Nonsolomamma

fino in africa

gli hobbit viaggiano pochissimo in automobile. elastigirl la detesta e mister i non la ama. l’organizzazione logistico-familiare non richiede l’uso delle quattro ruote se non per lo spesone del sabato, per la piscina del venerdì e per pochissimo altro. le vacanze, ormai da sei anni, nella città di A, in massachusetts e, da sempre, in puglia dai nonni non permettono e non necessitano rispettivamente di lunghe trasferte automobilistiche, pertanto, gli hobbit dentro l’abitacolo sono generalmente perplessi, annoiati, impazienti o al più incuriositi da posaceneri, vani portaoggetti, porcherie in transito sul pavimento e, da quando c’è, navigatore.
in questi giorni frequentano un campo estivo al parco nord, la cui distanza giustifica uno smodato e insolito uso della macchina.
“ieri, con annalisa portapazienza al volante, siamo stati in africa”, ha detto stamane lo hobbit di mezzo mentre elastigirl guidava verso nord.
“bello! e oggi dove andiamo?”
“oggi potremmo andare in cina”
“mi sembra un’ottima idea”
“ok. siete tutti pronti? via!”.
così elastigirl ha scoperto che con il navigatore si può andare dove si vuole, anche durante il tragitto verso parco nord. lo hobbit di mezzo le ha mostrato che puntando il dito sullo schermo, nella direzione in cui si desidera andare, lui, il navigatore, zitto zitto, ti porta dovunque, anche in africa o in cina. e questa cosa li ha elettrizzati, quasi come un viaggio vero.

22 thoughts on “fino in africa

    1. Ero lì che dicevo… fino a che non commenta Stefano io non dico niente. 😀

      Saresti pure più vicino, forse.

      (Rabb-it che di perde se esce dalla porta di casa!) ^_^

  1. Come li capisco, io non sono mai stata in Egitto e guardo le piramidi con googlearth…… E mi emoziono anche! 🙂
    Baci e macarones

  2. ok vado a prendere la valeriana! :O
    devo andare a berlino venerdi mattina, viaggio da una vita diverse (eufemismo) volte all’anno, amo viaggiare, volare, guidare e andar in treno…
    … ma ogni volta che devo fare la valigia e organizzare il viaggio vado nel panico, ogni notte prima non riesco a dormire, e ogni volta che sono col moroso litigo
    non lo so perche’
    forse perche’ sono sempre all’ultimo minuto perche’ ho troppe cose da fare quindi sono terrorizzata di sbagliare / dimenticare qlc perche’ non ho margine
    forse perche’ voglio fare le cose a modo mio (probab. sbagliato) e non sopporto la pesante disapprovazione degli altri: mi ferisce, mi annichilisce e mi getta nel panico
    forse perche’ a viaggiar tanto, statisticamente, si accumulano anche brutte esperienze, dall’aereo perso al ritardo per l’impegno di lavoro alla valigia persa o rotta agli occhiali da vista rubati al poster da presentare alla conferenza lasciato in auto prima di salir sul treno alle medicine indispensabili dimenticate a casa… e quando devi partire queste cose ti si presentano tutte davanti e sei sicura che ti aspettino al varco come famelici zombie
    forse perche’ odio far la valigia e allora rimando rimando rimando fino a che e’ tardi la notte e ho la nausea per il sonno e la tensione, e neanche questa e’ una sensazione che ti venga voglia di rivivere…
    fattosta’ che viaggiare e’ diventato uno stress e che io mi son gia’ presa il lexotan e adesso mi sparo valerianapassiflorabiancopino… e forse anche una birra!;)

    1. Tranquilla Claire non sei l’unica, io che per anni ho adorato viaggiare ho iniziato a fare davvero fatica quando ho dovuto viaggiare per lavoro. Non ho mai voluto peluches da bambina, beh per un periodo me ne portavo dietro uno (oh my god!…) Mi sono fatta una check-list, che è più o meno sempre quella da anni, e che periodicamente mi salva dal dimenticare mutande e pigiama. Per i viaggi più lunghi ho dato retta al Superinformatico e mi sto riconvertendo alle agenzie di viaggi: spendi davvero poco di più e risparmi ore ore ore e un sacco di mal di pancia per la prenotazione.

