Nonsolomamma

tutta vita e rock&roll

“ehm, domani? no, mi dispiace, non posso. però, guarda, da giovedì sono sola a milano e allora…”

“a cena? ma certo! da giovedì in poi quando vuoi!”

“dobbiamo assolutamente andare al cinema. la settimana prossima sono sempre libera!”

“ma come? state organizzando di andare a prendere un aperitivo e non mi dite niente? cosa vuol dire ‘tanto non vieni mai’? da giovedì, per dieci giorni, sarò sola e libera a milano. e uscirò tutte le sere. e farò tardissimo. e sarà un susseguirsi di aperitivi, cene, cinema, concerti. una cosa pazzesca. quindi certo che vengo al vostro aperitivo. quando?”.

giovedì mister incredible e gli hobbit partiranno per la città di A, in massachusetts, come ogni estate, da vari anni a questa parte. elastigirl resta a milano a lavorare, fino al 7 luglio e, come sempre quando, seppur di rado, viene lasciata ad autogestirsi, viene colta da frenesia mondana, delirio di onnipotenza e ansia da socialità. è una specie di morbo che la dà vertigini ed euforia. poi, nel momento esatto in cui si ritrova sola con se stessa, si rende conto che il suo desiderio più segreto e sfrenato è restarci, in quella bolla di solitudine.

così, già lo sa, nonostante i proclami, i buoni propositi, le millanterie, trascorrerà dieci giorni da bradipo, a mangiare yogurt ai cerali la sera sul divano e a vedere improbabili programmi di cucina, bon ton, trucco, parrucco e matrimoni da sogno, sentendosi tremendamente scema e tremendamente felice.

35 thoughts on “tutta vita e rock&roll

  1. Io in questo giorni sono a casa da sola.
    Oggi ero al mio appuntamento bisettimanale con la psicologa, e le racconto di questa situazione temporanea di singletudine.
    E lei mi chiede: come si sta da soli? Risposta. bene, faccio cose, leggo libri, mi depilo, pulisco in giro…
    Al che mi domanda: mi scusi, ma non le è venuta voglia di contattare qualche amica?
    Ovvero, come si è palesata ad una terza persona, in poche frasi, la mia condizione di mamma-tutto-l’anno la quale, quando è da sola, si gode proprio lo stare DA-SOLA.

      1. La psicologa non si è espressa con precisione.
        Però poi mi ha chiesto “Ma lei ha piacere a condividere il tempo con altre persone, amici eccetera, ne prova il desiderio?” e alla mia risposta affermativa l’espressione è diventata più distesa 😛

        Da terapista dei bambini, ho capito che ci sono degli “atteggiamenti”, delle preferenze, che se non riescono ad essere mutati, iniziano a… far alzare un sopracciglio, diciamo. Se invece sono momentanei, riconosciuti, mutabili, fanno parte della condizione transitoria di ognuno di noi 😉

        Quindi non ti preoccupare, se per il momento senti di avere il bisogno di un po’ di asocialità indefessa 😀

      2. Confesso che anche io, pur stando bene con gli altri, provando piacere a parlare, condividere e comunicare, quelle rarissime volte che mi capita, adoro stare da sola a fare quello che mi piace, soprattutto cose malsane e nocive come abbrutirsi davanti alla TV, magari in compagnia di coca e patatine, crogiolarmi nell’ozio e dare campo alla mia pigrizia un po’ malinconica.
        Devo dire che tanto normale non mi sento, un fondino di patologico ce lo vedo pure, comunque credo sia l’inevitabile reazione a una vita “affollata” di persone, richieste, pensieri, lavoro, impegni, scadenze, accudimento in senso ampio, in cui io stessa non sono riuscita a ricavare un vero spazio personale in cui ritovare le energie perdute.

    1. :O
      io quando ho gli attacchi di misantropia voglio stare da sola
      a letto, con un libro, le cuffiette abbracciata col cane…
      magari dopo una birra
      ma da sola
      e non ci trovo proprio nulla di strano!
      anzi preferisco cosi’ che andare fuori e rompere le palle a tutti, perche’ magari avevi le scatole girate e volevi stasera sola ma – si sa – gli amici dicono che sola non devi stare!

  2. Un po’ di sana solitudine quando ci vuole, ci vuole! Specialmente se si è una tris mamma con una vita incasinata, anche se piena di cose belle.

    Poi io penso sempre che prima di saper stare bene con gli altri, si deve saper star bene con se stessi. Senza diventare eremiti, eh! Ma se si sta in compagnia perché non si è in grado di stare da soli forse è perché non ci si basta… e non è mica una bella cosa.

