutamente commisurato all’età e alla preparazione del momento (le prime ricerche usando ancora le enciclopedie cartacee, che nostalgia!), oltretutto con i maestri e maestre già conosciuti negli anni precedenti e quindi in una situazione comunque “protetta”, era già un piccolo rito di passaggio e permetteva di essere più pronti per gli esami successivi. Non ricordo chi ha deciso di abolirli, ma secondo me non è stato un grande affare!!

      1. Questa non la sapevo, veramente li hanno aboliti? :-O Lo trovo strano anche io, era comunque una bella esperienza

      2. Closethedoor: non lo sapevo neanche io tanto che ho detto a mio nipote: e lui e mia cognata (mia eta’) ha confermato che non ci sono piu’!
        e io voto per rifarli esattamente per le ragioni dette sopra: era il primo ‘esame’ ma di sicuro quello lo passavi, serviva a prenderti l’impegno di prepararti e a superare l’emozione ed infine ad avere un piccolo successo ed un rito di passaggio

  18. pensa Elasti che ricordo il tuo post
    del primo giorno di prima elementare dello hobbit
    grande!
    come vola!
    bacioni

  19. Lo so che lo ripetiamo tutte, sembra ieri, sembra ieri… ma è proprio così.. era ieri.. Tutto scorre e arrivano anche i traguardi che sembravano lontani… A me sembra di non avere neanche il tempo di commuovermi (lo faccio in segreto, o solo con mio marito) perchè il mio è uno di quei bambini (ragazzini) proiettati e progettati verso il futuro, a malapena nel presente! Nessun rimpianto, nessuno spazio alla nostalgia quando finisce qualcosa, solo tanta curiosità per il domani. E io devo dosare con attenzione i miei “ti ricordi quando…”…

  20. Bellissime emozioni nel leggerti, nel ricordare 3 anni fa quando il primogenito arrivo’ al passaggio da elementari a medie… tutti piangevano…e io mi dicevo “mio figlio conoscendolo non piangera’”… e invece a fine serata era un pianto generale… come dici tu di stupidera… ma bello per noi genitori…, emozionata per domani sera quando il secondogenito salutera’ la classe e le maestre di V… (qui da noi si va a cena fuori e ad un certo punto si balla tutti insieme! 😉

    emozioni di vita…

    p.s. i 3 anni delle medie volano… confermo quanto si dice!

  21. Snif…..a me toccano saluto alla 5 e ultimo anno di scuola dell’infanzia.
    Inizio con una caragnatina adesso, così mi porto avanti….
    Non ho molta volglia che crescano così svelti….

  22. Anche il mio avrà il saluto di fine elementari. Le maestre hanno chiesto di portarli a scuola, giovedì prossimo, per una “cerimonia a sorpresa”… Ho già preparato il catino per raccogliere le lacrime e la macchina fotografica…
    🙂

  23. la scuola del mio piccirillo comprende asilo ed elementari. Il plesso e’ unico ma a destra ci sono le classi delle elementari e a sinistra la zona dell’infanzia.
    Ogni anno i bimbi dell’asilo che “passano” alle elementari salutano maestre e compagni con una canzone (sempre la stessa da anni, mi dicono) che chiamano del passaggio. E’ incredibile, la scuola e’ la stessa, l’ingresso e’ lo stesso, il cortile quasi in comune…. ma il passaggio c’e’ e la canzone (quasi un rito) commuove ogni anno tutti: maestre, genitori ed anche i bimbi

  24. La cerimonia del saluto delle classi quinte da noi sarà domani pomeriggio durante la festa. Purtroppo non ci sarò ma la commozione sarà altissima tra tutti. E domenica una cena di saluto con le maestre tutte.
    Lafata

  25. La graduation… nella scuola di mio figlio abbiamo assistito a questa cerimonia toccante e commovente 2 giorni fa. Che emozione vedere questi grandoni che fra 3 mesi si sentiranno di nuovo piccoli! quante lacrime, quanti pensieri, quanti visi gioiosi e sorridenti… che bello essere mamma!