      1. anche io ho le check list: ne ho una enciclopedia e le posso pubblicare perche’ il moroso di bologna le faceva (e me le faceva fare) specifiche per ogni viaggio e me le faceva tenere :O
        io credo che sia psicologico: e’ il senso di colpa perche’ so che mi prendero’ all’ultimo (perche’, patologicamente, mi sembra uno spreco di tempo mettermi prima) e qualcosa dimentichero’, o rischiero’ di perdere il treno o l’aereo o qualcuno sara’ scontento…
        comunque TUTTO BENE: sono arrivata a Berlino, ho fatto 2 gg di vacanza e poi la GASTROENTERITE :O e mi sono alzata dal letto giusto in tempo per presentare il mio lavoro alla conferenza 😉
        adesso mi godo la confe e la citta’ fino a domenica e poi filo a casa e… brucio passaporto e carta di identita’! 😀 (scherzo!)
        PS
        Il moroso crucco, giuro, non aiuta: super organizzato, finisce la valigia il giorno prima, vuole essere in aeroporto 2 ore prima del volo e partire per l’aeroporto un’ora o due prima della durata del viaggio ‘perche’ ci possono essere imprevisti’, fa dellevaligie enormi (io strizzo tutto in una minuscola) e si stampa sempre tutti i doc, gli orari dei treni ecc…
        mi fa sentire una deficiente, e finisce che si siede sul bordo della scala ad aspettarmi mentre giro per casa in mutande sclerando come una matta per schiaffare 4 stracci in valigia…
        … come dicevano? mogli e buoi dei paesi tuoi??? 😀 che ne pensi, Fefo?

  3. Claire ho trovato una compagna di ansia da viaggio! Direi che bello ma no, non è bello. Io ho parzialmente risolto facendo 3 figli sncora piccoli e quindi praticamente al momento smettendo di viaggiare se non verso case di famiglia al mare/montagna, che essendo posti conosciutissimi e già organizzati ovviamente non mi creano ansia (ma non sono “viaggi”).
    I pupi cresceranno, la mamma imbianchera e tornerà a viaggiare e avere la sua ansia da viaggio. Che non mi manca, ma i viaggi si. Tu claire bevi una birra o meglio ancora una sambuca, e divertiti nel tuo viaggio!

    1. ma a me fa l’ansia il viaggio non la meta (conosciuta o meno)! adesso xex sono a berlino: ci sono stata duemila volte, la prima volta a 15 anni!!! :O
      e poi viaggio per lavoro e perche’ sto in inghilterra con la mamma in italia e il moroso tedesco…
      pero’ hai ragione: provero’ la sambuca e soprattutto pensero’ a tutte voi e mi faro’ fare le coccole col pensiero 🙂 🙂 🙂
      e appena puoi viaggiare me lo dici e ti tengo compagnia al telefono! (sono bravissima: faccio assistenza alle mie amiche in sala parto, via telefono :O )

  4. anche io lo faccio
    mentre vado al lavoro sul navigatore imposto…
    che so Parigi-Barcellona-Budapest….
    e la signorina mi parla …. quando mi indica l ‘orario di arrivo
    faccio sempre due conti e mi dico che …si …..si potrebbe fare!!
    ah ah ah baci baci

  5. Non avevo mai pensato a viaggiare per finta con il navigatore. Sono in partenza per un convegno mi sa che per scherzo metto un’altra destinazione, e vediamo come va a finire :- ))))))))))

  6. La prima volta che sono andata in Inghilterra con i bambini in autostrada sono stata presa dal panico, non riuscivo a leggere le indicazioni per tempo e tutte quelle corsie mi facevano molto paura. La seconda volta col navigatore è stato meraviglioso, la voce è un po’ logorroica ma precisa. Da allora non ne abbiamo fatto più a meno, talvolta ti fa fare dei giri pesca ma in linea di massima è affidabile.
    Il sollievo di non dovere chiedere indicazioni a nessuno ma soprattutto la liberazione di non dovere incontrare qualcuno che sappia le distanze con un basso margine di errore.

  7. Oh beh, per una che detesta il navigatore questo utilizzo alternativo potrebbe forse essere interessante. Sempre che sia possibile neutralizzare la voce irritantissima che ti dice “Tra 50 metri svoltare a sinistra”… etc., beninteso!!!
    Floralye

    1. Anch’io odio quella vocina, ma ho scoperto che esiste un modo per mettere il silenzioso al navigatore e farla stare zitta!!! Ti fa solo vedere la strada sullo schermo e stop… 😉
      Ma non so come si faccia, perché non possediamo macchina e il navigatore è quello di un mio amico… ^_^

  8. La mia navigatrice si chiama Nuvi e parla inglese perche’ il moroso e’ crucco e l’italiana non la capiva 😀
    E’ una femmina perche’ ordini da un maschio non ne prendo :O
    E siamo inseparabili perche’ io non ho memoria visiva ne’ senso dell’orientamento e senza di lei mi perdo nella mia citta’ natale (io sostengo che dovrebbero darmi la detrazione per il navigatore come me la danno per gli occhiali)
    Quando mi stufo la metto in mute (dallo schermo principale: regolazioni -> volume -> muto) e quando qualcuno in macchina sta parlando e lei ‘interviene’ con una indicazione le urliamo: ‘ti dispiaceeeeee?????? e’ maleducazione interrompere!’ e ridiamo tutti

  9. Wow!! Fino in Cina? Preferivo non saperlo…è il mio sogno andare fino a la con i miei figli,
    Ma non sapevo bene che strada prendere!!

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