      1. ecco appunto!
        diciamo che io, xex quando ho le palle girate.. mi capisco! 😀
        e non e’ mica poco… 😛

    1. vai via tu! 😉
      mioddio perche’ non affittano gli hotel a ore… cosi’: tanto per permettere a una di guardarsi una soap opera con patatine e birra da sola in santa pace??????

  3. Vuoi mettere la bellezza di stare qualche ora senza qualcuno che ti chiama ogni cinque minuti da una parte all’altra della casa?! Iniziare una cosa e finirla senza mille interruzioni?! Quando stavo facendo la seconda laurea, anche se i week end erano dedicati a quello, solo per il fatto che me ne stavo da sola tranquilla e concentrata mi dava la carica!!

  4. Prendersi dei tempi solo per se stessi è importante. Io ho sempre amato stare in compagnia di me stessa, fin da quando ero una ragazzina. E cmq, anch’io approfitto della solitudine casalinga per guardare programmi improbabili, ipnotici che sciacquano il cervello.

  5. che goduria massima, non cucinare e magiare scatolette di tonno, mozzarelle, yogurt e prosciutto direttamente dalla carta…. questo è quello che ci meritiamo dopo un lungo inverno di scuole compiti sport pranzi e cene

  6. Io non ci credo che spenderai dieci serate da bradipo, magari qualcuna.
    Gli aperitivi sono per i single, si mangia male si beve peggio.
    Noi mediterranei abbiamo dei prodotti buonissimi, spesso al ristorante corriamo il rischio di mangiare peggio che a casa nostra. Detto questo non è spiacevole essere serviti da qualcuno altro.
    Per quel che può valere ti consiglio tanti film anche da sola.
    Goditi queste dieci serate e basta.

  7. Anche io sarei per metà da bradipo e metà social! Al mare con bimbi e tata dal 28 al 7 per poi lavorare di nuovo fino a fine luglio, un po’ invidio il marito (di solito molto meno mondano di me) che sta “appaltando” le serate dal 30 al 3 agli amici che durante l’anno vede pochissimo! Intanto, stasera cena fuori in dieci dico dieci donne, sperando di riuscire a chiacchierare con tutte!

  8. Quando aspettavo il primo figlio,dedicai il tempo dell’ ozio forzato a fare cose tanto desiderate quanto trascurate:leggere,passeggiare,andare al cinema e ci,vedere una mostra…ci scapparono pure un teatro e una visita al colosseo(nei periodi in cui mi fu concesso di muovermi).Per il secondo…leggere l’articolo di claudia e i vs commenti mi fanno fare outing…:the sound of silence!uau…e sdraiarsi un paio d’ore sul divano con la tv accesa …una serie americana scema…e due soli libri letti!Ora il passerotto ha 3 mesi e il fratello 3 anni e mezzo…vi lascio immaginare…:)

  9. Confesso di desiderare anch’io un po’ di solitudine, poca, per carità, quanto basta per far riposare un po’ le mie stanche membra. ..e il mio cervello. Goditela come vuoi e con chi vuoi. L’unica serata in solitudine l’anno scorso l’ho passata sbragata sul divano a mangiare pane e latte. Che bello!

  10. anche io mi sento tremendamente felice quando , da sola,
    posso fare l’accoppiata vincente birra/pop corn………
    sul divano a guardare “chi veste la sposa” (o simili…)
    ….adoro!
    purtroppo da sola solissima non sono quasi mai
    quindi cara elasti goditi 10 giorni !!! e dico 10 !!! meraviglia!!!

  11. Io, a volte, cerco di uscire prima dal lavoro per arrivare a casa per prima e godermi un po’ di solitudine… Il top è quando ho un pochino di influenza e resto a casa da sola al mattino… Capiterà una volta l’anno, forse… 🙂 Buona vacanza!

  12. Io mi sto godendo 2 settimane senza bimbi…fuori quasi tutte le sere: ho rivisto persone che DA ANNI TRE mi chiedevano di uscire e incontrarci. Mi sono goduta Bologna di sera, in motorino, senza vincoli di orario…una sensazione di libertà che non provavo da tanto tempo! Ora sono stanchissima e mi mancano i bimbi…per cui gli ultimi due giorni liberi li passerò a vegetare sul diano!

  13. Il vero segreto è prendersi qualche serata più o meno una volta al mese in cui si esce con le amiche/colleghe amici ecc. Così se e quando capita di rimanere sole per ben 10 giorni risulterà più facile dosare solitudine e mondanità… questa almeno è la mia esperienza! 😉

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