  26. ecco, mi hai fatto commuovere…. sto già preparando i fazzoletti per la festa della scuola durante la quale la mia 6enne prenderà il diploma e saluterà la materna!!!!! 😥

  27. Anche il mio, anche il mio…….domani sera festa per fine quinta….pero’ l’abbiamo dovuta preparare noi mamme, perché la scuola qui fa un po’ finta di niente…invece noi abbiamo pensato che sarebbe stato bello lasciare ai bimbi un bel ricordo di questi primi 5 anni…….abbiamo invitato ugualmente le maestre e speriamo che ne vengano tante….mi commuovo gia’ oggi leggendo qui, figurati domani sera …..

  28. mi sono commossa leggendo questo post. Ho accompagnato i miei figli a tanti e tanti riti di passaggio, ogni volta con l’impressione profonda che un altro pezzo di vita era senza ritorno…Ora che sono grandi ed il nido è vuoto ripenso spesso a quei momenti, ma penso che abbiano lasciato un segno profondo più in noi che in loro. Loro andavano incontro al futuro, noi misuravamo la distanza dal distacco.

    1. Ora che sono grandi ci sono altri riti da celebrare, andiamo incontro al domani con sensazioni diverse perché i ruoli sono diversi. Cara Olga non dobbiamo temere il distacco se li amiamo, quando li vedo allontanarsi da casa senza paure e nostalgie mi sento persino orgogliosa di me stessa.

  29. Elasti, questa si chiama “commozione a tradimento”!!!
    Ricordo le cerimonie di “diploma” alla fine dei 3 anni di nido, con tanto di “tocco” accademico (di cartone), il saluto alla fine della scuola materna (che rimarrà per sempre, per entrambi, “la mia scuoletta”), “Il piccolo principe” cantato e recitato alla fine della quinta di mia figlia, il saluto alla fine della quinta di mio figlio, e la festa di fine scuola media della grande…
    Ha scritto bene qualcuna prima: sono tappe anche per noi…

    Floralye

  30. Ho iniziato a piangere stamattina all’uscita e lo sto ancora facendo dopo la cena con compagni e insegnanti… Il mio undicenne e’ un diventato un ragazzino meraviglioso e non vede l’ora di tuffarsi nella nuova piscina

  31. Nella scuola dei miei figli, che è fatta di casette verd di legno in mezzo a un parco con alberi, statue e pure un teatro di legno pensato dai bambini e da cui si vede tutta la città e si sente sparare il cannone a mezzogiorno, ogni anno l’ultimo giorno di scuola si organizza una festa dove tutti, figl e genitori mangiano, bevono e ballano fino a tardi. Ci sono le maestre della materna, due sorelle che rimangono eternamente giovani negli anni e tutti i loro ex alunni che ora fanno le elementari nelle altre casette. Ogni anno si salutano le quinte con canti, appalusi e lanterne lanciate in cielo. Ma ogni anno tornano anche gli ex alunni ora alle medie, e anche al liceo, che sono altissimi e irriconoscbili. é stata la mia decima festa. decimo anno in cui assisto alla vestizione di mia figlia, che di anni ne ha 12 e all’inizio ne aveva 3 e fa la seconda media ma continua a tornare con tutti i suoi ex compagni e nuovi amici, e non solo perchè il fratello di 8 la frequenta ancora. Ogni anno sotto il cielo stellato (non piove mai!!!) scompaiono le fatiche, i piccoli dissidi e incomprensioni. Per qualche anno tornano anche i genitori. Cambiano le facce ma tutto rimane immutato. Un belissimo modo di celebrare la fine di un altro anno, un rito d passaggo per i nostri figli e anche per noi, che quando siamo entrati lì eravamo più giovani e siamo crescuti insieme a loro

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